Calendario eventi

< 2017 >
Maggio

Lunedì 1 maggio il Comune di Santa Maria Maggiore organizza un pomeriggio di festa bimbi di tutte le età.

Dalle ore 14.30 nel Parco di Villa Antonia animazioni, truccabimbi, tanti giochi, palloncini per tutti, in compagnia di un personaggio misterioso”!

Vi aspettiamo numerosi!

 

Tutti i weekend fino a domenica 4 giugno al Centro Culturale Vecchio Municipio, in Piazza Risorgimento, sarà visitabile, a ingresso libero, la mostra Materia e pensiero nei bronzi di Luigi Randi.

Un percorso tra decine di opere dell’artista lombardo, che porterà per la prima volta nella Valle dei pittori una singolare rassegna di lavori realizzati nel corso degli anni e incentrati sul rapporto tra materia e pensiero.

Con la mostra pasquale presentata quest’anno, l’Amministrazione comunale di Santa Maria Maggiore intende far conoscere la figura affascinante e solitaria di uno scultore che ha frequentato per molti anni Santa Maria Maggiore insieme con la sua numerosa famiglia: Luigi Randi.
L’esposizione si inserisce in quel filone innovativo e, a tratti, irriverente dell’arte, nella cui costruzione il Comune si è voluto impegnare, con l’intento di dilatare il concetto di “storia dell’arte locale” fino a renderne partecipi tutti coloro che, figurativi o astrattisti, scultori o fotografi o pittori, residenti o turisti di lungo corso, hanno contribuito, con le loro opere, ad arricchirla di significati, di tematiche e di tecniche.
Il critico Carlo Munari, il cui saggio costituisce il testo che accompagna l’opuscolo a corredo della mostra, descrivendo il “messaggio” di Luigi Randi, richiama la locuzione latina castigare ridendo mores (correggere i costumi ridendo), vale a dire quella manifestazione di pensiero di altissimo livello che, nei tempi, si è addossata il compito di indicare alla pubblica opinione, attraverso il sorriso, aspetti criticabili o esecrabili della società, al fine di ottenere una riflessione etica “correttiva” verso il bene.
In effetti, se alcune opere esprimono amarezza e tormento, altre, più impertinenti e sarcastiche, conducono il riguardante ad una riflessione più irrisoria, più divertita.
Un caloroso ringraziamento va alla famiglia Randi, in particolare a Piero, Paola e Martino, per aver sottoposto alla nostra attenzione l’idea di questa mostra, per l’intenso coinvolgimento dimostrato e per aver dato al pubblico l’opportunità di conoscere un artista originale e “appartato”.

Il Sindaco
Claudio Cottini

La mostra è aperta il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00.

Tutti i weekend fino a domenica 4 giugno al Centro Culturale Vecchio Municipio, in Piazza Risorgimento, sarà visitabile, a ingresso libero, la mostra Materia e pensiero nei bronzi di Luigi Randi.

Un percorso tra decine di opere dell’artista lombardo, che porterà per la prima volta nella Valle dei pittori una singolare rassegna di lavori realizzati nel corso degli anni e incentrati sul rapporto tra materia e pensiero.

Con la mostra pasquale presentata quest’anno, l’Amministrazione comunale di Santa Maria Maggiore intende far conoscere la figura affascinante e solitaria di uno scultore che ha frequentato per molti anni Santa Maria Maggiore insieme con la sua numerosa famiglia: Luigi Randi.
L’esposizione si inserisce in quel filone innovativo e, a tratti, irriverente dell’arte, nella cui costruzione il Comune si è voluto impegnare, con l’intento di dilatare il concetto di “storia dell’arte locale” fino a renderne partecipi tutti coloro che, figurativi o astrattisti, scultori o fotografi o pittori, residenti o turisti di lungo corso, hanno contribuito, con le loro opere, ad arricchirla di significati, di tematiche e di tecniche.
Il critico Carlo Munari, il cui saggio costituisce il testo che accompagna l’opuscolo a corredo della mostra, descrivendo il “messaggio” di Luigi Randi, richiama la locuzione latina castigare ridendo mores (correggere i costumi ridendo), vale a dire quella manifestazione di pensiero di altissimo livello che, nei tempi, si è addossata il compito di indicare alla pubblica opinione, attraverso il sorriso, aspetti criticabili o esecrabili della società, al fine di ottenere una riflessione etica “correttiva” verso il bene.
In effetti, se alcune opere esprimono amarezza e tormento, altre, più impertinenti e sarcastiche, conducono il riguardante ad una riflessione più irrisoria, più divertita.
Un caloroso ringraziamento va alla famiglia Randi, in particolare a Piero, Paola e Martino, per aver sottoposto alla nostra attenzione l’idea di questa mostra, per l’intenso coinvolgimento dimostrato e per aver dato al pubblico l’opportunità di conoscere un artista originale e “appartato”.

Il Sindaco
Claudio Cottini

La mostra è aperta il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00.

Tutti i weekend fino a domenica 4 giugno al Centro Culturale Vecchio Municipio, in Piazza Risorgimento, sarà visitabile, a ingresso libero, la mostra Materia e pensiero nei bronzi di Luigi Randi.

Un percorso tra decine di opere dell’artista lombardo, che porterà per la prima volta nella Valle dei pittori una singolare rassegna di lavori realizzati nel corso degli anni e incentrati sul rapporto tra materia e pensiero.

Con la mostra pasquale presentata quest’anno, l’Amministrazione comunale di Santa Maria Maggiore intende far conoscere la figura affascinante e solitaria di uno scultore che ha frequentato per molti anni Santa Maria Maggiore insieme con la sua numerosa famiglia: Luigi Randi.
L’esposizione si inserisce in quel filone innovativo e, a tratti, irriverente dell’arte, nella cui costruzione il Comune si è voluto impegnare, con l’intento di dilatare il concetto di “storia dell’arte locale” fino a renderne partecipi tutti coloro che, figurativi o astrattisti, scultori o fotografi o pittori, residenti o turisti di lungo corso, hanno contribuito, con le loro opere, ad arricchirla di significati, di tematiche e di tecniche.
Il critico Carlo Munari, il cui saggio costituisce il testo che accompagna l’opuscolo a corredo della mostra, descrivendo il “messaggio” di Luigi Randi, richiama la locuzione latina castigare ridendo mores (correggere i costumi ridendo), vale a dire quella manifestazione di pensiero di altissimo livello che, nei tempi, si è addossata il compito di indicare alla pubblica opinione, attraverso il sorriso, aspetti criticabili o esecrabili della società, al fine di ottenere una riflessione etica “correttiva” verso il bene.
In effetti, se alcune opere esprimono amarezza e tormento, altre, più impertinenti e sarcastiche, conducono il riguardante ad una riflessione più irrisoria, più divertita.
Un caloroso ringraziamento va alla famiglia Randi, in particolare a Piero, Paola e Martino, per aver sottoposto alla nostra attenzione l’idea di questa mostra, per l’intenso coinvolgimento dimostrato e per aver dato al pubblico l’opportunità di conoscere un artista originale e “appartato”.

Il Sindaco
Claudio Cottini

La mostra è aperta il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00.

Tutti i weekend fino a domenica 4 giugno al Centro Culturale Vecchio Municipio, in Piazza Risorgimento, sarà visitabile, a ingresso libero, la mostra Materia e pensiero nei bronzi di Luigi Randi.

Un percorso tra decine di opere dell’artista lombardo, che porterà per la prima volta nella Valle dei pittori una singolare rassegna di lavori realizzati nel corso degli anni e incentrati sul rapporto tra materia e pensiero.

Con la mostra pasquale presentata quest’anno, l’Amministrazione comunale di Santa Maria Maggiore intende far conoscere la figura affascinante e solitaria di uno scultore che ha frequentato per molti anni Santa Maria Maggiore insieme con la sua numerosa famiglia: Luigi Randi.
L’esposizione si inserisce in quel filone innovativo e, a tratti, irriverente dell’arte, nella cui costruzione il Comune si è voluto impegnare, con l’intento di dilatare il concetto di “storia dell’arte locale” fino a renderne partecipi tutti coloro che, figurativi o astrattisti, scultori o fotografi o pittori, residenti o turisti di lungo corso, hanno contribuito, con le loro opere, ad arricchirla di significati, di tematiche e di tecniche.
Il critico Carlo Munari, il cui saggio costituisce il testo che accompagna l’opuscolo a corredo della mostra, descrivendo il “messaggio” di Luigi Randi, richiama la locuzione latina castigare ridendo mores (correggere i costumi ridendo), vale a dire quella manifestazione di pensiero di altissimo livello che, nei tempi, si è addossata il compito di indicare alla pubblica opinione, attraverso il sorriso, aspetti criticabili o esecrabili della società, al fine di ottenere una riflessione etica “correttiva” verso il bene.
In effetti, se alcune opere esprimono amarezza e tormento, altre, più impertinenti e sarcastiche, conducono il riguardante ad una riflessione più irrisoria, più divertita.
Un caloroso ringraziamento va alla famiglia Randi, in particolare a Piero, Paola e Martino, per aver sottoposto alla nostra attenzione l’idea di questa mostra, per l’intenso coinvolgimento dimostrato e per aver dato al pubblico l’opportunità di conoscere un artista originale e “appartato”.

Il Sindaco
Claudio Cottini

La mostra è aperta il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00.

Golf Santa Maria Maggiore

Domenica 14 maggio inizia la stagione del Golf Santa Maria, la moderna e comoda struttura sportiva adatta a tutti, situata nel cuore della pineta di Santa Maria Maggiore.

L’area della pineta di Santa Maria Maggiore è ricca di impianti sportivi ed è il vero cuore pulsante delle attività “green” della Valle Vigezzo. Scoprite qui tutte le attività sportive che potete praticare a Santa Maria Maggiore durante l’estate.

Per info e calendario gare: www.santamariamaggiore.info/golf-club-santa-maria-maggiore

Tutti i weekend fino a domenica 4 giugno al Centro Culturale Vecchio Municipio, in Piazza Risorgimento, sarà visitabile, a ingresso libero, la mostra Materia e pensiero nei bronzi di Luigi Randi.

Un percorso tra decine di opere dell’artista lombardo, che porterà per la prima volta nella Valle dei pittori una singolare rassegna di lavori realizzati nel corso degli anni e incentrati sul rapporto tra materia e pensiero.

Con la mostra pasquale presentata quest’anno, l’Amministrazione comunale di Santa Maria Maggiore intende far conoscere la figura affascinante e solitaria di uno scultore che ha frequentato per molti anni Santa Maria Maggiore insieme con la sua numerosa famiglia: Luigi Randi.
L’esposizione si inserisce in quel filone innovativo e, a tratti, irriverente dell’arte, nella cui costruzione il Comune si è voluto impegnare, con l’intento di dilatare il concetto di “storia dell’arte locale” fino a renderne partecipi tutti coloro che, figurativi o astrattisti, scultori o fotografi o pittori, residenti o turisti di lungo corso, hanno contribuito, con le loro opere, ad arricchirla di significati, di tematiche e di tecniche.
Il critico Carlo Munari, il cui saggio costituisce il testo che accompagna l’opuscolo a corredo della mostra, descrivendo il “messaggio” di Luigi Randi, richiama la locuzione latina castigare ridendo mores (correggere i costumi ridendo), vale a dire quella manifestazione di pensiero di altissimo livello che, nei tempi, si è addossata il compito di indicare alla pubblica opinione, attraverso il sorriso, aspetti criticabili o esecrabili della società, al fine di ottenere una riflessione etica “correttiva” verso il bene.
In effetti, se alcune opere esprimono amarezza e tormento, altre, più impertinenti e sarcastiche, conducono il riguardante ad una riflessione più irrisoria, più divertita.
Un caloroso ringraziamento va alla famiglia Randi, in particolare a Piero, Paola e Martino, per aver sottoposto alla nostra attenzione l’idea di questa mostra, per l’intenso coinvolgimento dimostrato e per aver dato al pubblico l’opportunità di conoscere un artista originale e “appartato”.

Il Sindaco
Claudio Cottini

La mostra è aperta il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00.

Tutti i weekend fino a domenica 4 giugno al Centro Culturale Vecchio Municipio, in Piazza Risorgimento, sarà visitabile, a ingresso libero, la mostra Materia e pensiero nei bronzi di Luigi Randi.

Un percorso tra decine di opere dell’artista lombardo, che porterà per la prima volta nella Valle dei pittori una singolare rassegna di lavori realizzati nel corso degli anni e incentrati sul rapporto tra materia e pensiero.

Con la mostra pasquale presentata quest’anno, l’Amministrazione comunale di Santa Maria Maggiore intende far conoscere la figura affascinante e solitaria di uno scultore che ha frequentato per molti anni Santa Maria Maggiore insieme con la sua numerosa famiglia: Luigi Randi.
L’esposizione si inserisce in quel filone innovativo e, a tratti, irriverente dell’arte, nella cui costruzione il Comune si è voluto impegnare, con l’intento di dilatare il concetto di “storia dell’arte locale” fino a renderne partecipi tutti coloro che, figurativi o astrattisti, scultori o fotografi o pittori, residenti o turisti di lungo corso, hanno contribuito, con le loro opere, ad arricchirla di significati, di tematiche e di tecniche.
Il critico Carlo Munari, il cui saggio costituisce il testo che accompagna l’opuscolo a corredo della mostra, descrivendo il “messaggio” di Luigi Randi, richiama la locuzione latina castigare ridendo mores (correggere i costumi ridendo), vale a dire quella manifestazione di pensiero di altissimo livello che, nei tempi, si è addossata il compito di indicare alla pubblica opinione, attraverso il sorriso, aspetti criticabili o esecrabili della società, al fine di ottenere una riflessione etica “correttiva” verso il bene.
In effetti, se alcune opere esprimono amarezza e tormento, altre, più impertinenti e sarcastiche, conducono il riguardante ad una riflessione più irrisoria, più divertita.
Un caloroso ringraziamento va alla famiglia Randi, in particolare a Piero, Paola e Martino, per aver sottoposto alla nostra attenzione l’idea di questa mostra, per l’intenso coinvolgimento dimostrato e per aver dato al pubblico l’opportunità di conoscere un artista originale e “appartato”.

Il Sindaco
Claudio Cottini

La mostra è aperta il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00.

Vista panoramica sulla Val Vigezzo ph. Massimiliano Riotti

Le valli alpine spesso racchiudono e custodiscono gelosamente, tra i loro rustici alpeggi e gli autentici borghi in pietra, storie e tesori a volte poco conosciuti. Ecco perché domenica 21 maggio, la Valle Vigezzo, meravigliosa vallata di media montagna dell’estremo Piemonte, a confine con la Svizzera, si trasformerà in un unico palcoscenico a cielo aperto per presentarsi al grande pubblico in una giornata speciale.
Un’occasione unica, voluta da associazioni, parrocchie ed enti locali, con lo scopo di valorizzare e far conoscere il ricco patrimonio materiale e immateriale della Valle Vigezzo, senza dimenticare le prelibatezze gastronomiche di queste montagne. Conosciuta come valle dei pittori, grazie alla storica tradizione artistica, la Val Vigezzo include sette Comuni, costellati da mille frazioni a confine con l’area wilderness del Parco Nazionale della Val Grande.
Terra di artisti ed inventori, è in grado dunque di offrire ai visitatori un ricco e diffuso patrimonio culturale e ambientale, un Ecomuseo regionale e due borghi – Santa Maria Maggiore e Malesco – che da anni si fregiano della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Domenica 21 maggio sarà un vero e proprio “open day”, per conoscere magari per la prima volta questa valle o – per chi già la frequenta da anni – riscoprire alcuni angoli finora mai esplorati, visitando musei, chiese e oratori che racchiudono veri e propri tesori artistici. In più, la giornata sarà anche arricchita da visite guidate, degustazioni, esibizioni, attività per bambini, mostre e dimostrazioni pratiche degli antichi mestieri legati alla Val Vigezzo. Con uno scopo benefico ad unire ancor più la valle: la giornata vorrà sostenere l’acquisto del nuovo mezzo per i Vigili del Fuoco della Valle Vigezzo.

Santa Maria Maggiore, capoluogo della valle, dedica la giornata all’arte sacra e a quella pittorica. Da non perdere la visita alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini con la sua ricca pinacoteca dedicata ai grandi pittori vigezzini e al Museo dello Spazzacamino, unico in Italia.

In programma, nel centro storico, l’evento speciale En plein air, con artisti che si cimenteranno nella pittura all’aperto, una piccola Montmartre in stile alpino. Anche i piccoli artisti potranno esprimere il proprio estro artistico: ai giardinetti è prevista la “mini-manifestazione” Artisti in erba, in cui i bimbi (ma anche i genitori…) potranno cimentarsi con fogli, colori e fantasia; i disegni saranno poi esposti in una mostra dedicata.


Ecco tutti gli eventi di domenica 21 maggio a Santa Maria Maggiore:

  • Dalle ore 10 alle ore 17 apertura delle chiese di Santa Maria Maggiore, Crana e Buttogno.
  • Dalle ore 14 alle ore 18 apertura della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, del Museo dello Spazzacamino e di Villa Antonia. L’ingresso alle tre strutture sarà a offerta libera: i fondi raccolti saranno devoluti per sostenere l’acquisto del nuovo mezzo dei Vigili del Fuoco.
  • Alle ore 15.30, alle ore 16.30 e alle ore 17.30 all’interno di ogni museo un personaggio in esso rappresentato “prende vita” e si presenta al pubblico spiegando e raccontando la propria storia e la propria vita.
  • Dalle ore 11 alle ore 17 evento speciale “En plein air” – giornata di pittura all’aperto: nel centro storico artisti e creativi si cimenteranno dal vivo nella realizzazione di opere – realistiche o idealizzate – legate a pittura, scultura e grafica nelle loro variegate declinazioni. Per iscrivervi gratuitamente alla manifestazione (entro il 15 maggio) cliccate qui.
  • Ad accompagnare l’evento “en plein air” nel centro storico due momenti musicali: dalle ore 11 alle ore 12.30 e dalle ore 14 alle ore 18 in piazza Risorgimento e all’imbocco di via Cavalli la musica delle fisarmoniche e il sapore inconfondibile degli stinchéet.

Scoprite tutti gli eventi di domenica 21 maggio negli altri comuni della Valle Vigezzo cliccando quiRaggiungete la Valle Vigezzo da Domodossola, in auto o comodamente con il suggestivo percorso ferroviario panoramico della Ferrovia Vigezzina-Centovalli.

foto Massimiliano Riotti

Tutti i weekend fino a domenica 4 giugno al Centro Culturale Vecchio Municipio, in Piazza Risorgimento, sarà visitabile, a ingresso libero, la mostra Materia e pensiero nei bronzi di Luigi Randi.

Un percorso tra decine di opere dell’artista lombardo, che porterà per la prima volta nella Valle dei pittori una singolare rassegna di lavori realizzati nel corso degli anni e incentrati sul rapporto tra materia e pensiero.

Con la mostra pasquale presentata quest’anno, l’Amministrazione comunale di Santa Maria Maggiore intende far conoscere la figura affascinante e solitaria di uno scultore che ha frequentato per molti anni Santa Maria Maggiore insieme con la sua numerosa famiglia: Luigi Randi.
L’esposizione si inserisce in quel filone innovativo e, a tratti, irriverente dell’arte, nella cui costruzione il Comune si è voluto impegnare, con l’intento di dilatare il concetto di “storia dell’arte locale” fino a renderne partecipi tutti coloro che, figurativi o astrattisti, scultori o fotografi o pittori, residenti o turisti di lungo corso, hanno contribuito, con le loro opere, ad arricchirla di significati, di tematiche e di tecniche.
Il critico Carlo Munari, il cui saggio costituisce il testo che accompagna l’opuscolo a corredo della mostra, descrivendo il “messaggio” di Luigi Randi, richiama la locuzione latina castigare ridendo mores (correggere i costumi ridendo), vale a dire quella manifestazione di pensiero di altissimo livello che, nei tempi, si è addossata il compito di indicare alla pubblica opinione, attraverso il sorriso, aspetti criticabili o esecrabili della società, al fine di ottenere una riflessione etica “correttiva” verso il bene.
In effetti, se alcune opere esprimono amarezza e tormento, altre, più impertinenti e sarcastiche, conducono il riguardante ad una riflessione più irrisoria, più divertita.
Un caloroso ringraziamento va alla famiglia Randi, in particolare a Piero, Paola e Martino, per aver sottoposto alla nostra attenzione l’idea di questa mostra, per l’intenso coinvolgimento dimostrato e per aver dato al pubblico l’opportunità di conoscere un artista originale e “appartato”.

Il Sindaco
Claudio Cottini

La mostra è aperta il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00.

Tutti i weekend fino a domenica 4 giugno al Centro Culturale Vecchio Municipio, in Piazza Risorgimento, sarà visitabile, a ingresso libero, la mostra Materia e pensiero nei bronzi di Luigi Randi.

Un percorso tra decine di opere dell’artista lombardo, che porterà per la prima volta nella Valle dei pittori una singolare rassegna di lavori realizzati nel corso degli anni e incentrati sul rapporto tra materia e pensiero.

Con la mostra pasquale presentata quest’anno, l’Amministrazione comunale di Santa Maria Maggiore intende far conoscere la figura affascinante e solitaria di uno scultore che ha frequentato per molti anni Santa Maria Maggiore insieme con la sua numerosa famiglia: Luigi Randi.
L’esposizione si inserisce in quel filone innovativo e, a tratti, irriverente dell’arte, nella cui costruzione il Comune si è voluto impegnare, con l’intento di dilatare il concetto di “storia dell’arte locale” fino a renderne partecipi tutti coloro che, figurativi o astrattisti, scultori o fotografi o pittori, residenti o turisti di lungo corso, hanno contribuito, con le loro opere, ad arricchirla di significati, di tematiche e di tecniche.
Il critico Carlo Munari, il cui saggio costituisce il testo che accompagna l’opuscolo a corredo della mostra, descrivendo il “messaggio” di Luigi Randi, richiama la locuzione latina castigare ridendo mores (correggere i costumi ridendo), vale a dire quella manifestazione di pensiero di altissimo livello che, nei tempi, si è addossata il compito di indicare alla pubblica opinione, attraverso il sorriso, aspetti criticabili o esecrabili della società, al fine di ottenere una riflessione etica “correttiva” verso il bene.
In effetti, se alcune opere esprimono amarezza e tormento, altre, più impertinenti e sarcastiche, conducono il riguardante ad una riflessione più irrisoria, più divertita.
Un caloroso ringraziamento va alla famiglia Randi, in particolare a Piero, Paola e Martino, per aver sottoposto alla nostra attenzione l’idea di questa mostra, per l’intenso coinvolgimento dimostrato e per aver dato al pubblico l’opportunità di conoscere un artista originale e “appartato”.

Il Sindaco
Claudio Cottini

La mostra è aperta il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00.