Calendario eventi

< 2020 >
febbraio 15 - febbraio 18
  • 15
    15.Febbraio.Sabato
    L'intaglio su legno - Un'arte preziosa

    Corso di avvicinamento all'intaglio artistico del legno

    10:00 -12:00
    15-02-2020

    Sabato 15 febbraio prende il via alla Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” un nuovo percorso di formazione per ragazze e ragazzi dai 12 ai 15 anni: il Corso di avvicinamento all’intaglio artistico del legno, in dieci lezioni e tenuto dal Maestro Franco Amodei con l’aiuto dell’assistente e allievo Felice Bergamaschi.

    Sabato 25 gennaio partirà il consueto corso di intaglio artistico su legno tenuto dal maestro legnamaro Franco Amodei: il percorso formativo, ospitato da diversi anni nella Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini”, ha riscosso grande successo, tanto da risultare in poco tempo sold out.
    Anche per questo il Direttivo della scuola vigezzina ha deciso, grazie alla disponibilità di Amodei, di programmare una assoluta novità per la Scuola di Belle Arti, l’unica attiva su tutto l’arco alpino. La Scuola di Belle Arti con sede in Via Rossetti Valentini sarà quindi sede del nuovo corso di avvicinamento all’intaglio artistico del legno ideato appositamente per ragazze e ragazzi dai 12 ai 15 anni di età.

    Franco Amodei è uno degli ultimi maestri legnamari di questo lembo di Piemonte: 73 anni, di cui 60 dedicati alla lavorazione del legno, è stato prima falegname sotto padrone e poi artista. Festeggia l’importante traguardo dei “60 anni per il legno” rinnovando una tradizione che dal 1989 richiama alla Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” di Santa Maria Maggiore allievi e appassionati desiderosi di apprendere l’arte dell’intaglio artistico. Un insegnamento generoso, quello di Franco Amodei, che ha da sempre donato la propria competenza alle decine di allievi passati da questa scuola speciale. Ora con uno stimolo in più: insegnare alle giovanissime generazioni la sua arte così particolare, in un ideale momento di condivisione della propria sapienza, ma anche di passaggio di testimone.
    È senza dubbio un’occasione unica, tanto per la qualità dell’insegnamento, quanto per la sede, l’ultima Scuola di Belle Arti in attività dell’intero arco alpino. Il corso di intaglio rappresenta dunque un’importante occasione di conoscenza e arricchimento culturale, e permette di mantenere viva una tradizione di manualità e creatività, ponte tra passato, presente e futuro.

    Sabato 15 febbraio si terrà la prima delle dieci lezioni, in programma ogni sabato dalle 10.00 alle 12.00. Il costo del corso, rivolto esclusivamente a ragazzi dai 12 ai 15 anni, è di € 150. I posti disponibili sono dieci.

    Un inverno davvero ricco di iniziative per la Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore che ospiterà, sempre dal 15 febbraio, un’ulteriore novità: il corso di avvicinamento al disegno tenuto dal pittore Emanuele Antenori.

    Per informazioni e prenotazioni (massimo 10 posti disponibili):
    Comune di Santa Maria Maggiore – 0324/95091-94213 – e-mail: info@comune.santamariamaggiore.vb.it

    Santa Maria Maggiore, Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini - ph. Massimo Bertina

    Corso di avvicinamento al disegno

    10:00 -12:00
    15-02-2020

    Da sabato 15 febbraio a sabato 18 aprile presso la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” si svolgerà un interessante Corso di avvicinamento al disegno: dieci lezioni sotto la guida del pittore Emanuele Antenori.

    Si tratta di una novità per l’unica accademia di belle arti ancora attiva in tutto l’arco alpino: i banchi della scuola vigezzina, su cui gli allievi lavoreranno durante le dieci lezioni programmate sotto la guida di Emanuele Antenori, sono ancora quelli originali, ospitati nella grande sala al primo piano dell’edificio ottocentesco, situato nel pieno centro storico di Santa Maria Maggiore.

    I corsisti si troveranno a disegnare circondati da alcuni capolavori eseguiti dai maggiori pittori vigezzini (dallo “Sparsicin” a Giacomo Rossetti, da Enrico Cavalli a Carlo Fornara), che offrono una panoramica dei principali generi nei quali gli artisti vigezzini si sono sempre misurati: la ritrattistica e il paesaggio.
    La storia di questa scuola così speciale affonda le proprie radici nel 1878, con l’atto di fondazione a cura del pittore Giovanni Maria Rossetti Valentini, vigezzino che in Francia aveva raggiunto la fama sia come pittore sia come valente professore. Tornato in Valle Vigezzo, decise di aprire una scuola gratuita di disegno e ornato per i ragazzi che desiderassero apprendere le basi della pittura. La Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” diventò così rapidamente il fulcro di attività artistiche e intellettuali che, con il maestro Enrico Cavalli, ne fecero un’accademia unica nell’arco alpino.

    Il corso di avvicinamento al disegno si terrà ogni sabato dal 15 febbraio al 18 aprile, con 10 lezioni di due ore ciascuna, dalle ore 10 alle ore 12. La formazione degli allievi sarà curata dal pittore Emanuele Antenori.

    Sono ammesse al massimo dieci persone di età superiore ai 15 anni e con un minimo di attitudine per il disegno. Si partirà dall’ABC del disegno – con l’osservazione e l’utilizzo dei principali strumenti – per giungere allo schizzo, fino all’elaborazione di una composizione dal vivo.
    Il costo del corso è di € 150.

    Informazioni e iscrizioni: Ufficio turismo e cultura del Comune di Santa Maria Maggiore – tel. 0324 95091-94213 in orario d’ufficio ogni mattina da lunedì a sabato – e-mail: info@comune.santamariamaggiore.vb.it.

     

    Mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve” - Santa Maria Maggiore

    Mostra "Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve"

    16:00 -18:30
    15-02-2020

    Da venerdì 27 dicembre 2019 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio è aperta la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”.

    Da un’idea curiosa è nata la mostra pensata dall’amministrazione di Santa Maria Maggiore per arricchire – insieme a tanti altri appuntamenti organizzati anche dalla Proloco e dalle frazioni – le vacanze natalizie dei numerosi turisti e villeggianti che hanno scelto ancora una volta il capoluogo della valle dei pittori.

    Negli undici giorni di apertura durante le feste, dal 27 dicembre al 6 gennaio, sono stati oltre 3.000 i visitatori che hanno popolato le sale espositive del Centro Culturale Vecchio Municipio per scoprire la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”.

    Tra allestimenti scenografici e buffe perlustrazioni nel mondo delle calze, l’esposizione curata da Monica Mattei, responsabile dell’ufficio turismo e cultura del Comune di Santa Maria Maggiore, regala certamente molti sorrisi, ma non solo. La mostra, infatti, prende avvio con un approfondimento storico curato dalla studiosa Elena Poletti, con una piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze e un excursus sugli indumenti utilizzati fin dall’antichità.

    I visitatori sono dunque accompagnati lungo un percorso che prende avvio con i primi antenati delle calze, i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige, fino a giungere ai nostri giorni e ai misteri della calza e della sua sparizione… in lavatrice.

    La coinvolgente esposizione sarà visitabile, a ingresso libero, tutti i weekend fino a domenica 1 marzo, dalle ore 16 alle ore 18.30.

    ***

    Un’indispensabile premessa a questa piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze è relativa al fatto che nell’antichità gli indumenti utilizzati per proteggere dal freddo i piedi e le gambe erano per lo più gambali, atti a coprire tutta la gamba, oltre ai piedi, oppure ghette, prive di copertura per il piede, che venivano abbinate a calzature imbottite.

    I primi antenati delle calze che si conoscano sono i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige. Questo montanaro del 3300 a.C. indossava sulle gambe robuste ghette in cuoio di capra, mentre ai piedi portava calzature in cuoio imbottite di fieno.

    Ancora dai ghiacci dell’Alto Adige, e precisamente dalle Vedrette di Ries, ci vengono resti di calze di lana dell’età del Ferro, databili al VII secolo a.C., che si avvicinano molto come forma ai calzettoni da montagna di oggi, anche se la parte che copre la gamba e quella che copre il piede sono ancora separate. Questi calzettoni sono stati tessuti manualmente al telaio verticale con lana caprina. Presentano foggia del tutto analoga anche i gambali abbinati a calze con suola rinforzata rinvenuti in una sepoltura femminile del II secolo a.C. in Francia a Les Martres de Veyre.

    Per trovare delle calze lavorate a maglia, proprio come quelle realizzate dalle nostre nonne, dobbiamo aspettare il II secolo d.C. e spostarci nell’antico Egitto, dove in diverse tombe sono stati rinvenuti calzini, che mostrano un gusto moderno e vivace nell’uso di colori e fantasie a righe. Queste sorta di babbucce presentano la sede modellata per l’alluce, dettaglio che si ritrova a distanza di millenni anche in modelli attuali.

    In epoca greco-romana erano utilizzati soprattutto nell’esercito i tibiales, fasce di tessuto di lana, arrotolate intorno alla gamba e sorrette da cinturini e legacci di cuoio, che non coprivano però il piede. Questo indumento venne nella tarda romanità sostituito da veri e propri calzoni, le bracae, mutate dai Barbari delle province nordiche, molto più efficaci per proteggere dal freddo, e spesso strutturati come pesanti calzamaglie, in modo da prevedere anche la copertura del piede.

    Testo a cura di Elena Poletti, Civico Museo Archeologico Mergozzo

     

    San Valentino a Santa Maria Maggiore - ph. Susy Mezzanotte

    Un amore di weekend - San Valentino #soloasanta

    17:30 -20:00
    14-02-2020-16-02-2020

    Quello di San Valentino sarà un… amore di weekend a Santa Maria Maggiore: da venerdì 14 a domenica 16 febbraio offerte speciali e promozioni per tutti gli innamorati – ma non solo: cene gourmet a prezzi speciali, ciaspolate al crepuscolo, sconti del 50% su skipass alla Piana di Vigezzo e sui viaggi panoramici lungo la Ferrovia Vigezzina-Centovalli.

    Proposte romantiche nelle strutture ricettive, mentre ristoranti, osterie, locande, ma anche pasticcerie e bar di Santa Maria Maggiore proporranno menù speciali e omaggi a tutte le coppie che sceglieranno di assaporare le specialità di questa valle alpina.


    Scopri qui tutti i dettagli delle proposte dei musei di Santa Maria Maggiore, della Piana di Vigezzo e della Ferrovia Vigezzina-Centovalli.

    Scopri qui il programma delle ciaspolate.

    Scopri qui le proposte delle strutture ricettive e qui quelle di ristoranti, bar e pasticcerie.


    Ciaspolare in Valle Vigezzo - ph. Susy Mezzanotte

    Ciaspolare in Valle Vigezzo – ph. Susy Mezzanotte

    Per chi cerca spunti romantici “attivi” due sono le proposte… ciaspole ai piedi, guidati da una esperta accompagnatrice naturalistica. Venerdì 14 febbraio una ciaspolata all’imbrunire, guidati dalla luce delle lanterne, nel cuore della pineta secolare della Val Vigezzo. Sabato 15 ci sisposterà invece alle alte quote della Piana di Vigezzo per una ciaspolata soleggiata sul belvedere più amato della vallata, aperitivo incluso.

     

    Sciare alla Piana di Vigezzo - ph. Guido Cavallini

    Sciare alla Piana di Vigezzo – ph. Guido Cavallini

    A proposito di Piana di Vigezzo, la rinomata località sciistica a quota 1700 metri di altitudine, raggiungibile comodamente con una moderna cabinovia, propone per il lungo weekend di metà febbraio una promozione molto conveniente: due skipass a soli €25.

    La Ferrovia Vigezzina-Centovalli, storica linea panoramica di collegamento tra Domodossola e Locarno, che proprio a Santa Maria Maggiore ha una delle sue soste principali lungo il percorso, propone nel weekend degli innamorati biglietti con sconti del 50% (a partire da 12 € a coppia) per assaporare, magari per la prima volta, il suo viaggio lento tra Italia e Svizzera.

    Casa del Profumo Feminis-Farina - ph. Susy Mezzanotte

    Casa del Profumo Feminis-Farina – ph. Susy Mezzanotte

    Ci sarà spazio anche per gli innamorati di cultura: sabato 15 e domenica 16 febbraio saranno giornate ideali per scoprire due tra le strutture museali più interessanti dell’alto Piemonte. La Casa del Profumo Feminis-Farina, dedicata alla storia dell’Acqua di Colonia, che tra queste montagne affonda le proprie radici, e il Museo dello Spazzacamino, unico al mondo e sorto proprio nella valle che è culla di questo mestiere speciale, saranno aperti dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 con ingresso scontato al 50% (tariffe a coppia: € 2 per il Museo dedicato agli uomini neri – € 3 per la Casa del Profumo).

    Il Vecchio Municipio di Santa Maria Maggiore, infine, ospita (fino al 1 marzo con apertura tutti i fine settimana) la curiosa mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”. Un percorso che prende avvio con i primi antenati delle calze, i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige, fino a giungere ai nostri giorni e ai misteri della calza e della sua sparizione… in lavatrice. La coinvolgente esposizione sarà visitabile, sabato 15 e domenica 16, a ingresso libero, dalle ore 16 alle ore 18.30.


    Scopri qui tutti i dettagli delle proposte dei musei di Santa Maria Maggiore, della Piana di Vigezzo e della Ferrovia Vigezzina-Centovalli.

    Scopri qui il programma delle ciaspolate.

    Scopri qui le proposte delle strutture ricettive e qui quelle di ristoranti, bar e pasticcerie.


    ph. slide Susy Mezzanotte

     

  • 16
    16.Febbraio.Domenica
    Mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve” - Santa Maria Maggiore

    Mostra "Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve"

    16:00 -18:30
    16-02-2020

    Da venerdì 27 dicembre 2019 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio è aperta la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”.

    Da un’idea curiosa è nata la mostra pensata dall’amministrazione di Santa Maria Maggiore per arricchire – insieme a tanti altri appuntamenti organizzati anche dalla Proloco e dalle frazioni – le vacanze natalizie dei numerosi turisti e villeggianti che hanno scelto ancora una volta il capoluogo della valle dei pittori.

    Negli undici giorni di apertura durante le feste, dal 27 dicembre al 6 gennaio, sono stati oltre 3.000 i visitatori che hanno popolato le sale espositive del Centro Culturale Vecchio Municipio per scoprire la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”.

    Tra allestimenti scenografici e buffe perlustrazioni nel mondo delle calze, l’esposizione curata da Monica Mattei, responsabile dell’ufficio turismo e cultura del Comune di Santa Maria Maggiore, regala certamente molti sorrisi, ma non solo. La mostra, infatti, prende avvio con un approfondimento storico curato dalla studiosa Elena Poletti, con una piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze e un excursus sugli indumenti utilizzati fin dall’antichità.

    I visitatori sono dunque accompagnati lungo un percorso che prende avvio con i primi antenati delle calze, i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige, fino a giungere ai nostri giorni e ai misteri della calza e della sua sparizione… in lavatrice.

    La coinvolgente esposizione sarà visitabile, a ingresso libero, tutti i weekend fino a domenica 1 marzo, dalle ore 16 alle ore 18.30.

    ***

    Un’indispensabile premessa a questa piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze è relativa al fatto che nell’antichità gli indumenti utilizzati per proteggere dal freddo i piedi e le gambe erano per lo più gambali, atti a coprire tutta la gamba, oltre ai piedi, oppure ghette, prive di copertura per il piede, che venivano abbinate a calzature imbottite.

    I primi antenati delle calze che si conoscano sono i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige. Questo montanaro del 3300 a.C. indossava sulle gambe robuste ghette in cuoio di capra, mentre ai piedi portava calzature in cuoio imbottite di fieno.

    Ancora dai ghiacci dell’Alto Adige, e precisamente dalle Vedrette di Ries, ci vengono resti di calze di lana dell’età del Ferro, databili al VII secolo a.C., che si avvicinano molto come forma ai calzettoni da montagna di oggi, anche se la parte che copre la gamba e quella che copre il piede sono ancora separate. Questi calzettoni sono stati tessuti manualmente al telaio verticale con lana caprina. Presentano foggia del tutto analoga anche i gambali abbinati a calze con suola rinforzata rinvenuti in una sepoltura femminile del II secolo a.C. in Francia a Les Martres de Veyre.

    Per trovare delle calze lavorate a maglia, proprio come quelle realizzate dalle nostre nonne, dobbiamo aspettare il II secolo d.C. e spostarci nell’antico Egitto, dove in diverse tombe sono stati rinvenuti calzini, che mostrano un gusto moderno e vivace nell’uso di colori e fantasie a righe. Queste sorta di babbucce presentano la sede modellata per l’alluce, dettaglio che si ritrova a distanza di millenni anche in modelli attuali.

    In epoca greco-romana erano utilizzati soprattutto nell’esercito i tibiales, fasce di tessuto di lana, arrotolate intorno alla gamba e sorrette da cinturini e legacci di cuoio, che non coprivano però il piede. Questo indumento venne nella tarda romanità sostituito da veri e propri calzoni, le bracae, mutate dai Barbari delle province nordiche, molto più efficaci per proteggere dal freddo, e spesso strutturati come pesanti calzamaglie, in modo da prevedere anche la copertura del piede.

    Testo a cura di Elena Poletti, Civico Museo Archeologico Mergozzo

     

    San Valentino a Santa Maria Maggiore - ph. Susy Mezzanotte

    Un amore di weekend - San Valentino #soloasanta

    17:30 -20:00
    14-02-2020-16-02-2020

    Quello di San Valentino sarà un… amore di weekend a Santa Maria Maggiore: da venerdì 14 a domenica 16 febbraio offerte speciali e promozioni per tutti gli innamorati – ma non solo: cene gourmet a prezzi speciali, ciaspolate al crepuscolo, sconti del 50% su skipass alla Piana di Vigezzo e sui viaggi panoramici lungo la Ferrovia Vigezzina-Centovalli.

    Proposte romantiche nelle strutture ricettive, mentre ristoranti, osterie, locande, ma anche pasticcerie e bar di Santa Maria Maggiore proporranno menù speciali e omaggi a tutte le coppie che sceglieranno di assaporare le specialità di questa valle alpina.


    Scopri qui tutti i dettagli delle proposte dei musei di Santa Maria Maggiore, della Piana di Vigezzo e della Ferrovia Vigezzina-Centovalli.

    Scopri qui il programma delle ciaspolate.

    Scopri qui le proposte delle strutture ricettive e qui quelle di ristoranti, bar e pasticcerie.


    Ciaspolare in Valle Vigezzo - ph. Susy Mezzanotte

    Ciaspolare in Valle Vigezzo – ph. Susy Mezzanotte

    Per chi cerca spunti romantici “attivi” due sono le proposte… ciaspole ai piedi, guidati da una esperta accompagnatrice naturalistica. Venerdì 14 febbraio una ciaspolata all’imbrunire, guidati dalla luce delle lanterne, nel cuore della pineta secolare della Val Vigezzo. Sabato 15 ci sisposterà invece alle alte quote della Piana di Vigezzo per una ciaspolata soleggiata sul belvedere più amato della vallata, aperitivo incluso.

     

    Sciare alla Piana di Vigezzo - ph. Guido Cavallini

    Sciare alla Piana di Vigezzo – ph. Guido Cavallini

    A proposito di Piana di Vigezzo, la rinomata località sciistica a quota 1700 metri di altitudine, raggiungibile comodamente con una moderna cabinovia, propone per il lungo weekend di metà febbraio una promozione molto conveniente: due skipass a soli €25.

    La Ferrovia Vigezzina-Centovalli, storica linea panoramica di collegamento tra Domodossola e Locarno, che proprio a Santa Maria Maggiore ha una delle sue soste principali lungo il percorso, propone nel weekend degli innamorati biglietti con sconti del 50% (a partire da 12 € a coppia) per assaporare, magari per la prima volta, il suo viaggio lento tra Italia e Svizzera.

    Casa del Profumo Feminis-Farina - ph. Susy Mezzanotte

    Casa del Profumo Feminis-Farina – ph. Susy Mezzanotte

    Ci sarà spazio anche per gli innamorati di cultura: sabato 15 e domenica 16 febbraio saranno giornate ideali per scoprire due tra le strutture museali più interessanti dell’alto Piemonte. La Casa del Profumo Feminis-Farina, dedicata alla storia dell’Acqua di Colonia, che tra queste montagne affonda le proprie radici, e il Museo dello Spazzacamino, unico al mondo e sorto proprio nella valle che è culla di questo mestiere speciale, saranno aperti dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 con ingresso scontato al 50% (tariffe a coppia: € 2 per il Museo dedicato agli uomini neri – € 3 per la Casa del Profumo).

    Il Vecchio Municipio di Santa Maria Maggiore, infine, ospita (fino al 1 marzo con apertura tutti i fine settimana) la curiosa mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”. Un percorso che prende avvio con i primi antenati delle calze, i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige, fino a giungere ai nostri giorni e ai misteri della calza e della sua sparizione… in lavatrice. La coinvolgente esposizione sarà visitabile, sabato 15 e domenica 16, a ingresso libero, dalle ore 16 alle ore 18.30.


    Scopri qui tutti i dettagli delle proposte dei musei di Santa Maria Maggiore, della Piana di Vigezzo e della Ferrovia Vigezzina-Centovalli.

    Scopri qui il programma delle ciaspolate.

    Scopri qui le proposte delle strutture ricettive e qui quelle di ristoranti, bar e pasticcerie.


    ph. slide Susy Mezzanotte

     

  • 17
    17.Febbraio.Lunedi
    Nessun evento
  • 18
    18.Febbraio.Martedì
    Nessun evento