Calendario eventi

< 2020 >
Settembre
Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di stretching dei meridiani.

Nozioni di medicina tradizionale cinese sull’energia dei “meridiani” saranno abbinati ad esercizi di stiramento degli stessi con rilassamento finale.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore - Raduno Internazionale dello Spazzacamino - ph. Massimo Bertina

*** EVENTO ANNULLATO ***

L’Associazione Nazionale Spazzacamini comunica con immenso dispiacere la cancellazione dell’edizione 2020 del Raduno Internazionale dello Spazzacamino. Leggi di più.

***

In programma da venerdì 4 a lunedì 7 settembre 2020 la 39^ edizione dell’attesissimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, uno degli appuntamenti storici del Piemonte. Ricordi, musica, tradizionali racconti e la suggestiva sfilata con centinaia di spazzacamini da tutto il mondo, che ritornano ogni anno nella loro patria d’origine, la Valle Vigezzo.

Organizzato dall’Associazione Nazionale Spazzacamini con la collaborazione del Comune di Santa Maria Maggiore e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore, si tratta senza dubbio di una delle più conosciute manifestazioni piemontesi, un vero tributo alla Valle Vigezzo, culla del mestiere dello spazzacamino.

Più di mille spazzacamini, accompagnati dagli attrezzi del mestiere, colorati di fuliggine sui volti e con gli abiti di lavoro tradizionali (tutti neri, tranne per la delegazione olandese, che si differenzia da sempre con la propria divisa di un candido bianco), tornano in Italia da tutto il mondo: scelgono una particolare valle italiana, la Val Vigezzo, la valle degli spazzacamini, appunto. Da qui emigranti vigezzini, giovani e giovanissimi, partirono alla ricerca di fortuna e di lavoro, non solo nelle pianure del Nord Italia, ma anche e soprattutto all’estero. Gli spazzacamini tornano dunque ogni anno nella loro patria d’origine e contribuiscono a creare la suggestione di uno degli eventi tradizionali più amati e conosciuti del nord Italia.
Germania, Svizzera, Finlandia e Svezia le nazioni più rappresentate nella grande sfilata di domenica 6 settembre, ma gli uomini neri arrivano abitualmente anche dai Paesi dell’est Europa, così come da quelli scandinavi, da Stati Uniti, Giappone e Russia.


SCOPRI IL MUSEO DELLO SPAZZACAMINO DI SANTA MARIA MAGGIORE


La Valle Vigezzo, proprio per la storia secolare legata a questo mestiere, fu addirittura nominata nelle carte geografiche del 1500 come “Valle degli Spazzacamini”: da queste terre di montagna generazioni di emigranti spazzacamini partirono lungo i sentieri che portavano verso Francia, Germania, Austria ed Olanda e i loro sacrifici furono enormi. Nel 1800 lo sfruttamento dei bambini fu una delle pagine più drammatiche di questo rapporto tra uomo e fuliggine.

Tradizioni, storie autentiche e drammatiche che possono e devono essere riscoperte (anche grazie alla visita al Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore, che ogni anno accoglie più di 10.000 visitatori), colori e profumi di un tempo, un salto nel passato ed anche nel futuro di un mestiere importante e oggi tutelato. Insieme ad un pizzico di goliardia e divertimento, un mix di ingredienti che consente al Raduno Internazionale dello Spazzacamino di rinnovare ogni anno la magia e suggestione di un evento unico al mondo.


Seguiteci anche sulle pagine Facebook e Instagram di Santa Maria Maggiore per aggiornamenti e dettagli. Aspettiamo i vostri scatti del 39° Raduno dello Spazzacamino con gli hashtag ufficiali #radunospazzacamino2020 e #soloasanta!

foto slide Massimo Bertina
Santa Maria Maggiore - Raduno Internazionale dello Spazzacamino - ph. Massimo Bertina

Da venerdì 4 a domenica 6 settembre sono confermati alcuni momenti tradizionalmente legati alla celebrazione degli spazzacamini nel primo weekend di settmebre di ogni anno.

La cancellazione del Raduno Internazionale dello Spazzacamino era già stata comunicata ad aprile, nel pieno del lockdown legato alla pandemia da Coronavirus: oggi l’Associazione Nazionale Spazzacamini, organizzatrice di uno dei più sentiti e partecipati eventi del Piemonte, conferma però alcuni momenti tradizionalmente legati all’evento e alla memoria di questo duro mestiere.

Nonostante mancassero ancora diversi mesi al Raduno Internazionale dello Spazzacamino ad aprile abbiamo dovuto prendere una decisione molto difficile. Oggi vogliamo dare un segnale, confermando alcuni piccoli eventi che – tra memoria e intrattenimento – vogliono comunque arricchire le giornate che – per la prima volta nella storia – non ospiteranno il nostro raduno mondiale.

Livio Milani e Anita Hofer
presidente e vice presidente dell’Associazione Nazionale Spazzacamini

Domenica 6 settembre alle ore 9.30, nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, verrà celebrata una Santa Messa. Alle ore 11.00, davanti al Monumento allo Spazzacamino di Malesco, è confermata la posa del tradizionale e sentitissimo omaggio floreale portato dai piccoli Rüsca. Alle ore 16.00 al Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore, Thaddäus Mussner, spazzacamino bavarese chiamato “Angelo nero”, come ogni anno consegnerà un contributo in denaro degli spazzacamini ad un bambino della Valle Vigezzo. Questo momento sarà accompagnato dalla musica della Bandella Vigezzo ed è organizzato per non dimenticare la figura del bambino spazzacamino, anima della magnifica storia del Raduno Internazionale.

Oltre a questi importanti eventi tradizionali, il Comune di Santa Maria Maggiore ha voluto arricchire ulteriormente il weekend con due concerti che chiudono la stagione musicale diretta dal M° Roberto Bassa.
Musica da bere “pop” chiuderà l’edizione 2020 proprio venerdì 4 settembre con l’attesa esibizione dei Pentagrami, alle ore 21 nel Parco di Villa Antonia. Sabato 5 settembre alle ore 17.45 gran finale della diciottesima edizione di Musica da bere, la rassegna “classica”: Davide Besana al violino e Renata Sacchi al pianoforte renderanno un “Omaggio a Enrico Cavalli” presso il Teatro Comunale.

Infine per tutta la giornata di domenica 6 settembre, all’esterno del Museo dello Spazzacamino, grandi e piccini potranno approfittare di alcune figure di spazzacamino con cui realizzare simpatici selfie.

I Pentagrami - ph. Marco Benedetto Cerini per Musica in quota

L’estate 2020 a Santa Maria Maggiore vede il ritorno della rassegna di musiche “diverse” con la nuova denominazione Musica da bere “pop”. L’ultimo appuntamento in calendario, nel Parco di Villa Antonia, è con I pentagrami, venerdi 4 settembre alle ore 21.

Sotto la direzione artistica del Maestro Roberto Bassa, la rassegna musicale si colloca a fianco del festival parallelo (e quasi omonimo) dedicato alla musica classica, che da diciotto anni appassiona con i suoi concerti pomeridiani turisti, villeggianti e cittadini di Santa Maria Maggiore.

Le esibizioni sono ad accesso gratuito.

Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust

 

Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di stretching dei meridiani.

Nozioni di medicina tradizionale cinese sull’energia dei “meridiani” saranno abbinati ad esercizi di stiramento degli stessi con rilassamento finale.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'Antico Melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il sabato dalle ore 17.00 alle ore 19.00 potrete partecipare a un incontro di costellazioni familiari per mettere chiarezza nella vostra vita.

“curare le radici per spiccare il volo”
Che cosa sono le Costellazioni Familiari?

Le Costellazioni Familiari sono una tecnica sviluppata da Bert Hellinger che offre l’opportunità di vedere come determinati legami inconsci nella famiglia influenzino le relazioni attuali.
Fintanto che abbiamo dei sospesi nella dinamica familiare, continueremo a portarli nelle nostre relazioni presenti, che siano sentimentali, familiari o lavorative. Potrai guarire con amore le vecchie ferite del passato e ritrovarti nel presente con rinnovata vitalità e una nuova apertura verso tutte le possibilità che la vita ti offre.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore - Raduno Internazionale dello Spazzacamino - ph. Massimo Bertina

*** EVENTO ANNULLATO ***

L’Associazione Nazionale Spazzacamini comunica con immenso dispiacere la cancellazione dell’edizione 2020 del Raduno Internazionale dello Spazzacamino. Leggi di più.

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In programma da venerdì 4 a lunedì 7 settembre 2020 la 39^ edizione dell’attesissimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, uno degli appuntamenti storici del Piemonte. Ricordi, musica, tradizionali racconti e la suggestiva sfilata con centinaia di spazzacamini da tutto il mondo, che ritornano ogni anno nella loro patria d’origine, la Valle Vigezzo.

Organizzato dall’Associazione Nazionale Spazzacamini con la collaborazione del Comune di Santa Maria Maggiore e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore, si tratta senza dubbio di una delle più conosciute manifestazioni piemontesi, un vero tributo alla Valle Vigezzo, culla del mestiere dello spazzacamino.

Più di mille spazzacamini, accompagnati dagli attrezzi del mestiere, colorati di fuliggine sui volti e con gli abiti di lavoro tradizionali (tutti neri, tranne per la delegazione olandese, che si differenzia da sempre con la propria divisa di un candido bianco), tornano in Italia da tutto il mondo: scelgono una particolare valle italiana, la Val Vigezzo, la valle degli spazzacamini, appunto. Da qui emigranti vigezzini, giovani e giovanissimi, partirono alla ricerca di fortuna e di lavoro, non solo nelle pianure del Nord Italia, ma anche e soprattutto all’estero. Gli spazzacamini tornano dunque ogni anno nella loro patria d’origine e contribuiscono a creare la suggestione di uno degli eventi tradizionali più amati e conosciuti del nord Italia.
Germania, Svizzera, Finlandia e Svezia le nazioni più rappresentate nella grande sfilata di domenica 6 settembre, ma gli uomini neri arrivano abitualmente anche dai Paesi dell’est Europa, così come da quelli scandinavi, da Stati Uniti, Giappone e Russia.


SCOPRI IL MUSEO DELLO SPAZZACAMINO DI SANTA MARIA MAGGIORE


La Valle Vigezzo, proprio per la storia secolare legata a questo mestiere, fu addirittura nominata nelle carte geografiche del 1500 come “Valle degli Spazzacamini”: da queste terre di montagna generazioni di emigranti spazzacamini partirono lungo i sentieri che portavano verso Francia, Germania, Austria ed Olanda e i loro sacrifici furono enormi. Nel 1800 lo sfruttamento dei bambini fu una delle pagine più drammatiche di questo rapporto tra uomo e fuliggine.

Tradizioni, storie autentiche e drammatiche che possono e devono essere riscoperte (anche grazie alla visita al Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore, che ogni anno accoglie più di 10.000 visitatori), colori e profumi di un tempo, un salto nel passato ed anche nel futuro di un mestiere importante e oggi tutelato. Insieme ad un pizzico di goliardia e divertimento, un mix di ingredienti che consente al Raduno Internazionale dello Spazzacamino di rinnovare ogni anno la magia e suggestione di un evento unico al mondo.


Seguiteci anche sulle pagine Facebook e Instagram di Santa Maria Maggiore per aggiornamenti e dettagli. Aspettiamo i vostri scatti del 39° Raduno dello Spazzacamino con gli hashtag ufficiali #radunospazzacamino2020 e #soloasanta!

foto slide Massimo Bertina
Santa Maria Maggiore - Raduno Internazionale dello Spazzacamino - ph. Massimo Bertina

Da venerdì 4 a domenica 6 settembre sono confermati alcuni momenti tradizionalmente legati alla celebrazione degli spazzacamini nel primo weekend di settmebre di ogni anno.

La cancellazione del Raduno Internazionale dello Spazzacamino era già stata comunicata ad aprile, nel pieno del lockdown legato alla pandemia da Coronavirus: oggi l’Associazione Nazionale Spazzacamini, organizzatrice di uno dei più sentiti e partecipati eventi del Piemonte, conferma però alcuni momenti tradizionalmente legati all’evento e alla memoria di questo duro mestiere.

Nonostante mancassero ancora diversi mesi al Raduno Internazionale dello Spazzacamino ad aprile abbiamo dovuto prendere una decisione molto difficile. Oggi vogliamo dare un segnale, confermando alcuni piccoli eventi che – tra memoria e intrattenimento – vogliono comunque arricchire le giornate che – per la prima volta nella storia – non ospiteranno il nostro raduno mondiale.

Livio Milani e Anita Hofer
presidente e vice presidente dell’Associazione Nazionale Spazzacamini

Domenica 6 settembre alle ore 9.30, nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, verrà celebrata una Santa Messa. Alle ore 11.00, davanti al Monumento allo Spazzacamino di Malesco, è confermata la posa del tradizionale e sentitissimo omaggio floreale portato dai piccoli Rüsca. Alle ore 16.00 al Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore, Thaddäus Mussner, spazzacamino bavarese chiamato “Angelo nero”, come ogni anno consegnerà un contributo in denaro degli spazzacamini ad un bambino della Valle Vigezzo. Questo momento sarà accompagnato dalla musica della Bandella Vigezzo ed è organizzato per non dimenticare la figura del bambino spazzacamino, anima della magnifica storia del Raduno Internazionale.

Oltre a questi importanti eventi tradizionali, il Comune di Santa Maria Maggiore ha voluto arricchire ulteriormente il weekend con due concerti che chiudono la stagione musicale diretta dal M° Roberto Bassa.
Musica da bere “pop” chiuderà l’edizione 2020 proprio venerdì 4 settembre con l’attesa esibizione dei Pentagrami, alle ore 21 nel Parco di Villa Antonia. Sabato 5 settembre alle ore 17.45 gran finale della diciottesima edizione di Musica da bere, la rassegna “classica”: Davide Besana al violino e Renata Sacchi al pianoforte renderanno un “Omaggio a Enrico Cavalli” presso il Teatro Comunale.

Infine per tutta la giornata di domenica 6 settembre, all’esterno del Museo dello Spazzacamino, grandi e piccini potranno approfittare di alcune figure di spazzacamino con cui realizzare simpatici selfie.

Veduta aerea di Santa Maria Maggiore - ph. Maurizio Besana

50 Sfumature di Parco: dal 27 giugno al 19 settembre il Parco Nazionale Val Grande organizza 50 giornate in compagnia delle Guide del Parco per scoprire, in sicurezza, la natura autentica della Val Grande, l’area wilderness più vasta delle Alpi.

La nuova proposta del Parco Nazionale della Val Grande offre 50 sabati in compagnia di una Guida Ufficiale del Parco alla scoperta della cultura, della flora, della fauna e della geologia del suo territorio. Le attività proposte saranno sempre diverse a seconda della guida, della località e del gruppo, creando così un effetto sorpresa che renderà più coinvolgente la proposta.

Ogni sabato, in ogni località, le Guide Ufficiali organizzeranno in momenti diversi una sessione di Interpretazione Ambientale per Adulti (A), una sessione di Interpretazione Ambientale per Bambini e famiglie (C) e una facile escursione nei dintorni (B), prevedendo il coinvolgimento del singolo partecipante all’interno di piccoli gruppi di massimo 12 persone.
Il contributo di partecipazione (da versare il giorno stesso alla guida) sono: € 3 per una sessione di Interpretazione Ambientale e € 5 per l’escursione guidata per ogni adulto o ragazzo di 13 anni o più. Nessun contributo per bambini fino ai 12 anni.

Santa Maria Maggiore è coinvolta con sette date: 27 giugno (Mostra e dimostra), 11 luglio (Natura che cura), 18 luglio (Geologia urbana), 25 luglio (Born to be wild), 1 agosto (Facciamo come Linneo), 8 agosto (Geologia urbana), 5 settembre (Born to be wild).
La prenotazione online è obbligatoria.

Sabato 5 settembre, Parco di Villa Antonia – Museo dello Spazzacamino
Born to be wild – Con le guide ufficiali alla scoperta dei paesi del parco e dei loro dintorni

La natura intatta e selvaggia della Val Grande è stata e continua ad essere una fonte inesauribile di piccoli e grandi miti, di storie incredibili e fantastiche, d’immagini stupefacenti. Attraverso i racconti delle Guide le genti e i luoghi del Parco prendono corpo nella fantasia di chi ascolta, preparandoli a futuri cammini di scoperta.

A) 9.00 – 10.00 Attività di interpretazione ambientale dedicata agli adulti
Spaziando dalla geologia alla botanica, dalla storia del territorio del Parco alla fauna che lo abita, attraverso personaggi realmente esistiti e altri leggendari, una Guida Ufficiale del Parco vi rivelerà una nuova sfumatura dell’area wilderness più estesa delle Alpi. Verranno trattati argomenti ogni volta diversi e personalizzati utilizzando oggetti originali, esperienze e mezzi esemplificativi per condividere la conoscenza con fantasia.

B) 10.30 – 15.00 Escursione guidata
Breve e facile escursione adatta a tutti, della durata di circa 4 ore comprese le soste per le spiegazioni e per il pic nic. Si scoprirà con l’occhio della guida esperta il territorio di Santa Maria Maggiore.

Durante l’escursione i partecipanti dovranno rispettare le norme anti-contagio Covid-19.

Abbigliamento e attrezzatura:

  • Dispositivi di protezione individuale (DPI): 2 mascherine chirurgiche con marchio CE, gel disinfettante norma CE non autoprodotte, sacchetto per smaltire DPI usati.
  • scarponi da trekking con suole in buone condizioni
  • zaino e giacca impermeabile o k-way
  • borraccia
  • abbigliamento da montagna
  • cappello e occhiali da sole
  • bastoncini da trekking (facoltativi)
  • binocolo (facoltativo)
  • macchina fotografica (facoltativa)
  • pranzo al sacco

C) 16.00 – 17.00 Attività di interpretazione ambientale dedicata ai bambini e alle famiglie
Spaziando dalle rocce ai fiori, dalla storia del Parco agli animali che lo abitano, la Guida Ufficiale vi coinvolgerà in una interessante e divertente attività che svelerà una delle tantissime sfumature dell’area wilderness più estesa delle Alpi, utilizzando oggetti originali e facendovi vivere brevi esperienze. L’attività proposta è pensata per i bambini di 6 anni e più (accompagnati).

Ogni partecipante potrà scegliere una o più tra le attività A, B e C a cui aderire.
Il contributo di partecipazione (da versare il giorno stesso alla guida) sono: € 3 per una sessione di Interpretazione Ambientale e € 5 per l’escursione guidata per ogni adulto o ragazzo di 13 anni o più. Nessun contributo per bambini fino ai 12 anni.

Info e prenotazioni sul sito del Parco Nazionale Val Grande, cliccando qui.

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, Ritratto della moglie nel giardino della casa di Toceno, inchiostro seppia su cartolina postale, 1908, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

A Santa Maria Maggiore anche quest’estate l’arte sarà protagonista: il Centro Culturale Vecchio Municipio ospiterà dal 24 luglio al 18 ottobre la mostra Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero», che rende onore all’opera grafica dell’allievo della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza, acquerello su carta, 1900 circa, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza – Fondazione Ciolina, Milano – ph. Andrea Pavan

La mostra, proposta in occasione del centocinquantesimo della nascita dell’artista, porta all’attenzione del pubblico una ampia selezione di opere grafiche del grande maestro vigezzino Giovanni Battista Ciolina (1870-1955), realizzate nel corso della sua lunga vita, ponendo particolare attenzione al quinquennio di formazione presso la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” sotto la direzione di Carlo Giuseppe Cavalli e l’alunnato del figlio Enrico. Il nucleo di opere risalenti a questo periodo, particolarmente significative anche per una più precisa messa a fuoco del metodo didattico dei due Cavalli, sono messe a confronto sia con le opere di alcuni dei compagni di Ciolina, Carlo Fornara e Maurizio Borgnis in particolare, sia con i modelli grafici e in gesso che costituivano la dotazione di riferimento della scuola.

A questo primo gruppo di lavori segue invece una selezione di opere dedicate soprattutto al ritratto, che Ciolina sviluppò prevalentemente in ambito privato, ed al complesso rapporto che in genere i pittori della scuola dei Cavalli ed in particolare Ciolina ebbero con la fotografia quale strumento propedeutico al ritratto pittorico. Presentando inoltre documenti, sia fotografici che grafici a confronto, la mostra fornisce interessanti indizi per ricostruire lo stretto legame umano che intercorreva tra Ciolina, Fornara e Lorenzo Peretti Junior, e contemporanemente il diverso approccio da essi sviluppato nell’ambito del ritratto.

Fra i maestri della scuola, Ciolina fu inoltre l’unico a dedicarsi sia alla incisione, di cui la mostra offre alcuni esempi, che alla tradizione dell’affresco, di cui l’esposizione propone alcuni esemplari di spolvero che non solo rivelano la maestria dell’artista in questo ambito, ma anche lo stretto rapporto che egli ebbe con i grandi pittori del passato, in particolare appartenenti alla scuola veneziana, quali Tiepolo e Piazzetta.
Le opere esposte, provenienti da raccolte private e dal fondo museale della Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore, sono integrate da una attenta e circostanziata selezione di opere pittoriche con la finalità di illustrare come in particolare per il ritratto – che in Ciolina si fonde al paesaggio – sia strutturalmente legato all’impiego della riproduzione fotografica, direttamente praticata dai maestri vigezzini fin dagli ultimi anni Novanta dell’Ottocento.

La mostra offre al pubblico oltre ottanta opere, a cui si aggiungono significativi esempi della dotazione didattica della scuola. Vengono offerte al pubblico nuove acquisizioni ed inediti di grande interesse, fornendo un ulteriore, prezioso tassello alla ricostruzione della storia della pittura vigezzina.

Mostra e catalogo sono curati da Paolo Volorio e Aldo Banchini. L’organizzazione è a cura del Comune di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” e la Fondazione Ciolina. Il catalogo della mostra è realizzato in sinergia con il Centro Documentazione Alpina “Terre Alte – Oscellana”.

La mostra allestita nelle sale del Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile in totale sicurezza, con la garanzia del rispetto di tutte le norme di sicurezza e sarà aperta secondo i seguenti orari:

Covidless Approach & Trust25 luglio – 30 agosto, tutti i giorni
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

5 settembre – 18 ottobre: sabato e domenica
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

Ingresso € 2,00

Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust

 

Sabato 5 settembre alle ore 11, nell’ambito della rassegna IncoronAzioni – Azioni culturali contro il virus, presso il cortile della Scuola di Belle Arti Irene Mozzanino presenta un quadro di Antonio Gennari, in esposizione nella ricca Pinacoteca della Scuola. A seguire la performance artistica Segni mossi di Sara Tadina.

La Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” rimarrà chiusa per la stagione 2020: nonostante questo, il Comune di Santa Maria Maggiore ha deciso di ospitare alcuni piccoli eventi presso la struttura dell’unica scuola di belle arti ancora attiva sull’arco alpino.
Il cortile della scuola, in Via Rossetti Valentini, accoglierà in ogni appuntamento un diverso quadro della ricca collezione della pinacoteca vigezzina. Irene Mozzanino ne illustrerà peculiarità e curiosità, per scoprire la grande bellezza di questo piccolo scrigno di tesori artistici.

Scopri la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

Covidless Approach & Trust
L’appuntamento è inserito in IncoronAzioni – Azioni culturali contro il virus, la novità assoluta dell’estate 2020. Si tratta di eventi nati e pensati in chiave Covidless, realizzati per le vie del borgo nell’ottica dello scorrimento e della fluidità, con palcoscenici speciali (un cortile privato, un balcone, un portico) di fronte al quale il pubblico potrà soffermarsi per il tempo che vorrà, senza sedute, per evitare assembramenti, con una fruibilità scorrevole e sicura.

Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust

 

Il Teatro Comunale di Santa Maria Maggiore - ph. Susy Mezzanotte

Sabato 5 settembre alle ore 17.45 gran finale della diciottesima edizione di Musica da bere, la rassegna musicale estiva sotto la direzione del M° Roberto Bassa: Davide Besana al violino e Renata Sacchi al pianoforte renderanno un Omaggio a Enrico Cavalli.

Il programma è la riproposizione dell’Omaggio ad Enrico Cavalli che non fu possibile presentare lo scorso anno per un malaugurato incidente del violinista.
Il percorso è composto da due monumentali opere violinistiche del repertorio francese, composte negli anni del soggiorno transalpino del grande pittore vigezzino.
Esse rappresentano due diverse tendenze musicali, ma anche pittoriche, del periodo: da una parte la Sonata di Cesar Frank ancora intrisa di poetica romantica, dall’altra la Sonata di Claude Debussy aperta a nuove influenze e linguaggi vicini all’impressionismo e alle nuove tendenze figurative.
Atraverso queste opere si vogliono tracciare stimoli e suggestioni che di certo Enrico Cavalli dovette trovare nei suoi soggiorni francesi.

Covidless Approach & TrustIl concerto si terrà presso il Teatro Comunale.
L’ingresso è gratuito, sino ad esaurimento dei posti disponibili secondo le normative vigenti.

Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust

 

Santa Maria Maggiore - Raduno Internazionale dello Spazzacamino - ph. Massimo Bertina

*** EVENTO ANNULLATO ***

L’Associazione Nazionale Spazzacamini comunica con immenso dispiacere la cancellazione dell’edizione 2020 del Raduno Internazionale dello Spazzacamino. Leggi di più.

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In programma da venerdì 4 a lunedì 7 settembre 2020 la 39^ edizione dell’attesissimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, uno degli appuntamenti storici del Piemonte. Ricordi, musica, tradizionali racconti e la suggestiva sfilata con centinaia di spazzacamini da tutto il mondo, che ritornano ogni anno nella loro patria d’origine, la Valle Vigezzo.

Organizzato dall’Associazione Nazionale Spazzacamini con la collaborazione del Comune di Santa Maria Maggiore e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore, si tratta senza dubbio di una delle più conosciute manifestazioni piemontesi, un vero tributo alla Valle Vigezzo, culla del mestiere dello spazzacamino.

Più di mille spazzacamini, accompagnati dagli attrezzi del mestiere, colorati di fuliggine sui volti e con gli abiti di lavoro tradizionali (tutti neri, tranne per la delegazione olandese, che si differenzia da sempre con la propria divisa di un candido bianco), tornano in Italia da tutto il mondo: scelgono una particolare valle italiana, la Val Vigezzo, la valle degli spazzacamini, appunto. Da qui emigranti vigezzini, giovani e giovanissimi, partirono alla ricerca di fortuna e di lavoro, non solo nelle pianure del Nord Italia, ma anche e soprattutto all’estero. Gli spazzacamini tornano dunque ogni anno nella loro patria d’origine e contribuiscono a creare la suggestione di uno degli eventi tradizionali più amati e conosciuti del nord Italia.
Germania, Svizzera, Finlandia e Svezia le nazioni più rappresentate nella grande sfilata di domenica 6 settembre, ma gli uomini neri arrivano abitualmente anche dai Paesi dell’est Europa, così come da quelli scandinavi, da Stati Uniti, Giappone e Russia.


SCOPRI IL MUSEO DELLO SPAZZACAMINO DI SANTA MARIA MAGGIORE


La Valle Vigezzo, proprio per la storia secolare legata a questo mestiere, fu addirittura nominata nelle carte geografiche del 1500 come “Valle degli Spazzacamini”: da queste terre di montagna generazioni di emigranti spazzacamini partirono lungo i sentieri che portavano verso Francia, Germania, Austria ed Olanda e i loro sacrifici furono enormi. Nel 1800 lo sfruttamento dei bambini fu una delle pagine più drammatiche di questo rapporto tra uomo e fuliggine.

Tradizioni, storie autentiche e drammatiche che possono e devono essere riscoperte (anche grazie alla visita al Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore, che ogni anno accoglie più di 10.000 visitatori), colori e profumi di un tempo, un salto nel passato ed anche nel futuro di un mestiere importante e oggi tutelato. Insieme ad un pizzico di goliardia e divertimento, un mix di ingredienti che consente al Raduno Internazionale dello Spazzacamino di rinnovare ogni anno la magia e suggestione di un evento unico al mondo.


Seguiteci anche sulle pagine Facebook e Instagram di Santa Maria Maggiore per aggiornamenti e dettagli. Aspettiamo i vostri scatti del 39° Raduno dello Spazzacamino con gli hashtag ufficiali #radunospazzacamino2020 e #soloasanta!

foto slide Massimo Bertina
Santa Maria Maggiore - Raduno Internazionale dello Spazzacamino - ph. Massimo Bertina

Da venerdì 4 a domenica 6 settembre sono confermati alcuni momenti tradizionalmente legati alla celebrazione degli spazzacamini nel primo weekend di settmebre di ogni anno.

La cancellazione del Raduno Internazionale dello Spazzacamino era già stata comunicata ad aprile, nel pieno del lockdown legato alla pandemia da Coronavirus: oggi l’Associazione Nazionale Spazzacamini, organizzatrice di uno dei più sentiti e partecipati eventi del Piemonte, conferma però alcuni momenti tradizionalmente legati all’evento e alla memoria di questo duro mestiere.

Nonostante mancassero ancora diversi mesi al Raduno Internazionale dello Spazzacamino ad aprile abbiamo dovuto prendere una decisione molto difficile. Oggi vogliamo dare un segnale, confermando alcuni piccoli eventi che – tra memoria e intrattenimento – vogliono comunque arricchire le giornate che – per la prima volta nella storia – non ospiteranno il nostro raduno mondiale.

Livio Milani e Anita Hofer
presidente e vice presidente dell’Associazione Nazionale Spazzacamini

Domenica 6 settembre alle ore 9.30, nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, verrà celebrata una Santa Messa. Alle ore 11.00, davanti al Monumento allo Spazzacamino di Malesco, è confermata la posa del tradizionale e sentitissimo omaggio floreale portato dai piccoli Rüsca. Alle ore 16.00 al Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore, Thaddäus Mussner, spazzacamino bavarese chiamato “Angelo nero”, come ogni anno consegnerà un contributo in denaro degli spazzacamini ad un bambino della Valle Vigezzo. Questo momento sarà accompagnato dalla musica della Bandella Vigezzo ed è organizzato per non dimenticare la figura del bambino spazzacamino, anima della magnifica storia del Raduno Internazionale.

Oltre a questi importanti eventi tradizionali, il Comune di Santa Maria Maggiore ha voluto arricchire ulteriormente il weekend con due concerti che chiudono la stagione musicale diretta dal M° Roberto Bassa.
Musica da bere “pop” chiuderà l’edizione 2020 proprio venerdì 4 settembre con l’attesa esibizione dei Pentagrami, alle ore 21 nel Parco di Villa Antonia. Sabato 5 settembre alle ore 17.45 gran finale della diciottesima edizione di Musica da bere, la rassegna “classica”: Davide Besana al violino e Renata Sacchi al pianoforte renderanno un “Omaggio a Enrico Cavalli” presso il Teatro Comunale.

Infine per tutta la giornata di domenica 6 settembre, all’esterno del Museo dello Spazzacamino, grandi e piccini potranno approfittare di alcune figure di spazzacamino con cui realizzare simpatici selfie.

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, Ritratto della moglie nel giardino della casa di Toceno, inchiostro seppia su cartolina postale, 1908, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

A Santa Maria Maggiore anche quest’estate l’arte sarà protagonista: il Centro Culturale Vecchio Municipio ospiterà dal 24 luglio al 18 ottobre la mostra Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero», che rende onore all’opera grafica dell’allievo della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza, acquerello su carta, 1900 circa, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza – Fondazione Ciolina, Milano – ph. Andrea Pavan

La mostra, proposta in occasione del centocinquantesimo della nascita dell’artista, porta all’attenzione del pubblico una ampia selezione di opere grafiche del grande maestro vigezzino Giovanni Battista Ciolina (1870-1955), realizzate nel corso della sua lunga vita, ponendo particolare attenzione al quinquennio di formazione presso la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” sotto la direzione di Carlo Giuseppe Cavalli e l’alunnato del figlio Enrico. Il nucleo di opere risalenti a questo periodo, particolarmente significative anche per una più precisa messa a fuoco del metodo didattico dei due Cavalli, sono messe a confronto sia con le opere di alcuni dei compagni di Ciolina, Carlo Fornara e Maurizio Borgnis in particolare, sia con i modelli grafici e in gesso che costituivano la dotazione di riferimento della scuola.

A questo primo gruppo di lavori segue invece una selezione di opere dedicate soprattutto al ritratto, che Ciolina sviluppò prevalentemente in ambito privato, ed al complesso rapporto che in genere i pittori della scuola dei Cavalli ed in particolare Ciolina ebbero con la fotografia quale strumento propedeutico al ritratto pittorico. Presentando inoltre documenti, sia fotografici che grafici a confronto, la mostra fornisce interessanti indizi per ricostruire lo stretto legame umano che intercorreva tra Ciolina, Fornara e Lorenzo Peretti Junior, e contemporanemente il diverso approccio da essi sviluppato nell’ambito del ritratto.

Fra i maestri della scuola, Ciolina fu inoltre l’unico a dedicarsi sia alla incisione, di cui la mostra offre alcuni esempi, che alla tradizione dell’affresco, di cui l’esposizione propone alcuni esemplari di spolvero che non solo rivelano la maestria dell’artista in questo ambito, ma anche lo stretto rapporto che egli ebbe con i grandi pittori del passato, in particolare appartenenti alla scuola veneziana, quali Tiepolo e Piazzetta.
Le opere esposte, provenienti da raccolte private e dal fondo museale della Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore, sono integrate da una attenta e circostanziata selezione di opere pittoriche con la finalità di illustrare come in particolare per il ritratto – che in Ciolina si fonde al paesaggio – sia strutturalmente legato all’impiego della riproduzione fotografica, direttamente praticata dai maestri vigezzini fin dagli ultimi anni Novanta dell’Ottocento.

La mostra offre al pubblico oltre ottanta opere, a cui si aggiungono significativi esempi della dotazione didattica della scuola. Vengono offerte al pubblico nuove acquisizioni ed inediti di grande interesse, fornendo un ulteriore, prezioso tassello alla ricostruzione della storia della pittura vigezzina.

Mostra e catalogo sono curati da Paolo Volorio e Aldo Banchini. L’organizzazione è a cura del Comune di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” e la Fondazione Ciolina. Il catalogo della mostra è realizzato in sinergia con il Centro Documentazione Alpina “Terre Alte – Oscellana”.

La mostra allestita nelle sale del Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile in totale sicurezza, con la garanzia del rispetto di tutte le norme di sicurezza e sarà aperta secondo i seguenti orari:

Covidless Approach & Trust25 luglio – 30 agosto, tutti i giorni
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

5 settembre – 18 ottobre: sabato e domenica
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

Ingresso € 2,00

Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust

 

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” tutti i lunedì dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di risveglio muscolare: ginnastica dolce per risvegliare l’energia del corpo e della mente.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” tutti i lunedì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 potrete partecipare all’attività di meditazione per sperimentare tecniche di meditazione attive o passive con rilassamento profondo e cosciente.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore - Raduno Internazionale dello Spazzacamino - ph. Massimo Bertina

*** EVENTO ANNULLATO ***

L’Associazione Nazionale Spazzacamini comunica con immenso dispiacere la cancellazione dell’edizione 2020 del Raduno Internazionale dello Spazzacamino. Leggi di più.

***

In programma da venerdì 4 a lunedì 7 settembre 2020 la 39^ edizione dell’attesissimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, uno degli appuntamenti storici del Piemonte. Ricordi, musica, tradizionali racconti e la suggestiva sfilata con centinaia di spazzacamini da tutto il mondo, che ritornano ogni anno nella loro patria d’origine, la Valle Vigezzo.

Organizzato dall’Associazione Nazionale Spazzacamini con la collaborazione del Comune di Santa Maria Maggiore e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore, si tratta senza dubbio di una delle più conosciute manifestazioni piemontesi, un vero tributo alla Valle Vigezzo, culla del mestiere dello spazzacamino.

Più di mille spazzacamini, accompagnati dagli attrezzi del mestiere, colorati di fuliggine sui volti e con gli abiti di lavoro tradizionali (tutti neri, tranne per la delegazione olandese, che si differenzia da sempre con la propria divisa di un candido bianco), tornano in Italia da tutto il mondo: scelgono una particolare valle italiana, la Val Vigezzo, la valle degli spazzacamini, appunto. Da qui emigranti vigezzini, giovani e giovanissimi, partirono alla ricerca di fortuna e di lavoro, non solo nelle pianure del Nord Italia, ma anche e soprattutto all’estero. Gli spazzacamini tornano dunque ogni anno nella loro patria d’origine e contribuiscono a creare la suggestione di uno degli eventi tradizionali più amati e conosciuti del nord Italia.
Germania, Svizzera, Finlandia e Svezia le nazioni più rappresentate nella grande sfilata di domenica 6 settembre, ma gli uomini neri arrivano abitualmente anche dai Paesi dell’est Europa, così come da quelli scandinavi, da Stati Uniti, Giappone e Russia.


SCOPRI IL MUSEO DELLO SPAZZACAMINO DI SANTA MARIA MAGGIORE


La Valle Vigezzo, proprio per la storia secolare legata a questo mestiere, fu addirittura nominata nelle carte geografiche del 1500 come “Valle degli Spazzacamini”: da queste terre di montagna generazioni di emigranti spazzacamini partirono lungo i sentieri che portavano verso Francia, Germania, Austria ed Olanda e i loro sacrifici furono enormi. Nel 1800 lo sfruttamento dei bambini fu una delle pagine più drammatiche di questo rapporto tra uomo e fuliggine.

Tradizioni, storie autentiche e drammatiche che possono e devono essere riscoperte (anche grazie alla visita al Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore, che ogni anno accoglie più di 10.000 visitatori), colori e profumi di un tempo, un salto nel passato ed anche nel futuro di un mestiere importante e oggi tutelato. Insieme ad un pizzico di goliardia e divertimento, un mix di ingredienti che consente al Raduno Internazionale dello Spazzacamino di rinnovare ogni anno la magia e suggestione di un evento unico al mondo.


Seguiteci anche sulle pagine Facebook e Instagram di Santa Maria Maggiore per aggiornamenti e dettagli. Aspettiamo i vostri scatti del 39° Raduno dello Spazzacamino con gli hashtag ufficiali #radunospazzacamino2020 e #soloasanta!

foto slide Massimo Bertina
Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di stretching dei meridiani.

Nozioni di medicina tradizionale cinese sull’energia dei “meridiani” saranno abbinati ad esercizi di stiramento degli stessi con rilassamento finale.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di stretching dei meridiani.

Nozioni di medicina tradizionale cinese sull’energia dei “meridiani” saranno abbinati ad esercizi di stiramento degli stessi con rilassamento finale.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'Antico Melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il sabato dalle ore 17.00 alle ore 19.00 potrete partecipare a un incontro di costellazioni familiari per mettere chiarezza nella vostra vita.

“curare le radici per spiccare il volo”
Che cosa sono le Costellazioni Familiari?

Le Costellazioni Familiari sono una tecnica sviluppata da Bert Hellinger che offre l’opportunità di vedere come determinati legami inconsci nella famiglia influenzino le relazioni attuali.
Fintanto che abbiamo dei sospesi nella dinamica familiare, continueremo a portarli nelle nostre relazioni presenti, che siano sentimentali, familiari o lavorative. Potrai guarire con amore le vecchie ferite del passato e ritrovarti nel presente con rinnovata vitalità e una nuova apertura verso tutte le possibilità che la vita ti offre.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, Ritratto della moglie nel giardino della casa di Toceno, inchiostro seppia su cartolina postale, 1908, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

A Santa Maria Maggiore anche quest’estate l’arte sarà protagonista: il Centro Culturale Vecchio Municipio ospiterà dal 24 luglio al 18 ottobre la mostra Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero», che rende onore all’opera grafica dell’allievo della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza, acquerello su carta, 1900 circa, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza – Fondazione Ciolina, Milano – ph. Andrea Pavan

La mostra, proposta in occasione del centocinquantesimo della nascita dell’artista, porta all’attenzione del pubblico una ampia selezione di opere grafiche del grande maestro vigezzino Giovanni Battista Ciolina (1870-1955), realizzate nel corso della sua lunga vita, ponendo particolare attenzione al quinquennio di formazione presso la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” sotto la direzione di Carlo Giuseppe Cavalli e l’alunnato del figlio Enrico. Il nucleo di opere risalenti a questo periodo, particolarmente significative anche per una più precisa messa a fuoco del metodo didattico dei due Cavalli, sono messe a confronto sia con le opere di alcuni dei compagni di Ciolina, Carlo Fornara e Maurizio Borgnis in particolare, sia con i modelli grafici e in gesso che costituivano la dotazione di riferimento della scuola.

A questo primo gruppo di lavori segue invece una selezione di opere dedicate soprattutto al ritratto, che Ciolina sviluppò prevalentemente in ambito privato, ed al complesso rapporto che in genere i pittori della scuola dei Cavalli ed in particolare Ciolina ebbero con la fotografia quale strumento propedeutico al ritratto pittorico. Presentando inoltre documenti, sia fotografici che grafici a confronto, la mostra fornisce interessanti indizi per ricostruire lo stretto legame umano che intercorreva tra Ciolina, Fornara e Lorenzo Peretti Junior, e contemporanemente il diverso approccio da essi sviluppato nell’ambito del ritratto.

Fra i maestri della scuola, Ciolina fu inoltre l’unico a dedicarsi sia alla incisione, di cui la mostra offre alcuni esempi, che alla tradizione dell’affresco, di cui l’esposizione propone alcuni esemplari di spolvero che non solo rivelano la maestria dell’artista in questo ambito, ma anche lo stretto rapporto che egli ebbe con i grandi pittori del passato, in particolare appartenenti alla scuola veneziana, quali Tiepolo e Piazzetta.
Le opere esposte, provenienti da raccolte private e dal fondo museale della Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore, sono integrate da una attenta e circostanziata selezione di opere pittoriche con la finalità di illustrare come in particolare per il ritratto – che in Ciolina si fonde al paesaggio – sia strutturalmente legato all’impiego della riproduzione fotografica, direttamente praticata dai maestri vigezzini fin dagli ultimi anni Novanta dell’Ottocento.

La mostra offre al pubblico oltre ottanta opere, a cui si aggiungono significativi esempi della dotazione didattica della scuola. Vengono offerte al pubblico nuove acquisizioni ed inediti di grande interesse, fornendo un ulteriore, prezioso tassello alla ricostruzione della storia della pittura vigezzina.

Mostra e catalogo sono curati da Paolo Volorio e Aldo Banchini. L’organizzazione è a cura del Comune di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” e la Fondazione Ciolina. Il catalogo della mostra è realizzato in sinergia con il Centro Documentazione Alpina “Terre Alte – Oscellana”.

La mostra allestita nelle sale del Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile in totale sicurezza, con la garanzia del rispetto di tutte le norme di sicurezza e sarà aperta secondo i seguenti orari:

Covidless Approach & Trust25 luglio – 30 agosto, tutti i giorni
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

5 settembre – 18 ottobre: sabato e domenica
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

Ingresso € 2,00

Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust

 

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, Ritratto della moglie nel giardino della casa di Toceno, inchiostro seppia su cartolina postale, 1908, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

A Santa Maria Maggiore anche quest’estate l’arte sarà protagonista: il Centro Culturale Vecchio Municipio ospiterà dal 24 luglio al 18 ottobre la mostra Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero», che rende onore all’opera grafica dell’allievo della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza, acquerello su carta, 1900 circa, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza – Fondazione Ciolina, Milano – ph. Andrea Pavan

La mostra, proposta in occasione del centocinquantesimo della nascita dell’artista, porta all’attenzione del pubblico una ampia selezione di opere grafiche del grande maestro vigezzino Giovanni Battista Ciolina (1870-1955), realizzate nel corso della sua lunga vita, ponendo particolare attenzione al quinquennio di formazione presso la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” sotto la direzione di Carlo Giuseppe Cavalli e l’alunnato del figlio Enrico. Il nucleo di opere risalenti a questo periodo, particolarmente significative anche per una più precisa messa a fuoco del metodo didattico dei due Cavalli, sono messe a confronto sia con le opere di alcuni dei compagni di Ciolina, Carlo Fornara e Maurizio Borgnis in particolare, sia con i modelli grafici e in gesso che costituivano la dotazione di riferimento della scuola.

A questo primo gruppo di lavori segue invece una selezione di opere dedicate soprattutto al ritratto, che Ciolina sviluppò prevalentemente in ambito privato, ed al complesso rapporto che in genere i pittori della scuola dei Cavalli ed in particolare Ciolina ebbero con la fotografia quale strumento propedeutico al ritratto pittorico. Presentando inoltre documenti, sia fotografici che grafici a confronto, la mostra fornisce interessanti indizi per ricostruire lo stretto legame umano che intercorreva tra Ciolina, Fornara e Lorenzo Peretti Junior, e contemporanemente il diverso approccio da essi sviluppato nell’ambito del ritratto.

Fra i maestri della scuola, Ciolina fu inoltre l’unico a dedicarsi sia alla incisione, di cui la mostra offre alcuni esempi, che alla tradizione dell’affresco, di cui l’esposizione propone alcuni esemplari di spolvero che non solo rivelano la maestria dell’artista in questo ambito, ma anche lo stretto rapporto che egli ebbe con i grandi pittori del passato, in particolare appartenenti alla scuola veneziana, quali Tiepolo e Piazzetta.
Le opere esposte, provenienti da raccolte private e dal fondo museale della Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore, sono integrate da una attenta e circostanziata selezione di opere pittoriche con la finalità di illustrare come in particolare per il ritratto – che in Ciolina si fonde al paesaggio – sia strutturalmente legato all’impiego della riproduzione fotografica, direttamente praticata dai maestri vigezzini fin dagli ultimi anni Novanta dell’Ottocento.

La mostra offre al pubblico oltre ottanta opere, a cui si aggiungono significativi esempi della dotazione didattica della scuola. Vengono offerte al pubblico nuove acquisizioni ed inediti di grande interesse, fornendo un ulteriore, prezioso tassello alla ricostruzione della storia della pittura vigezzina.

Mostra e catalogo sono curati da Paolo Volorio e Aldo Banchini. L’organizzazione è a cura del Comune di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” e la Fondazione Ciolina. Il catalogo della mostra è realizzato in sinergia con il Centro Documentazione Alpina “Terre Alte – Oscellana”.

La mostra allestita nelle sale del Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile in totale sicurezza, con la garanzia del rispetto di tutte le norme di sicurezza e sarà aperta secondo i seguenti orari:

Covidless Approach & Trust25 luglio – 30 agosto, tutti i giorni
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

5 settembre – 18 ottobre: sabato e domenica
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

Ingresso € 2,00

Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust

 

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” tutti i lunedì dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di risveglio muscolare: ginnastica dolce per risvegliare l’energia del corpo e della mente.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” tutti i lunedì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 potrete partecipare all’attività di meditazione per sperimentare tecniche di meditazione attive o passive con rilassamento profondo e cosciente.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di stretching dei meridiani.

Nozioni di medicina tradizionale cinese sull’energia dei “meridiani” saranno abbinati ad esercizi di stiramento degli stessi con rilassamento finale.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di stretching dei meridiani.

Nozioni di medicina tradizionale cinese sull’energia dei “meridiani” saranno abbinati ad esercizi di stiramento degli stessi con rilassamento finale.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
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Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il sabato dalle ore 17.00 alle ore 19.00 potrete partecipare a un incontro di costellazioni familiari per mettere chiarezza nella vostra vita.

“curare le radici per spiccare il volo”
Che cosa sono le Costellazioni Familiari?

Le Costellazioni Familiari sono una tecnica sviluppata da Bert Hellinger che offre l’opportunità di vedere come determinati legami inconsci nella famiglia influenzino le relazioni attuali.
Fintanto che abbiamo dei sospesi nella dinamica familiare, continueremo a portarli nelle nostre relazioni presenti, che siano sentimentali, familiari o lavorative. Potrai guarire con amore le vecchie ferite del passato e ritrovarti nel presente con rinnovata vitalità e una nuova apertura verso tutte le possibilità che la vita ti offre.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, Ritratto della moglie nel giardino della casa di Toceno, inchiostro seppia su cartolina postale, 1908, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

A Santa Maria Maggiore anche quest’estate l’arte sarà protagonista: il Centro Culturale Vecchio Municipio ospiterà dal 24 luglio al 18 ottobre la mostra Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero», che rende onore all’opera grafica dell’allievo della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza, acquerello su carta, 1900 circa, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza – Fondazione Ciolina, Milano – ph. Andrea Pavan

La mostra, proposta in occasione del centocinquantesimo della nascita dell’artista, porta all’attenzione del pubblico una ampia selezione di opere grafiche del grande maestro vigezzino Giovanni Battista Ciolina (1870-1955), realizzate nel corso della sua lunga vita, ponendo particolare attenzione al quinquennio di formazione presso la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” sotto la direzione di Carlo Giuseppe Cavalli e l’alunnato del figlio Enrico. Il nucleo di opere risalenti a questo periodo, particolarmente significative anche per una più precisa messa a fuoco del metodo didattico dei due Cavalli, sono messe a confronto sia con le opere di alcuni dei compagni di Ciolina, Carlo Fornara e Maurizio Borgnis in particolare, sia con i modelli grafici e in gesso che costituivano la dotazione di riferimento della scuola.

A questo primo gruppo di lavori segue invece una selezione di opere dedicate soprattutto al ritratto, che Ciolina sviluppò prevalentemente in ambito privato, ed al complesso rapporto che in genere i pittori della scuola dei Cavalli ed in particolare Ciolina ebbero con la fotografia quale strumento propedeutico al ritratto pittorico. Presentando inoltre documenti, sia fotografici che grafici a confronto, la mostra fornisce interessanti indizi per ricostruire lo stretto legame umano che intercorreva tra Ciolina, Fornara e Lorenzo Peretti Junior, e contemporanemente il diverso approccio da essi sviluppato nell’ambito del ritratto.

Fra i maestri della scuola, Ciolina fu inoltre l’unico a dedicarsi sia alla incisione, di cui la mostra offre alcuni esempi, che alla tradizione dell’affresco, di cui l’esposizione propone alcuni esemplari di spolvero che non solo rivelano la maestria dell’artista in questo ambito, ma anche lo stretto rapporto che egli ebbe con i grandi pittori del passato, in particolare appartenenti alla scuola veneziana, quali Tiepolo e Piazzetta.
Le opere esposte, provenienti da raccolte private e dal fondo museale della Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore, sono integrate da una attenta e circostanziata selezione di opere pittoriche con la finalità di illustrare come in particolare per il ritratto – che in Ciolina si fonde al paesaggio – sia strutturalmente legato all’impiego della riproduzione fotografica, direttamente praticata dai maestri vigezzini fin dagli ultimi anni Novanta dell’Ottocento.

La mostra offre al pubblico oltre ottanta opere, a cui si aggiungono significativi esempi della dotazione didattica della scuola. Vengono offerte al pubblico nuove acquisizioni ed inediti di grande interesse, fornendo un ulteriore, prezioso tassello alla ricostruzione della storia della pittura vigezzina.

Mostra e catalogo sono curati da Paolo Volorio e Aldo Banchini. L’organizzazione è a cura del Comune di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” e la Fondazione Ciolina. Il catalogo della mostra è realizzato in sinergia con il Centro Documentazione Alpina “Terre Alte – Oscellana”.

La mostra allestita nelle sale del Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile in totale sicurezza, con la garanzia del rispetto di tutte le norme di sicurezza e sarà aperta secondo i seguenti orari:

Covidless Approach & Trust25 luglio – 30 agosto, tutti i giorni
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

5 settembre – 18 ottobre: sabato e domenica
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

Ingresso € 2,00

Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust

 

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, Ritratto della moglie nel giardino della casa di Toceno, inchiostro seppia su cartolina postale, 1908, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

A Santa Maria Maggiore anche quest’estate l’arte sarà protagonista: il Centro Culturale Vecchio Municipio ospiterà dal 24 luglio al 18 ottobre la mostra Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero», che rende onore all’opera grafica dell’allievo della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza, acquerello su carta, 1900 circa, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza – Fondazione Ciolina, Milano – ph. Andrea Pavan

La mostra, proposta in occasione del centocinquantesimo della nascita dell’artista, porta all’attenzione del pubblico una ampia selezione di opere grafiche del grande maestro vigezzino Giovanni Battista Ciolina (1870-1955), realizzate nel corso della sua lunga vita, ponendo particolare attenzione al quinquennio di formazione presso la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” sotto la direzione di Carlo Giuseppe Cavalli e l’alunnato del figlio Enrico. Il nucleo di opere risalenti a questo periodo, particolarmente significative anche per una più precisa messa a fuoco del metodo didattico dei due Cavalli, sono messe a confronto sia con le opere di alcuni dei compagni di Ciolina, Carlo Fornara e Maurizio Borgnis in particolare, sia con i modelli grafici e in gesso che costituivano la dotazione di riferimento della scuola.

A questo primo gruppo di lavori segue invece una selezione di opere dedicate soprattutto al ritratto, che Ciolina sviluppò prevalentemente in ambito privato, ed al complesso rapporto che in genere i pittori della scuola dei Cavalli ed in particolare Ciolina ebbero con la fotografia quale strumento propedeutico al ritratto pittorico. Presentando inoltre documenti, sia fotografici che grafici a confronto, la mostra fornisce interessanti indizi per ricostruire lo stretto legame umano che intercorreva tra Ciolina, Fornara e Lorenzo Peretti Junior, e contemporanemente il diverso approccio da essi sviluppato nell’ambito del ritratto.

Fra i maestri della scuola, Ciolina fu inoltre l’unico a dedicarsi sia alla incisione, di cui la mostra offre alcuni esempi, che alla tradizione dell’affresco, di cui l’esposizione propone alcuni esemplari di spolvero che non solo rivelano la maestria dell’artista in questo ambito, ma anche lo stretto rapporto che egli ebbe con i grandi pittori del passato, in particolare appartenenti alla scuola veneziana, quali Tiepolo e Piazzetta.
Le opere esposte, provenienti da raccolte private e dal fondo museale della Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore, sono integrate da una attenta e circostanziata selezione di opere pittoriche con la finalità di illustrare come in particolare per il ritratto – che in Ciolina si fonde al paesaggio – sia strutturalmente legato all’impiego della riproduzione fotografica, direttamente praticata dai maestri vigezzini fin dagli ultimi anni Novanta dell’Ottocento.

La mostra offre al pubblico oltre ottanta opere, a cui si aggiungono significativi esempi della dotazione didattica della scuola. Vengono offerte al pubblico nuove acquisizioni ed inediti di grande interesse, fornendo un ulteriore, prezioso tassello alla ricostruzione della storia della pittura vigezzina.

Mostra e catalogo sono curati da Paolo Volorio e Aldo Banchini. L’organizzazione è a cura del Comune di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” e la Fondazione Ciolina. Il catalogo della mostra è realizzato in sinergia con il Centro Documentazione Alpina “Terre Alte – Oscellana”.

La mostra allestita nelle sale del Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile in totale sicurezza, con la garanzia del rispetto di tutte le norme di sicurezza e sarà aperta secondo i seguenti orari:

Covidless Approach & Trust25 luglio – 30 agosto, tutti i giorni
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

5 settembre – 18 ottobre: sabato e domenica
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

Ingresso € 2,00

Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust

 

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” tutti i lunedì dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di risveglio muscolare: ginnastica dolce per risvegliare l’energia del corpo e della mente.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” tutti i lunedì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 potrete partecipare all’attività di meditazione per sperimentare tecniche di meditazione attive o passive con rilassamento profondo e cosciente.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di stretching dei meridiani.

Nozioni di medicina tradizionale cinese sull’energia dei “meridiani” saranno abbinati ad esercizi di stiramento degli stessi con rilassamento finale.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di stretching dei meridiani.

Nozioni di medicina tradizionale cinese sull’energia dei “meridiani” saranno abbinati ad esercizi di stiramento degli stessi con rilassamento finale.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'Antico Melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il sabato dalle ore 17.00 alle ore 19.00 potrete partecipare a un incontro di costellazioni familiari per mettere chiarezza nella vostra vita.

“curare le radici per spiccare il volo”
Che cosa sono le Costellazioni Familiari?

Le Costellazioni Familiari sono una tecnica sviluppata da Bert Hellinger che offre l’opportunità di vedere come determinati legami inconsci nella famiglia influenzino le relazioni attuali.
Fintanto che abbiamo dei sospesi nella dinamica familiare, continueremo a portarli nelle nostre relazioni presenti, che siano sentimentali, familiari o lavorative. Potrai guarire con amore le vecchie ferite del passato e ritrovarti nel presente con rinnovata vitalità e una nuova apertura verso tutte le possibilità che la vita ti offre.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, Ritratto della moglie nel giardino della casa di Toceno, inchiostro seppia su cartolina postale, 1908, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

A Santa Maria Maggiore anche quest’estate l’arte sarà protagonista: il Centro Culturale Vecchio Municipio ospiterà dal 24 luglio al 18 ottobre la mostra Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero», che rende onore all’opera grafica dell’allievo della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza, acquerello su carta, 1900 circa, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza – Fondazione Ciolina, Milano – ph. Andrea Pavan

La mostra, proposta in occasione del centocinquantesimo della nascita dell’artista, porta all’attenzione del pubblico una ampia selezione di opere grafiche del grande maestro vigezzino Giovanni Battista Ciolina (1870-1955), realizzate nel corso della sua lunga vita, ponendo particolare attenzione al quinquennio di formazione presso la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” sotto la direzione di Carlo Giuseppe Cavalli e l’alunnato del figlio Enrico. Il nucleo di opere risalenti a questo periodo, particolarmente significative anche per una più precisa messa a fuoco del metodo didattico dei due Cavalli, sono messe a confronto sia con le opere di alcuni dei compagni di Ciolina, Carlo Fornara e Maurizio Borgnis in particolare, sia con i modelli grafici e in gesso che costituivano la dotazione di riferimento della scuola.

A questo primo gruppo di lavori segue invece una selezione di opere dedicate soprattutto al ritratto, che Ciolina sviluppò prevalentemente in ambito privato, ed al complesso rapporto che in genere i pittori della scuola dei Cavalli ed in particolare Ciolina ebbero con la fotografia quale strumento propedeutico al ritratto pittorico. Presentando inoltre documenti, sia fotografici che grafici a confronto, la mostra fornisce interessanti indizi per ricostruire lo stretto legame umano che intercorreva tra Ciolina, Fornara e Lorenzo Peretti Junior, e contemporanemente il diverso approccio da essi sviluppato nell’ambito del ritratto.

Fra i maestri della scuola, Ciolina fu inoltre l’unico a dedicarsi sia alla incisione, di cui la mostra offre alcuni esempi, che alla tradizione dell’affresco, di cui l’esposizione propone alcuni esemplari di spolvero che non solo rivelano la maestria dell’artista in questo ambito, ma anche lo stretto rapporto che egli ebbe con i grandi pittori del passato, in particolare appartenenti alla scuola veneziana, quali Tiepolo e Piazzetta.
Le opere esposte, provenienti da raccolte private e dal fondo museale della Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore, sono integrate da una attenta e circostanziata selezione di opere pittoriche con la finalità di illustrare come in particolare per il ritratto – che in Ciolina si fonde al paesaggio – sia strutturalmente legato all’impiego della riproduzione fotografica, direttamente praticata dai maestri vigezzini fin dagli ultimi anni Novanta dell’Ottocento.

La mostra offre al pubblico oltre ottanta opere, a cui si aggiungono significativi esempi della dotazione didattica della scuola. Vengono offerte al pubblico nuove acquisizioni ed inediti di grande interesse, fornendo un ulteriore, prezioso tassello alla ricostruzione della storia della pittura vigezzina.

Mostra e catalogo sono curati da Paolo Volorio e Aldo Banchini. L’organizzazione è a cura del Comune di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” e la Fondazione Ciolina. Il catalogo della mostra è realizzato in sinergia con il Centro Documentazione Alpina “Terre Alte – Oscellana”.

La mostra allestita nelle sale del Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile in totale sicurezza, con la garanzia del rispetto di tutte le norme di sicurezza e sarà aperta secondo i seguenti orari:

Covidless Approach & Trust25 luglio – 30 agosto, tutti i giorni
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

5 settembre – 18 ottobre: sabato e domenica
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

Ingresso € 2,00

Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust

 

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, Ritratto della moglie nel giardino della casa di Toceno, inchiostro seppia su cartolina postale, 1908, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

A Santa Maria Maggiore anche quest’estate l’arte sarà protagonista: il Centro Culturale Vecchio Municipio ospiterà dal 24 luglio al 18 ottobre la mostra Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero», che rende onore all’opera grafica dell’allievo della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

Santa Maria Maggiore: Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero» - G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza, acquerello su carta, 1900 circa, , Fondazione Ciolina, Milano - ph. Andrea Pavan

G. B. Ciolina, La Catrelo fa la calza – Fondazione Ciolina, Milano – ph. Andrea Pavan

La mostra, proposta in occasione del centocinquantesimo della nascita dell’artista, porta all’attenzione del pubblico una ampia selezione di opere grafiche del grande maestro vigezzino Giovanni Battista Ciolina (1870-1955), realizzate nel corso della sua lunga vita, ponendo particolare attenzione al quinquennio di formazione presso la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” sotto la direzione di Carlo Giuseppe Cavalli e l’alunnato del figlio Enrico. Il nucleo di opere risalenti a questo periodo, particolarmente significative anche per una più precisa messa a fuoco del metodo didattico dei due Cavalli, sono messe a confronto sia con le opere di alcuni dei compagni di Ciolina, Carlo Fornara e Maurizio Borgnis in particolare, sia con i modelli grafici e in gesso che costituivano la dotazione di riferimento della scuola.

A questo primo gruppo di lavori segue invece una selezione di opere dedicate soprattutto al ritratto, che Ciolina sviluppò prevalentemente in ambito privato, ed al complesso rapporto che in genere i pittori della scuola dei Cavalli ed in particolare Ciolina ebbero con la fotografia quale strumento propedeutico al ritratto pittorico. Presentando inoltre documenti, sia fotografici che grafici a confronto, la mostra fornisce interessanti indizi per ricostruire lo stretto legame umano che intercorreva tra Ciolina, Fornara e Lorenzo Peretti Junior, e contemporanemente il diverso approccio da essi sviluppato nell’ambito del ritratto.

Fra i maestri della scuola, Ciolina fu inoltre l’unico a dedicarsi sia alla incisione, di cui la mostra offre alcuni esempi, che alla tradizione dell’affresco, di cui l’esposizione propone alcuni esemplari di spolvero che non solo rivelano la maestria dell’artista in questo ambito, ma anche lo stretto rapporto che egli ebbe con i grandi pittori del passato, in particolare appartenenti alla scuola veneziana, quali Tiepolo e Piazzetta.
Le opere esposte, provenienti da raccolte private e dal fondo museale della Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore, sono integrate da una attenta e circostanziata selezione di opere pittoriche con la finalità di illustrare come in particolare per il ritratto – che in Ciolina si fonde al paesaggio – sia strutturalmente legato all’impiego della riproduzione fotografica, direttamente praticata dai maestri vigezzini fin dagli ultimi anni Novanta dell’Ottocento.

La mostra offre al pubblico oltre ottanta opere, a cui si aggiungono significativi esempi della dotazione didattica della scuola. Vengono offerte al pubblico nuove acquisizioni ed inediti di grande interesse, fornendo un ulteriore, prezioso tassello alla ricostruzione della storia della pittura vigezzina.

Mostra e catalogo sono curati da Paolo Volorio e Aldo Banchini. L’organizzazione è a cura del Comune di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” e la Fondazione Ciolina. Il catalogo della mostra è realizzato in sinergia con il Centro Documentazione Alpina “Terre Alte – Oscellana”.

La mostra allestita nelle sale del Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile in totale sicurezza, con la garanzia del rispetto di tutte le norme di sicurezza e sarà aperta secondo i seguenti orari:

Covidless Approach & Trust25 luglio – 30 agosto, tutti i giorni
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

5 settembre – 18 ottobre: sabato e domenica
10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30

Ingresso € 2,00

Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust

 

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” tutti i lunedì dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di risveglio muscolare: ginnastica dolce per risvegliare l’energia del corpo e della mente.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” tutti i lunedì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 potrete partecipare all’attività di meditazione per sperimentare tecniche di meditazione attive o passive con rilassamento profondo e cosciente.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore

Centro Olistico L'antico melo dell'Ottocento - Santa Maria Maggiore

Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’Ottocento” il mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 10.00 potrete partecipare all’attività di stretching dei meridiani.

Nozioni di medicina tradizionale cinese sull’energia dei “meridiani” saranno abbinati ad esercizi di stiramento degli stessi con rilassamento finale.

Nelle giornate di sole l’attività verrà svolta nel giardino interno del Centro Olistico, ai piedi dell’antico melo dell’Ottocento.
Centro Olistico l’Antico Melo dell’Ottocento.

La prenotazione è obbligatoria.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Paola 3478842599 – Via Rossetti Valentini 12 – Santa Maria Maggiore