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Calendario eventi

Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta – dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 – la mostra “Paesaggi come luoghi dell’anima. L’opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari”.

Aldo Libertario – come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico – nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

ALDO CERCHIARI – OPERA PITTORICA

È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l’atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

La mostra, a cura di Mariateresa Chirico, sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta – dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 – la mostra “Paesaggi come luoghi dell’anima. L’opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari”.

Aldo Libertario – come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico – nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

ALDO CERCHIARI – OPERA PITTORICA

È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l’atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

La mostra, a cura di Mariateresa Chirico, sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Domenica 2 ottobre è in programma la 40^ edizione della consueta Mostra Bovina della Valle Vigezzo.

Torna presso il Centro del Fondo di Santa Maria Maggiore l’attesa Mostra Bovina, organizzata dall’Associazione Agricoltori ed Allevatori Valle Vigezzo e considerata la fiera zootecnica più importante del Verbano Cusio Ossola.

Ecco il programma della giornata:
ore 8.30: concentramento dei capi bovini in area fiera
ore 9.00: apertura bar e mercato con bancarelle di prodotti tipici
ore 10.00: apertura dei lavori di valutazione dei capi in mostra da parte del giudice incaricato dalle Associazioni Nazionali di Razza
ore 10.30: inizio sfilata soggetti delle razze Bruna, Pezzata Rossa e Bruna Originale
ore 11.00: degustazione dei formaggi della Latteria Vigezzina
ore 12.00: pranzo a cura degli Alpini di Valle
ore 14.00: proseguimento sfilate e proclamazione delle campionesse
ore 15.30: premiazione degli espositori
ore 16.00: estrazione della sottoscrizione a premi

Per tutta la giornata esposizione di capi di razza Highland.

La manifestazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti-Covid 19


Scopri qui il fascino del foliage a Santa Maria Maggiore!


ph. slide Studio RDS

Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta – dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 – la mostra “Paesaggi come luoghi dell’anima. L’opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari”.

Aldo Libertario – come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico – nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

ALDO CERCHIARI – OPERA PITTORICA

È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l’atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

La mostra, a cura di Mariateresa Chirico, sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta – dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 – la mostra “Paesaggi come luoghi dell’anima. L’opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari”.

Aldo Libertario – come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico – nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

ALDO CERCHIARI – OPERA PITTORICA

È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l’atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

La mostra, a cura di Mariateresa Chirico, sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Casa del Profumo di Santa Maria Maggiore - ph. Susy Mezzanotte

Domenica 9 ottobre la Casa del Profumo Feminis Farina aderisce a F@Mu 2022, la giornata nazionale delle Famiglie al Museo patrocinata dal Ministero della Cultura.

Per l’occasione ingresso gratuito al percorso multisensoriale della Casa del Profumo per tutte le famiglie.

La serra, nel giardino interno del museo, sarà allestita con postazioni di gioco, lettura (e non solo…) a disposizione dei più piccoli.
A tutti i bambini che parteciperanno alla giornata verrà distribuito gratuitamente il Taccuino F@Mu 2022 “Diversi ma uguali” con Geronimo Stilton.
La Casa del Profumo è aperta dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 16 alle ore 18.

Famiglie al Museo 2022, nato per avvicinare i bambini al “sistema museo” e per sensibilizzare le famiglie alla possibilità di fruire degli spazi museali quali luoghi di intrattenimento, gioco, incontro e condivisione, è patrocinato da Ministero della Cultura, ICOM, FEDERCULTURE, Comune di Milano, Città di Torino, Comune di Napoli e Assessorato alla Cultura di Roma.

Scopri la Casa del Profumo Feminis-Farina.

 

Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta – dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 – la mostra “Paesaggi come luoghi dell’anima. L’opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari”.

Aldo Libertario – come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico – nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

ALDO CERCHIARI – OPERA PITTORICA

È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l’atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

La mostra, a cura di Mariateresa Chirico, sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Fuori di Zucca 2021 - ph. Marco Benedetto Cerini
Sab Ott 1 5

Fuori di Zucca

Sabato 15 e domenica 16 ottobre la bellezza di un borgo su cui sventola dal 2009 la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano farà da cornice all’amatissimo evento autunnale Fuori di Zucca, per celebrare la bontà genuina dell’autunno.

Chi sceglierà di trascorrere il terzo weekend di ottobre a Santa Maria Maggiore avrà anche l’opportunità di scoprire per la prima volta o riscoprire in una veste totalmente nuova un borgo affascinante, che per l’occasione cambierà look, tra allestimenti scenografici, mostre, giochi, eventi, concerti e vetrine decorate a tema che permetteranno a tutti di sentirsi – almeno per qualche ora – un po’ “Fuori di Zucca”.

Oltre agli eventi a corollario saranno le degustazioni a base di zucca ad attirare l’attenzione dei più golosi, anche con i gustosi menu a tema proposti dai ristoranti del centro storico.


Vuoi farci visita per Fuori di Zucca? Scopri qui le offerte speciali delle nostre strutture


Clicca qui per scoprire il foliage a Santa Maria Maggiore e in Valle Vigezzo!


In caso di maltempo Fuori di Zucca sarà rimandato al weekend del 22 e 23 ottobre. Alcuni appuntamenti potrebbero essere cancellati o ridimensionati. Nel caso, aggiornamenti saranno pubblicati su questa pagina.

Ecco il programma completo del weekend:

Sabato 15 ottobre

  • Dalle ore 10 e per tutta la giornata allestimenti e mostre a tema:
    –> Allestimenti “Fuori di Zucca” in vari punti del centro storico di Santa Maria Maggiore
    –> Allestimento “Montagna incantata – Installazione con fieno e oggetti di quotidianità alpina” – Esposizione presso il giardino di Villa Gennari (piazza Risorgimento)
    –> Mostra di zucche d’arte di Barbara Richards – Presso la Serra della Casa del Profumo Feminis-Farina (piazza RIsorgimento)
    –> “Ma il Gruppo Folcloristico è… Fuori di Zucca?” – Esposizione di abiti alpigiani e lingerie presso il vecchio lavatoio di Via Roma. Evento organizzato nell’ambito del Centenario del Gruppo Folcloristico della Valle Vigezzo.
  • Dalle ore 10.00 alle ore 11.30 Cosa c’è nella mia zucca?Primo approccio al mondo delle costellazioni familiari
    Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’ottocento”, in Via Benefattori, 30
    Info e prenotazioni: Paola tel. 347 8842599
  • Dalle ore 10.00 alle ore 12.30 passeggiata turistica alla scoperta di Santa Maria Maggiore e della sua frazione Crana con l’accompagnatrice escursionistica Arianna Bertoni. Prenotazione obbligatoria entro le ore 18 di venerdì 14. Clicca qui per tutti i dettagli.
  • Dalle ore 12 pranzo con menù a tema presso i ristoranti aderenti (scopri qui tutti i menù)
  • Dalle ore 14 alle ore 16 in largo Alpini Truccabimbi autunnale con Wally
  • Alle ore 14.00 “Cloppete cloppete”, passeggiata a piedi con accompagnatore naturalistico in compagnia dei cavalli della Cascina La Presacia, zaini nel basto e possibilità di montare brevemente un cavallo.
    Ritrovo davanti alla Pro Loco di Santa Maria Maggiore, in piazza Risorgimento.
    Prenotazione obbligatoria.
    Costi: adulti e bambini € 10, famiglia € 25
    Per info e prenotazioni: Arianna 347 9103100 – abertoni@hotmail.it
    In collaborazione con Cascina La Presacia
  • Dalle ore 15 alle ore 18 – Suoni in gioco – Erewhon
    Nel Parco di Villa Antonia un’area tutta dedicata ai più piccoli.
    Strane costruzioni, oggetti in movimento, meccanismi sonori, macchine in gioco… Santa Maria Maggiore si anima e prende vita, suona, gioca, ruota, gira, saltella, picchietta, tamburella, trilla in una grande festa dove diversi oggetti si trasformeranno in costruzioni buffe e originali con cui ognuno potrà giocare. In più giochi sonori realizzati con oggetti di uso quotidiano, dalla doccia sonora al bastone della pioggia, dalle girandole-ruote di bicicletta all’intricato labirinto di tubi montati e smontati in diverse combinazioni per parlare, sentire e creare ritmi da diversi snodi. Ogni macchina-gioco richiede la partecipazione attiva del pubblico, che si cimenterà in prove per creare una grande orchestra.
  • Dalle ore 15 alle ore 18 nel Parco di Villa Antonia Grande giuco dell’oca tra le zucche
    A cura di Associazione Gabarè
  • Dalle ore 15 alle ore 18 I coniglietti della Fattoria del Toce
    Arriva per la prima volta a Santa Maria Maggiore la Fattoria didattica del Toce con i suoi coniglietti: presso il Largo Alpini (Via Rosmini) un recinto di fieno ospiterà i conigli della fattoria, uno spettacolo della natura tutto dedicato ai più piccoli, per scoprire razze diverse e curiose.
  • Dalle ore 15 alle ore 18 in piazza Risorgimento:
    –> Mercatino della terra – Profumi degli orti d’autunno e dei boschi di montagna: verdura, frutta, erbe aromatiche, formaggi, dolci e altre prelibatezze autunnali da acquistare in un autentico mercatino a km 0
    –> Degustazione di stinchéet tradizionali oppure nella variante con impasto a base di zucca. Scopri qui il nostro street food alpino per eccellenza.
    –> Castagnata con il Gruppo Alpini di Santa Maria Maggiore, Crana e Buttogno
  • Dalle ore 16 alle ore 17.15 al piano terra del Museo dello Spazzacamino (Villa Antonia) Musica, storie e immagini intorno al favoloso mondo delle zucche
    Video e concerto con Vincenzo Zitello, arpa celtica – A cura di Associazione Gabarè
  • Dalle ore 17 alle ore 18 nel giardino di Villa Gennari in piazza Risorgimento “Musica bestiale: cip cip – uccelli dell’orto”
    Musica, parole e danza con Roberto Bassa (pianoforte), Monica Mattei (voce narrante) e Sara Tadina (danza)
  • Dalle ore 19 cena con menù a tema presso i ristoranti aderenti (scopri qui tutti i menù)

Domenica 16 ottobre

  • Dalle ore 10 e per tutta la giornata (tranne dove diversamente indicato) allestimenti e mostre a tema:
    –> Allestimenti “Fuori di Zucca” in vari punti del centro storico di Santa Maria Maggiore (visibili fino alle 15.30 circa, a seguire verranno smontati per la grande svendita di frutta e verdura autunnale)
    –> Allestimento “Montagna incantata – Installazione con fieno e oggetti di quotidianità alpina” – Esposizione presso il giardino di Villa Gennari (piazza Risorgimento)
    –> Mostra di zucche d’arte di Barbara Richards – Presso la Serra della Casa del Profumo Feminis-Farina (piazza RIsorgimento)
    –> “Ma il Gruppo Folcloristico è… Fuori di Zucca?” – Esposizione di abiti alpigiani e lingerie presso il vecchio lavatoio di Via Roma. Evento organizzato nell’ambito del Centenario del Gruppo Folcloristico della Valle Vigezzo.
  • Dalle ore 10.00 alle ore 11.30 Cosa c’è nella mia zucca?Primo approccio al mondo delle costellazioni familiari
    Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’ottocento”, in Via Benefattori, 30
    Info e prenotazioni: Paola tel. 347 8842599
  • Dalle ore 10.00 alle ore 12.30 passeggiata turistica alla scoperta di Santa Maria Maggiore e della sua frazione Crana con l’accompagnatrice escursionistica Arianna Bertoni. Prenotazione obbligatoria entro le ore 18 di venerdì 14. Clicca qui per tutti i dettagli.
  • Dalle ore 10 alle ore 12.30 in piazza Risorgimento Mercatino della terra – Profumi degli orti d’autunno e dei boschi di montagna: verdura, frutta, erbe aromatiche, formaggi, dolci e altre prelibatezze autunnali da acquistare in un autentico mercatino a km 0
  • Dalle ore 11 alle ore 12.30 in piazza Risorgimento esibizione musicale di Gianni con la sua fisarmonica
  • Dalle ore 11 alle ore 13 in piazza Risorgimento degustazione di stinchéet tradizionali oppure nella variante con impasto a base di zucca. Scopri qui il nostro street food alpino per eccellenza.
  • Dalle ore 11 alle ore 17 – Suoni in gioco – Erewhon
    Nel Parco di Villa Antonia un’area tutta dedicata ai più piccoli.
    Strane costruzioni, oggetti in movimento, meccanismi sonori, macchine in gioco… Santa Maria Maggiore si anima e prende vita, suona, gioca, ruota, gira, saltella, picchietta, tamburella, trilla in una grande festa dove diversi oggetti si trasformeranno in costruzioni buffe e originali con cui ognuno potrà giocare. In più giochi sonori realizzati con oggetti di uso quotidiano, dalla doccia sonora al bastone della pioggia, dalle girandole-ruote di bicicletta all’intricato labirinto di tubi montati e smontati in diverse combinazioni per parlare, sentire e creare ritmi da diversi snodi. Ogni macchina-gioco richiede la partecipazione attiva del pubblico, che si cimenterà in prove per creare una grande orchestra.
  • Dalle ore 11 alle ore 17 I coniglietti della Fattoria del Toce
    Arriva per la prima volta a Santa Maria Maggiore la Fattoria didattica del Toce con i suoi coniglietti: presso il Largo Alpini (Via Rosmini) un recinto di fieno ospiterà i conigli della fattoria, uno spettacolo della natura tutto dedicato ai più piccoli, per scoprire razze diverse e curiose.
  • Dalle ore 12 pranzo con menù a tema presso i ristoranti aderenti (scopri qui tutti i menù)
  • Dalle ore 14 alle ore 16 in largo Alpini Truccabimbi autunnale con Wally
  • Dalle ore 14 nel giardino della Casa del Profumo Feminis-Farina Truccamamme con Michela
  • Dalle ore 14.30 in piazza Risorgimento grande svendita finale di zucche, frutta e verdura dell’orto autunnale
    Zucche, cavoli, patate, castagne, noci: i regali autunnali della terra in vendita nella piazza centrale del paese. Tutte le installazioni verranno smontate e frutta e verdura verrà messa in (s)vendita, fino ad esaurimento (anche dei venditori 😉).
  • Dalle ore 15 in piazza Risorgimento castagnata con il Gruppo Alpini di Santa Maria Maggiore, Crana e Buttogno
  • Alle ore 15.30 nel giardino di Villa Gennari (Piazza Risorgimento) Gianluigi Carlone e Biagio Bagini in “Soil Music”
    Uno spettacolo di canzoni e buone vibrazioni per celebrare il suolo
    Il suolo ci sorregge, ci nutre, ci dà l’acqua e ripulisce l’aria. Non possiamo farne a meno, eppure sembra che a lui non ci pensiamo mai.
    Il suolo è al centro del nostro futuro, punto di partenza per ogni discorso che consideri l’ambiente, è il piatto su cui mangiamo e su cui suoniamo le nostre vite.
    Il suolo è anche quello strato di terra da cui veniamo, nostro passato e futuro. Al suolo dunque vogliamo dedicare la nostra attenzione: di più, la nostra anima. Anche per questo, oggi più che mai, è tempo di SOIL MUSIC. Canzoni soil (e soul) e musiche elettro-funky con strumenti fatti di terra e di pietra (dalle ocarine di terracotta alle schede elettroniche per suonare le patate e altro). Ma anche tanta tecnologia dunque, che ci permette ancora una volta di connettere il futuro col passato. Senza farci mancare il giusto humour.
    In scena: Gian Luigi Carlone, membro fondatore e performer instancabile della Banda Osiris con Biagio Bagini, scrittore su temi ambientali e di creatività animalista.
  • Dalle ore 19 cena con menù a tema presso i ristoranti aderenti (scopri qui tutti i menù)

In caso di maltempo Fuori di Zucca sarà rimandato al weekend del 22 e 23 ottobre. Alcuni appuntamenti potrebbero essere cancellati o ridimensionati. Nel caso, aggiornamenti saranno pubblicati su questa pagina.


Per ulteriori informazioni sull’evento e per aggiornamenti tornate su questa pagina oppure seguiteci sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram, dove potrete pubblicare i vostri scatti con gli hashtag ufficiali #fuoridizucca e #soloasanta.

 

Sabato 15 e domenica 16 ottobre, in occasione del weekend di Fuori di Zucca, il Comune di Santa Maria Maggiore vi invita… “Alla scoperta di Crana e Santa Maria Maggiore” con l’escursione guidata con accompagnamento di Arianna Bertoni.

Una passeggiata turistica alla scoperta di Santa Maria Maggiore e della sua frazione Crana, con inizio alle ore 10 e durata di circa due ore e mezza. Visita guidata con l’accompagnatrice escursionistica Arianna Bertoni al piccolo borgo di Crana, frazione contadina di Santa Maria Maggiore, dedicata all’architettura vigezzina e alle coltivazioni tipiche montane; a seguire visita guidata al centro storico di Santa Maria Maggiore con le ville signorili e con approfondimenti sulla storia degli spazzacamini e dei pittori che hanno caratterizzato e reso nota la Valle Vigezzo.

Ritrovo alle ore 10.00 presso la stazione della Ferrovia Vigezzina-Centovalli di Santa Maria Maggiore, in piazzale Diaz.

La passeggiata è aperta a tutti e il ritrovo è fissato in stazione anche per favorire la partecipazione dei passeggeri del Treno del Foliage. Attenderemo i passeggeri in partenza da Domodossola alle 9.25 e da Locarno alle 8.48.

Prenotazione obbligatoria entro le ore 18 del giorno precedente.

Costi: adulti € 8; bambini € 6; famiglia € 20.

Info e prenotazioni: Arianna tel. 347 9103100 – abertoni@hotmail.it

Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta – dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 – la mostra “Paesaggi come luoghi dell’anima. L’opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari”.

Aldo Libertario – come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico – nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

ALDO CERCHIARI – OPERA PITTORICA

È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l’atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

La mostra, a cura di Mariateresa Chirico, sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Fuori di Zucca 2021 - ph. Marco Benedetto Cerini
Sab Ott 1 5

Fuori di Zucca

Sabato 15 e domenica 16 ottobre la bellezza di un borgo su cui sventola dal 2009 la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano farà da cornice all’amatissimo evento autunnale Fuori di Zucca, per celebrare la bontà genuina dell’autunno.

Chi sceglierà di trascorrere il terzo weekend di ottobre a Santa Maria Maggiore avrà anche l’opportunità di scoprire per la prima volta o riscoprire in una veste totalmente nuova un borgo affascinante, che per l’occasione cambierà look, tra allestimenti scenografici, mostre, giochi, eventi, concerti e vetrine decorate a tema che permetteranno a tutti di sentirsi – almeno per qualche ora – un po’ “Fuori di Zucca”.

Oltre agli eventi a corollario saranno le degustazioni a base di zucca ad attirare l’attenzione dei più golosi, anche con i gustosi menu a tema proposti dai ristoranti del centro storico.


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In caso di maltempo Fuori di Zucca sarà rimandato al weekend del 22 e 23 ottobre. Alcuni appuntamenti potrebbero essere cancellati o ridimensionati. Nel caso, aggiornamenti saranno pubblicati su questa pagina.

Ecco il programma completo del weekend:

Sabato 15 ottobre

  • Dalle ore 10 e per tutta la giornata allestimenti e mostre a tema:
    –> Allestimenti “Fuori di Zucca” in vari punti del centro storico di Santa Maria Maggiore
    –> Allestimento “Montagna incantata – Installazione con fieno e oggetti di quotidianità alpina” – Esposizione presso il giardino di Villa Gennari (piazza Risorgimento)
    –> Mostra di zucche d’arte di Barbara Richards – Presso la Serra della Casa del Profumo Feminis-Farina (piazza RIsorgimento)
    –> “Ma il Gruppo Folcloristico è… Fuori di Zucca?” – Esposizione di abiti alpigiani e lingerie presso il vecchio lavatoio di Via Roma. Evento organizzato nell’ambito del Centenario del Gruppo Folcloristico della Valle Vigezzo.
  • Dalle ore 10.00 alle ore 11.30 Cosa c’è nella mia zucca?Primo approccio al mondo delle costellazioni familiari
    Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’ottocento”, in Via Benefattori, 30
    Info e prenotazioni: Paola tel. 347 8842599
  • Dalle ore 10.00 alle ore 12.30 passeggiata turistica alla scoperta di Santa Maria Maggiore e della sua frazione Crana con l’accompagnatrice escursionistica Arianna Bertoni. Prenotazione obbligatoria entro le ore 18 di venerdì 14. Clicca qui per tutti i dettagli.
  • Dalle ore 12 pranzo con menù a tema presso i ristoranti aderenti (scopri qui tutti i menù)
  • Dalle ore 14 alle ore 16 in largo Alpini Truccabimbi autunnale con Wally
  • Alle ore 14.00 “Cloppete cloppete”, passeggiata a piedi con accompagnatore naturalistico in compagnia dei cavalli della Cascina La Presacia, zaini nel basto e possibilità di montare brevemente un cavallo.
    Ritrovo davanti alla Pro Loco di Santa Maria Maggiore, in piazza Risorgimento.
    Prenotazione obbligatoria.
    Costi: adulti e bambini € 10, famiglia € 25
    Per info e prenotazioni: Arianna 347 9103100 – abertoni@hotmail.it
    In collaborazione con Cascina La Presacia
  • Dalle ore 15 alle ore 18 – Suoni in gioco – Erewhon
    Nel Parco di Villa Antonia un’area tutta dedicata ai più piccoli.
    Strane costruzioni, oggetti in movimento, meccanismi sonori, macchine in gioco… Santa Maria Maggiore si anima e prende vita, suona, gioca, ruota, gira, saltella, picchietta, tamburella, trilla in una grande festa dove diversi oggetti si trasformeranno in costruzioni buffe e originali con cui ognuno potrà giocare. In più giochi sonori realizzati con oggetti di uso quotidiano, dalla doccia sonora al bastone della pioggia, dalle girandole-ruote di bicicletta all’intricato labirinto di tubi montati e smontati in diverse combinazioni per parlare, sentire e creare ritmi da diversi snodi. Ogni macchina-gioco richiede la partecipazione attiva del pubblico, che si cimenterà in prove per creare una grande orchestra.
  • Dalle ore 15 alle ore 18 nel Parco di Villa Antonia Grande giuco dell’oca tra le zucche
    A cura di Associazione Gabarè
  • Dalle ore 15 alle ore 18 I coniglietti della Fattoria del Toce
    Arriva per la prima volta a Santa Maria Maggiore la Fattoria didattica del Toce con i suoi coniglietti: presso il Largo Alpini (Via Rosmini) un recinto di fieno ospiterà i conigli della fattoria, uno spettacolo della natura tutto dedicato ai più piccoli, per scoprire razze diverse e curiose.
  • Dalle ore 15 alle ore 18 in piazza Risorgimento:
    –> Mercatino della terra – Profumi degli orti d’autunno e dei boschi di montagna: verdura, frutta, erbe aromatiche, formaggi, dolci e altre prelibatezze autunnali da acquistare in un autentico mercatino a km 0
    –> Degustazione di stinchéet tradizionali oppure nella variante con impasto a base di zucca. Scopri qui il nostro street food alpino per eccellenza.
    –> Castagnata con il Gruppo Alpini di Santa Maria Maggiore, Crana e Buttogno
  • Dalle ore 16 alle ore 17.15 al piano terra del Museo dello Spazzacamino (Villa Antonia) Musica, storie e immagini intorno al favoloso mondo delle zucche
    Video e concerto con Vincenzo Zitello, arpa celtica – A cura di Associazione Gabarè
  • Dalle ore 17 alle ore 18 nel giardino di Villa Gennari in piazza Risorgimento “Musica bestiale: cip cip – uccelli dell’orto”
    Musica, parole e danza con Roberto Bassa (pianoforte), Monica Mattei (voce narrante) e Sara Tadina (danza)
  • Dalle ore 19 cena con menù a tema presso i ristoranti aderenti (scopri qui tutti i menù)

Domenica 16 ottobre

  • Dalle ore 10 e per tutta la giornata (tranne dove diversamente indicato) allestimenti e mostre a tema:
    –> Allestimenti “Fuori di Zucca” in vari punti del centro storico di Santa Maria Maggiore (visibili fino alle 15.30 circa, a seguire verranno smontati per la grande svendita di frutta e verdura autunnale)
    –> Allestimento “Montagna incantata – Installazione con fieno e oggetti di quotidianità alpina” – Esposizione presso il giardino di Villa Gennari (piazza Risorgimento)
    –> Mostra di zucche d’arte di Barbara Richards – Presso la Serra della Casa del Profumo Feminis-Farina (piazza RIsorgimento)
    –> “Ma il Gruppo Folcloristico è… Fuori di Zucca?” – Esposizione di abiti alpigiani e lingerie presso il vecchio lavatoio di Via Roma. Evento organizzato nell’ambito del Centenario del Gruppo Folcloristico della Valle Vigezzo.
  • Dalle ore 10.00 alle ore 11.30 Cosa c’è nella mia zucca?Primo approccio al mondo delle costellazioni familiari
    Presso il Centro Olistico “L’antico melo dell’ottocento”, in Via Benefattori, 30
    Info e prenotazioni: Paola tel. 347 8842599
  • Dalle ore 10.00 alle ore 12.30 passeggiata turistica alla scoperta di Santa Maria Maggiore e della sua frazione Crana con l’accompagnatrice escursionistica Arianna Bertoni. Prenotazione obbligatoria entro le ore 18 di venerdì 14. Clicca qui per tutti i dettagli.
  • Dalle ore 10 alle ore 12.30 in piazza Risorgimento Mercatino della terra – Profumi degli orti d’autunno e dei boschi di montagna: verdura, frutta, erbe aromatiche, formaggi, dolci e altre prelibatezze autunnali da acquistare in un autentico mercatino a km 0
  • Dalle ore 11 alle ore 12.30 in piazza Risorgimento esibizione musicale di Gianni con la sua fisarmonica
  • Dalle ore 11 alle ore 13 in piazza Risorgimento degustazione di stinchéet tradizionali oppure nella variante con impasto a base di zucca. Scopri qui il nostro street food alpino per eccellenza.
  • Dalle ore 11 alle ore 17 – Suoni in gioco – Erewhon
    Nel Parco di Villa Antonia un’area tutta dedicata ai più piccoli.
    Strane costruzioni, oggetti in movimento, meccanismi sonori, macchine in gioco… Santa Maria Maggiore si anima e prende vita, suona, gioca, ruota, gira, saltella, picchietta, tamburella, trilla in una grande festa dove diversi oggetti si trasformeranno in costruzioni buffe e originali con cui ognuno potrà giocare. In più giochi sonori realizzati con oggetti di uso quotidiano, dalla doccia sonora al bastone della pioggia, dalle girandole-ruote di bicicletta all’intricato labirinto di tubi montati e smontati in diverse combinazioni per parlare, sentire e creare ritmi da diversi snodi. Ogni macchina-gioco richiede la partecipazione attiva del pubblico, che si cimenterà in prove per creare una grande orchestra.
  • Dalle ore 11 alle ore 17 I coniglietti della Fattoria del Toce
    Arriva per la prima volta a Santa Maria Maggiore la Fattoria didattica del Toce con i suoi coniglietti: presso il Largo Alpini (Via Rosmini) un recinto di fieno ospiterà i conigli della fattoria, uno spettacolo della natura tutto dedicato ai più piccoli, per scoprire razze diverse e curiose.
  • Dalle ore 12 pranzo con menù a tema presso i ristoranti aderenti (scopri qui tutti i menù)
  • Dalle ore 14 alle ore 16 in largo Alpini Truccabimbi autunnale con Wally
  • Dalle ore 14 nel giardino della Casa del Profumo Feminis-Farina Truccamamme con Michela
  • Dalle ore 14.30 in piazza Risorgimento grande svendita finale di zucche, frutta e verdura dell’orto autunnale
    Zucche, cavoli, patate, castagne, noci: i regali autunnali della terra in vendita nella piazza centrale del paese. Tutte le installazioni verranno smontate e frutta e verdura verrà messa in (s)vendita, fino ad esaurimento (anche dei venditori 😉).
  • Dalle ore 15 in piazza Risorgimento castagnata con il Gruppo Alpini di Santa Maria Maggiore, Crana e Buttogno
  • Alle ore 15.30 nel giardino di Villa Gennari (Piazza Risorgimento) Gianluigi Carlone e Biagio Bagini in “Soil Music”
    Uno spettacolo di canzoni e buone vibrazioni per celebrare il suolo
    Il suolo ci sorregge, ci nutre, ci dà l’acqua e ripulisce l’aria. Non possiamo farne a meno, eppure sembra che a lui non ci pensiamo mai.
    Il suolo è al centro del nostro futuro, punto di partenza per ogni discorso che consideri l’ambiente, è il piatto su cui mangiamo e su cui suoniamo le nostre vite.
    Il suolo è anche quello strato di terra da cui veniamo, nostro passato e futuro. Al suolo dunque vogliamo dedicare la nostra attenzione: di più, la nostra anima. Anche per questo, oggi più che mai, è tempo di SOIL MUSIC. Canzoni soil (e soul) e musiche elettro-funky con strumenti fatti di terra e di pietra (dalle ocarine di terracotta alle schede elettroniche per suonare le patate e altro). Ma anche tanta tecnologia dunque, che ci permette ancora una volta di connettere il futuro col passato. Senza farci mancare il giusto humour.
    In scena: Gian Luigi Carlone, membro fondatore e performer instancabile della Banda Osiris con Biagio Bagini, scrittore su temi ambientali e di creatività animalista.
  • Dalle ore 19 cena con menù a tema presso i ristoranti aderenti (scopri qui tutti i menù)

In caso di maltempo Fuori di Zucca sarà rimandato al weekend del 22 e 23 ottobre. Alcuni appuntamenti potrebbero essere cancellati o ridimensionati. Nel caso, aggiornamenti saranno pubblicati su questa pagina.


Per ulteriori informazioni sull’evento e per aggiornamenti tornate su questa pagina oppure seguiteci sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram, dove potrete pubblicare i vostri scatti con gli hashtag ufficiali #fuoridizucca e #soloasanta.

 

Sabato 15 e domenica 16 ottobre, in occasione del weekend di Fuori di Zucca, il Comune di Santa Maria Maggiore vi invita… “Alla scoperta di Crana e Santa Maria Maggiore” con l’escursione guidata con accompagnamento di Arianna Bertoni.

Una passeggiata turistica alla scoperta di Santa Maria Maggiore e della sua frazione Crana, con inizio alle ore 10 e durata di circa due ore e mezza. Visita guidata con l’accompagnatrice escursionistica Arianna Bertoni al piccolo borgo di Crana, frazione contadina di Santa Maria Maggiore, dedicata all’architettura vigezzina e alle coltivazioni tipiche montane; a seguire visita guidata al centro storico di Santa Maria Maggiore con le ville signorili e con approfondimenti sulla storia degli spazzacamini e dei pittori che hanno caratterizzato e reso nota la Valle Vigezzo.

Ritrovo alle ore 10.00 presso la stazione della Ferrovia Vigezzina-Centovalli di Santa Maria Maggiore, in piazzale Diaz.

La passeggiata è aperta a tutti e il ritrovo è fissato in stazione anche per favorire la partecipazione dei passeggeri del Treno del Foliage. Attenderemo i passeggeri in partenza da Domodossola alle 9.25 e da Locarno alle 8.48.

Prenotazione obbligatoria entro le ore 18 del giorno precedente.

Costi: adulti € 8; bambini € 6; famiglia € 20.

Info e prenotazioni: Arianna tel. 347 9103100 – abertoni@hotmail.it

Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta – dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 – la mostra “Paesaggi come luoghi dell’anima. L’opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari”.

Aldo Libertario – come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico – nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

ALDO CERCHIARI – OPERA PITTORICA

È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l’atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

La mostra, a cura di Mariateresa Chirico, sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta – dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 – la mostra “Paesaggi come luoghi dell’anima. L’opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari”.

Aldo Libertario – come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico – nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

ALDO CERCHIARI – OPERA PITTORICA

È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l’atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

La mostra, a cura di Mariateresa Chirico, sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta – dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 – la mostra “Paesaggi come luoghi dell’anima. L’opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari”.

Aldo Libertario – come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico – nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

ALDO CERCHIARI – OPERA PITTORICA

È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l’atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

La mostra, a cura di Mariateresa Chirico, sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Da sabato 29 ottobre a martedì 1 novembre il Comune di Santa Maria Maggiore vi invita… “Alla scoperta di Crana e Santa Maria Maggiore” con l’escursione guidata con accompagnamento di Arianna Bertoni.

Una passeggiata turistica alla scoperta di Santa Maria Maggiore e della sua frazione Crana, con inizio alle ore 10 e durata di circa due ore e mezza. Visita guidata con l’accompagnatrice escursionistica Arianna Bertoni al piccolo borgo di Crana, frazione contadina di Santa Maria Maggiore, dedicata all’architettura vigezzina e alle coltivazioni tipiche montane; a seguire visita guidata al centro storico di Santa Maria Maggiore con le ville signorili e con approfondimenti sulla storia degli spazzacamini e dei pittori che hanno caratterizzato e reso nota la Valle Vigezzo.

Ritrovo alle ore 10.00 presso la stazione della Ferrovia Vigezzina-Centovalli di Santa Maria Maggiore, in piazzale Diaz.

La passeggiata è aperta a tutti e il ritrovo è fissato in stazione anche per favorire la partecipazione dei passeggeri del Treno del Foliage®. Attenderemo i passeggeri in partenza da Domodossola alle 9.25 e da Locarno alle 8.48.

Prenotazione obbligatoria entro le ore 18 del giorno precedente.

Costi: adulti € 8; bambini € 6; famiglia € 20.

Info e prenotazioni: Arianna tel. 347 9103100 – abertoni@hotmail.it

Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta – dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 – la mostra “Paesaggi come luoghi dell’anima. L’opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari”.

Aldo Libertario – come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico – nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

ALDO CERCHIARI – OPERA PITTORICA

È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l’atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

La mostra, a cura di Mariateresa Chirico, sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Da sabato 29 ottobre a martedì 1 novembre il Comune di Santa Maria Maggiore vi invita… “Alla scoperta di Crana e Santa Maria Maggiore” con l’escursione guidata con accompagnamento di Arianna Bertoni.

Una passeggiata turistica alla scoperta di Santa Maria Maggiore e della sua frazione Crana, con inizio alle ore 10 e durata di circa due ore e mezza. Visita guidata con l’accompagnatrice escursionistica Arianna Bertoni al piccolo borgo di Crana, frazione contadina di Santa Maria Maggiore, dedicata all’architettura vigezzina e alle coltivazioni tipiche montane; a seguire visita guidata al centro storico di Santa Maria Maggiore con le ville signorili e con approfondimenti sulla storia degli spazzacamini e dei pittori che hanno caratterizzato e reso nota la Valle Vigezzo.

Ritrovo alle ore 10.00 presso la stazione della Ferrovia Vigezzina-Centovalli di Santa Maria Maggiore, in piazzale Diaz.

La passeggiata è aperta a tutti e il ritrovo è fissato in stazione anche per favorire la partecipazione dei passeggeri del Treno del Foliage®. Attenderemo i passeggeri in partenza da Domodossola alle 9.25 e da Locarno alle 8.48.

Prenotazione obbligatoria entro le ore 18 del giorno precedente.

Costi: adulti € 8; bambini € 6; famiglia € 20.

Info e prenotazioni: Arianna tel. 347 9103100 – abertoni@hotmail.it

Da sabato 29 ottobre a martedì 1 novembre il Comune di Santa Maria Maggiore vi invita… “Alla scoperta di Crana e Santa Maria Maggiore” con l’escursione guidata con accompagnamento di Arianna Bertoni.

Una passeggiata turistica alla scoperta di Santa Maria Maggiore e della sua frazione Crana, con inizio alle ore 10 e durata di circa due ore e mezza. Visita guidata con l’accompagnatrice escursionistica Arianna Bertoni al piccolo borgo di Crana, frazione contadina di Santa Maria Maggiore, dedicata all’architettura vigezzina e alle coltivazioni tipiche montane; a seguire visita guidata al centro storico di Santa Maria Maggiore con le ville signorili e con approfondimenti sulla storia degli spazzacamini e dei pittori che hanno caratterizzato e reso nota la Valle Vigezzo.

Ritrovo alle ore 10.00 presso la stazione della Ferrovia Vigezzina-Centovalli di Santa Maria Maggiore, in piazzale Diaz.

La passeggiata è aperta a tutti e il ritrovo è fissato in stazione anche per favorire la partecipazione dei passeggeri del Treno del Foliage®. Attenderemo i passeggeri in partenza da Domodossola alle 9.25 e da Locarno alle 8.48.

Prenotazione obbligatoria entro le ore 18 del giorno precedente.

Costi: adulti € 8; bambini € 6; famiglia € 20.

Info e prenotazioni: Arianna tel. 347 9103100 – abertoni@hotmail.it