Il futuro della Casa del Profumo

La Casa del Profumo lancia uno sguardo verso il futuro, grazie ad importanti collaborazioni, in primis con Atelier Fragranze Milano, laboratorio di “nasi” che crea fragranze per tutte le maggiori aziende profumiere a livello mondiale, e poi con le tre principali aziende storiche che ancora producono l’Acqua di Colonia rifacendosi alla formula degli illustri vigezzini.
Le ditte 4711 e Johann Maria Farina gegenüber dem Jülichs-Platz, entrambe con sede a Colonia, e la nota casa francese Roget&Gallet, erede a Parigi del marchio Jean-Marie Farina, hanno infatti concesso le loro produzioni, più o meno recenti, di Acqua di Colonia.
La strada è ben tracciata: le aziende profumiere si sono accostate con grande interesse al progetto della Casa del Profumo di Santa Maria Maggiore, che restituisce un ruolo al Made in Italy anche per il settore profumiero dove, come noto, a livello internazionale, nonostante il genio italiano abbia tuttora un ruolo importantissimo, la protagonista è spesso la Francia.

Non è magia, si prende lo spirito di vino, ma poi servono i fiori, le piante aromatiche, quelle che crescono sulle nostre colline in Italia. E bisogna sapere quali fiori e in quali proporzioni. Poi metterli a macerare in un tino coperto per tutto il percorso della luna, toglierli e rimetterli e aggiungere il bergamotto e il rosmarino, ma soltanto quando la luna diventa calante.
Ecco, questo è il segreto.

(Giovanni Paolo Feminis, 1660-1736)

Una visita coinvolgente, quella che i visitatori potranno compiere all’interno della Casa del Profumo, per questo nuovo tassello dell’offerta culturale piemontese volto a celebrare e ricordare con orgoglio la grande storia del profumo più celebre al mondo, che nacque proprio in questo spicchio di Alpi italiane e che da oggi tornerà ad essere testimone delle storie uniche di queste terre di montagna.