41° Carnevale vigezzino

08-02-2018 09:00 - 13-02-2018 23:59

Da giovedì 8 a martedì 13 febbraio l’Associazione Carnevale Vigezzino e il Comitato Carnevale Druogno organizzano, presso la Sala Polifunzionale del Centro del Fondo di Santa Maria Maggiore, la 41^ edizione del Carnevale Vigezzino.

Divertimento assicurato, scatenati balli in maschera e gustose proposte gastronomiche, grazie al servizio bar e ristorante aperto durante tutta la manifestazione.

Ecco il programma completo:

Giovedì 8 Febbraio 2018

Ore 9,00 Uscita del 41° numero del giornalino umoristico “Ul Bazzalesk”  – Distribuzione gratuita in tutta la valle
Ore 19,30 Cena di apertura del 41° Carnevale Vigezzino
Ore 21,00 GRANDE TOMBOLA con ricchi premi!

Venerdì 9 Febbraio 2018

Ore 10,00 Culaziùn!
Ore 12,00 Menù gastronomico del carnevale
Ore 19,00 Cena con deliziosi menù
Ore 21,00 Tributo a Vasco Rossi con le Deviazioni Spappolate!
A seguire discoteca con i Dj del Carnevale!

Sabato 10 Febbraio 2018

41° CORTEO MASCHERATO IN GIRO PER LA VALLE…
Durante la giornata distribuzione di specialità vigezzine in tutti i paesi visitati

Ore 9,00 Partenza da Santa Maria Maggiore (Piazza Mercato)
Ore 9,30 Finero (La culaziun)
Ore 10,00 Malesco (La conquista del Bazzalesk)
Ore 10,30 Re (Ul rovinato)
Ore 11,00 Villette (Il bianchino)
Ore 11,30 Zornasco (L’aperitiu)
Ore 12,00 Santa Maria Maggiore (Passaggio per le vie del paese)
Ore 12,30 Pranzo presso la Struttura al Centro del Fondo
Ore 14,00 Partenza per la continuazione del giro della valle…
Ore 14,30 Craveggia (Ul cafè dul pariulìn)
Ore 15,00 Toceno (Ul digestiu)
Ore 15,30 Buttogno (Ul vin brulè)
Ore 16,00 Druogno (La marenda)

Ore 17.30 Aperitivo con i gruppi del Giro della Valle
Ore 19,00 Cenone del sabato grasso con prelibati menù
Ore 21,00 Veglionissimo di carnevale con l’Orchestra I Cormorani!
a seguire NOTTE ROSA CARNEVALE VIGEZZINO!!!!
Si balla tutta la notte!!! con @ DJ PIERO B “ILLEGAL DEEP”

Ore 6.00 Per gli instancabili… colazione!

Domenica 11 Febbraio 2018

Ore 9,30 Ritrovo dei carri allegorici e dei gruppi mascherati
Ore 12,00 Pranzo con i carristi
Ore 14,30 Arrivo del TRAPULA e della MARIANA BELA per l’apertura della GRANDE SFILATA DEI CARRI ALLEGORICI ed Esibizione dei gruppi coreografici
Assegnazione dei trofei “MATTEO BARBIERI” al carro vincitore  e “CIAO FABRY” al carro con la miglior satira
Ore 19,00 Cena della riconciliazione
Ore 21,00 Scateniamoci con gli ingranaggi selvaggi!!
A seguire si balla con DJ BUCANEVE

Lunedì 12 Febbraio 2018

Ore 10,00 Culaziùn!
Ore 12,00 Pranzo con deliziosi menù
Ore 19,00 Cena con i Comitati Carnevale
Ore 21,00 FESTIVAL DELLE COREOGRAFIE del 41° Carnevale Vigezzino
A seguire… scateniamoci con RIDE GORILLA DRUM SHOW con Luca Martelli

Martedì 13 Febbraio 2018

Ore 10,00 Culaziùn!
Ore 12,00 Pranzo per grandi e piccini
Ore 14,30 Grande “CARNUA’ DI GUGNITT” con animazione, giochi, tanto divertimento con Le Guastafeste
Ore 19,00 Cena del martedì grasso
Ore 21,00 Veglionissimo mascherato di fine carnevale con l’orchestra I GEMELLI
Premiazioni delle maschere più belle e dei gruppi mascherati più numerosi

Sabato 24 Febbraio 2018

Ore 19,30 Cena di fine carnevale presso il ristorante Albergo Boschetto di Druogno  (Prenotazioni dirette presso il ristorante tel 0324.93555).
Ore 23,00 Estrazione dei premi della Sottoscrizione a premi del 41° Carnevale Vigezzino

Info e dettagli su www.facebook.com/carnevalevigezzino

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  • Mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve” - Santa Maria Maggiore
    29-02-2020 16:00 - 29-02-2020 18:30

    Da venerdì 27 dicembre 2019 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio è aperta la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice".

    Da un'idea curiosa è nata la mostra pensata dall'amministrazione di Santa Maria Maggiore per arricchire – insieme a tanti altri appuntamenti organizzati anche dalla Proloco e dalle frazioni – le vacanze natalizie dei numerosi turisti e villeggianti che hanno scelto ancora una volta il capoluogo della valle dei pittori.

    Negli undici giorni di apertura durante le feste, dal 27 dicembre al 6 gennaio, sono stati oltre 3.000 i visitatori che hanno popolato le sale espositive del Centro Culturale Vecchio Municipio per scoprire la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”.

    Tra allestimenti scenografici e buffe perlustrazioni nel mondo delle calze, l'esposizione curata da Monica Mattei, responsabile dell'ufficio turismo e cultura del Comune di Santa Maria Maggiore, regala certamente molti sorrisi, ma non solo. La mostra, infatti, prende avvio con un approfondimento storico curato dalla studiosa Elena Poletti, con una piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze e un excursus sugli indumenti utilizzati fin dall'antichità.

    I visitatori sono dunque accompagnati lungo un percorso che prende avvio con i primi antenati delle calze, i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige, fino a giungere ai nostri giorni e ai misteri della calza e della sua sparizione... in lavatrice.

    La coinvolgente esposizione sarà visitabile, a ingresso libero, tutti i weekend fino a domenica 1 marzo, dalle ore 16 alle ore 18.30.

    ***

    Un’indispensabile premessa a questa piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze è relativa al fatto che nell’antichità gli indumenti utilizzati per proteggere dal freddo i piedi e le gambe erano per lo più gambali, atti a coprire tutta la gamba, oltre ai piedi, oppure ghette, prive di copertura per il piede, che venivano abbinate a calzature imbottite.

    I primi antenati delle calze che si conoscano sono i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige. Questo montanaro del 3300 a.C. indossava sulle gambe robuste ghette in cuoio di capra, mentre ai piedi portava calzature in cuoio imbottite di fieno.

    Ancora dai ghiacci dell’Alto Adige, e precisamente dalle Vedrette di Ries, ci vengono resti di calze di lana dell’età del Ferro, databili al VII secolo a.C., che si avvicinano molto come forma ai calzettoni da montagna di oggi, anche se la parte che copre la gamba e quella che copre il piede sono ancora separate. Questi calzettoni sono stati tessuti manualmente al telaio verticale con lana caprina. Presentano foggia del tutto analoga anche i gambali abbinati a calze con suola rinforzata rinvenuti in una sepoltura femminile del II secolo a.C. in Francia a Les Martres de Veyre.

    Per trovare delle calze lavorate a maglia, proprio come quelle realizzate dalle nostre nonne, dobbiamo aspettare il II secolo d.C. e spostarci nell’antico Egitto, dove in diverse tombe sono stati rinvenuti calzini, che mostrano un gusto moderno e vivace nell’uso di colori e fantasie a righe. Queste sorta di babbucce presentano la sede modellata per l’alluce, dettaglio che si ritrova a distanza di millenni anche in modelli attuali.

    In epoca greco-romana erano utilizzati soprattutto nell’esercito i tibiales, fasce di tessuto di lana, arrotolate intorno alla gamba e sorrette da cinturini e legacci di cuoio, che non coprivano però il piede. Questo indumento venne nella tarda romanità sostituito da veri e propri calzoni, le bracae, mutate dai Barbari delle province nordiche, molto più efficaci per proteggere dal freddo, e spesso strutturati come pesanti calzamaglie, in modo da prevedere anche la copertura del piede.

    Testo a cura di Elena Poletti, Civico Museo Archeologico Mergozzo