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Sentieri e Pensieri: Alberto Sinigaglia – Guido Coppin

24-08-2020 21:00 - 24-08-2020 22:15

 A Santa Maria Maggiore da giovedì 20 a martedì 25 agosto 2020 (con un’originale anteprima mercoledì 19) torna per l’ottavo anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

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Molti, anche in questa edizione, i protagonisti che andranno a comporre il ricchissimo calendario di Sentieri e Pensieri, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con i protagonisti della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste. Per tutta la durata dell’evento sarà inoltre allestito un bookshop, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola. Una novità riguarda il cambio – per questa edizione 2020 – della sede principale, che si sposterà da Piazza Risorgimento alla incantevole cornice del Parco di Villa Antonia, luogo ideale per poter garantire il giusto distanziamento fisico ed il rispetto di tutte le norme sanitarie e di sicurezza.
Scopri qui il protocollo organizzativo e sanitario di Sentieri e Pensieri 2020.


Lunedì 24 agosto alle ore 21 Sentieri e Pensieri si trasferisce al Teatro Comunale per ospitare una serata speciale: Alberto Sinigaglia, giornalista de La Stampa, presenterà in un dialogo con il Direttore Artistico del Festival, Bruno Gambarotta, il suo ultimo libro fffortissimo dedicato alle vite dei più grandi protagonisti della musica popolare italiana. Ad impreziosire la serata sarà la musica del giovanissimo Guido Coppin al pianoforte.

fffortissimo (in finale al premio Estense, che sarà assegnato il 26 settembre) è dedicato alle vite dei più grandi compositori, direttori d’orchestra, solisti, registi, scenografi e artisti della musica popolare italiana. Interrogati in profondità da Alberto Sinigaglia, rivelano atmosfere, cultura, idee d’una stagione tra le più intense e innovative nella storia della musica. Ad impreziosire il dialogo tra Gambarotta e l’autore, ci sarà la maestria del giovanissimo Guido Coppin al pianoforte, forte di esibizioni prestigiose a livello internazionale ed uno degli allievi più talentuosi dell’Accademia Perosi di Biella, che è anche editrice di fffortissimo.

Tre i distinti momenti di musica che faranno da intermezzo al dialogo tra Bruno Gambarotta e Alberto Sinigaglia grazie a Guido Coppin:

J.S Bach, Preludio e fuga n. 3 libro 1

J. Brahms, No.1, Intermezzo in La minore op 118
J. Brahms, No. 2, Intermezzo in La maggiore op 118
J. Brahms, No.3, Ballade in Sol minore op 118

F. Chopin, Scherzo in mi magg, op 54
F. Chopin, Etude op 25 No. 11 ‘Winter Wind’ 


Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota qui entro le ore 10 di domenica 23 agosto.


ALBERTO SINIGAGLIA
Veneziano, giornalista alla Stampa, ha fondato con il pianista Mario Delli Ponti il mensile Musica Viva (Milano 1970) ed è tra i fondatori del settimanale Tuttolibri (Torino 1975, poi diventato supplemento della Stampa) e del Giornale della Musica (Torino 1985) che ha diretto nella fase iniziale. È stato la voce cha ha inaugurato su Radiouno le trasmissioni in diretta dei concerti dell’Orchestra sinfonica di Torino della Rai. Per Rai3 nel 1985 ha scritto e condotto Buona sera signora musica, uno spettacolo televisivo dedicato ai trecento anni della nascita di Bach, Haendel e Domenico Scarlatti. Ha curato con Renato Gravaglia Scena e retroscena, l’autobiografia di Gianandrea Gavazzeni (Rizzoli 1994) e con Sandro Cappelletto Il mio Mozart (La Stampa 2006, in cofanetto un pc di Claudio Abbado sul podio dell’Orchestra Mozart e un libretto contenente undici interviste). Ha collaborato con le Edizioni del Teatro alla Scala. Tra le interviste radiofoniche per Rai-Radio3, Giuseppe Sinopoli (Italiani a venire) e Luciano Berio (Addio al Novecento). È presidente dell’ordine dei Giornalisti del Piemonte, della Fondazione Filippo Burzio, del Consiglio scientifico della Fondazione Cesare Pavese, del Comitato dei Garanti del Polo del ‘900.

GUIDO COPPIN
Nato a Milano nel 2002, inizia a suonare a 4 anni; a 6 entra nella classe di Daniela Ghigino al Conservatorio di Milano. Qui, a soli 15 anni, sotto la guida di Cristina Frosini, si diploma con 10 e lode. Con due primi premi assoluti, a soli 8 anni vince il concorso Rospigliosi e il concorso internazionale Piano Talents. Seguono altri primi premi, tra cui il Barlassina International Competition. A 9 anni il primo concerto con orchestra: il K414 di Mozart con l’Orchestra Sinfonica di Bacau. A 10 anni il debutto internazionale con due recital in Messico. A 11 anni viene scelto dal Corriere della Sera per un recital in Sala Buzzati per Piano City. A 12 anni, dopo un’audizione, realizza il suo primo DVD professionale con il secondo concerto di Beethoven. Nel 2015 vince il Premio Ferrero al Conservatorio di Milano, suona per gli Amici del Loggione della Scala per Expo; in Sala Verdi esegue con l’Orchestra Filarmonica Italiana il Concerto K466 di Mozart. Nel 2016 tre recital: per la Società del Quartetto, la Società Umanitaria e la Società dei Concerti. Vince poi il 1° premio al Premio del Conservatorio nella categoria giovanissimi. Nel 2017, due recital: al Conservatorio e per la Società del Quartetto a Casa Verdi. Nel 2018 suona il primo concerto di Chopin con l’Orchestra Sinfonica di Chioggia e lo ripete due volte nel 2019 a Roma con l’orchestra Anello Musicale. Nel maggio 2019 si esibisce presso il Klangmanufaktur di Amburgo e vince il Premio Rancati come miglior diplomato. In ottobre vince il terzo premio al prestigioso Premio Venezia. Nel Maggio 2020 inaugura Piano City Milano Preludio al Museo del ‘900 in Piazza Duomo. Frequenta il corso di Alto perfezionamento con Konstantin Bogino all’Accademia Perosi. E’ anche allievo di Enrico Pace e ha partecipato a masterclass con P. Gililov, A. Madzar, P. De Maria e B. Lupo.

fffortissimo
Tre f sul pentagramma indicano “fortissimo”, eseguire con il massimo sforzo e quattro “elementi” vitali: testa, cuore, muscoli, polmoni. Vissute al massimo sono le vite dei compositori Malipiero, Petrassi, Boulez, Berio, Nono, Stockausen, Penderecki, Bussotti, Corghi, Henze, Rihm, Kurtag, Donatoni. Dei direttori Claudio Abbado, Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli, dei maestri Bernstein, Giulini e Gavazzeni dai quali hanno afferrato il testimone, dei loro colleghi Mehta, Maazel, Ozawa, Prêtre. Di solisti come Rostropovič, Ughi e Brunello, di registi come Zeffirelli e Ronconi, di scenografi come Emanuele Luzzati. Di artisti della musica popolari come Paolo Conte, Stefano Bollani, Ludovico Einaudi, Nicola Piovani. Interrogati in profondità, rivelano atmosfere, cultura, idee d’una stagione tra le più intense e innovative nella storia della musica.



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