Sentieri e Pensieri: Arianna Porcelli Safonov

25-08-2019 21:00 - 25-08-2019 22:15

A Santa Maria Maggiore da lunedì 19 a domenica 25 agosto 2019 torna per il settimo anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

Anche quest’estate saranno molti gli autori, artisti e protagonisti del panorama culturale italiano che saliranno sul palco in Piazza Risorgimento o presso il Teatro Comunale e che andranno a comporre un ricchissimo calendario di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con i protagonisti della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste. Per tutta la durata dell’evento sarà inoltre allestito un bookshop in Piazza Risorgimento, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola.

Chiude Sentieri e Pensieri 2019, alle ore 21 di domenica 25 agosto, il Rìding Tristocomico di Arianna Porcelli Safonov, attrice e autrice comica di successo, che calcherà per la prima volta il palco di Sentieri e Pensieri in piazza Risorgimento.

Arianna Porcelli Safonov nasce a Roma da papà russo e mamma milanese.
Laureata in Lettere e Filosofia, con indirizzo storia del costume, lavora per dieci anni nell’organizzazione di eventi e, dopo aver viaggiato e sudato per tutto il mondo in questo settore, dice basta.
Dal 2008 al 2010 studia teatro contemporaneo a Roma, poi parte per Madrid dove resta tre anni, lavorando alla conduzione di un programma tv, studiando improvvisazione comica e strutturando il blog di madamepipì.
Nel 2014 rientra in Italia, pubblica il suo primo libro per Fazi Editore, Fottuta Campagna, frutto umoristico dell’esperienza che sta facendo, in solitaria, sulle colline pavesi.
Dal 2015 è in tour con diversi progetti di comicità sociale per ripristinare il pensiero critico nella comicità italiana come Piaghe e Il Rìding Tristocomico.
Nel 2017 è uscito anche Storie di Matti, sempre con Fazi Editore.

Il Rìding Tristocomico
Il Rìding Tristocomico è il reading show di Arianna Porcelli Safonov che porta in scena i suoi monologhi satirici. La scaletta è in continua evoluzione, un Rìding non è mai uguale all’altro, i pezzi classici viaggiano accanto alle nuove produzioni, ciò che non cambia è il tema proposto: una collezione di invettive contro il male contemporaneo spacciato come ultima tendenza.
Il Rìding Tristocomico è un progetto comico missionario e la missione è accendere piccoli focolai di sommossa intellettuale che sveglino le menti italiane dall’attuale mondezza mediatica, politica e culturale che li sovrasta. La risata provocata dai monologhi tristocomici arriva inaspettata, come uno schiaffo, come sintomo di purificazione, nella mente di chi ha ripreso a ragionare.
Il Rìding Tristocomico vuol far tornare la speranza anche al pubblico più scettico, anche a coloro che pensano di avere solo due possibilità: la fuga del cervello o la fuga sul divano di casa, in questo piccolo, delizioso paese che ha declassato il pensiero libero e critico senza apparente possibilità di resurrezione.
Il Rìding è una selezione di racconti sempre diversi, tratti dal blog umoristico di Madame Pipì e dai libri pubblicati da Arianna (Fottuta Campagna, Storie di Matti; Fazi Editore).
È un format che propone la defibrillazione mentale attraverso il sorriso intelligente. Sul palco in solitaria oppure accompagnata dalle contaminazioni elettroniche del duo Mowman o da formazioni jazz di vario tipo, Porcelli Safonov miscela grammatica ricercata e atmosfere quotidiane, inquietanti e paradossali, denunciando i mali dell’ epoca contemporanea, le nuove malattie.
I monologhi rapiscono tematiche attuali inserendole nel loro giusto contesto, sotto una luce impietosa. Il mondo surreale del felice Occidente in cui cerchiamo di sopravvivere è fatto di angolazioni putride e di persone che propongono un tipo di società a cui si è costretti ad aderire. Oppure no. Chi si salverà?

Il Blog di Madame Pipì è il contenitore di piccole e gravi verità non dette. La penna di Arianna Porcelli Safonov guarda il mondo che ci piace e dipinge piccole scene di follia sociale quotidiana, sinfonie di moderno disagio che pochi ammettono ma tanti vivono: il business del biologico, la dipendenza dai social, lo snobismo del cinema indipendente, il mondo della comunicazione e del lavoro giovanile non retribuito, il jazz e il microcosmo delle metropoli sbranate dal trend.
Il Blog di Madame Pipì è una fogna intasata che, attraverso il recupero della eccellenza grammaticale italiana, porta alla luce tutto quello che non vogliamo vedere, tutto ciò che compriamo cercando di nascondere ciò che ci manca.
Così avviene la depurazione, così torna ad avere un corretto funzionamento l’organo più affascinante che abbiamo: il cervello.

IL DOVERE DELLA COMICITÀ
Da sempre la comicità è l’unica chance che resta al popolo per risvegliarsi dal torpore culturale, per denunciare e ribellarsi senza necessità di fondare partiti e altre formazioni faziose.
Perché la risata è di tutti.
La televisione italiana propone un intrattenimento spesso velenoso perché inietta nel pubblico un siero che spegne la mente e il ragionamento critico.
Il servizio mediatico diventa un ordigno quando è pilotato da un sistema corrotto fatto di pochi.
Il servizio mediatico è pericoloso, quando offre al pubblico solo strumenti per non prendere posizioni e abbandonarsi al vizio del gossip, della cronaca nera e dell’ignoranza proposta come paradossale modello culturale.
E i comici dove sono?
Relegati su palchi che somigliano a circhi, i cabarettisti sono costretti al cabaret da discount scritto da un autore pagato per provocare una risata a basso costo che mandi a letto presto.
Gli stand-up comedian parlano di pompini, nani e assorbenti cercando negli occhi della platea meraviglia e stupore.
La piaga contemporanea peggiore è pensare che sia tutto lecito e che il cattivo gusto e la demagogia non esistano.
La comicità non deve escludere parolacce o riflessioni irriverenti, non è quello il cattivo gusto.
Il cattivo gusto è l’assenza di dignità.
Cosa cerco nel mio lavoro comico: eleganza espositiva, esercizio del recupero grammaticale in un’epoca in cui scriviamo perkè, concetti moralmente elevati tradotti in contesti quotidiani. Rivolte felici. Invettive tristocomiche.

Arianna


Sentieri e Pensieri 2019 è realizzato dal Comune di Santa Maria Maggiore, con il patrocinio e sostegno della Regione Piemonte, con il prezioso contributo di Fondazione Comunitaria VCO e con la collaborazione della Fondazione Circolo dei lettoriSentieri e Pensieri fa parte di Borgate dal vivo

 

      

           

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  • Santa Maria Maggiore, Mostra “Collezioni svelate. Valle Vigezzo andata ritorno”: Max Ponti, La piana dell'Ossola vista da Crosiggia, 1905
    23-08-2019 10:00 - 23-08-2019 18:30

    Da luglio a novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio è visitabile l'esposizione, con 54 opere inedite, Collezioni svelate. Valle Vigezzo andata e ritorno, organizzata con la collaborazione del Centro di Documentazione alpina Terre alte - Oscellana e dell'Associazione Culturale Villarte.

    La fama della pittura vigezzina da secoli travalica i confini locali e Santa Maria Maggiore, capoluogo della valle dei pittori, ha da sempre accolto – in vari momenti dell'anno e in numerose strutture culturali – esposizioni temporanee ed eventi artistici in grado di definire ancor meglio il valore così prezioso di questa tradizione. Proprio a Santa Maria Maggiore sorge l'unica Scuola di Belle Arti ancora attiva su tutto l'arco alpino italiano: un unicum nazionale che proprio per i tesori che custodisce e per i valori che tramanda di generazione in generazione, si è recentemente aggiudicata un finanziamento di 250.000€ da Fondazione Cariplo.
    Doverose premesse per spiegare finalità e motivazioni che hanno spinto il Comune di Santa Maria Maggiore a voler programmare anche per questa estate una mostra di pittura negli spazi del Centro Culturale Vecchio Municipio in Piazza Risorgimento.

    Collezioni svelate. Valle Vigezzo andata e ritorno è allestita grazie alla preziosa collaborazione del Centro di Documentazione alpina Terre alte - Oscellana e dell'Associazione Culturale Villarte Onlus di Villadossola; mostra e catalogo sono realizzati grazie al contributo economico della Fondazione Paola Angela Ruminelli e di ESM ingégnerie sa di Ginevra.

    La mostra - a ingresso gratuito - fino a domenica 1 settembre sarà aperta dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.30. Dal 7 settembre al 3 novembre sarà visitabile il sabato e la domenica con gli stessi orari.

    La stagione estiva del nostro paese si arricchisce quest'anno di una mostra che, grazie all'intuizione di Emile Martin Ponti, darà l'opportunità di ammirare opere inedite di pittori vigezzini ancora non del tutto esplorati. Per il Comune di Santa Maria Maggiore trasmetto l'orgoglio e il piacere di apprezzare le qualità artistiche e pittoriche di Max Ponti, scomparso in giovane età, e di riportarle a pochi passi dalla propria dimora, Villa Antonia, oggi sede del nostro Municipio, ma appartenuta nei tempi alla famiglia Ponti.

    Claudio Cottini, Sindaco di Santa Maria Maggiore

    L'esposizione, curata, così come il catalogo, da Aldo Banchini e Paolo Volorio, vede convergere produzioni di maestri vigezzini provenienti da quattro raccolte private con la finalità di illustrare, attraverso opere completamente inedite, un percorso nella pittura della Val Vigezzo dal XVIII secolo sino agli inizi del Novecento.
    Le opere testimoniano ancora una volta l'importanza della pittura vigezzina e il suo carattere internazionale, tanto per il lusinghiero riscontro e la riconosciuta importanza che gli artisti vigezzini ebbero in Francia ed in Svizzera, quanto per il legame che maestri originari di questa terra mantennero con essa, pur operando in contesti molto distanti.

    La mostra offrirà al pubblico cinquantaquattro opere fra oli e disegni, a cui si aggiunge una serie di litografie, allestite secondo due filoni tematici interconnessi fra loro:

    • un percorso espositivo cronologico che sintetizza esemplarmente il carattere della scuola vigezzina tra i secoli XVIII e XIX e il suo sviluppo e successo in Francia;
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    Collezioni svelate. Valle Vigezzo andata e ritorno offre, tra l'altro, eccezionali ritrovamenti, quali il bozzetto originale della più nota opera di Antonio Cotti, il Dante deriso, o due ritratti realizzati a quattro mani da Carlo Fornara e Giovanni Battista Ciolina durante il loro soggiorno a Lione nel 1896. Particolare spazio ha il tema del ritratto femminile vigezzino in abito tradizionale, rappresentato dalla fine del Settecento fino agli anni '80 del XIX secolo, consentendo di coglierne le trasformazioni e l'evoluzione inconografica ed i suoi rapporti con la coeva ritrattistica francese.

    Emergono infine dall'esposizione nuove acquisizioni ed interessanti dati, tali da porre questo evento come fondamentale apporto per la ricostruzione della storia della pittura vigezzina. L'esposizione Collezioni svelate. Valle Vigezzo andata e ritorno diventa quindi stimolo per la realizzazione di future mostre, finalizzate a svelare il patrimonio troppo spesso celato delle collezioni private, la cui conoscenza e studio diventano fondamentali per la ricostruzione della storia e della civiltà di un ambito culturale.

    Scopri qui il Centro Culturale Vecchio Municipio.

     

  • Corsi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini
    23-08-2019 10:00 - 23-08-2019 11:30

    Tornano i coinvolgenti corsi estivi della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, dedicati a grandi e piccini, residenti o turisti, con la passione per l'arte.

    Ad agosto il corso di Libero gioco nel colore con il maestro Alessandro Giozza, aperto ai bimbi a partire da 6 anni, avrà luogo nelle seguenti date: venerdì 2, mercoledì 7, venerdì 9, martedì 13, venerdì 16, mercoledì 21 e venerdì 23 dalle ore 10 alle ore 11.30. Il materiale per disegnare e dipingere sarà fornito dalla Scuola.

    Costi: €10 iscrizione (obbligatoria per chi si iscrive ad una sola o a poche lezioni)
    €10 a lezione
    Iscrizione a tutte le lezioni € 80.

    Info e prenotazioni presso la Scuola di Belle Arti oppure allo 0324 95091.

     

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    A Santa Maria Maggiore da lunedì 19 a domenica 25 agosto 2019 torna per il settimo anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

    Anche quest’estate saranno molti gli autori, artisti e protagonisti del panorama culturale italiano che saliranno sul palco in Piazza Risorgimento o presso il Teatro Comunale e che andranno a comporre un ricchissimo calendario di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con i protagonisti della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste. Per tutta la durata dell'evento sarà inoltre allestito un bookshop in Piazza Risorgimento, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola.

    Venerdì 23 agosto alle ore 18 un doppio incontro speciale. Bruno Gambarotta presenta il suo ultimo romanzo Ero io su quel ponte, basato sulla cronaca del tragico crollo del ponte di Moncalieri nel maggio 1939. Benedetta Alciato, che insieme ad altri parenti e amici delle vittime del crollo del Ponte Morandi ha realizzato una emozionale antologia di ricordi, presenta in anteprima nazionale a Sentieri e Pensieri il volume Vite spezzate – Genova, 14 agosto 2018. Sarà il giornalista e scrittore Matteo Severgnini a condurre il pubblico del festival nel parallelo tra il crollo dei due ponti.

    Bruno Gambarotta è nato ad Asti nel 1937, vive da sempre a Torino.
    È stato in Rai per quasi quarant'anni, come autore e regista, conduttore e attore di serie televisive.
    Nel cinema ha lavorato, tra gli altri, con Luigi Comencini, Nanni Loy, Carlo Lizzani.
    Collabora con diverse testate giornalistiche tra cui “la Stampa”, “TuttoLibri” e il settimanale svizzero “Azione”.
    Nella narrativa ha esordito nel 1977 con La nipote scomoda (scritto con Massimo Felisatti, edito da Mondadori), vincitore del Premio Gran Giallo - Città di Cattolica.
    Dopo il romanzo Ombra di giraffa (Garzanti 2014), nel 2016 ha pubblicato con Manni i racconti gialli Non si piange sul latte macchiato, primo classificato al Premio Settembrini 2016 e menzione speciale al Premio Stresa 2017, e nel 2017 Il colpo degli uomini d'oro.

    Ero io su quel ponte (Manni)
    Il crollo del 31 maggio 1939 XVII Era Fascista

    Camerata Arduino Giovanni, 14 anni appena compiuti, presente! La mia bicicletta è stata recuperata subito, per il mio corpo c’è voluto un po’ più di tempo. Morto ero morto, niente da dire, però, se mi avessero ripescato subito, avrei avuto il mio bel funerale fascista, con la sfilata, i labari abbrunati e il grido “Camerata Arduino, presente!”. Il 18 agosto era troppo tardi, avevano tutti la testa altrove, pochi giorni dopo Francia e Gran Bretagna avrebbero dichiarato guerra alla Germania. Avrei tanto voluto essere arruolato, combattere in prima linea, compiere gesta eroiche, guadagnare medaglie al valore. Il destino ha deciso diversamente.

    Mercoledì 31 maggio 1939, ore 14.15, crolla il Ponte di Moncalieri.
    Sono trascorse appena due settimane da quando ci è passato sopra Mussolini, è una via strategica perché consente agli abitanti della cittadina piemontese, 21.000 anime, di arrivare a Torino e al Lingotto, dove in tanti lavorano.
    È una strada molto trafficata, e negli ultimi anni dal letto del fiume Po che il ponte sovrasta viene prelevata la sabbia che serve al rifacimento di via Roma, una delle principali di Torino. Da alcuni mesi il ponte lancia ripetuti segnali d'allarme, e infatti in quel momento il transito di veicoli è bloccato; ma non quello di pedoni e biciclette.
    Nel crollo muoiono in nove - il più giovane, Giovanni, ha quattordici anni -, altri cinque restano feriti; alcuni cadaveri saranno recuperati soltanto ad agosto, perché è troppo pericoloso avviare le ricerche.
    Bruno Gambarotta ricostruisce la vicenda, con i suoi risvolti drammatici e quelli grotteschi, attraverso le pagine dei giornali dell'epoca e i documenti delle autorità, ascoltando i testimoni sopravvissuti, e dando voce alle vittime che, come in Spoon River, tornano per raccontare in prima persona la loro storia.
    La rievocazione di questa tragedia, grazie alla penna ironica di Gambarotta, diventa un vero romanzo corale sulla storia, sulla fatalità, sull'incrocio dei destini.

    ***

    Benedetta Alciato lavora come receptionist in un hotel ma per passione scrive e traduce, oltre a dedicarsi alla fotografia. Parente lei stessa della famiglia di Camporone che ha perso la vita nel crollo del ponte Morandi, ha fortemente voluto questo libro e grazie alla sua determinazione ha raccolto le testimonianze e i racconti che lo compongono.

    Vite spezzate – Genova, 14 agosto 2018 (Il Canneto)
    Come spiega nell’introduzione Lucia Pinasco, psicologa e psicoterapeuta, questo volume è “un’opera a più mani, coordinata e pazientemente cucita dalla tenacia di Benedetta che ha creduto nella necessità di dare voce a chi in quel Ponte ha perso quanto aveva di più prezioso, ma anche a chi come Gianluca ha trovato una seconda opportunità di vita, e a chi dopo il crollo ha prestato soccorso immediatamente con voglia e capacità di ‘fare la differenza’ dentro quello scenario apocalittico”. I racconti e le storie qui raccolti hanno come protagonisti coloro che da quel 14 agosto non hanno più possibilità di raccontarsi. Nel vuoto incolmabile che hanno lasciato, numerosi amici e famigliari hanno accolto con gratitudine l’opportunità di ricordarli in un libro. Il risultato, come ci dice Benedetta, è stato doloroso ma insieme confortante: “Mi sento di definire tutte le persone che hanno partecipato a questa raccolta la mia ‘seconda famiglia’. È per loro, per me, per i nostri cari, soprattutto per la memoria dei nostri cari, che questo libro è stato scritto. Perché tutti possano conoscere un pochino le persone che ci hanno lasciato, perché tutti possano conoscere un pochino anche noi che le ricordiamo, perché tutti possano sapere la verità”. Al progetto hanno risposto con favore anche il sindaco di Genova Marco Bucci, che apre la raccolta con un intervento, e i capitani di Genoa e Sampdoria Domenico Criscito e Fabio Quagliarella, che hanno scritto la prefazione.

    Il ricavato delle vendite di Vite spezzate – 14 agosto 2018 sarà devoluto all'Associazione ANGSA Liguria.

    Ci allena Genova. Ci allenano i genovesi. Ci allena la voglia di lottare della gente.
    Ci allena la visione di quell’orizzonte violentato, un buco nel cielo dove una volta c’era il ponte Morandi. Ci allena il bisogno di ricostruire. Ci allena la spinta a non mollare. Ci allena il ricordo di tutte quelle anime innocenti che non ci sono più, ma che non potremo mai dimenticare.

    dalla prefazione di Domenico Criscito, capitano Genoa e  Fabio Quagliarella, capitano Sampdoria

    Vite spezzate nasce dall’esigenza di ricordare, ma non perché le persone si possano dimenticare. Un’opera a più mani, coordinata e pazientemente cucita dalla tenacia di Benedetta Alciato che ha creduto nella necessità di dare voce a tutti coloro che in quel ponte hanno perso quanto avevano di più prezioso, ma anche a chi come Gianluca ha trovato una seconda opportunità di vita, e a chi dopo il crollo ha prestato soccorso immediatamente con voglia e capacità di fare la differenza dentro quello scenario apocalittico.

    dall’introduzione di Lucia Pinasco, psicologa


    Sentieri e Pensieri 2019 è realizzato dal Comune di Santa Maria Maggiore, con il patrocinio e sostegno della Regione Piemonte, con il prezioso contributo di Fondazione Comunitaria VCO e con la collaborazione della Fondazione Circolo dei lettoriSentieri e Pensieri fa parte di Borgate dal vivo

     

          

               

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  • Sentieri e Pensieri, Santa Maria Maggiore - Marco Cattaneo e Alessandro Billy Costacurta
    23-08-2019 21:00 - 23-08-2019 22:15

    A Santa Maria Maggiore da lunedì 19 a domenica 25 agosto 2019 torna per il settimo anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

    Anche quest’estate saranno molti gli autori, artisti e protagonisti del panorama culturale italiano che saliranno sul palco in Piazza Risorgimento o presso il Teatro Comunale e che andranno a comporre un ricchissimo calendario di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con i protagonisti della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste. Per tutta la durata dell'evento sarà inoltre allestito un bookshop in Piazza Risorgimento, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola.

    Alle ore 21 di venerdì 23 agosto si tornerà a parlare di calcio, con due grandi protagonisti: Alessandro Billy Costacurta e Marco Cattaneo saranno gli ospiti di punta di Sentieri e Pensieri KIDS con il loro libro per famiglie Il calcio e lo scolapasta. Zio Billy e i suoi amici.

    Marco Cattaneo è un giornalista sportivo, e da quando tre piccoli asteroidi sono precipitati nella sua vita racconta loro tante storie legate al calcio, la sua grande passione. Ha condotto programmi di calcio per bambini su Disney Channel e ora è conduttore e telecronista per Sky Sport, ma se avesse avuto due piedi migliori, un fisico migliore, una visione di gioco migliore e capacità aerobiche migliori, probabilmente oggi avrebbe vinto tante Coppe quante quelle di Billy.

    Alessandro Costacurta, detto Billy, è stato uno dei più grandi difensori della storia del calcio. Nel giardino di casa sua sono precipitati innumerevoli asteroidi a forma di trofeo: 7 Scudetti, 5 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, e via dicendo. Con la maglia del Milan ha giocato quasi settecento partite e conquistato un record dopo l’altro, con quella della Nazionale italiana è stato vicecampione del mondo in USA 1994.

    Il calcio e lo scolapasta. Zio Billy e i suoi amici (Salani)
    Il calcio tutto da ridere con due punte d’eccezione
    Le storie vere e straordinarie di Lionel Messi – William Foulke – Arrigo Sacchi

    Da quando un asteroide a forma di pallone è misteriosamente precipitato nel giardino di casa sua, rendendolo per magia il più grande conoscitore ed esperto di calcio al mondo. Camillo ha un superpotere: è diventato il più grande esperto di calcio al mondo, o almeno così dice in giro. Pare che basti pronunciare una qualsiasi parola, persino ‘scolapasta’, perché lui racconti, tra realtà e fantasia, aneddoti incredibili (alcuni davvero troppo incredibili) su partite epiche e personaggi surreali legati allo sport più amato. Sarà un mito del calcio italiano in carne e ossa, cioè Billy Costacurta, lo Zio Billy a rimettere in riga Camillo e a svelare i retroscena più divertenti e appassionanti raccolti in vent’anni di carriera, contagiando anche i più piccoli con l’entusiasmo di chi ama il calcio e ne riconosce i valori più positivi.

    Alessandro Costacurta devolverà la sua parte dei diritti che matureranno dalla vendita di questo libro alla Fondazione ABIO Italia Onlus.

    ABIO è l'Associazione per il Bambino in Ospedale che dal 1978 è al fianco dei bambini, degli adolescenti e dei loro genitori.
    ABIO è 5.000 volontari presenti in oltre 200 reparti di pediatria, riuniti in 66 Associazioni ABIO presenti in tutta Italia.
    ABIO è formazione, che garantisce un servizio costante e qualificato.
    ABIO è sale gioco e ambienti a misura di bambino realizzati negli ospedali di tutta Italia.
    ABIO è diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale.
    ABIO è il sorriso portato dove c'è la malattia, è il colore che arriva in un ambiente che può fare paura, è essere vicino ai genitori, ai bambini, agli adolescenti in un momento così difficile.


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  • Sentieri e Pensieri, Santa Maria Maggiore - Laboratorio Parco della Fantasia "Gianni Rodari"
    24-08-2019 10:30 - 24-08-2019 12:00

    A Santa Maria Maggiore da lunedì 19 a domenica 25 agosto 2019 torna per il settimo anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

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    Sabato 24 agosto alle ore 10.30 Sentieri e Pensieri KIDS e il Parco della Fantasia "Gianni Rodari" di Omegna, propongono - presso la Sala Mandamentale - un'interessante attività laboratoriale per bambini dai 3 ai 9 anni - ricchi di fantasia! - che permetterà ai partecipanti di sperimentare la didattica rodariana.

    Tra le righe delle filastrocche rodariane si trova un’intuizione educativa precisa: permettere al bambino di sperimentare e sperimentarsi, giocare e sbagliare, comprendere e comprendersi in modo libero e non obbligato da un sistema imposto. Ogni attività del Parco vuole rimanere fedele a questa impostazione, cercando di far incontrare la semplicità degli stimoli all’efficacia del messaggio, sulla base di quanto riportato da Rodari nella “Grammatica della fantasia” e di quanto elaborato da Pino Boero e dagli animatori del Parco nel documento “Fondamenti di pedagogia rodariana”.

    Durante il laboratorio lo staff del Parco coinvolgerà i bambini attraverso diverse “azioni di fantasia” modulate sulla base dell'età dei partecipanti, proponendo letture animate di alcuni testi selezionati che permettono di divertire, coinvolgere, confrontarsi, costruire e crescere insieme. Saranno utilizzate alcune delle più note tecniche ludolinguistiche come il binomio fantastico e il nonsense, che portano alla creazione di personaggi e animali fantastici, sviluppando la creatività, il piacere dell’imprevisto, dell’errore creativo e dell’umorismo paradossale.
    Se l’età dei bambini lo permette, il laboratorio sperimenterà diverse tecniche grafiche sulla scia dei più noti illustratori dei testi di Rodari: Munari, Altan, Luzzati. Con pennarelli, pastelli a cera, materiali di recupero, acquerelli e stoffe, i ragazzi potranno destreggiarsi tra le campiture piene di Altan, il collage delle scenografie di Luzzati o il tratto essenziale di Munari.

    Durata del laboratorio: 90 minuti
    Costo per bambino: € 5 - Posti limitati
    I materiali sono compresi nel costo dʼiscrizione.
    Ad ogni partecipante verrà consegnato materiale informativo sul Parco e un buono sconto personale per una visita allo stesso durante le “avventure per famiglia”.
    Il corso è su prenotazione. Potrete iscrivere il vostro bimbo fino a mercoledì 21 agosto via mail all'indirizzo info@santamariamaggiore.info (indicando nome, cognome, età del bambino e un contatto telefonico di un referente adulto), oppure (fino ad esaurimento posti) presso l'info point della Casa del Profumo.


    Sentieri e Pensieri 2019 è realizzato dal Comune di Santa Maria Maggiore, con il patrocinio e sostegno della Regione Piemonte, con il prezioso contributo di Fondazione Comunitaria VCO e con la collaborazione della Fondazione Circolo dei lettoriSentieri e Pensieri fa parte di Borgate dal vivo

     

          

               

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  • Sentieri e Pensieri, Santa Maria Maggiore - Benito Mazzi ed Enrico Rizzi
    24-08-2019 18:00 - 24-08-2019 19:00

    A Santa Maria Maggiore da lunedì 19 a domenica 25 agosto 2019 torna per il settimo anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

    Anche quest’estate saranno molti gli autori, artisti e protagonisti del panorama culturale italiano che saliranno sul palco in Piazza Risorgimento o presso il Teatro Comunale e che andranno a comporre un ricchissimo calendario di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con i protagonisti della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste. Per tutta la durata dell'evento sarà inoltre allestito un bookshop in Piazza Risorgimento, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola.

    Alle ore 18 di sabato 24 agosto, si parlerà del passato migratorio dalla Val Vigezzo, con gli storici e scrittori Benito Mazzi ed Enrico Rizzi: il loro incontro dal titolo L'emigrazione vigezzina: una grande storia vera sarà moderato dal giornalista Maurizio De Paoli, direttore di VCO Azzurra TV.

    Benito Mazzi, vincitore e finalista di importanti premi letterari (Selezione Premio Strega, Biella Letteratura, Coni, Bancarella Sport, Cesare Pavese, Mazzotti e Itas per la montagna, Ipotesi Cinema Piemonte -alla carriera-), ha scritto una settantina di libri. Dal suo Coppi, Bartali, Malabrocca e Carollo (Ediciclo) sono state tratte riduzioni teatrali e la mini-fiction Malabrocca la maglia nera, vincitrice del Festival Internazionale del Cinema Nuovo di Gorgonzola. È presente in diverse antologie fra le quali: I luoghi delle parole. Geografia letteraria del Piemonte: il Novarese, Pianura, laghi e monti, a cura Roberto Cicala e Giovanni Tesio (Centro Studi Piemontesi – Regione Piemonte), The Many Voices of Contemporari Writers (Cambridge Scholars Publishing) e Il multilinguismo degli scrittori piemontesi – Da Cesare Pavese a Benito Mazzi (Grossi) di Andrea Raimondi.

    Enrico Rizzi (Milano, 1950), è ricercatore e direttore scientifico della Fondazione Enrico Monti. Medioevalista e specialista di storia della colonizzazione alpina. Ha realizzato volumi storici monografici sull’Ossola, la Val Grande, il Monte Rosa, il Sempione, il San Gottardo, il Gries, traduzioni e pubblicazione di inediti di viaggiatori e scienziati italiani (Cuoco, Gioia) e stranieri (von Welden, Saussure, Haller, Dolomieu, Coolidge). Per conto della Fondazione Monti ha curato negli ultimi 30 anni la pubblicazione di oltre cento volumi monografici. Considerato a livello internazionale il più autorevole esperto della storia dei Walser, ha organizzato e diretto sul tema 23 convegni internazionali di studi, esposizioni e documentari televisivi. Sulla storia dei Walser è autore di 135 saggi e monografie, tra le quali in particolare Walser, gli uomini della montagna (1982), Walser Regestenbuch. Fonti per la storia degli insediamenti walser (1991), Storia dei Walser (1992, tre edizioni, Premio Mazzotti; trad. tedesca: Geschichte der Walser, 1993), La casa dei Walser sulle Alpi (1996, Premio ITAS), Atlante delle Alpi Walser, I, I Walser (2003), II, Storia dei Walser dell’ovest (2004) III, Storia dei Walser dell’est (2005), Storia della Valsesia (2012), Storia dell’Engadina (2013), Storia dell’Ossola (Grossi 2014), Storia della Valle Formazza (Grossi, 2015), Domo. borgo millenario (Grossi 2017), Memorie di fame, carestie e peste nell’Ossola (Grossi 2018).


    Sentieri e Pensieri 2019 è realizzato dal Comune di Santa Maria Maggiore, con il patrocinio e sostegno della Regione Piemonte, con il prezioso contributo di Fondazione Comunitaria VCO e con la collaborazione della Fondazione Circolo dei lettoriSentieri e Pensieri fa parte di Borgate dal vivo

     

          

               

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  • Sentieri e Pensieri, Santa Maria Maggiore - Gino Cervi - Marina Coppi
    24-08-2019 21:00 - 24-08-2019 22:15

     A Santa Maria Maggiore da lunedì 19 a domenica 25 agosto 2019 torna per il settimo anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

    Anche quest’estate saranno molti gli autori, artisti e protagonisti del panorama culturale italiano che saliranno sul palco in Piazza Risorgimento o presso il Teatro Comunale e che andranno a comporre un ricchissimo calendario di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con i protagonisti della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste. Per tutta la durata dell'evento sarà inoltre allestito un bookshop in Piazza Risorgimento, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola.

    Sabato 24 agosto alle ore 21 a pochi giorni dal centenario della nascita del “Campionissimo”, un vero e proprio tributo al grande ciclista alessandrino, con la presentazione di Alfabeto Fausto Coppi. Presente sul palco di Sentieri e Pensieri Gino Cervi, coautore insieme a Giovanni Battistuzzi, accompagnato da Marina Coppi, figlia del grande ciclista piemontese.

    Gino Cervi da trent’anni lavora nei libri: scrive di sport ed è coppiano per linea materna. Ha scritto un libro di racconti per ragazzi sulle Olimpiadi (Storie a cinque cerchi, 2012) e uno sui luoghi storici dello sport a Milano (Milano nello sport, 2014).

    Alfabeto Fausto Coppi (Ediciclo)
    Illustrazioni di Riccardo Guasco
    Una biofiction in 100 brevi racconti che, come in un essenziale sillabario di oggetti, accadimenti, luoghi, sentimenti ordinati dalla A alla Z, disegna intorno alle 21 lettere dell’alfabeto vita, avventure e disavventure del Campionissimo.

    Fausto Coppi, come un vero classico dell’arte del Novecento, è una figura scomposta, spezzata, contraddittoria: garzone e airone, splendido e goffo, invincibile e fragile, mortale a quarant’anni, immortale a cento. Di lui, della sua vita, delle sue imprese, della sua morte forse si è già scritto tutto. Non resta che provare a ricomporre per frammenti lo specchio della sua storia e a riordinarli come in un sillabario, in ordine alfabetico, per piccole illuminazioni laterali: un oggetto, un sentimento, un dettaglio trascurabile al primo sguardo. Dalla A alla Z, cento microstorie, cento piccoli quadri rileggono Fausto Coppi come un’opera cubista, con le 21 lettere dell’alfabeto, racconti tra i racconti, illustrate dal segno inconfondibile di Riccardo Guasco.

    Giovanni Battistuzzi, giornalista a “Il Foglio” dal 2014, si occupa di sport, soprattutto ciclismo: nel sito web del quotidiano tiene un blog dal titolo Girodiruota, lo stesso del suo libro pubblicato nel 2014.
    Riccardo Guasco, illustratore di fama internazionale, è tra i migliori interpreti della “fantasia in bicicletta”: ha lavorato per il “New Yorker”, il “Los Angeles Magazine”, “La Repubblica”, “L’Espresso”, “Gazzetta dello Sport”, Thames & Hudson, Mondadori, Utet, Topipittori e molti altri marchi.

    «Novi Ligure, 31 ottobre 1953

    Il biondino e gli altri due entrarono e in un salone disadorno, quasi monacale, Fausto Coppi era sdraiato su di una panca. Lo massaggiava un omaccione con un paio occhialoni da sole a coprirgli lo sguardo. Tutto era fermo nella stanza, tranne le mani dell’uomo sulle gambe del campione. […]
    “Tu sei Jacques, vero?”, disse Coppi. Il biondino fece due passi verso il campione. Cavanna gli si avvicinò. Gli prese il polso, ne valutò l’ossatura, tastò la muscolatura del collo, scese a misurare cassa toracica e stomaco sino a soppesare cosce e polpacci. Ritornò a impugnare il polso. “Emozionato, eh?”. Il biondino arrossì. Fausto sorrise. “Sei un orco” disse a Biagio. Poi guardò il ragazzo: “Gran Premio di Francia, Gran Premio delle Nazioni, Gran Premio di Lugano: un bel bottino. E non hai ancora vent’anni. Ma la classe si vede se ce l’hai o non ce l’hai, anche a diciotto”.
    E mentre parlava il suo sguardo era mite e sincero, quello di uno che pensa davvero alle cose che dice.
    Cavanna sentiva il polso e diceva: “Bene, bene, benissimo”. Fausto annuiva solo con la testa, senza dire una parola. Poi interruppe il silenzio: “A vent’anni il corpo sa tutto di te, poi diventa sempre più sordo. Dagli retta, per il momento. Certo, avere uno che si prende cura sarebbe molto meglio…”
    Una guida o una balia? Il biondino aveva bisogno di ordini e disciplina? Qualche ora dopo Cavanna lo portò a vedere la sua scuola di talenti e lo invitò a restare. Il francesino si sentì onorato, ma i suoi occhi vedevano tavoli di legno lordo e panche da osteria, brande militari e giovani corridori stanchi morti. Un’Italia poverissima e in bianco e nero.
    Il biondino abbassò la testa: “C’ho in testa il mio metodo. E so dove voglio arrivare. Di fame e disciplina non ne voglio sapere”.
    Però non lo disse. Lo pensò soltanto. Senza guardarlo negli occhi Jacques Anquetil all’omaccione nero disse: “No, grazie”».


    Sentieri e Pensieri 2019 è realizzato dal Comune di Santa Maria Maggiore, con il patrocinio e sostegno della Regione Piemonte, con il prezioso contributo di Fondazione Comunitaria VCO e con la collaborazione della Fondazione Circolo dei lettoriSentieri e Pensieri fa parte di Borgate dal vivo

     

          

               

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  • Sentieri e Pensieri, Santa Maria Maggiore - Simona Sparaco
    25-08-2019 18:00 - 25-08-2019 19:00

    A Santa Maria Maggiore da lunedì 19 a domenica 25 agosto 2019 torna per il settimo anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

    Anche quest’estate saranno molti gli autori, artisti e protagonisti del panorama culturale italiano che saliranno sul palco in Piazza Risorgimento o presso il Teatro Comunale e che andranno a comporre un ricchissimo calendario di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con i protagonisti della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste. Per tutta la durata dell'evento sarà inoltre allestito un bookshop in Piazza Risorgimento, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola.

    Alle ore 18 di domenica 25 agosto inaugurerà la serata di chiusura di Sentieri e Pensieri, dedicata a due protagoniste femminili, Simona Sparaco che presenterà il suo nuovo libro Nel silenzio delle nostre parole con lo scrittore libraio Alessandro Barbaglia.

    Simona Sparaco (1978) è madre di due figli. Dopo aver vissuto per molto tempo all’estero, è tornata stabilmente a Roma. Ha scritto sceneggiature e romanzi; tra questi, Nessuno sa di noi è stato finalista al Premio Strega nel 2013. I suoi libri sono tradotti in numerosi paesi europei, in Sudamerica, Giappone e Russia.

    Nel silenzio delle nostre parole (DeAPlaneta)
    Romanzo vincitore del Premio DeA Planeta 2019

    Non c’è morte che non presupponga una rinascita.
    Imparare a decifrarla può dare un senso a tutto ciò che resta.
    Persino alla cenere.

    «Un romanzo corale che parla di vita. Il suo libro più bello.»
    Chiara Gamberale

    «Leggendo queste libro ci sono cose che ti resteranno per sempre.»
    Massimo Gramellini

    «Il romanzo più maturo di un’autrice amatissima.»
    Michela Marzano

    «Un piccolo miracolo di umanità, uno dei pochi veri romanzi di oggi.»
    Antonio Scurati

    È mezzanotte e una nebbia sottile avvolge la metropoli addormentata. In un palazzo di quattro piani, dentro un appartamento disabitato, un frigorifero va in cortocircuito. Le fiamme, lente e invisibili dall’esterno, iniziano a divorare ciò che trovano.
    Due piani più in alto, Alice scivola nel sonno mentre aspetta il ritorno di Matthias, il ragazzo che ama con una passione per lei nuova e del quale non è ancora riuscita a parlare a sua madre, che abita lontano e vorrebbe sapere tutto di lei. Anche Bastien, il figlio della signora che occupa un altro degli interni, da troppi mesi ormai avrebbe qualcosa di cruciale da rivelare alla madre, ma sa che potrebbe spezzarle il cuore e non trova il coraggio. È un altro tipo di coraggio quello che invece manca a Polina, ex ballerina classica, incapace di accettare il proprio corpo dopo la maternità, tantomeno il pianto incessante del suo bambino nella stanza accanto. Giù in strada, nel negozio di fronte, Hulya sta pensando proprio a lei, come capita sempre più spesso, senza averglielo mai confessato, ma con una voglia matta di farlo. Per tutti loro non c’è più tempo: un mostro di fuoco sta per stravolgere ogni prospettiva, costringendoli a scelte estreme per colmare quei silenzi, o per dare loro un nuovo significato.
    Con una straordinaria sensibilità e una scrittura che diventa più intensa a ogni pagina, Simona Sparaco indaga i momenti terribili in cui la vita e la morte si sfiorano diventando quasi la stessa cosa, e in cui le distanze che ci separano dagli altri vengono abbattute dall’amore più assoluto, quello che non conosce condizioni.

    «Una storia ad alto tasso di commozione.»
    Eleonora Barbieri, ‘Il Giornale’

    «Il romanzo che ha vinto la prima edizione italiana del premio DeA Planeta, ci parla di morte e rinascita. Di particolari che si incidono sulla pelle, di dolore e speranza.»
    Marta Cervino, ‘Marie Claire’

    «Un libro di rapporti umani che racconta un mondo ordinario in maniera straordinaria.»
    Marcello Fois

    «È impensabile smettere di leggere questo libro. […] L’ho amato immensamente.»
    Fabio Geda

    «Il romanzo della Sparaco è denso di umanità, nella sua forma più contorta e complessa, quella che unisce i genitori a figli e i figli ai genitori. Ed è – cosa rara per la letteratura italiana – un romanzo europeo.»
    Antonio Polito, ‘Corriere della Sera’

    «Questo libro vi farà del male. Ma poi vi farà più bene.»
    Rosaria Renna

    «Un romanzo profondo, doloroso e commovente con il ritmo di un thriller.»
    Alessandra Tedesco, radio 24

    Leggi qui un estratto del libro


    Sentieri e Pensieri 2019 è realizzato dal Comune di Santa Maria Maggiore, con il patrocinio e sostegno della Regione Piemonte, con il prezioso contributo di Fondazione Comunitaria VCO e con la collaborazione della Fondazione Circolo dei lettoriSentieri e Pensieri fa parte di Borgate dal vivo

     

          

               

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  • Santa Maria Maggiore, Mostra “Collezioni svelate. Valle Vigezzo andata ritorno”: Max Ponti, La piana dell'Ossola vista da Crosiggia, 1905
    07-09-2019 10:00 - 07-09-2019 18:30

    Da luglio a novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio è visitabile l'esposizione, con 54 opere inedite, Collezioni svelate. Valle Vigezzo andata e ritorno, organizzata con la collaborazione del Centro di Documentazione alpina Terre alte - Oscellana e dell'Associazione Culturale Villarte.

    La fama della pittura vigezzina da secoli travalica i confini locali e Santa Maria Maggiore, capoluogo della valle dei pittori, ha da sempre accolto – in vari momenti dell'anno e in numerose strutture culturali – esposizioni temporanee ed eventi artistici in grado di definire ancor meglio il valore così prezioso di questa tradizione. Proprio a Santa Maria Maggiore sorge l'unica Scuola di Belle Arti ancora attiva su tutto l'arco alpino italiano: un unicum nazionale che proprio per i tesori che custodisce e per i valori che tramanda di generazione in generazione, si è recentemente aggiudicata un finanziamento di 250.000€ da Fondazione Cariplo.
    Doverose premesse per spiegare finalità e motivazioni che hanno spinto il Comune di Santa Maria Maggiore a voler programmare anche per questa estate una mostra di pittura negli spazi del Centro Culturale Vecchio Municipio in Piazza Risorgimento.

    Collezioni svelate. Valle Vigezzo andata e ritorno è allestita grazie alla preziosa collaborazione del Centro di Documentazione alpina Terre alte - Oscellana e dell'Associazione Culturale Villarte Onlus di Villadossola; mostra e catalogo sono realizzati grazie al contributo economico della Fondazione Paola Angela Ruminelli e di ESM ingégnerie sa di Ginevra.

    La mostra - a ingresso gratuito - fino a domenica 1 settembre sarà aperta dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.30. Dal 7 settembre al 3 novembre sarà visitabile il sabato e la domenica con gli stessi orari.

    La stagione estiva del nostro paese si arricchisce quest'anno di una mostra che, grazie all'intuizione di Emile Martin Ponti, darà l'opportunità di ammirare opere inedite di pittori vigezzini ancora non del tutto esplorati. Per il Comune di Santa Maria Maggiore trasmetto l'orgoglio e il piacere di apprezzare le qualità artistiche e pittoriche di Max Ponti, scomparso in giovane età, e di riportarle a pochi passi dalla propria dimora, Villa Antonia, oggi sede del nostro Municipio, ma appartenuta nei tempi alla famiglia Ponti.

    Claudio Cottini, Sindaco di Santa Maria Maggiore

    L'esposizione, curata, così come il catalogo, da Aldo Banchini e Paolo Volorio, vede convergere produzioni di maestri vigezzini provenienti da quattro raccolte private con la finalità di illustrare, attraverso opere completamente inedite, un percorso nella pittura della Val Vigezzo dal XVIII secolo sino agli inizi del Novecento.
    Le opere testimoniano ancora una volta l'importanza della pittura vigezzina e il suo carattere internazionale, tanto per il lusinghiero riscontro e la riconosciuta importanza che gli artisti vigezzini ebbero in Francia ed in Svizzera, quanto per il legame che maestri originari di questa terra mantennero con essa, pur operando in contesti molto distanti.

    La mostra offrirà al pubblico cinquantaquattro opere fra oli e disegni, a cui si aggiunge una serie di litografie, allestite secondo due filoni tematici interconnessi fra loro:

    • un percorso espositivo cronologico che sintetizza esemplarmente il carattere della scuola vigezzina tra i secoli XVIII e XIX e il suo sviluppo e successo in Francia;
    • una porzione dedicata alla figura e all'opera di Max Ponti, pittore di origine vigezzina discendente dalla famiglia dei Rossetti, peraltro pressoché ignoto, che ebbe vita breve ma stretti legami nella Parigi di primo Novecento con i movimenti avanguardisti del nuovo secolo, sviluppati dalla pittura di Cézanne, Van Gogh e Gauguin, dei Fauves e dei postimpressionisti.

    Collezioni svelate. Valle Vigezzo andata e ritorno offre, tra l'altro, eccezionali ritrovamenti, quali il bozzetto originale della più nota opera di Antonio Cotti, il Dante deriso, o due ritratti realizzati a quattro mani da Carlo Fornara e Giovanni Battista Ciolina durante il loro soggiorno a Lione nel 1896. Particolare spazio ha il tema del ritratto femminile vigezzino in abito tradizionale, rappresentato dalla fine del Settecento fino agli anni '80 del XIX secolo, consentendo di coglierne le trasformazioni e l'evoluzione inconografica ed i suoi rapporti con la coeva ritrattistica francese.

    Emergono infine dall'esposizione nuove acquisizioni ed interessanti dati, tali da porre questo evento come fondamentale apporto per la ricostruzione della storia della pittura vigezzina. L'esposizione Collezioni svelate. Valle Vigezzo andata e ritorno diventa quindi stimolo per la realizzazione di future mostre, finalizzate a svelare il patrimonio troppo spesso celato delle collezioni private, la cui conoscenza e studio diventano fondamentali per la ricostruzione della storia e della civiltà di un ambito culturale.

    Scopri qui il Centro Culturale Vecchio Municipio.