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Visite guidate alla Torre di Casa Simonis

20-07-2019 10:00 - 20-07-2019 15:45

Sabato 13 e 20 luglio dalle ore 10 alle ore 15.45 possibilità di visita guidata della Torre del XIV secolo della famiglia Simonis, complesso di grande interesse storico e architettonico.

L’antica torre di Santa Maria, considerata misteriosa da uno studioso come il sacerdote Arioli e, erroneamente, di segnalazione da altri, svela finalmente la sua funzione originaria. Nella visita guidata vi verrà raccontata la storia affascinante di una costruzione di oltre sette secoli che, insieme al grande recinto murato e a una seconda torre più piccola, rappresenta il monumento più importante della valle Vigezzo.
All’interno, in 141 tavole grafiche, sono esposti i rilievi di antiche splendide case della valle, dall’alto medioevo ad oggi; si ricostruiscono i criteri con cui fu organizzato il territorio nella forma della dimora specifica del luogo; si individuano le tecniche costruttive; se ne rappresentano alcuni aspetti formali. Uno studio del passato, non limitato all’assemblaggio di documenti scritti, ma esteso all’analisi di modalità e forme dell’organizzazione della vita quotidiana delle persone, che si propone di restituire alle future generazioni la conoscenza della qualità di una tradizione locale a loro sottratta dalla sconsiderata corsa alla globalizzazione dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi.

La visita alla collezione privata della famiglia Simonis, formata da 141 preziosi disegni che rappresentano rilievi e ricostruzioni delle antiche case della Valle Vigezzo, sarà guidata dal Prof. Arch. Giovanni Simonis.

Turni di visita per gruppi di max 25 persone: ore 10,00 – ore 11,45 – ore 14,30 – ore 15,45 (ultimo ingresso)

Ai fini organizzativi è necessaria la prenotazione al cell. 347 8325894
Visita a contributo libero – Durante l’evento sarà possibile iscriversi al FAI o rinnovare la tessera.

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    Da sabato 10 luglio al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la mostra “Lo sguardo segreto - Carlo Fornara e la fotografia”.

    La mostra, promossa dalla Fondazione Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini e dal Comune di Santa Maria Maggiore in collaborazione con Studio Fornara, nasce dal recente ritrovamento di un importante e consistente nucleo di lastre fotografiche e negativi del pittore Carlo Fornara, che ha permesso di esplorare un aspetto finora pressoché inedito della genesi dell'opera dell'importante maestro vigezzino. Uno sguardo 'segreto' perché sempre celato dallo stesso artista, ma in grado di rivelare una estrema coerenza con l'opera pittorica, specie nel periodo che va dall'inizio degli anni '90 dell'Ottocento fino agli anni Trenta inoltrati.
    L'allestimento si articola in cinque sezioni: la prima ricostruisce le origini della pratica fotografica in Fornara e del suo impiego propedeutico ad importanti opere quali En Plein air e La Processione a Prestinone in valle Vigezzo. La seconda di come essa risulti supporto determinante nella realizzazione delle tele simboliste. La terza rende conto dell'interesse sempre maggiore dell'artista per il paesaggio e il ruolo fondamentale della luce, spesso con magistrali scatti in controluce. La quarta di come la fotografia diventi strumento fondamentale per la costruzione di un 'vocabolario' di temi e dettagli poi variamente inseriti nella sua produzione artistica. Un'ultima sezione testimonia della pratica dell'autoritratto fotografico, specie veicolando un'immagine di sé volutamente 'costruita', soprattutto di stampo segantiniano, in omaggio al venerato maestro.
    Integrano la mostra una selezione dei taccuini con schizzi riferibili ad alcune opere nella cui composizione la fotografia ha avuto ruolo significativo, le sue macchine fotografiche ed una scelta di lastre originali esposte su appositi visori.

    L'evento è corredato da un catalogo a cura di Paolo Volorio ed edito della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini e del Comune di Santa Maria Maggiore.
    Alla realizzazione hanno contribuito inoltre, con il loro supporto finanziario, Fondazione Ciolina, Fondazione Gennari, Museo regionale dell’Emigrazione Vigezzina nel mondo.

    La mostra, curata da Paolo Volorio, sarà visitabile - ad ingresso gratuito - fino al 5 settembre tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.30.
    Dall’11 settembre sarà aperta solo nei weekend e festivi, con lo stesso orario, fino al 2 novembre.

     

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