Crana

L’altra frazione di Santa Maria Maggiore, e la frazione alta di Santa Maria Maggiore. È Crana, nella cui piazzetta due edifici religiosi si intersecano uno nell’altro, la chiesetta dedicata a San Giovanni Evangelista e l’affascinante piccolo Oratorio di San Roccointeramente affrescato con dodici grandi riquadri che figurano la vicenda biografica del Santo.

5.

CASA NATALE DI GIOVANNI PAOLO FEMMINIS

Emigrante a Colonia e inventore dell’Aqua mirabilis, essenza lenitiva che, come tale, ottenne il riconoscimento della Facoltà di Medicina dell’Università di Colonia nel 1727.
Essa venne più tardi commercializzata da Jean Marie Farina con il nome di Aqua admirabilis – Eau Admirable de Cologne.
Egli fu benefattore e contribuì, con le proprie rimesse, alla costruzione delle chiese di Crana e Santa Maria Maggiore, oltreché a quella delle scuole popolari.

6.

CASA CON FACCINE CELTICHE

La casa presenta caratteri “commisti” signorili e rurali: orientamento nord-sud, e, nella facciata sud, timpano aperto, loggiato con colonnine, tracce di vecchi cantonali dipinti; a nord, mensole in pietra, decori con teste di gusto celtico sulle spallette delle finestre. Le rozze iscrizioni sulle mensole datate 1694 (a nord “varda in pocco et va da lì”, a sud “o pensa in pocco a casa tu”) testimoniano, forse, il fastidio di un proprietario per la curiosità dei passanti.

7.

COMUNE DI CRANA

Crana è stato comune indipendente per alcuni periodi, con vicende alterne, ma dal 1845 la sede comunale fu trasferita definitivamente a Santa Maria Maggiore. Fino al 1555, non ebbe una casa comunale e le “vicinanze” (assemblee dei vicini, cioè degli abitanti ab antico del paese, che si dividevano in VOCALI se erano padri di famiglia e NON VOCALI se erano figli di antica famiglia) si tenevano nella piazzetta antistante l’Oratorio di San Rocco.
Un edificio comunale venne qui più tardi costruito grazie all’offerta di mille lire fatta da G.P. Femminis e al lavoro degli abitanti svolto per “oura”, cioè per assolvere l’obbligo turnario di partecipazione ai lavori comunali.

8.

ORATORIO DI SAN ROCCO

Edificio ad orientamento sud-nord costruito nel 1534 dagli abitanti di Crana per voto fatto durante la pestilenza del 1529-30.
Ristrutturato nel 1761.
Affrescato da Battista da Legnano con dodici preziosi riquadri cinquecenteschi che raccontano gli episodi salienti della vita di S. Rocco, taumaturgo degli appestati. Gli affreschi a destra dell’altare sono stati restaurati nel 1894 da Luigi Morgari.

9.

ORATORIO DI S. GIOVANNI EVANGELISTA

Edificio ad orientamento est-ovest costruito nel 1744 con il sostegno finanziario del benefattore G.P. Femminis (1666-1736).
Tra gli affreschi di Giuseppe Mattia Borgnis (1701-1761), la cupola con il Trionfo di San Giovanni è considerata il suo capolavoro.
Pala d’altare di scuola valsesiana, metà XVII secolo.