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Mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve”

11-01-2020 16:00 - 11-01-2020 18:30

Da venerdì 27 dicembre 2019 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio è aperta la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”.

Da un’idea curiosa è nata la mostra pensata dall’amministrazione di Santa Maria Maggiore per arricchire – insieme a tanti altri appuntamenti organizzati anche dalla Proloco e dalle frazioni – le vacanze natalizie dei numerosi turisti e villeggianti che hanno scelto ancora una volta il capoluogo della valle dei pittori.

Negli undici giorni di apertura durante le feste, dal 27 dicembre al 6 gennaio, sono stati oltre 3.000 i visitatori che hanno popolato le sale espositive del Centro Culturale Vecchio Municipio per scoprire la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”.

Tra allestimenti scenografici e buffe perlustrazioni nel mondo delle calze, l’esposizione curata da Monica Mattei, responsabile dell’ufficio turismo e cultura del Comune di Santa Maria Maggiore, regala certamente molti sorrisi, ma non solo. La mostra, infatti, prende avvio con un approfondimento storico curato dalla studiosa Elena Poletti, con una piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze e un excursus sugli indumenti utilizzati fin dall’antichità.

I visitatori sono dunque accompagnati lungo un percorso che prende avvio con i primi antenati delle calze, i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige, fino a giungere ai nostri giorni e ai misteri della calza e della sua sparizione… in lavatrice.

La coinvolgente esposizione sarà visitabile, a ingresso libero, tutti i weekend fino a domenica 1 marzo, dalle ore 16 alle ore 18.30.

***

Un’indispensabile premessa a questa piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze è relativa al fatto che nell’antichità gli indumenti utilizzati per proteggere dal freddo i piedi e le gambe erano per lo più gambali, atti a coprire tutta la gamba, oltre ai piedi, oppure ghette, prive di copertura per il piede, che venivano abbinate a calzature imbottite.

I primi antenati delle calze che si conoscano sono i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige. Questo montanaro del 3300 a.C. indossava sulle gambe robuste ghette in cuoio di capra, mentre ai piedi portava calzature in cuoio imbottite di fieno.

Ancora dai ghiacci dell’Alto Adige, e precisamente dalle Vedrette di Ries, ci vengono resti di calze di lana dell’età del Ferro, databili al VII secolo a.C., che si avvicinano molto come forma ai calzettoni da montagna di oggi, anche se la parte che copre la gamba e quella che copre il piede sono ancora separate. Questi calzettoni sono stati tessuti manualmente al telaio verticale con lana caprina. Presentano foggia del tutto analoga anche i gambali abbinati a calze con suola rinforzata rinvenuti in una sepoltura femminile del II secolo a.C. in Francia a Les Martres de Veyre.

Per trovare delle calze lavorate a maglia, proprio come quelle realizzate dalle nostre nonne, dobbiamo aspettare il II secolo d.C. e spostarci nell’antico Egitto, dove in diverse tombe sono stati rinvenuti calzini, che mostrano un gusto moderno e vivace nell’uso di colori e fantasie a righe. Queste sorta di babbucce presentano la sede modellata per l’alluce, dettaglio che si ritrova a distanza di millenni anche in modelli attuali.

In epoca greco-romana erano utilizzati soprattutto nell’esercito i tibiales, fasce di tessuto di lana, arrotolate intorno alla gamba e sorrette da cinturini e legacci di cuoio, che non coprivano però il piede. Questo indumento venne nella tarda romanità sostituito da veri e propri calzoni, le bracae, mutate dai Barbari delle province nordiche, molto più efficaci per proteggere dal freddo, e spesso strutturati come pesanti calzamaglie, in modo da prevedere anche la copertura del piede.

Testo a cura di Elena Poletti, Civico Museo Archeologico Mergozzo

 

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  • Centenario Gruppo Folk Vigezzo - ph. Susy Mezzanotte
    24-06-2023 10:00 - 25-06-2023 18:00

    Il 24 e 25 giugno 2023 a Santa Maria Maggiore torna il Weekend del Folklore: dopo il successo dell'edizione 2022, con cui il Gruppo Folkloristico ha festeggiato i suoi primi 100 anni, si rinnova la suggestione di un appuntamento che vuole valorizzare il patrimonio tradizionale della valle dei pittori.

    Sabato 24 dalle ore 10 alle ore 12 i membri del Gruppo Folkloristico Valle Vigezzo passeggeranno in abiti tradizionali lungo vie e vicoli del nostro Borgo Bandiera Arancione del Touring Club, per una sorta di flash mob che porterà i visitatori a vivere un emozionante salto nel passato tra fine '700 e inizi '800. Nel pomeriggio, dalle ore 17 alle ore 19, in occasione dell'inaugurazione della rinnovata Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” e del taglio del nastro della mostra dedicata ad Enrico Cavalli, il gruppo sarà presente con i suoi costumi tipici e i personaggi della Valle Vigezzo di un tempo.
    Domenica 25 giugno è la giornata clou del fine settimana dedicato al folklore, non solo vigezzino: la grande sfilata di gruppi nazionali e internazionali, infatti, porterà a Santa Maria Maggiore colori e suggestioni anche lontani. Alle ore 10 è fissata la partenza da Piazza Gennari dei 300 partecipanti che sfileranno attraverso Via Benefattori, Piazza Risorgimento e percorreranno tutto il centro storico del paese. Alle ore 11 la Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale “Vergine Assunta”, al termine della quale i gruppi allieteranno con musiche e balli il centro di Santa Maria Maria Maggiore. Dalle 15.30 il ritrovo è nel Parco di Villa Antonia per un pomeriggio di festa, con musiche e danze; spazio anche ai sapori tipici con la degustazione dei celebri stinchéet, De.Co. del Comune di Santa Maria Maggiore, preparati dalle donne del Gruppo Folkloristico Valle Vigezzo e di altre specialità offerte nella “Piccola Osteria”.

    Ecco il programma dettagliato:

    Sabato 24 giugno

    • dalle ore 10 alle ore 12 passeggiata in abiti tradizionali fra vie e piazzette del borgo di Santa Maria Maggiore
    • dalle ore 17 alle ore 19 inaugurazione della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini dopo i lavori di ampliamento e ristrutturazione e della grande mostra dedicata a Enrico Cavalli.

    Domenica 25 giugno

    • ore 9 ritrovo di tutti i gruppi folkloristici in piazza Mercato e preparazione per la sfilata
    • ore 10 partenza della sfilata da piazza Gennari: il corteo si snoderà lungo via Benefattori, piazza Risorgimento, via Rosmini, via Dante, via Cadorna, via Rossetti Valentini e via Cavallli, per tornare infine in Piazza Risorgimento
    • ore 11,00 Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale Vergine AssuntaAl termine i gruppi folkloristici si esibiranno in musiche e balli nel centro storico
    • dalle ore 15.30 alle ore 18 “Festa in allegria” con musiche e danze tipiche nel Parco di Villa Antonia
      Degustazione di stinchéet preparati dalle donne del Gruppo Folkloristico Valle Vigezzo

    In caso di  maltempo, il flash mob in costume tradizionale previsto la mattina di sabato 24 e la sfilata per le vie del borgo prevista per domenica 25 saranno annullati, mentre le esibizioni dei gruppi e la festa previsti per domenica 25 si terranno presso il Centro del Fondo di Santa Maria Maggiore. La Santa Messa non subirà  invece variazioni.

     

  • 01-07-2023 10:00 - 01-07-2023 18:00

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