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Mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve”

05-01-2020 16:00 - 05-01-2020 18:30

Da venerdì 27 dicembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio è aperta la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”.

L’inaugurazione della mostra sarà venerdì 27 dicembre alle ore 11. L’esposizione sarà visitabile, a ingresso libero, fino a lunedì 6 gennaio tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 18.30. In seguito nei weekend fino a domenica 1 marzo 2020.

Mercoledì 1 gennaio è organizzata una visita guidata con lettura animata della mostra, con merenda e brindisi di inizio anno. Scopri di più cliccando qui.

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Un’indispensabile premessa a questa piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze è relativa al fatto che nell’antichità gli indumenti utilizzati per proteggere dal freddo i piedi e le gambe erano per lo più gambali, atti a coprire tutta la gamba, oltre ai piedi, oppure ghette, prive di copertura per il piede, che venivano abbinate a calzature imbottite.

I primi antenati delle calze che si conoscano sono i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige. Questo montanaro del 3300 a.C. indossava sulle gambe robuste ghette in cuoio di capra, mentre ai piedi portava calzature in cuoio imbottite di fieno.

Ancora dai ghiacci dell’Alto Adige, e precisamente dalle Vedrette di Ries, ci vengono resti di calze di lana dell’età del Ferro, databili al VII secolo a.C., che si avvicinano molto come forma ai calzettoni da montagna di oggi, anche se la parte che copre la gamba e quella che copre il piede sono ancora separate. Questi calzettoni sono stati tessuti manualmente al telaio verticale con lana caprina. Presentano foggia del tutto analoga anche i gambali abbinati a calze con suola rinforzata rinvenuti in una sepoltura femminile del II secolo a.C. in Francia a Les Martres de Veyre.

Per trovare delle calze lavorate a maglia, proprio come quelle realizzate dalle nostre nonne, dobbiamo aspettare il II secolo d.C. e spostarci nell’antico Egitto, dove in diverse tombe sono stati rinvenuti calzini, che mostrano un gusto moderno e vivace nell’uso di colori e fantasie a righe. Queste sorta di babbucce presentano la sede modellata per l’alluce, dettaglio che si ritrova a distanza di millenni anche in modelli attuali.

In epoca greco-romana erano utilizzati soprattutto nell’esercito i tibiales, fasce di tessuto di lana, arrotolate intorno alla gamba e sorrette da cinturini e legacci di cuoio, che non coprivano però il piede. Questo indumento venne nella tarda romanità sostituito da veri e propri calzoni, le bracae, mutate dai Barbari delle province nordiche, molto più efficaci per proteggere dal freddo, e spesso strutturati come pesanti calzamaglie, in modo da prevedere anche la copertura del piede.

Testo a cura di Elena Poletti, Civico Museo Archeologico Mergozzo

 

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  • 15-07-2022 10:00 - 17-07-2022 17:40

    Da venerdì 15 a domenica 17 luglio il centro storico di Santa Maria Maggiore vivrà Un weekend da favola!, con allestimenti e spettacoli diurni e serali dedicati ai bambini da 0 a 99 anni, oltre allo spettacolo Bella e bestia nel Parco di Villa Antonia.

    Per tutto il Weekend da favola il centro storico sarà addobbato di magia, con piccoli allestimenti dedicati alle favole.
    Ecco il programma del lungo weekend:

    Venerdi 15 luglio

    Alle ore 14.30 "Cloppete cloppete…A spasso con i cavalli”, facile passeggiata lungo il fiume e in pineta.
    Costo: €5 da 6 a 17 anni, €10 da 18 a 99 anni, €20 per le famiglie
    Ritrovo ore 14.30 davanti alla Pro Loco di Santa Maria Maggiore.
    Prenotazione obbligatoria.
    Per info e prenotazioni: Arianna Bertoni 347.9103100

    Sabato 16 luglio

    Alle ore 18.00 per Teatro Family la compagnia La Contrada – Teatro stabile di Trieste presenta nel Parco Villa Antonia Bella e bestia
    Con Enza De Rose, Valentino Pagliei, Francesco Godina
    Testo di Livia Amabilino e Lorella Tessarotto
    liberamente tratto dalla fiaba tradizionale
    Regia di Daniela Gattorno

    La bestia della fiaba omonima è qui un giovane principe, ma anche un ragazzo di oggi, con grandi orecchie e sopracciglia pelose, trasformato in un essere orribile dalla solita strega malvagia. Ma Bestia non si arrende e vuole trovare la ragazza giusta per spezzare l’incantesimo che lo opprime. E’ così che, quando un padre sta per cogliere una rosa in regalo per la figlia preferita, alla Bestia viene offerta la grande opportunità di costringere una ragazza a vivere con lui, nella speranza di riuscire a convolare a nozze. Bella per sua fortuna non è solo carina, ha un grande cuore e accetta di conoscere Bestia, che è brutta davvero, ma simpatica e anche un po’ romantica. Tra i due si instaura un rapporto speciale, che trascende l’aspetto fisico, capace di spezzare ogni incantesimo, partendo dall’accettazione di sé. Tra sorelle intigranti e pasticcione, un padre negato per gli affari ma col cuore di poeta e un cameriere pieno di simpatia, si snoda una vicenda dal finale un po’ speciale.

    In caso di pioggia lo spettacolo sarà rappresentato al Teatro Comunale.

    Domenica 17 luglio

    Alle ore 15.00 per Teatro Family la compagnia milanese Erewhon presenta Suoni in gioco

    Il Parco di Villa Antonia si anima e si colora di...
    Strane costruzioni, oggetti in movimento, meccanismi sonori, macchine in gioco... Il Parco di Villa Antonia si anima e prende vita, suona, gioca, ruota, gira, saltella, picchietta, tamburella, trilla... in una grande festa dove diversi oggetti fanno parte di costruzioni buffe e originali con cui ognuno potrà giocare per farle muovere e suonare.

    Nel Parco di Villa Antonia troverete giochi sonori realizzati con oggetti di uso quotidiano, reinventati in costruzioni con cui potrete interagire autonomamente oppure seguendo gli stimoli degli animatori. Troverete varie costruzioni, tra cui:

    • una "doccia sonora" per sentire e veder cadere delle speciali goccioline d'acqua;
    • un bastone della pioggia "multiplo" per sentire lo sciabordio del mare;
    • girandole-ruote di bicicletta, da far girare, per sentire il suono di diversi materiali (tappi, campanellini...);
    • una pazza macchinina che farà un sonoro "Crash" tutte le volte che riuscirà ad entrare in garage;
    • un intricato labirinto di tubi montati e smontati in diverse combinazioni per parlare, sentire e creare ritmi da diversi snodi.
    • tante altre sorprese... sonore.

    Grazie a queste machine-gioco potrete creare nel Parco di Villa Antonia una grande orchestra.

    In caso di pioggia lo spettacolo sarà rappresentato al Teatro Comunale.

     

  • Ballo liscio nel Parco di Villa Antonia a Santa Maria Maggiore
    23-07-2022 21:00 - 23-07-2022 22:30

    Sabato 23 luglio a partire dalle ore 21 Zum-pa-pa, serata dedicata al ballo liscio con la fisarmonica di Gianni nel meraviglioso Parco di Villa Antonia.

    La seconda serata di liscio in Villa Antonia è organizzata per venerdì 5 agosto.

    Zum-pa-pa è organizzato dalla Pro loco di Santa Maria Maggiore, Crana e Buttogno.

     

  • Ballo liscio nel Parco di Villa Antonia a Santa Maria Maggiore
    05-08-2022 21:00 - 05-08-2022 22:30

    Venerdì 5 agosto a partire dalle ore 21 Zum-pa-pa, serata dedicata al ballo liscio con la fisarmonica di Gianni nel meraviglioso Parco di Villa Antonia.

    La prima serata di liscio in Villa Antonia è organizzata per sabato 23 luglio.

    Zum-pa-pa è organizzato dalla Pro loco di Santa Maria Maggiore, Crana e Buttogno.