***VARIAZIONE DATA*** Sentieri e Pensieri: Benito Mazzi

20-08-2020 18:00 - 20-08-2020 19:00

***ATTENZIONE: VARIAZIONE DATA***

A Santa Maria Maggiore da giovedì 20 a martedì 25 agosto 2020 (con un’originale anteprima mercoledì 19) torna per l’ottavo anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

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Molti, anche in questa edizione, i protagonisti che andranno a comporre il ricchissimo calendario di Sentieri e Pensieri, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con i protagonisti della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste. Per tutta la durata dell’evento sarà inoltre allestito un bookshop, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola. Una novità riguarda il cambio – per questa edizione 2020 – della sede principale, che si sposterà da Piazza Risorgimento alla incantevole cornice del Parco di Villa Antonia, luogo ideale per poter garantire il giusto distanziamento fisico ed il rispetto di tutte le norme sanitarie e di sicurezza.
Scopri qui il protocollo organizzativo e sanitario di Sentieri e Pensieri 2020.


***ATTENZIONE: VARIAZIONE DATA***

Giovedì 20 agosto alle ore 18 l’inaugurazione ufficiale al Parco di Villa Antonia è con lo scrittore Benito Mazzi, che ha all’attivo più di 80 pubblicazioni, molte delle quali dedicate alla sua terra natia, la Valle Vigezzo. Sale con lui sul palco di Sentieri e Pensieri, per presentare il suo libro Le donne il vino il colore il canto edito da Casagrande, il Direttore Artistico di Sentieri e Pensieri, Bruno Gambarotta.

Della pittura vigezzina si sa molto, anche se non tutto; in particolare del grande maestro Enrico Cavalli e dei suoi allievi Fornara, Ciolina, Rastellini, Peretti, Giorgis, Borgnis. Quella che non si conosceva appieno era la vita travagliata di questi artisti, intrisa di genio e spensieratezza, ma anche di difficoltà, di stravaganze e dolori di ogni genere. Benito Mazzi racconta l’aspetto umano di questi personaggi, raccogliendone dopo lunga ricerca virtù e debolezze.


Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota qui entro le ore 10 di mercoledì 19 agosto.


BENITO MAZZI, vincitore e finalista di importanti premi letterari (Selezione Premio Strega, Biella Letteratura, Coni, Bancarella Sport, Cesare Pavese, Mazzotti e Itas per la montagna, Ipotesi Cinema Piemonte -alla carriera-), ha scritto una settantina di libri. Dal suo Coppi, Bartali, Malabrocca e Carollo (Ediciclo) sono state tratte riduzioni teatrali e la mini-fiction Malabrocca la maglia nera, vincitrice del Festival Internazionale del Cinema Nuovo di Gorgonzola. È presente in diverse antologie fra le quali I luoghi delle parole. Geografia letteraria del Piemonte: il Novarese, Pianura, laghi e monti, a cura Roberto Cicala e Giovanni Tesio (Centro Studi Piemontesi – Regione Piemonte), The Many Voices of Contemporari Writers (Cambridge Scholars Publishing) e Il multilinguismo degli scrittori piemontesi – Da Cesare Pavese a Benito Mazzi (Grossi) di Andrea Raimondi.

IL COLORE LE DONNE IL VINO IL CANTO
Alberti Libraio Editore, Intra – Edizioni Casagrande, Bellinzona

Della pittura vigezzina si sa molto, anche se non tutto; in particolare del grande maestro Enrico Cavalli e dei suoi allievi Fornara, Ciolina, Rastellini, Peretti, Giorgis, Borgnis.
Quella che non si conosceva appieno era la vita travagliata di questi artisti, intrisa di genio e spensieratezza, ma anche di difficoltà, di stravaganze e dolori di ogni genere.
Benito Mazzi ha raccontato in questo libro l’aspetto umano di questi personaggi, raccogliendone dopo lunga ricerca virtù e debolezze.

Il colore le donne il vino il canto: non si tratta, per l’esattezza, di un libro solo di storia o solo di testimonianza. Le date ci sono tutte, ovviamente: dall’arrivo della prima diligenza a Santa Maria Maggiore, alla realizzazione della ferrovia Domodossola-Locarno. Così come ci sono, con tanto di nome e cognome, coloro che di quel pezzo di storia furono artefici. Ciò che ne fa qualcosa di diverso, e di più di un libro di storia, è il linguaggio – sapientemente dosato con l’immissione del lessico dialettale -, è la chiave narrativa di cui Benito Mazzi fa uso. Quella sua capacità di raccontare vivificando le inerti notizie biografiche, trasformando artisti di fama nazionale – i pittori della Valle – in personaggi comuni; e i personaggi comuni, in protagonisti di impronta picaresca. Veri o comunque credibili – sia gli uni che gli altri: e tutti ugualmente scolpiti con un rilievo e una compiutezza che li preserva dal rischio di un bozzettismo di maniera. (…) E’ questo, insomma, un romanzo. Un romanzo dove i vari destini dei singoli, dai più complessi ai più semplici, si confondono in un unico destino comune. Il romanzo di un’intera popolazione e di un’intera vallata.

Marcello Venturi, prefazione de Il colore le donne il vino il canto

Il colore le donne il vino il canto ha vinto il Premio Lago Maggiore nel 1991



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    26-09-2020 10:00 - 26-09-2020 18:30

    A Santa Maria Maggiore anche quest'estate l'arte sarà protagonista: il Centro Culturale Vecchio Municipio ospiterà dal 24 luglio al 18 ottobre la mostra Giovanni Battista Ciolina. «Una ricerca coscienziosa del vero», che rende onore all'opera grafica dell'allievo della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

    La mostra, proposta in occasione del centocinquantesimo della nascita dell'artista, porta all'attenzione del pubblico una ampia selezione di opere grafiche del grande maestro vigezzino Giovanni Battista Ciolina (1870-1955), realizzate nel corso della sua lunga vita, ponendo particolare attenzione al quinquennio di formazione presso la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” sotto la direzione di Carlo Giuseppe Cavalli e l'alunnato del figlio Enrico. Il nucleo di opere risalenti a questo periodo, particolarmente significative anche per una più precisa messa a fuoco del metodo didattico dei due Cavalli, sono messe a confronto sia con le opere di alcuni dei compagni di Ciolina, Carlo Fornara e Maurizio Borgnis in particolare, sia con i modelli grafici e in gesso che costituivano la dotazione di riferimento della scuola.

    A questo primo gruppo di lavori segue invece una selezione di opere dedicate soprattutto al ritratto, che Ciolina sviluppò prevalentemente in ambito privato, ed al complesso rapporto che in genere i pittori della scuola dei Cavalli ed in particolare Ciolina ebbero con la fotografia quale strumento propedeutico al ritratto pittorico. Presentando inoltre documenti, sia fotografici che grafici a confronto, la mostra fornisce interessanti indizi per ricostruire lo stretto legame umano che intercorreva tra Ciolina, Fornara e Lorenzo Peretti Junior, e contemporanemente il diverso approccio da essi sviluppato nell'ambito del ritratto.

    Fra i maestri della scuola, Ciolina fu inoltre l'unico a dedicarsi sia alla incisione, di cui la mostra offre alcuni esempi, che alla tradizione dell'affresco, di cui l'esposizione propone alcuni esemplari di spolvero che non solo rivelano la maestria dell'artista in questo ambito, ma anche lo stretto rapporto che egli ebbe con i grandi pittori del passato, in particolare appartenenti alla scuola veneziana, quali Tiepolo e Piazzetta.
    Le opere esposte, provenienti da raccolte private e dal fondo museale della Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore, sono integrate da una attenta e circostanziata selezione di opere pittoriche con la finalità di illustrare come in particolare per il ritratto - che in Ciolina si fonde al paesaggio - sia strutturalmente legato all'impiego della riproduzione fotografica, direttamente praticata dai maestri vigezzini fin dagli ultimi anni Novanta dell'Ottocento.

    La mostra offre al pubblico oltre ottanta opere, a cui si aggiungono significativi esempi della dotazione didattica della scuola. Vengono offerte al pubblico nuove acquisizioni ed inediti di grande interesse, fornendo un ulteriore, prezioso tassello alla ricostruzione della storia della pittura vigezzina.

    Mostra e catalogo sono curati da Paolo Volorio e Aldo Banchini. L'organizzazione è a cura del Comune di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” e la Fondazione Ciolina. Il catalogo della mostra è realizzato in sinergia con il Centro Documentazione Alpina "Terre Alte - Oscellana".

    La mostra allestita nelle sale del Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile in totale sicurezza, con la garanzia del rispetto di tutte le norme di sicurezza e sarà aperta secondo i seguenti orari:

    Covidless Approach & Trust25 luglio - 30 agosto, tutti i giorni
    10.00 - 12.00 / 16.30 - 18.30

    5 settembre - 18 ottobre: sabato e domenica
    10.00 - 12.00 / 16.30 - 18.30

    Ingresso € 2,00

    Santa Maria Maggiore è un Comune Covidless – Covidless Approach & Trust