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Sentieri e Pensieri: Don Luigi Ciotti

20-08-2021 18:00 - 20-08-2021 19:00

 A Santa Maria Maggiore da giovedì 19 a martedì 25 agosto 2021 (con un’originale anteprima mercoledì 18) torna per il nono anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

Molti, anche in questa edizione, i protagonisti che andranno a comporre il ricchissimo calendario di Sentieri e Pensieri, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con i protagonisti della cultura, della letteratura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste. Per tutta la durata dell’evento sarà inoltre allestito un bookshop, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola. Anche nel 2021 la sede principale rimarrà l’incantevole cornice del Parco di Villa Antonia, luogo ideale per poter garantire il giusto distanziamento fisico ed il rispetto di tutte le norme sanitarie e di sicurezza.
Scopri qui il protocollo organizzativo e sanitario di Sentieri e Pensieri 2021.


Venerdì 20 agosto alle ore 18 uno degli ospiti più attesi di questa edizione, don Luigi Ciotti, presenterà – in dialogo con il referente di Libera VCO, Lorenzo Bologna – il suo ultimo libro edito da Giunti, L’amore non basta.

Una sorta di autobiografia collettiva e racconta l’esistenza fuori dal comune di un sacerdote che non si limita alla cura delle anime, ma si batte per una maggiore giustizia sociale, per una società dove tutti, a partire dai più fragili, siano riconosciuti nella loro libertà e dignità di persone.


Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota qui entro le ore 10 di venerdì 20 agosto.


LUIGI CIOTTI è nato nel 1945 a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno. Ha fondato nel 1965 il Gruppo Abele, associazione che promuove l’inclusione e la giustizia sociale. A questo si è aggiunto un impegno di ricerca, informazione e formazione attraverso la realizzazione di un Centro studi (1975), della “Università della Strada” (1978), di una casa editrice (1983), di una libreria (1994), e delle riviste “Animazione Sociale” (1971) “Narcomafie” (1993) e “Lavialibera” (2020). Da sempre il Gruppo Abele è impegnato in progetti di cooperazione allo sviluppo nelle aree più povere del mondo. Il suo impegno si è poi allargato alla denuncia e al contrasto del potere mafioso con la realizzazione di Libera. Tra le sue principali opere: Chi ha paura delle mele marce? (Sei, 1992), La speranza non è in vendita (Giunti-Gruppo Abele, 2011), Un prêtre contre la Mafia (Bayard, 2015), L’eresia della verità (Edizioni Gruppo Abele, 2017), Lettera a un razzista del terzo millennio (Edizioni Gruppo Abele, 2019), Per un nuovo umanesimo (Solferino, 2019), Droga, storie che ci riguardano (Edizioni Gruppo Abele, 2020)..

L’AMORE NON BASTA
Sorta di autobiografia collettiva, L’amore non basta racconta un’esistenza fuori dal comune. Don Luigi Ciotti è infatti un sacerdote che non si limita alla cura delle anime ma si batte per una maggiore giustizia sociale, per una società dove tutti, a partire dai più fragili, siano riconosciuti nella loro libertà e dignità di persone. Un sacerdote che vive il Vangelo senza dimenticare la Costituzione, le responsabilità e i doveri dell’essere cittadini. Una fede vissuta nello sforzo di saldare strada e dottrina, Terra e Cielo, dunque immersa nella storia degli esclusi e dei dimenticati: il povero e il tossicomane, il detenuto e il minore, la prostituta e il malato, l’immigrato e la vittima di mafia. Una fede come ricerca e non come rifugio.

Don Luigi Ciotti parla di se stesso attraverso dubbi e inquietudini, restituendoci la sua vita come autentica incarnazione del “noi”, perché costituita dalla miriade di incontri che l’hanno segnata e trasformata. Tuttavia, attraverso il lavoro del Gruppo Abele in soccorso degli ultimi e l’esperienza di Libera contro le mafie, racconta in controluce le vicende cruciali della recente storia del nostro Paese, ponendo al centro quei problemi che la classe politica non ha mai affrontato alla radice, a cominciare dalla mafia e dalla droga, a causa della corruzione, abusi di potere e calcolate negligenze. Complici l’indifferenza e l’inerzia di una massa acritica e consumatrice, piegata agli idoli del mercato.

Per occuparsi degli altri, l’amore è una base troppo fragile. Occorre il sentimento di giustizia, ossia una profonda empatia per le vicende umane, quel sentire sulla pelle le ferite degli altri che impedisce l’indifferenza, il giudizio e il pregiudizio, frutti velenosi dell’ignoranza. E ti fa sentire ogni forma di vita degna della massima cura e rispetto, includendo nel concetto di vita non solo quella umana.