fbpx
Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

Sentieri e Pensieri: Bruno Gambarotta con Luca Crovi

19 Agosto / 17:30

Serie di eventi Event Series (Vedi tutte)
Gratuito

Da lunedì 17 a martedì 25 agosto 2026 torna Sentieri e Pensieri, il festival letterario giunto alla quattordicesima edizione, organizzato dal Comune di Santa Maria Maggiore sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

L’anteprima di lunedì 17 agosto sarà seguita dal corpo centrale del festival, con numerosi appuntamenti ed ospiti di prestigio. Molti i temi affrontati nella nuova edizione: dalla scienza all’attualità, dal mondo dei racconti storici a quello dell’intelligenza artificiale, tra saggi e romanzi; non mancherà lo speciale appuntamento dedicato alle arti e, tra le conferme più attese, la sezione Sentieri e Pensieri 2.0, incontri condivisi con la componente più giovane dello staff e rivolti ad un pubblico trasversale di ogni età. Novità dell’edizione 2026 saranno “Le mattine a Sentieri”: dal 18 al 20 agosto con Roberto Bassa e “BassaParola” e sabato 22 e domenica 23 agosto per la prima volta al Festival due rassegne stampa mattutine in compagnia di prestigiose firme del giornalismo italiano.

Per il settimo anno consecutivo la sede principale rimarrà l’incantevole cornice del Parco di Villa Antonia, in caso di maltempo le presentazioni si terranno presso il Teatro Comunale. Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso gratuito.

Mercoledì 19 agosto alle ore 17.30 Bruno Gambarotta e Luca Crovi, uno dei massimi esperti della letteratura gialla, presentano la ristampa di Torino Lungodora Napoli (Manni), scritto quarant’anni fa dal Direttore Artistico di Sentieri e Pensieri, e di Storia del giallo italiano che Crovi ha pubblicato per Marsilio.

Per gli appassionati del genere giallo un appuntamento imperdibile: a quaranta anni dalla prima edizione, Manni ripubblica Torino Lungodora Napoli, un giallo in piena regola, uno dei libri più apprezzati, scritto nell’inconfondibile stile di Bruno Gambarotta, si trasforma anche in una commedia. La chiacchierata con Luca Crovi promette di sfogliare timidamente le pagine dei due libri, ma soprattutto di intraprendere un appassionante viaggio nel genere letterario in cui più di tutti si specchiano desideri nascosti e paure inconfessabili della nostra società.

POSTI LIMITATI

Prenotazione del posto fortemente consigliata

Prenota entro le ore 10 di mercoledì 19 agosto

BRUNO GAMBAROTTA Bruno Gambarotta, nato ad Asti nel 1937, vive da sempre a Torino. Ha lavorato in Rai per quasi 40 anni, come autore e regista, conduttore e attore di serie televisive. Collabora con diverse testate giornalistiche tra cui “la Stampa”. Nella narrativa ha esordito nel 1977 con La nipote scomoda, scritto a quattro mani con Massimo Felisatti (Mondadori), e ha pubblicato vari romanzi.
Con Manni i racconti Non si piange sul latte macchiato (2016, vincitore del Premio Settembrini e menzione speciale al Premio Stresa), il giallo Il colpo degli uomini d’oro (2018), i romanzi Ero io su quel ponte (2019), La confraternita dell’asino (2020), L’albero delle teste perdute (2022) e il memoir Fuori programma. Le mie memorie dalla Rai (2023).

TORINO, LUNGODORA NAPOLI
Quando Giuliano Sugamele del clan Peluso viene assassinato all’ospedale delle Molinette, i sospetti ricadono sul clan Agnello, avversario di quello cui appartiene la vittima nella lotta per la gestione malavitosa dei Mercati generali. Nessuno potrebbe credere che si tratti di una banale vicenda di gelosia d’amore…
Ma ci penserà il commissario Garzullo a trovare il bandolo di una matassa che corre lungo la Dora. In una Torino notturna e violenta, tra bar malfamati, cadaveri nei portabagagli e rapimenti, Bruno Gambarotta scrive un giallo in piena regola che, nel suo inconfondibile stile, è anche una commedia.
Ambientata a metà degli anni Novanta, è una storia avvincente e condita da un’ironia bonaria e sagace riservata soprattutto,al coro dei torinesi: la portinaia, le chiacchiere sul tram, le trasmissioni delle tv locali dipingono la città con pennellate decise, divertenti e argute.

La stanza delle Molinette è in penombra, l’uomo è immobile.
La testa piegata all’indietro scopre un collo bianchiccio invaso per metà da una barba ispida e nera. La lama di luce che si infila dal corridoio nell’apertura della porta lo costringe a tenere gli occhi chiusi. Le mani sono stese sopra la coperta, a palme in giù, due zattere parallele e ferme. La donna richiude la porta e, cercando di non fare rumore, si accosta al letto e si accomoda in punta alla sedia di ferro.
L’altro lettino della stanza è vuoto.
La donna solleva, fino ad appoggiarla sulle ginocchia unite, la borsona
e lentissimamente fa scorrere la chiusura lampo.
L’uomo apre gli occhi, ha uno sguardo malvagio e rancoroso.
«Cos’hai lì dentro?», chiede all’improvviso.
La donna subito si sente in colpa: «Ma niente… Ti ho portato un po’
di biancheria, un asciugamano…»

LUCA CROVI è tra i massimi esperti in Italia di letteratura di genere. Lavora per Sergio Bonelli Editore, dove dal 1993 si occupa della collana Almanacchi. Collaboratore de Il Giornale, è autore di saggi e romanzi, fra questi Noir. Istruzioni per l’uso (2013), L’ombra del campione (2018), L’ultima canzone del Naviglio (2020). Ha sceneggiato fumetti tratti dalle opere di Andrea G. Pinketts, Joe R. Lansdale e Massimo Carlotto. Per Marsilio è autore della monografia Tutti i colori del giallo (2002) che ha ispirato l’omonima trasmissione radiofonica da lui condotta su Radio 2, con cui ha vinto il Premio Flaiano nel 2005.

STORIA DEL GIALLO ITALIANO
Una breve storia e una cartografia dell’inferno del Novecento, dalla Milano inizio secolo di Augusto De Angelis a quella del boom economico raccontata da Giorgio Scerbanenco, dalla Roma borghese e criminale di Carlo Emilio Gadda a quella della bande di Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo, dalla Vigata di Montalbano dipinta da Andrea Camilleri alla Bologna di Carlo Lucarelli e ai legal thriller di Gianrico Carofiglio, fino ai gialli commedia di Marco Malvaldi, ai noir sociali di Massimo Carlotto e a quelli di Antonio Manzini, dalla Napoli di Attilio Veraldi a quella di Maurizio de Giovanni, dai thriller di Giorgio Faletti a quelli di Donato Carrisi alla nuova affermazione del «giallo di provincia» di Valerio Varesi. Costruendo un percorso avvincente attraverso successi editoriali e riscoperte di autori, più o meno noti, che hanno lasciato un segno nel panorama italiano e internazionale, Crovi mette in rilievo differenze e analogie fra trame e personaggi, ambientazioni e schemi narrativi del giallo, il «frutto rosso sangue della nostra epoca». Il genere parla dei lettori e parla ai lettori, terrorizza e affascina nello stesso tempo perché sembra esorcizzare, con il rigore razionale di un’indagine brillante e intuitiva, la paura dell’ignoto. È forse un caso quindi che, in tempi di feroce incertezza come quelli di oggi, sia ancora il più amato dagli italiani?

Il genere letterario in cui più di tutti si specchiano desideri nascosti e paure inconfessabili di una società è probabilmente il giallo. Analizzando il percorso di quello italiano, che cosa è possibile capire delle vicende passate e presenti del nostro Paese? E poi, esiste una «grammatica minima» specifica del giallo nostrano? Dalla voce di un critico autorevole, l’evoluzione del giallo italiano che diventa il romanzo di una nazione.

Dettagli

Data:
19 Agosto
Ora:
17:30 - 18:30
Serie:
Prezzo:
Gratuito
Categorie Evento:
,
Sito web:
https://santamariamaggiore.info/sentieri/

Luogo

Parco di Villa Antonia
Santa Maria Maggiore, (VB) 28857 Italia + Google Maps