Il Raduno Internazionale dello Spazzacamino è il grande evento di incontro, di riscoperta e di valorizzazione dell’antico mestiere del fumista e delle emozioni che da secoli lo accompagnano.
Ogni anno, sul finire dell’estate – nel weekend che ha in calendario la prima domenica di settembre – Santa Maria Maggiore ospita diverse centinaia di spazzacamini che da ogni angolo del pianeta giungono in Valle Vigezzo con i loro attrezzi del mestiere, i volti scuri di fuliggine e gli abiti di lavoro tradizionali (tutti neri, tranne per la delegazione olandese, che si differenzia da sempre con la propria divisa di un candido bianco). Un evento unico al mondo, in grado di unire popoli e culture, una manifestazione che celebra un mestiere che proprio qui, in questo angolo remoto d’Italia, ha le radici più autentiche.
Il Raduno Internazionale dello Spazzacamino è in grado di richiamare ogni anno migliaia di turisti e visitatori da tutta Italia e non solo, desiderosi di entrare in contatto con un mondo antico e affascinante. Senza però dimenticare le pagine oscure dello sfruttamento, che hanno caratterizzato una buona parte del grande libro scritto dagli uomini neri: pur mantenendo infatti numerosi momenti di festa, apprezzati dagli spazzacamini provenienti da tutto il mondo, gli organizzatori della manifestazione invitano da sempre a mettere da parte l’immagine un po’ poetica e scanzonata dello spazzacamino Bert interpretato da Dick Van Dyke nel film Mary Poppins.
LA STORIA DEL MESTIERE, LA STORIA DEL RADUNO
La storia del Raduno Internazionale dello Spazzacamino ha radici profonde: la Valle Vigezzo, al confine con la Svizzera, proprio per la storia secolare legata a questo mestiere fu addirittura nominata nelle carte geografiche del 1500 come “Valle degli Spazzacamini”.
Da queste terre di montagna, generazioni di emigranti spazzacamini partirono lungo i sentieri che portavano verso Francia, Germania, Austria ed Olanda: i loro sacrifici furono enormi, ma fu nel 1800, con lo sfruttamento dei bambini, che si scrisse una delle pagine più dure di questo rapporto tra uomo e fuliggine.
A ricordare questa fase a Malesco, paese più popoloso della Val Vigezzo, si erge un monumento simbolo, il Piccolo spazzacamino, che rappresenta il tredicenne Faustino Cappini, originario di Re (altro paese della Valle Vigezzo), il quale, terminata la pulizia di un camino, alzò le mani per dimostrare al padrone di aver portato a termine il lavoro e, sfiorando i fili dell’alta tensione, morì fulminato. Ogni anno, nei giorni del Raduno, una delegazione di spazzacamini rende omaggio a Faustino con la deposizione di un mazzo di fiori sul piedistallo del monumento.
Il Raduno Internazionale dello Spazzacamino vuole celebrare l’autenticità di un mestiere oggi tutelato e moderno, ma che nel passato si è legato quindi anche a vicende drammatiche. Per molto tempo la vita dello spazzacamino fu infatti durissima: non deve dunque meravigliare se generazioni intere di fumisti, anche in tempi recenti, hanno scelto di dimenticare.
Sono infatti dovuti trascorrere decenni prima che dalla rimozione si potesse passare alla celebrazione, con il desiderio di rendere onore agli avi, alla loro fatica e ai loro sacrifici. Così, nel 1982, il primo Raduno vide sfilare a Santa Maria Maggiore una trentina di spazzacamini: negli anni la crescita è stata esponenziale, fino a raggiungere il record dell’edizione 2023, la quarantesima, che ha visto oltre 1800 spazzacamini invadere pacificamente le vie di Santa Maria Maggiore.
IL MUSEO DELLO SPAZZACAMINO
Tradizioni, storie autentiche e dai risvolti a volte drammatici possono – e devono – essere riscoperte anche grazie alla visita al multisensoriale Museo dello Spazzacamino, luogo della memoria di questo antico mestiere, la cui culla è proprio la Valle Vigezzo. Circondato dal meraviglioso Parco di Villa Antonia, il piccolo Museo dello Spazzacamino, che accoglie ogni anno oltre 10.000 visitatori da ogni parte d’Italia e del mondo, è una scoperta emozionante e ricca di suggestioni per grandi e piccini.

















