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Mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve”

26-01-2020 16:00 - 26-01-2020 18:30

Da venerdì 27 dicembre 2019 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio è aperta la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”.

Da un’idea curiosa è nata la mostra pensata dall’amministrazione di Santa Maria Maggiore per arricchire – insieme a tanti altri appuntamenti organizzati anche dalla Proloco e dalle frazioni – le vacanze natalizie dei numerosi turisti e villeggianti che hanno scelto ancora una volta il capoluogo della valle dei pittori.

Negli undici giorni di apertura durante le feste, dal 27 dicembre al 6 gennaio, sono stati oltre 3.000 i visitatori che hanno popolato le sale espositive del Centro Culturale Vecchio Municipio per scoprire la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”.

Tra allestimenti scenografici e buffe perlustrazioni nel mondo delle calze, l’esposizione curata da Monica Mattei, responsabile dell’ufficio turismo e cultura del Comune di Santa Maria Maggiore, regala certamente molti sorrisi, ma non solo. La mostra, infatti, prende avvio con un approfondimento storico curato dalla studiosa Elena Poletti, con una piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze e un excursus sugli indumenti utilizzati fin dall’antichità.

I visitatori sono dunque accompagnati lungo un percorso che prende avvio con i primi antenati delle calze, i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige, fino a giungere ai nostri giorni e ai misteri della calza e della sua sparizione… in lavatrice.

La coinvolgente esposizione sarà visitabile, a ingresso libero, tutti i weekend fino a domenica 1 marzo, dalle ore 16 alle ore 18.30.

***

Un’indispensabile premessa a questa piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze è relativa al fatto che nell’antichità gli indumenti utilizzati per proteggere dal freddo i piedi e le gambe erano per lo più gambali, atti a coprire tutta la gamba, oltre ai piedi, oppure ghette, prive di copertura per il piede, che venivano abbinate a calzature imbottite.

I primi antenati delle calze che si conoscano sono i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige. Questo montanaro del 3300 a.C. indossava sulle gambe robuste ghette in cuoio di capra, mentre ai piedi portava calzature in cuoio imbottite di fieno.

Ancora dai ghiacci dell’Alto Adige, e precisamente dalle Vedrette di Ries, ci vengono resti di calze di lana dell’età del Ferro, databili al VII secolo a.C., che si avvicinano molto come forma ai calzettoni da montagna di oggi, anche se la parte che copre la gamba e quella che copre il piede sono ancora separate. Questi calzettoni sono stati tessuti manualmente al telaio verticale con lana caprina. Presentano foggia del tutto analoga anche i gambali abbinati a calze con suola rinforzata rinvenuti in una sepoltura femminile del II secolo a.C. in Francia a Les Martres de Veyre.

Per trovare delle calze lavorate a maglia, proprio come quelle realizzate dalle nostre nonne, dobbiamo aspettare il II secolo d.C. e spostarci nell’antico Egitto, dove in diverse tombe sono stati rinvenuti calzini, che mostrano un gusto moderno e vivace nell’uso di colori e fantasie a righe. Queste sorta di babbucce presentano la sede modellata per l’alluce, dettaglio che si ritrova a distanza di millenni anche in modelli attuali.

In epoca greco-romana erano utilizzati soprattutto nell’esercito i tibiales, fasce di tessuto di lana, arrotolate intorno alla gamba e sorrette da cinturini e legacci di cuoio, che non coprivano però il piede. Questo indumento venne nella tarda romanità sostituito da veri e propri calzoni, le bracae, mutate dai Barbari delle province nordiche, molto più efficaci per proteggere dal freddo, e spesso strutturati come pesanti calzamaglie, in modo da prevedere anche la copertura del piede.

Testo a cura di Elena Poletti, Civico Museo Archeologico Mergozzo

 

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  • Parco di Villa Antonia - Santa Maria Maggiore - ph. Marco Benedetto Cerini
    03-07-2022 10:30 - 03-07-2022 12:00

    Domenica 3 luglio alle ore 10.30 visita guidata tematica Ti racconto… - "Aneddoti e racconti passeggiando in centro storico".

    Costo €5 a persona, gratuito per bambini sotto i 10 anni.
    Ritrovo davanti alla Pro Loco di Santa Maria Maggiore, in piazza Risorgimento.
    Prenotazione obbligatoria presso la Pro Loco di Santa Maria Maggiore.

     

  • 08-07-2022 18:00 - 08-07-2022 19:00

    Venerdì 8 luglio alle ore 18 presso il Museo dello Spazzacamino presentazione del libro "...e poi ecco la terra! Storie di emigrazione", con contestuale esposizione delle illustrazioni dell’artista Caterina Gomirato.

    .Il volume "...e poi ecco la terra! Storie di emigrazione", terzo della serie “I quaderni del museo” a cura del Museo Regionale dell’emigrazione Vigezzina nel Mondo realizzato in collaborazione con Interreg DI-Se è la raccolta dei racconti vincitori e finalisti del “Premio Letterario Internazionale Andrea Testore Plinio Martini – Salviamo la Montagna – sezione emigrazione”.
    Le tavole originali delle illustrazioni del volume, ad opera dell’artista Caterina Gomirato, resteranno esposte per tutto il mese di luglio e saranno visitabili negli orari di apertura del Museo dello Spazzacamino (dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18).

    Caterina Gomirato si diploma in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove integra la sua formazione seguendo anche corsi di pittura. Successivamente, grazie a una borsa di studio, lavora a Vienna nel laboratorio di scenografia ‘Art for Art’ Theater Service GHmb, in qualità di pittrice di scena. Contemporaneamente partecipa a diversi concorsi, a mostre personali e collettive. Collabora con associazioni artistiche e culturali. La sua ricerca artistica mantiene un’evidente impostazione scenografica e si concretizza in composizioni astratte grafico-pittoriche essenziali. Altro elemento fondamentale del procedimento artistico e della poetica è l’interesse per la musica Jazz in particolare nelle sue caratteristiche di sospensione, frammentazione, silenzio e asimmetria.
    www.caterinagomirato.it

     

  • 09-07-2022 10:00 - 09-07-2022 18:00

    Da sabato 9 luglio presso il Museo dello Spazzacamino è visitabile l'esposizione delle tavole originali delle illustrazioni dell’artista Caterina Gomirato inserite nel volume "...e poi ecco la terra! Storie di emigrazione".

    Le tavole originali di Caterina Gomirato saranno esposte fino a domenica 31 luglio e saranno visitabili dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18.

    Il volume "...e poi ecco la terra! Storie di emigrazione", terzo della serie “I quaderni del museo” a cura del Museo Regionale dell’emigrazione Vigezzina nel Mondo realizzato in collaborazione con Interreg DI-Se è la raccolta dei racconti vincitori e finalisti del “Premio Letterario Internazionale Andrea Testore Plinio Martini – Salviamo la Montagna – sezione emigrazione”.

    Caterina Gomirato si diploma in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove integra la sua formazione seguendo anche corsi di pittura. Successivamente, grazie a una borsa di studio, lavora a Vienna nel laboratorio di scenografia ‘Art for Art’ Theater Service GHmb, in qualità di pittrice di scena. Contemporaneamente partecipa a diversi concorsi, a mostre personali e collettive. Collabora con associazioni artistiche e culturali. La sua ricerca artistica mantiene un’evidente impostazione scenografica e si concretizza in composizioni astratte grafico-pittoriche essenziali. Altro elemento fondamentale del procedimento artistico e della poetica è l’interesse per la musica Jazz in particolare nelle sue caratteristiche di sospensione, frammentazione, silenzio e asimmetria.
    www.caterinagomirato.it

    Il volume sarà presentato venerdì 8 luglio alle ore 18.

     

  • 09-07-2022 17:30 - 09-07-2022 18:30

    Sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio inaugurazione della mostra "Paesaggi come luoghi dell'anima. L'opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari".

    Aldo Libertario - come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico - nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
    Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

    ALDO CERCHIARI - OPERA PITTORICA

    È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
    Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
    La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
    Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
    La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l'atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

    La mostra sarà aperta da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre, dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.
    Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre la mostra è aperta il sabato, la domenica e i festivi, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

     

  • 10-07-2022 10:00 - 10-07-2022 18:30

    Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre al Centro Culturale Vecchio Municipio è aperta la mostra "Paesaggi come luoghi dell'anima. L'opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari", visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

    Aldo Libertario - come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico - nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
    Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

    ALDO CERCHIARI - OPERA PITTORICA

    È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
    Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
    La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
    Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
    La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l'atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

    La mostra sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

    Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre la mostra è aperta il sabato, la domenica e i festivi, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

     

  • 14-07-2022 18:00 - 14-07-2022 19:00

    Giovedì 14 luglio alle ore 18, presso la serra della Casa del Profumo, inaugurazione della mostra del calendario EPSON 2022 di Marco Goran Romano.

    Esposizione delle 12 tavole realizzate dall’illustratore Marco Goran Romano per il calendario Epson 2022, un’esplorazione del mondo dei mestieri legati alla creatività a partire dagli anni Venti del ‘900. Si tratta dell’edizione 2022 del calendario Epson, già vincitore del ComArts Award of Excellence 2022 Illustration, premio organizzato dall’omonima rivista americana, una delle pubblicazioni più influenti del settore che raccoglie il meglio della comunicazione visiva a livello mondiale..
    La mostra è parte del progetto Interreg Italia-Svizzera DI-Se.

    Marco Goran Romano, illustratore pugliese, è stato inserito tra i 10 migliori giovani designer secondo il settimanale americano Adweek e nella lista dei 20 Under 30 New Visual Artists stilata da Print Magazine. Goran ha iniziato la sua carriera come resident illustrator per la redazione italiana di WIRED insieme a David Moretti, ora direttore creativo alla Apple di Cupertino. Ha all’attivo collaborazioni con Fortune, Forbes, The Guardian, The New York Times, The New Yorker, The Wall Street Journal e con l’iconico settimanale TIME.

    La mostra sarà visitabile fino a domenica 31 luglio, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Scopri la Casa del Profumo Feminis-Farina.

     

  • 15-07-2022 10:00 - 17-07-2022 17:40

    Da venerdì 15 a domenica 17 luglio il centro storico di Santa Maria Maggiore vivrà Un weekend da favola!, con allestimenti e spettacoli diurni e serali dedicati ai bambini da 0 a 99 anni, oltre allo spettacolo Bella e bestia nel Parco di Villa Antonia.

    Per tutto il Weekend da favola il centro storico sarà addobbato di magia, con piccoli allestimenti dedicati alle favole.
    Ecco il programma del lungo weekend:

    Venerdi 15 luglio

    Alle ore 14.30 "Cloppete cloppete…A spasso con i cavalli”, facile passeggiata lungo il fiume e in pineta.
    Costo: €5 da 6 a 17 anni, €10 da 18 a 99 anni, €20 per le famiglie
    Ritrovo ore 14.30 davanti alla Pro Loco di Santa Maria Maggiore.
    Prenotazione obbligatoria.
    Per info e prenotazioni: Arianna Bertoni 347.9103100

    Sabato 16 luglio

    Alle ore 18.00 per Teatro Family la compagnia La Contrada – Teatro stabile di Trieste presenta nel Parco Villa Antonia Bella e bestia
    Con Enza De Rose, Valentino Pagliei, Francesco Godina
    Testo di Livia Amabilino e Lorella Tessarotto
    liberamente tratto dalla fiaba tradizionale
    Regia di Daniela Gattorno

    La bestia della fiaba omonima è qui un giovane principe, ma anche un ragazzo di oggi, con grandi orecchie e sopracciglia pelose, trasformato in un essere orribile dalla solita strega malvagia. Ma Bestia non si arrende e vuole trovare la ragazza giusta per spezzare l’incantesimo che lo opprime. E’ così che, quando un padre sta per cogliere una rosa in regalo per la figlia preferita, alla Bestia viene offerta la grande opportunità di costringere una ragazza a vivere con lui, nella speranza di riuscire a convolare a nozze. Bella per sua fortuna non è solo carina, ha un grande cuore e accetta di conoscere Bestia, che è brutta davvero, ma simpatica e anche un po’ romantica. Tra i due si instaura un rapporto speciale, che trascende l’aspetto fisico, capace di spezzare ogni incantesimo, partendo dall’accettazione di sé. Tra sorelle intigranti e pasticcione, un padre negato per gli affari ma col cuore di poeta e un cameriere pieno di simpatia, si snoda una vicenda dal finale un po’ speciale.

    In caso di pioggia lo spettacolo sarà rappresentato al Teatro Comunale.

    Domenica 17 luglio

    Alle ore 15.00 per Teatro Family la compagnia milanese Erewhon presenta Suoni in gioco

    Il Parco di Villa Antonia si anima e si colora di...
    Strane costruzioni, oggetti in movimento, meccanismi sonori, macchine in gioco... Il Parco di Villa Antonia si anima e prende vita, suona, gioca, ruota, gira, saltella, picchietta, tamburella, trilla... in una grande festa dove diversi oggetti fanno parte di costruzioni buffe e originali con cui ognuno potrà giocare per farle muovere e suonare.

    Nel Parco di Villa Antonia troverete giochi sonori realizzati con oggetti di uso quotidiano, reinventati in costruzioni con cui potrete interagire autonomamente oppure seguendo gli stimoli degli animatori. Troverete varie costruzioni, tra cui:

    • una "doccia sonora" per sentire e veder cadere delle speciali goccioline d'acqua;
    • un bastone della pioggia "multiplo" per sentire lo sciabordio del mare;
    • girandole-ruote di bicicletta, da far girare, per sentire il suono di diversi materiali (tappi, campanellini...);
    • una pazza macchinina che farà un sonoro "Crash" tutte le volte che riuscirà ad entrare in garage;
    • un intricato labirinto di tubi montati e smontati in diverse combinazioni per parlare, sentire e creare ritmi da diversi snodi.
    • tante altre sorprese... sonore.

    Grazie a queste machine-gioco potrete creare nel Parco di Villa Antonia una grande orchestra.

    In caso di pioggia lo spettacolo sarà rappresentato al Teatro Comunale.

     

  • 15-07-2022 10:00 - 15-07-2022 18:00

    Da venerdì 15 a domenica 31 luglio, presso la serra della Casa del Profumo, è visitabile la mostra del calendario EPSON 2022 di Marco Goran Romano.

    Esposizione delle 12 tavole realizzate dall’illustratore Marco Goran Romano per il calendario Epson 2022, un’esplorazione del mondo dei mestieri legati alla creatività a partire dagli anni Venti del ‘900. Si tratta dell’edizione 2022 del calendario Epson, già vincitore del ComArts Award of Excellence 2022 Illustration, premio organizzato dall’omonima rivista americana, una delle pubblicazioni più influenti del settore che raccoglie il meglio della comunicazione visiva a livello mondiale..
    La mostra è parte del progetto Interreg Italia-Svizzera DI-Se.

    Marco Goran Romano, illustratore pugliese, è stato inserito tra i 10 migliori giovani designer secondo il settimanale americano Adweek e nella lista dei 20 Under 30 New Visual Artists stilata da Print Magazine. Goran ha iniziato la sua carriera come resident illustrator per la redazione italiana di WIRED insieme a David Moretti, ora direttore creativo alla Apple di Cupertino. Ha all’attivo collaborazioni con Fortune, Forbes, The Guardian, The New York Times, The New Yorker, The Wall Street Journal e con l’iconico settimanale TIME.

    La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 16 alle ore 18.

    L'inaugurazione della mostra è giovedì 14 luglio alle ore 18.

    Scopri la Casa del Profumo Feminis-Farina.

     

  • Sala Mandamentale - Santa Maria Maggiore
    20-07-2022 18:00 - 20-07-2022 19:00

    Mercoledì 20 luglio alle ore 18 presso la Sala Mandamentale presentazione del libro “Fregüj – briciole di memoria in cucina tra Val Grande e Lago Maggiore”.

    Il volume è a cura di Associazione Culture d’Insieme nel VCO e Associazione Culturale Gabarè.
    Briciole di memoria rappresentativa del panorama culturale gastronomico di un territorio che si estende attorno alla Val Grande dai pendii delle vallate fino alle sponde del Lago Maggiore. Il piacere della scoperta di un antico modo di utilizzare i prodotti della terra e di riallacciare una continuità culturale con il nostro recente passato.

     

  • Mountain Academy - ph. Francesco Lillo
    22-07-2022 10:00 - 24-07-2022 18:00

    Da venerdì 22 a domenica 24 luglio è in arrivo la quarta edizione Mountain Academy, la tre giorni sulle Alpi per creare un taccuino d’artista, organizzata da Asilo Bianco, Collezione Poscio e Fondazione Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, in collaborazione con il Comune di Santa Maria Maggiore.

    Il progetto prevede un corso di formazione su temi artistici con approccio multidisciplinare, alternando momenti teorici e laboratoriali con uscite sul territorio.
    Il corso si terrà presso la Sala Mandamentale.

    Presto online info dettagliate.

    Per contatti e info: www.asilobianco.it oppure 320/9525617

     

  • 22-07-2022 10:30 - 22-07-2022 12:00

    Venerdì 22 luglio alle ore 10.30 visita guidata tematica Ti racconto… - “Le due dirimpettaie: storie di emigrazione tra Villa Antonia e la Casa del Profumo”.

    Costo €5 a persona, gratuito per bambini sotto i 10 anni.
    Ritrovo davanti alla Pro Loco di Santa Maria Maggiore, in piazza Risorgimento.
    Prenotazione obbligatoria presso la Pro Loco di Santa Maria Maggiore.

     

  • Corsi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini
    22-07-2022 15:00 - 22-07-2022 16:30

    Tornano i coinvolgenti corsi estivi organizzati dalla Fondazione Rossetti Valentini, dedicati a grandi e piccini, residenti o turisti, con la passione per l'arte.

    I pittori Alessandro Giozza e Ornella Pelfini saranno i docenti del corso di disegno per bimbi di tutte le età Libero gioco nel colore, organizzato nei giorni 22, 26, 29 luglio e 2, 5, 16, 19, 23 agosto, dalle ore 15 alle ore 16.30.

    Il corso, per un totale di 8 incontri, si terrà nell’Atelier del pittore Severino Ferraris a Prestinone.
    I partecipanti al corso saranno aiutati a vincere le proprie insicurezze, rinforzare la personalità e scoprire il proprio mondo al riparo da giudizi, interpretazioni e competizioni.

    Il gioco si svolgerà su tavoli dove troveranno posto da 4 a 6 persone su cui saranno disposte matite colorate in una gamma di 15 colori. Ad ogni partecipante verrà consegnato
    un foglio da disegno su cui potrà esprimere liberamente la sua creatività.
    I partecipanti durante il proprio lavoro saranno seguiti senza essere né corretti, né giudicati.

    Alessandro Giozza è pittore, restauratore di dipinti, praticien di educazione creatrice. Formatosi sotto la guida del pittore Tullio Giovernzani di Milano e seguace del Neosintetismo pittorico, usa abitualmente colori a olio, acrilici e pastelli. Ha tenuto diversi corsi di insegnamento presso la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini a Santa Maria Maggiore, la Parrocchia di S. Antonio e UNI TRE a Domodossola, “Segno e Colore” a Masera e Druogno.

    Ornella Pelfini è pittrice, restauratrice di dipinti, praticien di educazione creatrice. Ha frequentato l’Atelier di Alessadro Giozza. Seguace del Neosintetismo pittorico, usa abitualmente colori a olio e tecniche miste. Assistente nei corsi tenuti dal pittore Alessandro Giozza. Responsabile del corso per bambini “L’arte come gioco” a Masera e Druogno. Ha aperto dal 2014 al 2019 l’Atelier Colore libero, sede del “Closlieu” delle valli ossolane.

    Ornella Pelfini e Alessandro Giozza, sono praticiens formatisi ai corsi tenuti personalmente da Arno Stern, a Mendrisio.
    Il praticien è il conduttore del “Closlieu”, uno spazio specifico predisposto per “Il Gioco del Dipingere”. In seguito Alessandro Giozza ha ideato “La ruota dei colori”, proponendo un laboratorio adatto a tutte le età.

    Il costo di iscrizione, riservato ad un numero massimo di 15 persone, è di € 100 euro per tutto il corso o € 15 per ogni singola lezione.
    Per iscrizioni e informazioni: fondazionerossettivalentini@gmail.com.

     

  • Ballo liscio nel Parco di Villa Antonia a Santa Maria Maggiore
    23-07-2022 21:00 - 23-07-2022 22:30

    Sabato 23 luglio a partire dalle ore 21 Zum-pa-pa, serata dedicata al ballo liscio con la fisarmonica di Gianni nel meraviglioso Parco di Villa Antonia.

    La seconda serata di liscio in Villa Antonia è organizzata per venerdì 5 agosto.

    Zum-pa-pa è organizzato dalla Pro loco di Santa Maria Maggiore, Crana e Buttogno.

     

  • 30-07-2022 10:00 - 30-07-2022 14:00

    Sabato 30 luglio il Comune di Santa Maria Maggiore organizza una gita a Trontano e alle sue belle frazioni “Sul trenino bianco e blu”.

    L'escursione, per celebrare i 100 anni della Ferrovia Vigezzina Centovalli, prevede un percorso a piedi e un tratto in treno.

    Partenza dalla stazione di Santa Maria Maggiore in orario da comunicare.
    PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
    Per info e prenotazioni: Arianna Bertoni - 347.9103100

    Presto online ulteriori informazioni.

     

  • 01-08-2022 10:30 - 01-08-2022 12:00

    Lunedì 1 agosto alle ore 10.30 visita guidata tematica Ti racconto… - “Storie e curiosità sotto i portici vecchi di Santa”.

    Costo €5 a persona, gratuito per bambini sotto i 10 anni.
    Ritrovo davanti alla Pro Loco di Santa Maria Maggiore, in piazza Risorgimento.
    Prenotazione obbligatoria presso la Pro Loco di Santa Maria Maggiore.

     

  • Sala Mandamentale - Santa Maria Maggiore
    02-08-2022 18:00 - 02-08-2022 19:00

    Giovedì 2 agosto alle ore 18.00 presso la Sala Mandamentale conferenza del dottor Giuseppe Negro "1524: Tommasino e il diluvio".

    Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

    Scopri qui il la Sala Mandamentale e il Centro Culturale Vecchio Municipio.

     

  • Ballo liscio nel Parco di Villa Antonia a Santa Maria Maggiore
    05-08-2022 21:00 - 05-08-2022 22:30

    Venerdì 5 agosto a partire dalle ore 21 Zum-pa-pa, serata dedicata al ballo liscio con la fisarmonica di Gianni nel meraviglioso Parco di Villa Antonia.

    La prima serata di liscio in Villa Antonia è organizzata per sabato 23 luglio.

    Zum-pa-pa è organizzato dalla Pro loco di Santa Maria Maggiore, Crana e Buttogno.

     

  • Corsi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini
    16-08-2022 15:00 - 16-08-2022 16:30

    Tornano i coinvolgenti corsi estivi organizzati dalla Fondazione Rossetti Valentini, dedicati a grandi e piccini, residenti o turisti, con la passione per l'arte.

    I pittori Alessandro Giozza e Ornella Pelfini saranno i docenti del corso di disegno per bimbi di tutte le età Libero gioco nel colore, organizzato nei giorni 22, 26, 29 luglio e 2, 5, 16, 19, 23 agosto, dalle ore 15 alle ore 16.30.

    Il corso, per un totale di 8 incontri, si terrà nell’Atelier del pittore Severino Ferraris a Prestinone.
    I partecipanti al corso saranno aiutati a vincere le proprie insicurezze, rinforzare la personalità e scoprire il proprio mondo al riparo da giudizi, interpretazioni e competizioni.

    Il gioco si svolgerà su tavoli dove troveranno posto da 4 a 6 persone su cui saranno disposte matite colorate in una gamma di 15 colori. Ad ogni partecipante verrà consegnato
    un foglio da disegno su cui potrà esprimere liberamente la sua creatività.
    I partecipanti durante il proprio lavoro saranno seguiti senza essere né corretti, né giudicati.

    Alessandro Giozza è pittore, restauratore di dipinti, praticien di educazione creatrice. Formatosi sotto la guida del pittore Tullio Giovernzani di Milano e seguace del Neosintetismo pittorico, usa abitualmente colori a olio, acrilici e pastelli. Ha tenuto diversi corsi di insegnamento presso la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini a Santa Maria Maggiore, la Parrocchia di S. Antonio e UNI TRE a Domodossola, “Segno e Colore” a Masera e Druogno.

    Ornella Pelfini è pittrice, restauratrice di dipinti, praticien di educazione creatrice. Ha frequentato l’Atelier di Alessadro Giozza. Seguace del Neosintetismo pittorico, usa abitualmente colori a olio e tecniche miste. Assistente nei corsi tenuti dal pittore Alessandro Giozza. Responsabile del corso per bambini “L’arte come gioco” a Masera e Druogno. Ha aperto dal 2014 al 2019 l’Atelier Colore libero, sede del “Closlieu” delle valli ossolane.

    Ornella Pelfini e Alessandro Giozza, sono praticiens formatisi ai corsi tenuti personalmente da Arno Stern, a Mendrisio.
    Il praticien è il conduttore del “Closlieu”, uno spazio specifico predisposto per “Il Gioco del Dipingere”. In seguito Alessandro Giozza ha ideato “La ruota dei colori”, proponendo un laboratorio adatto a tutte le età.

    Il costo di iscrizione, riservato ad un numero massimo di 15 persone, è di € 100 euro per tutto il corso o € 15 per ogni singola lezione.
    Per iscrizioni e informazioni: fondazionerossettivalentini@gmail.com.

     

  • Sentieri e Pensieri, Santa Maria Maggiore - ph. Susy Mezzanotte
    18-08-2022 18:00 - 25-08-2022 22:00

    Da giovedì 18 a giovedì 25 agosto 2022 torna Sentieri e Pensieri, il festival letterario diretto da Bruno Gambarotta. Anche quest’anno sono attesi in Val Vigezzo grandi protagonisti della cultura, della letteratura e dello sport: molti gli autori e gli artisti che saliranno sul palco nel Parco di Villa Antonia e che andranno a comporre un ricchissimo calendario di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito.

    Sostenuta e fortemente voluta per il decimo anno consecutivo dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri è nata nel 2013 sotto l’egida del Salone Internazionale del Libro di Torino e dal 2018 è parte del circuito di Borgate dal vivo. Prosegue anche nel 2022 la collaborazione con Parco Nazionale della Val Grande.
    Per tutta la durata dell’evento sarà inoltre allestito un bookshop, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola, di cui fanno parte gli editori Grossi di Domodossola, Alberti di Verbania, La Pagina di Villadossola, Il rosso e il blu di Santa Maria Maggiore con le loro librerie omonime e l’editore Tararà di Verbania.

    Presto online tutti i protagonisti dell'edizione 2022 di Sentieri e Pensieri.

    ph. slide Susy Mezzanotte

     

  • 29-08-2022 10:30 - 29-08-2022 12:00

    Lunedì 29 agosto alle ore 10.30 visita guidata tematica Ti racconto… - “Il parlamento delle donne e i magnifici tessuti di un tempo”.

    Costo €5 a persona, gratuito per bambini sotto i 10 anni.
    Ritrovo davanti alla Pro Loco di Santa Maria Maggiore, in piazza Risorgimento.
    Prenotazione obbligatoria presso la Pro Loco di Santa Maria Maggiore.

     

  • 10-09-2022 10:00 - 10-09-2022 18:30

    Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta - dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 - la mostra "Paesaggi come luoghi dell'anima. L'opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari".

    Aldo Libertario - come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico - nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
    Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

    ALDO CERCHIARI - OPERA PITTORICA

    È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
    Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
    La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
    Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
    La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l'atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

    La mostra sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

    Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

     

  • 01-11-2022 10:00 - 01-11-2022 18:30

    Da sabato 10 settembre a martedì 1 novembre presso il Centro Culturale Vecchio Municipio il sabato, la domenica e i festivi è aperta - dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 - la mostra "Paesaggi come luoghi dell'anima. L'opera di Aldo Cerchiari: gli anni con Lucio Fontana e Bruno Munari".

    Aldo Libertario - come a indicare uno spirito libero e di stampo anarchico - nasce a Padova il 12 maggio 1906. Dopo vari spostamenti in Veneto e in Italia al seguito del padre Luigi, avvocato, scrittore, e inventore, agli inizi del decennio Venti la famiglia Cerchiari approda a Milano. Qui Aldo è iscritto al Liceo Classico Berchet, e quindi affianca il padre nella propria attività editoriale, avviata anche grazie alla stretta amicizia con la famiglia Hoepli. Appena sedicenne, però, Aldo si trova a dover provvedere alla famiglia, dato che Luigi lascia la moglie, Leonia Zonaro. È proprio Leonia, appassionata pittrice dilettante, a fornire al figlio Aldo i primi rudimenti della tecnica a olio e a soddisfare così un’urgenza forte, alla quale può inizialmente dedicarsi, per gli impegni di lavoro, solo parzialmente. La famiglia materna, originaria di Masi, nel padovano, annovera anche uno zio scultore, Adamo, e Fausto, pittore di corte del sultano di Turchia a cavallo tra XIX e XX secolo e stimato professionista dopo il rientro in Italia.
    Intraprendente e determinato, Aldo lavora per alcune case editrici, collaborando a numerose pubblicazioni, tra cui l’Enciclopedia Moderna Italiana edita da Sonzogno e scritta a quattro mani con Edgardo Baldi; mette poi a punto, e dirige dal 1938 al 1949, un’ambiziosa Enciclopedia, di moderna concezione, per la casa editrice Hoepli, mentre in parallelo sviluppa un’intensa attività sportiva come schermidore, ottenendo titoli e partecipando alla squadra nazionale coi fratelli Mangiarotti. Durante la ricerca di collaboratori per l’Enciclopedia Hoepli incontra nel 1944 Elda Necchi, laureanda in Storia dell’Arte, con la quale si sposa nel maggio del 1945 a Bellagio, dove la Hoepli è sfollata. La coppia torna a Milano e, pur nelle difficoltà dell’immediato dopoguerra, vive il clima stimolante, fatto di incontri e confronti, di una città che sta rinascendo. Ben presto il salotto della loro casa diventa un luogo frequentato da artisti: Bruno Munari, intimo amico, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Aligi Sassu. Dal 1958 Aldo dipinge ed espone in Italia e all’estero, alternando momenti di feconda produzione ad altri di stasi, causati da una malattia che lo conduce alla morte, sopraggiunta il 15 ottobre 1971.

    ALDO CERCHIARI - OPERA PITTORICA

    È la natura, e in particolare il paesaggio, l’oggetto della costante, approfondita ricerca di Aldo Cerchiari. Un paesaggio che diventa risonanza del sentire, strumento per sondare e tentare di comprendere il proprio animo.
    Gli inizi del suo percorso pittorico sono figurativi, attenti anche alle ricerche di altri artisti italiani e stranieri. Dopo un lungo apprendistato, che lo ha spinto a sperimentare forme e colori in disegni di varie dimensioni, alcuni anche piccolissimi, veri e propri appunti, Aldo inizia a dipingere a olio.
    La sua indagine, seguendo un doppio binario, lo porta da un lato alla pittura figurativa, e dall’altro, osservando la natura quasi in una sorta di zoom, a cogliere l’essenziale e a raggiungere l’astrazione. In questi lavori i titoli diventano una chiave interpretativa, rimandando a luoghi legati alla sua vicenda personale, così come lo sono quelli delle serie che indicano i temi ricorrenti della sua ricerca: Segni del tempo, Orizzonti, Atmosfere, Il silenzio.
    Nei dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta la tavolozza è ridotta, spesso addirittura quasi monocroma; la materia è corposa, fortemente tattile, talvolta ottenuta con la mescolanza di colle e sabbia, per realizzare un effetto quasi tridimensionale. Negli ultimi dipinti, invece, tutto si fa più rarefatto: la tavolozza si schiarisce e la pennellata è più scarna, quasi trasparente.
    La natura, nella sua ampia opera, è indagata con occhio attento, pronto a cogliere e a suggerire sensazioni ed emozioni:sono i contrasti della terra riarsa dell’isola siciliana di Panarea e la sua luce abbacinante, è l'atmosfera argentea della laguna, è la linearità della pianura padana, con le sue luminosità traslucide ed evanescenti.

    La mostra sarà inaugurata sabato 9 luglio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

    Da domenica 10 luglio a domenica 4 settembre la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.