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  • Mostra “Gioiellame natalizio”
    10:00 -17:00
    01-01-2023

    Un allestimento elegante nella Serra della Casa del Profumo propone gioielli natalizi sorprendenti e ironici, a partire dal 17 dicembre fino al termine delle vacanze natalizie, nei giorni ed orari di apertura del museo.

    Il “Gioiellame natalizio” sarà anche in vendita, presso la Serra della Casa del Profumo.
    Clicca qui per gli orari di apertura dela Casa del Profumo

     

  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    15:30 -17:30
    01-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino a febbraio 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    L’esposizione sarà in seguito visitabile – ad offerta libera – tutti i giorni dal 27 dicembre all’8 gennaio 2023 dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Domenica 1 gennaio aperta solo il pomeriggio.
    Dal 14 gennaio al 19 febbraio 2023 sarà aperta solo nei fine settimana dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    02-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino a febbraio 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    L’esposizione sarà in seguito visitabile – ad offerta libera – tutti i giorni dal 27 dicembre all’8 gennaio 2023 dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Domenica 1 gennaio aperta solo il pomeriggio.
    Dal 14 gennaio al 19 febbraio 2023 sarà aperta solo nei fine settimana dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    03-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino a febbraio 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    L’esposizione sarà in seguito visitabile – ad offerta libera – tutti i giorni dal 27 dicembre all’8 gennaio 2023 dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Domenica 1 gennaio aperta solo il pomeriggio.
    Dal 14 gennaio al 19 febbraio 2023 sarà aperta solo nei fine settimana dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    04-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino a febbraio 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    L’esposizione sarà in seguito visitabile – ad offerta libera – tutti i giorni dal 27 dicembre all’8 gennaio 2023 dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Domenica 1 gennaio aperta solo il pomeriggio.
    Dal 14 gennaio al 19 febbraio 2023 sarà aperta solo nei fine settimana dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

     

  • Tombola della Befana
    20:45 -22:00
    04-01-2023

    Mercoledì 4 gennaio alle ore 20.45 grande Tombola della Befana, presso l’Asilo Celso Rastellini di Buttogno.

    Clicca qui per scoprire Buttogno e le suggestive frazioni di Santa Maria Maggiore.

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    05-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino a febbraio 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    L’esposizione sarà in seguito visitabile – ad offerta libera – tutti i giorni dal 27 dicembre all’8 gennaio 2023 dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Domenica 1 gennaio aperta solo il pomeriggio.
    Dal 14 gennaio al 19 febbraio 2023 sarà aperta solo nei fine settimana dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    06-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino a febbraio 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    L’esposizione sarà in seguito visitabile – ad offerta libera – tutti i giorni dal 27 dicembre all’8 gennaio 2023 dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Domenica 1 gennaio aperta solo il pomeriggio.
    Dal 14 gennaio al 19 febbraio 2023 sarà aperta solo nei fine settimana dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

     

  • Pronti, Befana… e via!
    16:00 -22:00
    06-01-2023

    Venerdì 6 gennaio salutiamo la Befana con una giornata dedicata a tutta la famiglia, organizzata dalla Pro loco di Santa Maria Maggiore, Crana e Buttogno.

    Alle ore 16 È arrivata la Befana
    Ritrovo in sala Mandamentale per un pomeriggio di giochi, parole e disegni dedicati alla Befana.
    Evento a partecipazione gratuita per bambini dai 6 ai 12 anni, che dovrano portare i propri pastelli da disegno.

    Alle ore 21 Fiaccolata delle Befane per le vie del borgo
    Ritrovo in piazza Risorgimento, alle 20.15 inizierà la vendita delle fiaccole.
    Al termine saranno premiati i travestimenti da Befana (un adulto e un bambino) più originali. Tutti i bimbi che parteciperanno alla fiaccolata riceveranno un piccolo dono.
    La serata sarà allietata dalla musica della Dirty Dixie Jazz Band, non mancheranno cioccolata calda, vin brulè, frittelle e stinchéet per tutti.

     

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  • Mostra “Gioiellame natalizio”
    10:00 -17:00
    07-01-2023

    Un allestimento elegante nella Serra della Casa del Profumo propone gioielli natalizi sorprendenti e ironici, a partire dal 17 dicembre fino al termine delle vacanze natalizie, nei giorni ed orari di apertura del museo.

    Il “Gioiellame natalizio” sarà anche in vendita, presso la Serra della Casa del Profumo.
    Clicca qui per gli orari di apertura dela Casa del Profumo

     

  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    07-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino a febbraio 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    L’esposizione sarà in seguito visitabile – ad offerta libera – tutti i giorni dal 27 dicembre all’8 gennaio 2023 dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Domenica 1 gennaio aperta solo il pomeriggio.
    Dal 14 gennaio al 19 febbraio 2023 sarà aperta solo nei fine settimana dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

     

  • Visita guidata della mostra Bestialità
    11:00 -12:00
    07-01-2023

    Sabato 7 gennaio alle ore 11 visita guidata della mostra Bestialità allestita presso il Centro Culturale Vecchio Municipio.

    Una doppia sorpresa allieterà i partecipanti durante la visita alla mostra.

    Ingresso €2 a persona, €5 a famiglia.

    Scopri la mostra Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna.

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    08-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino a febbraio 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    L’esposizione sarà in seguito visitabile – ad offerta libera – tutti i giorni dal 27 dicembre all’8 gennaio 2023 dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Domenica 1 gennaio aperta solo il pomeriggio.
    Dal 14 gennaio al 19 febbraio 2023 sarà aperta solo nei fine settimana dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

     

  • Mostra “Gioiellame natalizio”
    10:00 -17:00
    08-01-2023

    Un allestimento elegante nella Serra della Casa del Profumo propone gioielli natalizi sorprendenti e ironici, a partire dal 17 dicembre fino al termine delle vacanze natalizie, nei giorni ed orari di apertura del museo.

    Il “Gioiellame natalizio” sarà anche in vendita, presso la Serra della Casa del Profumo.
    Clicca qui per gli orari di apertura dela Casa del Profumo

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    14-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino ad aprile 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    Fino al 16 aprile l’esposizione sarà visitabile – ad offerta libera – solo nei fine settimana, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30, con le seguenti eccezioni:

    • Per San Valentino aperta tutti i giorni dall’11 al 14 febbraio
    • Mercoledì 8 marzo apertura speciale per la Giornata Internazionale della Donna, con ingresso gratuito per le signore
    • Per Pasqua aperta tutti i giorni dall’8 al 16 aprile

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    15-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino ad aprile 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    Fino al 16 aprile l’esposizione sarà visitabile – ad offerta libera – solo nei fine settimana, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30, con le seguenti eccezioni:

    • Per San Valentino aperta tutti i giorni dall’11 al 14 febbraio
    • Mercoledì 8 marzo apertura speciale per la Giornata Internazionale della Donna, con ingresso gratuito per le signore
    • Per Pasqua aperta tutti i giorni dall’8 al 16 aprile

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    21-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino ad aprile 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    Fino al 16 aprile l’esposizione sarà visitabile – ad offerta libera – solo nei fine settimana, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30, con le seguenti eccezioni:

    • Per San Valentino aperta tutti i giorni dall’11 al 14 febbraio
    • Mercoledì 8 marzo apertura speciale per la Giornata Internazionale della Donna, con ingresso gratuito per le signore
    • Per Pasqua aperta tutti i giorni dall’8 al 16 aprile

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    22-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino ad aprile 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    Fino al 16 aprile l’esposizione sarà visitabile – ad offerta libera – solo nei fine settimana, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30, con le seguenti eccezioni:

    • Per San Valentino aperta tutti i giorni dall’11 al 14 febbraio
    • Mercoledì 8 marzo apertura speciale per la Giornata Internazionale della Donna, con ingresso gratuito per le signore
    • Per Pasqua aperta tutti i giorni dall’8 al 16 aprile

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    28-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino ad aprile 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    Fino al 16 aprile l’esposizione sarà visitabile – ad offerta libera – solo nei fine settimana, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30, con le seguenti eccezioni:

    • Per San Valentino aperta tutti i giorni dall’11 al 14 febbraio
    • Mercoledì 8 marzo apertura speciale per la Giornata Internazionale della Donna, con ingresso gratuito per le signore
    • Per Pasqua aperta tutti i giorni dall’8 al 16 aprile

     

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  • Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna
    10:00 -17:30
    29-01-2023

    Bestialità – Approcci seri e faceti agli “altri” animali di montagna è la curiosa mostra aperta presso il Centro Culturale Vecchio Municipio fino ad aprile 2023.

    Il Comune di Santa Maria Maggiore termina l’anno culturale con un’esposizione che esplora il contesto naturalistico del borgo, dal taglio preciso, rivolto agli “altri” (“altri” da noi) animali di montagna. Il percorso, per nulla spiegato a parole, è raccontato dai protagonisti stessi, con le loro espressioni, la tenerezza, la natura selvaggia, il fascino e il mistero che ammaliano e spaventano l’uomo, “parente” ormai dimentico delle proprie lontane origini.
    L’originalità della mostra è segnata sia dalla grafica surreale e immaginifica di Giulia Zanoletti, sia dalle diverse “chiavi di accesso” all’argomento.
    L’approccio al tema è molteplice: una sala dedicata alle fotografie di Raffaele Baroffio, con una rappresentazione realistica che immortala in bianco e nero, con grande maestria, la fugacità di un momento o di una postura di incredibile bellezza; un piccolo spazio di “conoscenza” viva della montagna e dei suoi abitanti; un corridoio colorato e luccicante dedicato all’oggettistica con animali, la quale segnala quanto siamo capaci di giocare con loro, di provare infinita dolcezza nell’averli sul piumino del letto oppure di sentirsi a proprio agio indossando una camicetta con le farfalle e un’area didattica e giocosa dove i bambini possano imparare divertendosi.
    Iinfine, una breve ma intensa disamina della pittura vigezzina, dove risplendono, fulgide, alcune opere di pura poesia: i racconti di vita quotidiana supportati dalle storie mitologiche ben presenti allo straordinario e coltissimo Antonio Gennari; il Giozza di segno che, però, inizia a cercare negli spazi un nuovo modo di esprimersi; il magnifico e poco esposto Carlo Gaudenzio Lupetti, unico pittore animalista della Valle, che ha avuto la sensibilità di concedere alle bestie l’onore di essere protagoniste di un’opera d’arte; il preciso gioco di ombra e luce del maestro Cavalli, l’atmosfera policroma ormai peculiare di Gianni Mellerio; il realismo godurioso dei pesci di Montini (che sono una natura morta, ma viva); una sorprendente vacca di Acetosi, che guarda e ascolta, l’intima ricerca di serenità e pace che solo Ciolina sa regalare, per finire con una magistrale capra di Gabriele Cantadore, perfetta nella sua resa anatomica e anche nelle emozioni fortissime che scatena.
    Un angolo tutto suo è occupato dall’animale stiloforo appartenente al protiro dell’antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore.
    Una mostra diversa e coinvolgente che si rivolge ad un pubblico trasversale, ad un pubblico capace di stupirsi e di interrogarsi.

    Si ringraziano tutti i collezionisti che hanno prestato le opere
    E poi:
    Raffaele Baroffio
    Davide Allesina e Aurelio Montanari
    Giulia Zanoletti
    Dalla credenza della nonna…le emozioni ritrovate
    Roberto Bassa
    Mauro Rutto di Apiario d’autore
    Padre Massimo e la parrocchia della Vergine Assunta
    I dipendenti e i collaboratori del Comune di Santa Maria Maggiore

    Fino al 16 aprile l’esposizione sarà visitabile – ad offerta libera – solo nei fine settimana, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30, con le seguenti eccezioni:

    • Per San Valentino aperta tutti i giorni dall’11 al 14 febbraio
    • Mercoledì 8 marzo apertura speciale per la Giornata Internazionale della Donna, con ingresso gratuito per le signore
    • Per Pasqua aperta tutti i giorni dall’8 al 16 aprile

     

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