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Escursione Parkè all’Alpe Scaredi

25-06-2021 08:00 - 25-06-2021 17:00

Venerdì 25 giugno l’associazione Parkè organizza un’escursione guidata al confine con il Parco Nazionale della Val Grande: Alpe Scaredi e la cappella di Terza.

Un posto tappa importante per i trekking di più giorni che portano in Val Grande.

Le escursioni partono con un minimo di 5 persone. Il costo ad escursione è di € 30€ a persona adulta.
Formazione di piccoli gruppi rispettando il regolamento Covid.

Prenotazione: Guida Roberto 328 0046317
Informazioni: info@parke-e.org

 

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  • 18-08-2022 21:00 - 18-08-2022 22:15

    Da giovedì 18 a giovedì 25 agosto 2022 torna, con una scoppiettante decima edizione, Sentieri e Pensieri, il festival letterario organizzato dal Comune di Santa Maria Maggiore sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

    Molti, anche nell'edizione 2022, i protagonisti che andranno a comporre il ricchissimo calendario di Sentieri e Pensieri, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con scrittori e autori che, partendo dai loro ultimi libri, si raccontano e dialogano su temi e argomenti che spaziano dalla cronaca all’attualità, dallo sport alla letteratura fino alla scienza. Ci sarà spazio anche per dibattiti e spettacoli che offrono momenti di approfondimento o divertimento.

    Per il terzo anno consecutivo la sede principale rimarrà l'incantevole cornice del Parco di Villa Antonia, in caso di maltempo le presentazioni si terranno presso il Teatro Comunale.


    La giornata di anteprima di Sentieri e Pensieri, giovedì 18 agosto, si conclude alle ore 21 con La via meno battuta, incontro tra immagini, video e parole con l'alpinista Matteo Della Bordella, a cura del Parco Nazionale della Val Grande e del CAI Vigezzo.

    Protagonista è Matteo Della Bordella, alpinista classe 1984, dal 2006 membro dei "Ragni di Lecco" di cui è stato presidente dal 2018 al 2021 e vincitore del premio SAT 2022 per la sezione alpinismo, consegnato nell’ambito del 70esimo Trento Film Festival. Tramite immagini e brevi filmati Matteo Della Bordella accompagna il pubblico in un viaggio nel suo modo di vivere la montagna e l'alpinismo, dagli inizi alle spedizioni, dal legame con la Patagonia all'ultima grande avventura sul Cerro Torre, ricordando gli amici scomparsi Matteo Bernasconi e Matteo Pasquetto. A chiudere l'incontro un filmato dedicato alla spedizione dell'estate 2021 in Groenlandia.


    Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
    Prenota qui entro le ore 10 di giovedì 18 agosto.


    MATTEO DELLA BORDELLA
    Ho 37 anni e sono nato e cresciuto a Varese. La mia passione per l’alpinismo e la montagna è nata a 12 anni, quando ho iniziato a muovere i primi passi in verticale in compagnia di mio papà, sulle pareti vicino a casa e sulle vie classiche di difficoltà moderata nelle Alpi. Nel 2008 mi sono laureato in Ingegneria Gestionale all’università LIUC di Castellanza, tuttavia pochi anni dopo, ho deciso di provare a dedicarmi completamente alla mia più grande passione, cioè l’alpinismo.
    Nel 2006 sono entrato a far parte del gruppo dei “Ragni di Lecco” e ho avuto l’occasione di crescere come alpinista e come persona ed iniziare a girare il mondo alla ricerca di nuove sfide su pareti vergini da scalare.
    Nel 2018 sono diventato presidente dei Ragni di Lecco, carica che ho ricoperto fino al 2021.
    Negli anni ho avuto la possibilità di scalare in territori remoti e su pareti fantastiche, come quelle della Patagonia - terra a cui sono particolarmente legato - della Groenlandia, del Pakistan, dell’India o dell’Isola di Baffin.
    Mi piace praticare un tipo di alpinismo che definisco “by fair means”, dove limitando al massimo l’utilizzo della tecnologia e degli aiuti esterni, lo scalatore è chiamato ad una sfida ad armi pari con la montagna. Per questo motivo nella mia carriera di alpinista ci sono stati parecchi successi, ma anche tanti fallimenti i quali mi hanno messo di fronte ai miei limiti di uomo nei confronti della natura, e spesso queste rinunce mi hanno insegnato ancora di più rispetto alle volte in cui sono arrivato in cima.
    Amo le grandi pareti verticali di roccia, quelle dove la sfida è riuscire a salire, possibilmente in arrampicata libera, con poco materiale e su difficoltà elevate, che mi mettono a dura prova. Tuttavia, oltre all’aspetto più tecnico della verticale, posso definirmi un amante dell’avventura a 360 gradi e per questo motivo, mi piace cercare nelle mie spedizioni di unire diverse discipline e diversi tipi di sfide; oltre alla parte alpinistica, in molti dei miei viaggi, una grande sfida è stata già quella di raggiungere la parete e ritornare indietro.