fbpx

Mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve”

27-12-2019 11:00 - 27-12-2019 18:30

Da venerdì 27 dicembre 2019 presso il Centro Culturale Vecchio Municipio è aperta la divertente mostra “Dalla calza al calzino spaiato il passo è breve. Storia della calza e della sua sparizione in lavatrice”.

L’inaugurazione della mostra sarà venerdì 27 dicembre alle ore 11. L’esposizione sarà visitabile, a ingresso libero, fino a lunedì 6 gennaio tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 18.30. In seguito nei weekend fino a domenica 1 marzo 2020.

Mercoledì 1 gennaio è organizzata una visita guidata con lettura animata della mostra, con merenda e brindisi di inizio anno. Scopri di più cliccando qui.

***

Un’indispensabile premessa a questa piccola ricostruzione dell’archeologia delle calze è relativa al fatto che nell’antichità gli indumenti utilizzati per proteggere dal freddo i piedi e le gambe erano per lo più gambali, atti a coprire tutta la gamba, oltre ai piedi, oppure ghette, prive di copertura per il piede, che venivano abbinate a calzature imbottite.

I primi antenati delle calze che si conoscano sono i calzoni abbinati a calzature imbottite indossati dall’Uomo dei Ghiacci, il famoso Öetzi rinvenuto sulle montagne dell’Alto Adige. Questo montanaro del 3300 a.C. indossava sulle gambe robuste ghette in cuoio di capra, mentre ai piedi portava calzature in cuoio imbottite di fieno.

Ancora dai ghiacci dell’Alto Adige, e precisamente dalle Vedrette di Ries, ci vengono resti di calze di lana dell’età del Ferro, databili al VII secolo a.C., che si avvicinano molto come forma ai calzettoni da montagna di oggi, anche se la parte che copre la gamba e quella che copre il piede sono ancora separate. Questi calzettoni sono stati tessuti manualmente al telaio verticale con lana caprina. Presentano foggia del tutto analoga anche i gambali abbinati a calze con suola rinforzata rinvenuti in una sepoltura femminile del II secolo a.C. in Francia a Les Martres de Veyre.

Per trovare delle calze lavorate a maglia, proprio come quelle realizzate dalle nostre nonne, dobbiamo aspettare il II secolo d.C. e spostarci nell’antico Egitto, dove in diverse tombe sono stati rinvenuti calzini, che mostrano un gusto moderno e vivace nell’uso di colori e fantasie a righe. Queste sorta di babbucce presentano la sede modellata per l’alluce, dettaglio che si ritrova a distanza di millenni anche in modelli attuali.

In epoca greco-romana erano utilizzati soprattutto nell’esercito i tibiales, fasce di tessuto di lana, arrotolate intorno alla gamba e sorrette da cinturini e legacci di cuoio, che non coprivano però il piede. Questo indumento venne nella tarda romanità sostituito da veri e propri calzoni, le bracae, mutate dai Barbari delle province nordiche, molto più efficaci per proteggere dal freddo, e spesso strutturati come pesanti calzamaglie, in modo da prevedere anche la copertura del piede.

Testo a cura di Elena Poletti, Civico Museo Archeologico Mergozzo

 

Scopri altri eventi simili!

  • 24-06-2022 21:00 - 26-06-2022 17:00

    Dal 24 al 26 giugno Santa Maria Maggiore ospiterà il Weekend del Folklore, tre ricchissime giornate per celebrare i primi 100 anni del Gruppo Folkloristico della Valle Vigezzo.

    Molti gli originali eventi in programma in questo lungo weeekend dedicato alle tradizioni della valle: l'evento clou sarà la sfilata delle delegazioni di gruppi folkloristici italiane e svizzere con circa 500 rappresentanti che attraverseranno il centro storico di Santa Maria Maggiore, ma da non perdere saranno anche la presentazione della ristampa del libro La vera storia del Gruppo Folkloristico vigezzino di Benito Mazzi, il concerto della Banda Musicale Alpina di Malesco, le ambientazioni degli antichi mestieri della Valle Vigezzo, gli spettacoli itineranti nelle vie del borgo Bandiera Arancione del TCI.
    E in più, un goloso percorso di degustazioni a km0, canti popolari, musica e bandelle e lo speciale annullo filatelico dedicato.


    SCOPRI QUI LA PROPOSTA SPECIALE DI SOGGIORNO A SANTA IN OCCASIONE DEL WEEKEND DEL FOLKLORE


    Ecco il programma completo:

    Venerdì 24 giugno

    • Alle ore 21 presso il Teatro Comunale di Santa Maria Maggiore presentazione della ristampa del libro La vera storia del Gruppo Folkloristico vigezzino di Benito Mazzi (il primo dei molti omaggi pubblici che Santa Maria Maggiore tributerà nei prossimi mesi allo scrittore e giornalista recentemente scomparso).
    • A seguire concerto della Banda Musicale Alpina di Malesco.

    Sabato 25 giugno

    • Alle ore 16 in Piazzale Diaz (piazza della stazione della Ferrovia Vigezzina Centovalli) musica con la Bandella Vigezzo, le fisarmoniche del Gruppo Folkloristico Valle Vigezzo e una delegazione di spazzacamini. Seguirà la sfilata per le vie del centro storico di Santa Maria Maggiore, tra gli allestimenti che ricreeranno le ambientazioni degli antichi mestieri della Valle Vigezzo.
    • Dalle ore 16 e fino alle ore 22 lungo il percorso - e nella Vecchia Osteria di piazza Risorgimento - degustazioni di prodotti tipici locali: i gustosissimi stinchéet, lo street food alpino per eccellenza di Santa Maria Maggiore (ma anche i "cugini" amiasc, originari di Coimo, frazione di Druogono, e runditt, tipici di Malesco), formaggi e salumi tipici della Valle Vigezzo, la sfiziosa torta di pane e latte e il corroborante cafè dal Pariulin.
    • Il pomeriggio e la serata saranno allietati dalla musica itinerante della Bandella Vigezzo e dalle fisarmoniche del Gruppo Folkloristico oltre che dai canti popolari degli “Amici della Montagna”.

    Domenica 26 giugno

    • Alle ore 9.00 inizio della suggestiva sfilata - da Piazza Mercato a Piazza Risorgimento attraverso via Benefattori - per le delegazioni italiane e svizzere in abiti tradizionali.
    • Alle ore 10.00 la Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore.
    • Alle ore 11.00 spettacoli itineranti dei Gruppi Folkloristici del Raduno Interregionale Nord-Ovest per le vie del centro storico di Santa Maria Maggiore.
    • Dalle ore 15.30 tutti nel meraviglioso Parco di Villa Antonia per la grande festa conclusiva.

    Durante tutta la giornata di domenica, presso la Casa del Profumo Feminis-Farina, potrete acquistare l'inedito annullo filatelico dedicato al centenario del Gruppo Folkloristico Valle Vigezzo.

    In caso di  maltempo,  la rappresentazione degli Antichi Mestieri prevista per sabato 25 giugno sarà annullata mentre le esibizioni dei gruppi e la festa previsti per domenica 26 giugno si terranno presso il Centro del Fondo di Santa Maria Maggiore. La Santa Messa non subirà  invece variazioni.