Musica da bere “pop” – Fabrizio Spadea Trio

24-07-2020 21:00 - 24-07-2020 23:00

L’estate 2020 a Santa Maria Maggiore vede il ritorno della rassegna di musiche “diverse” con la nuova denominazione Musica da bere “pop”. Il secondo appuntamento è in calendario, venerdi 24 luglio alle ore 21 con Fabrizio Spadea Trio. A causa del meteo avverso il concerto avrà luogo al Teatro Comunale.

Sotto la direzione artistica del Maestro Roberto Bassa, la rassegna musicale si colloca a fianco del festival parallelo (e quasi omonimo) dedicato alla musica classica, che da diciotto anni appassiona con i suoi concerti pomeridiani turisti, villeggianti e cittadini di Santa Maria Maggiore.

Un progetto che nasce nel 2016 e che si ispira al “Latin Jazz”, uno stile musicale dove melodia e armonia spesso ritrovano i canoni dei brani tradizionali del jazz standard e dove invece i ritmi risentono delle contaminazioni tipiche della musica Latin: Salsa, Bolero, Tango, Bossa….
Il timbro generale della band è influenzato anche da alcune atmosfere tipiche della musica pop, grazie ai suoni utilizzati. Ampio spazio é dato all’improvvisazione, che avviene attraverso il linguaggio classico della musica jazz.
La combinazione di questi elementi dà origine a performance facilmente fruibili da un pubblico anche non esperto, proprio per la particolarità dello spazio lasciato agli elementi percussivi e, al tempo stesso, a concerti che possono appagare un pubblico più esperto grazie agli spazi di improvvisazione riservati ai solisti.

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Il concerto è ad ingresso gratuito, sino ad esaurimento posti disponibili secondo la normativa anti Covid.

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  • Deep in the tree 2019 - ph. Marco Benedetto Cerini
    11-08-2020 18:00 - 11-08-2020 19:00

    Martedì 11 agosto a partire dalle ore 18 a Santa Maria Maggiore torna la musica elettronica con Numilume, l'apprezzatissimo artista musicale creatore di Deep in the tree, che si esibirà dai balconcini del centro Culturale Vecchio Municipio.

    Deep in the tree, l'apprezzatissima "notte elettronica" che da anni coinvolge la pineta secolare di Santa Maria Maggiore, quest'anno non potrà essere confermata, a causa delle restrizioni per il contenimento del Covid-19.
    Il Comune di Santa Maria Maggiore vuole però garantire la presenza di una serata speciale di musica elettronica live anche questa estate così complicata. Martedì 11 agosto vi aspettiamo in Piazza Risorgimento per un aperitivo in musica molto speciale.
    Covidless Approach & TrustPer permettere una fruizione in totale sicurezza e in precisa ottica Covidless, Numilume si esibirà dal balcone del Vecchio Municipio.

    SCOPRI DEEP IN THE TREE NELLA SEZIONE VIDEO.DI QUESTO SITO.

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  • Roberto Bassa e Davide Besana - Musica da bere - Santa Maria Maggiore
    13-08-2020 21:00 - 13-08-2020 22:15

    Giovedì 13 agosto alle ore 21 dal balconcino della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini Davide Besana al violino e Roberto Bassa al pianoforte ci racconteranno in musica di... Quando non c'era l'orchestra.

    Anche per favorire la fruizione di spettacoli dal vivo in chiave Covidless, saranno le finestre e i balconcini della struttura ottocentesca della Scuola di Belle Arti ad ospitare i musicisti protagonisti di questa serata speciale, che suoneranno dal delizioso balconcino della facciata della Scuola. Il pubblico potrà ascoltare en plein air e in piena sicurezza da via Rossetti Valentini. Una formula inedita per vivere imperdibili momenti musicali e per una interessante scoperta del suono: con questa modalità di fruizione la musica scende letteralmente nelle strade e va incontro al pubblico e a coloro che, anche solo occasionalmente e per pochi minuti, vorrano fermarsi ad ascoltare.

    La Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” rimarrà chiusa per la stagione 2020: nonostante questo, il Comune di Santa Maria Maggiore ha deciso di ospitare alcuni piccoli eventi presso la struttura dell'unica scuola di belle arti ancora attiva sull'arco alpino.

    Scopri la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

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    L'appuntamento è inserito in IncoronAzioni - Azioni culturali contro il virus, la novità assoluta dell'estate 2020. Si tratta di eventi nati e pensati in chiave Covidless, realizzati per le vie del borgo nell’ottica dello scorrimento e della fluidità, con palcoscenici speciali (un cortile privato, un balcone, un portico) di fronte al quale il pubblico potrà soffermarsi per il tempo che vorrà, senza sedute, per evitare assembramenti, con una fruibilità scorrevole e sicura.

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  • 16-08-2020 18:00 - 16-08-2020 19:00

    Domenica 16 agosto alle ore 18 i Murmur Mori proporranno la propria “musica di oggi con lo spirito di ieri” nel portico dietro Piazza Risorgimento.

    L’ensemble Murmur Mori nacque nel 2015 con l’obiettivo di dare vita a “musica di oggi con lo spirito di ieri”.
    Il progetto affonda le sue radici nel Medioevo, periodo in cui la musica era veicolo di svago, di denuncia sociale ma soprattutto fondamentale mezzo d’informazione culturale.
    Murmur Mori non propone una rievocazione storica, ma dà vita a nuova musica dalle sonorità antiche trattando temi attuali come si sarebbe fatto nel Medioevo stesso, dando particolare attenzione al rapporto tra umanità e Natura.

    L’ensemble non ha mai utilizzato l’ausilio dell’elettricità durante i concerti. Questa scelta nasce dal desiderio di riportare la musica al suo stato più organico permettendo inoltre all’ensemble Murmur Mori di esibirsi in totale libertà senza interporre nulla tra la musica ed il pubblico. Ogni luogo, dalla stanza di un castello ad un bosco, possono trasformarsi nella cornice perfetta per la musica di Murmur Mori.

    I musicisti
    Volpe Mirko: musicista di professione e creatore di tutte le musiche dell’ensemble. Appassionato di storia medievale, collabora con la pagina web di divulgazione storica “Feudalesimo” per la quale gestisce una rubrica di musica antica.
    Kuro Silvia: fotografa e cantante, autrice di buona parte delle liriche oltre che ricercatrice di fonti storiche per l’ensemble. Gestisce inoltre tutte le parti grafiche dei dischi e dei video.
    Alessandra Lazzarini: docente di flauto traverso presso le scuole medie di Mestre (VE). Musicista d’avanguardia, collabora con Murmur Mori dal 2015. Oltre all’attività concertistica ha anche collaborato all’esecuzione di alcune partiture di flauto per “La morte dell’Unicorno” e “Joi, Solatz e Dolor”.
    Matteo Brusa: dottore in psichiatria ed appassionato di storia antica, segue l’ensemble dal 2019. Musicista sperimentatore, ha all’attivo vari progetti di musica d’atmosfera e di musica folk/popolare lombarda.

    Il pubblico potrà ascoltare en plein air e in piena sicurezza: con questa modalità di fruizione la musica scende letteralmente nelle strade e va incontro al pubblico e a coloro che, anche solo occasionalmente e per pochi minuti, vorrano fermarsi ad ascoltare.

    Covidless Approach & TrustL'appuntamento è inserito in IncoronAzioni - Azioni culturali contro il virus, la novità assoluta dell'estate 2020. Si tratta di eventi nati e pensati in chiave Covidless, realizzati per le vie del borgo nell’ottica dello scorrimento e della fluidità, con palcoscenici speciali (un cortile privato, un balcone, un portico) di fronte al quale il pubblico potrà soffermarsi per il tempo che vorrà, senza sedute, per evitare assembramenti, con una fruibilità scorrevole e sicura.

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  • Natalia Ratti - Sentieri e Pensieri 2020 a Santa Maria Maggiore - photo credit Cristian RIVA
    19-08-2020 18:00 - 19-08-2020 19:00

     A Santa Maria Maggiore da giovedì 20 a martedì 25 agosto 2020 (con un'originale anteprima mercoledì 19) torna per l'ottavo anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

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    Molti, anche in questa edizione, i protagonisti che andranno a comporre il ricchissimo calendario di Sentieri e Pensieri, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con i protagonisti della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste. Per tutta la durata dell'evento sarà inoltre allestito un bookshop, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola. Una novità riguarda il cambio - per questa edizione 2020 - della sede principale, che si sposterà da Piazza Risorgimento alla incantevole cornice del Parco di Villa Antonia, luogo ideale per poter garantire il giusto distanziamento fisico ed il rispetto di tutte le norme sanitarie e di sicurezza.
    Scopri qui il protocollo organizzativo e sanitario di Sentieri e Pensieri 2020.


    Alle ore 18 di mercoledì 19 agosto  il Teatro Comunale ospiterà un recital della pianista Natalia Ratti dal titolo Walter Bonatti: parole in concerto, un reading musicale, una lettura-concerto che racconta le tappe più importanti di Bonatti alpinista.

    “Pianista di professione e montanara per passione", Natalia Ratti propone uno spettacolo, scritto da lei, che racconta le tappe più importanti di Bonatti alpinista: dagli inizi in val Seriana e Grignetta, alla conquista del K2, alla tragedia del Pilone Centrale, al Cervino come ultima tappa del suo alpinismo estremo. Ma anche le sue riflessioni sulla montagna, sull'avventura e sulla solitudine.
    I suoi racconti e le sue emozionanti parole, piene di poesia alpinistica, sono enfatizzate e amplificate nella loro carica emotiva dalla musica al pianoforte dei brani di Chopin, Rachmaninov e altri autori classici appositamente rivisti, destrutturati e ricostruiti intorno al racconto bonattiano.

    Un'ora di spettacolo dal vivo tra musica e parola, senza effetti speciali, senza trucchi, con la stessa onestà di mezzi (by fair means) con cui Bonatti affrontava la vita, l'avventura, la montagna.


    Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
    Prenota qui entro le ore 10 di martedì 18 agosto.



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  • Alberto Sinigaglia e Guido Coppin - Sentieri e Pensieri 2020 - Santa Maria Maggiore
    24-08-2020 21:00 - 24-08-2020 22:15

     A Santa Maria Maggiore da giovedì 20 a martedì 25 agosto 2020 (con un'originale anteprima mercoledì 19) torna per l'ottavo anno consecutivo Sentieri e Pensieri, il festival letterario sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta.  

    Covidless Approach & Trust

    Molti, anche in questa edizione, i protagonisti che andranno a comporre il ricchissimo calendario di Sentieri e Pensieri, tutti a ingresso gratuito. Sostenuta e fortemente voluta dal Comune di Santa Maria Maggiore, la rassegna Sentieri e Pensieri propone incontri con i protagonisti della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo, presentazioni di libri e interviste. Per tutta la durata dell'evento sarà inoltre allestito un bookshop, gestito dall’Associazione Libriamoci degli editori e dei librai del Verbano Cusio Ossola. Una novità riguarda il cambio - per questa edizione 2020 - della sede principale, che si sposterà da Piazza Risorgimento alla incantevole cornice del Parco di Villa Antonia, luogo ideale per poter garantire il giusto distanziamento fisico ed il rispetto di tutte le norme sanitarie e di sicurezza.
    Scopri qui il protocollo organizzativo e sanitario di Sentieri e Pensieri 2020.


    Lunedì 24 agosto alle ore 21 Sentieri e Pensieri si trasferisce al Teatro Comunale per ospitare una serata speciale: Alberto Sinigaglia, giornalista de La Stampa, presenterà in un dialogo con il Direttore Artistico del Festival, Bruno Gambarotta, il suo ultimo libro fffortissimo dedicato alle vite dei più grandi protagonisti della musica popolare italiana. Ad impreziosire la serata sarà la musica del giovanissimo Guido Coppin al pianoforte.

    fffortissimo (in finale al premio Estense, che sarà assegnato il 26 settembre) è dedicato alle vite dei più grandi compositori, direttori d'orchestra, solisti, registi, scenografi e artisti della musica popolare italiana. Interrogati in profondità da Alberto Sinigaglia, rivelano atmosfere, cultura, idee d’una stagione tra le più intense e innovative nella storia della musica. Ad impreziosire il dialogo tra Gambarotta e l'autore, ci sarà la maestria del giovanissimo Guido Coppin al pianoforte, forte di esibizioni prestigiose a livello internazionale ed uno degli allievi più talentuosi dell'Accademia Perosi di Biella, che è anche editrice di fffortissimo.

    Tre i distinti momenti di musica che faranno da intermezzo al dialogo tra Bruno Gambarotta e Alberto Sinigaglia grazie a Guido Coppin:

    J.S Bach, Preludio e fuga n. 3 libro 1

    J. Brahms, No.1, Intermezzo in La minore op 118
    J. Brahms, No. 2, Intermezzo in La maggiore op 118
    J. Brahms, No.3, Ballade in Sol minore op 118

    F. Chopin, Scherzo in mi magg, op 54
    F. Chopin, Etude op 25 No. 11 'Winter Wind' 


    Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
    Prenota qui entro le ore 10 di domenica 23 agosto.


    ALBERTO SINIGAGLIA
    Veneziano, giornalista alla Stampa, ha fondato con il pianista Mario Delli Ponti il mensile Musica Viva (Milano 1970) ed è tra i fondatori del settimanale Tuttolibri (Torino 1975, poi diventato supplemento della Stampa) e del Giornale della Musica (Torino 1985) che ha diretto nella fase iniziale. È stato la voce cha ha inaugurato su Radiouno le trasmissioni in diretta dei concerti dell'Orchestra sinfonica di Torino della Rai. Per Rai3 nel 1985 ha scritto e condotto Buona sera signora musica, uno spettacolo televisivo dedicato ai trecento anni della nascita di Bach, Haendel e Domenico Scarlatti. Ha curato con Renato Gravaglia Scena e retroscena, l'autobiografia di Gianandrea Gavazzeni (Rizzoli 1994) e con Sandro Cappelletto Il mio Mozart (La Stampa 2006, in cofanetto un pc di Claudio Abbado sul podio dell'Orchestra Mozart e un libretto contenente undici interviste). Ha collaborato con le Edizioni del Teatro alla Scala. Tra le interviste radiofoniche per Rai-Radio3, Giuseppe Sinopoli (Italiani a venire) e Luciano Berio (Addio al Novecento). È presidente dell’ordine dei Giornalisti del Piemonte, della Fondazione Filippo Burzio, del Consiglio scientifico della Fondazione Cesare Pavese, del Comitato dei Garanti del Polo del ‘900.

    GUIDO COPPIN
    Nato a Milano nel 2002, inizia a suonare a 4 anni; a 6 entra nella classe di Daniela Ghigino al Conservatorio di Milano. Qui, a soli 15 anni, sotto la guida di Cristina Frosini, si diploma con 10 e lode. Con due primi premi assoluti, a soli 8 anni vince il concorso Rospigliosi e il concorso internazionale Piano Talents. Seguono altri primi premi, tra cui il Barlassina International Competition. A 9 anni il primo concerto con orchestra: il K414 di Mozart con l’Orchestra Sinfonica di Bacau. A 10 anni il debutto internazionale con due recital in Messico. A 11 anni viene scelto dal Corriere della Sera per un recital in Sala Buzzati per Piano City. A 12 anni, dopo un’audizione, realizza il suo primo DVD professionale con il secondo concerto di Beethoven. Nel 2015 vince il Premio Ferrero al Conservatorio di Milano, suona per gli Amici del Loggione della Scala per Expo; in Sala Verdi esegue con l’Orchestra Filarmonica Italiana il Concerto K466 di Mozart. Nel 2016 tre recital: per la Società del Quartetto, la Società Umanitaria e la Società dei Concerti. Vince poi il 1° premio al Premio del Conservatorio nella categoria giovanissimi. Nel 2017, due recital: al Conservatorio e per la Società del Quartetto a Casa Verdi. Nel 2018 suona il primo concerto di Chopin con l’Orchestra Sinfonica di Chioggia e lo ripete due volte nel 2019 a Roma con l’orchestra Anello Musicale. Nel maggio 2019 si esibisce presso il Klangmanufaktur di Amburgo e vince il Premio Rancati come miglior diplomato. In ottobre vince il terzo premio al prestigioso Premio Venezia. Nel Maggio 2020 inaugura Piano City Milano Preludio al Museo del ‘900 in Piazza Duomo. Frequenta il corso di Alto perfezionamento con Konstantin Bogino all’Accademia Perosi. E’ anche allievo di Enrico Pace e ha partecipato a masterclass con P. Gililov, A. Madzar, P. De Maria e B. Lupo.

    fffortissimo
    Tre f sul pentagramma indicano “fortissimo”, eseguire con il massimo sforzo e quattro “elementi” vitali: testa, cuore, muscoli, polmoni. Vissute al massimo sono le vite dei compositori Malipiero, Petrassi, Boulez, Berio, Nono, Stockausen, Penderecki, Bussotti, Corghi, Henze, Rihm, Kurtag, Donatoni. Dei direttori Claudio Abbado, Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli, dei maestri Bernstein, Giulini e Gavazzeni dai quali hanno afferrato il testimone, dei loro colleghi Mehta, Maazel, Ozawa, Prêtre. Di solisti come Rostropovič, Ughi e Brunello, di registi come Zeffirelli e Ronconi, di scenografi come Emanuele Luzzati. Di artisti della musica popolari come Paolo Conte, Stefano Bollani, Ludovico Einaudi, Nicola Piovani. Interrogati in profondità, rivelano atmosfere, cultura, idee d’una stagione tra le più intense e innovative nella storia della musica.



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  • 29-08-2020 21:00 - 29-08-2020 22:30

    Sabato 29 agosto alle ore 21 prosegue la diciottesima edizione di Musica da bere, la rassegna musicale estiva sotto la direzione del M° Roberto Bassa. Nella splendida Chiesa Parrocchiale della Vergine Assunta l'Ensemble Colloredo eseguirà un programma di musica sacra dal titolo Il giovane Mozart in Italia.

    Il 14 maggio 1770, un quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart, accompagnato dal padre Leopold, giunge a Napoli, prima tappa di un viaggio in Italia che, nell'idea del padre accompagnatore, avrebbe dovuto segnare l'affermazione internazionale del proprio figliolo prodigio, in qualità di musicista esecutore, ma che per quest'ultimo corrispose invece ad un viaggio di formazione, che culminerà poi nella "patente" rilasciatagli a Bologna da Padre Martini, sulla via della composizione musicale, sia di genere sacro che profano.

    Prima tappa - imprescindibile - Napoli, si diceva.
    Certo, perché Napoli era allora uno dei fari musicali Europei. Ricercatissimi a quel tempo erano in tutto il continente i compositori provenienti o che si erano formati nella città Partenopea e non necessariamente indigeni, si veda, ad esempio, il caso di Johann Adolf Hasse.
    La scuola musicale Partenopea, benché già notevole in precedenza, s'impose nel panorama internazionale prevalentemente grazie a due grandi compositori e didatti : Francesco Durante e Leonardo Leo.
    Il primo maggiormente dedito a musica di ispirazione religiosa, liturgica od oratoriale, e pertanto connotata da un sapiente bilanciamento di stile antico e moderno; il secondo invece più decisamente orientato verso la musica teatrale e strumentale, pur non disdegnando committenze per opere sacre, tra cui spicca il "Miserere" a 8 voci composto per la Reale Cappella di Carlo Emanuele III di Savoia.
    Forse già la loro estrazione, Campano il primo, Pugliese il secondo, tendeva a differenziarne la sensibilità, sta di fatto che attorno a ciascuno di essi si radunarono due circoli ben distinti ed in competizione tra loro di allievi e sostenitori.
    Eppure entrambi ebbero, curiosamente, provenienze analoghe : ambedue indirizzati alla musica da un loro zio, ambedue formatisi parzialmente a Roma, sotto l'egida di un grande didatta e musicista quale Giuseppe Ottavio Pitoni.
    La scomparsa di Leonardo Leo, a soli cinquant'anni di età, pose fine in qualche modo alla rivalità tra i due, e dopo la morte di Durante, avvenuta poco più di dieci anni più tardi, saranno i loro allievi Traetta e Paisiello - e, indirettamente Cimarosa - di Durante, Piccinni e Jommelli di Leo, a mantenere integro il prestigio della scuola musicale Partenopea per tutto il secolo dei lumi e fino all'inizio del secolo successivo.
    In questo clima si colloca l'arrivo di Mozart a Napoli, in una città davvero generosa e sapiente dal punto di vista musicale, e non solo. Non ci vuol molto ad intuire quanto quella "spugna musicale" chiamata Mozart s'imbevve di tale generosità, di tale sapienza, sia in campo strumentale che vocale. La solidissima preparazione contrappuntistica, accanto alla squisita affabilità melodica dei compositori Napoletani di quell'epoca giocarono un ruolo di primissimo piano nella formazione musicale dell'adolescente Wolfgang Amadeus che, pur vagheggiando in vita un ritorno a Napoli, non metterà mai più piede della città di Durante e di Leo.
    In questo modo egli si esprimerà in una lettera diversi anni più tardi : "Quando avrò scritto l'opera per Napoli mi si ricerchera' ovunque. (...) Con un'opera a Napoli ci si fa più onore e credito che non tenendo cento concerti in Germania."

    Un autentico genio, se vogliamo un "Mozart ante litteram", troppo presto scomparso, fu Giovanni Battista Pergolesi.
    Marchigiano, allievo di Durante, fu copista del "Magnificat" che s'esegue stasera, al punto da esserne erroneamente ritenuto l'autore fino agli inizi del secolo scorso.
    Il suo "O sacrum convivium" è un saggio di bravura in stile osservato "Palestrinano", perfettamente assimilato dal proprio maestro.
    Nella prima parte del concerto presenteremo poi due brani considerati tra i capolavori di Leo e di Durante, rispettivamente la sinfonia concertata per Violoncello, archi e continuo in Do minore, sesto dei concerti di Leo per Violoncello solista, e il "Magnificat" in Sibemolle maggiore, ove Durante ci offre un saggio di quanto mirabilmente abbia saputo far coabitare nella sua musica stile antico e moderno.
    La seconda parte del concerto è invece dedicata completamente a Mozart e a due sue opere scritte negli anni immediatamente successivi al suo viaggio in Italia: la "Missa Brevis" in Re Maggiore K194 e il mottetto K222 "Misericordias Domini".
    Entrambe queste belle composizioni giovanili, tra le più rimarchevoli di quel Mozart a servizio del Cardinal Colloredo cui si ispira il nome del nostro Ensemble, consentiranno all'ascoltatore di valutare quanta parte dello stile Italiano, e Napoletano in particolare, sia "entrato nelle vene" del genio di Salisburgo.

    Dopo quasi due mesi di permanenza, il 25 giugno del 1770 Wolfgang Amadeus Mozart e suo padre Leopold lasciavano Napoli alla volta di Roma. Il giovane ragazzo prodigio era stato certamente apprezzato dalla nobiltà e dal ceto abbiente della città, ma in una Napoli così zeppa di talenti e così piena di buona musica, il suo passaggio fini' col confondersi tra le numerose e raffinatissime occasioni musicali  a cui la platea cittadina era oramai avvezza da oltre mezzo secolo.

    IL GIOVANE MOZART IN ITALIA
    Appunti musicali da un viaggio a Napoli duecentocinquanta anni dopo (1770-2020)

    Prima parte : qui Napoli

    Giovanni Battista Pergolesi, O sacrum convivium Mottetto a quattro voci e basso seguente
    Leonardo Leo, Sinfonia concertata per Violoncello, archi e basso continuo in do min.
    Francesco Durante, Magnificat in si bemolle maggiore a quattro voci, archi e basso continuo

    Seconda parte : qui Salisburgo

    Wolfgang Amadeus Mozart, Missa brevis K194 in Re maggiore. Per quattro voci, archi e basso continuo
    Wolfgang Amadeus Mozart Misericordias Domini. Mottetto a quattro voci, archi e basso continuo

    Colloredo Ensemble

    Formazione musicale di recente costituzione, è nata con lo scopo di utilizzare la sinergia che si viene a creare unendo un quartetto vocale ad un quartetto d'archi, supportati da un organo o da un cembalo, organico attraverso il quale è possibile gustare pienamente, a parti reali, quel repertorio Settecentesco di ispirazione religiosa che attraversa un secolo di trasformazioni musicali, dal tardo barocco al preromantico, attraverso lo stile galante e lo stile classico.
    Eccezionalmente, se se ne ravvisa, l'ensemble si riserva comunque la possibilità di esplorare periodi storici e stili musicali che esulano dal repertorio Settecentesco propriamente detto.
    Ma tornando a quel secolo, decisivo sotto il profilo della storia della musica e della storia d'Occidente, centrale ci è sembrata  la figura di Wolfgang Amadeus Mozart, colta nel suo periodo di formazione giovanile, nella quale, alle dipendenze del cardinal Colloredo - di qui il nostro nome - quel ragazzo prodigio si imbevve delle prassi compositive nel genere sacro, allora  oscillanti tra rigide convenzioni contrappuntistiche e novità armoniche e melodiche che provenivano dalla musica strumentale e per il teatro, e la rielaborò a suo genio, in una forma originale e ricchissima di spunti, che diventeranno i capisaldi da cui prenderanno le mosse fondamentali evoluzioni stilistiche successive.
    I componenti dell'ensemble sono affermati musicisti, ciascuno dei quali ha maturato significative e disparate esperienze, sia in gruppi musicali di alto valore, che solistiche, e sono animati dal desiderio di far conoscere al pubblico un repertorio composto nel "secolo dei lumi" e tuttavia rimasto in ombra, forse perché dei loro autori è più conosciuta l'opera scritta per il teatro o per la sala da concerto, rispetto a quella concepita per la chiesa.
    Le committenze del Cardinal Colloredo a Mozart, in questo senso assumono un significato simbolico ed assurgono ad archetipo di un mondo musicale legato inscindibilnente alla chiesa cattolica, legame che entrerà progressivamente in crisi e del quale la rottura dei rapporti tra Mozart e Colloredo assumerà storica valenza di non ritorno.

    Colloredo Ensemble è formato da :
    Stefania Nevosi - Soprano
    Angela Verallo - Mezzosoprano
    Matteo Magistrali - Tenore
    Fulvio Peletti - Baritono
    Valentina Ghirardani - Violino I
    Gianrico Agresta - Violino II
    Dario Bevacqua - Viola
    Teresa Majno - Violoncello
    Nicolò Gattoni - Organo

    Covidless Approach & TrustCconcerto a ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili secondo la normativa vigente.

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  • I Pentagrami - ph. Marco Benedetto Cerini per Musica in quota
    04-09-2020 21:00 - 04-09-2020 22:15

    L'estate 2020 a Santa Maria Maggiore vede il ritorno della rassegna di musiche “diverse” con la nuova denominazione Musica da bere “pop". L'ultimo appuntamento in calendario, nel Parco di Villa Antonia, è con I pentagrami, venerdi 4 settembre alle ore 21.

    Sotto la direzione artistica del Maestro Roberto Bassa, la rassegna musicale si colloca a fianco del festival parallelo (e quasi omonimo) dedicato alla musica classica, che da diciotto anni appassiona con i suoi concerti pomeridiani turisti, villeggianti e cittadini di Santa Maria Maggiore.

    Le esibizioni sono ad accesso gratuito.

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  • Il Teatro Comunale di Santa Maria Maggiore - ph. Susy Mezzanotte
    05-09-2020 17:45 - 05-09-2020 19:00

    Sabato 5 settembre alle ore 17.45 gran finale della diciottesima edizione di Musica da bere, la rassegna musicale estiva sotto la direzione del M° Roberto Bassa: Davide Besana al violino e Renata Sacchi al pianoforte renderanno un Omaggio a Enrico Cavalli.

    Il programma è la riproposizione dell’Omaggio ad Enrico Cavalli che non fu possibile presentare lo scorso anno per un malaugurato incidente del violinista.
    Il percorso è composto da due monumentali opere violinistiche del repertorio francese, composte negli anni del soggiorno transalpino del grande pittore vigezzino.
    Esse rappresentano due diverse tendenze musicali, ma anche pittoriche, del periodo: da una parte la Sonata di Cesar Frank ancora intrisa di poetica romantica, dall’altra la Sonata di Claude Debussy aperta a nuove influenze e linguaggi vicini all’impressionismo e alle nuove tendenze figurative.
    Atraverso queste opere si vogliono tracciare stimoli e suggestioni che di certo Enrico Cavalli dovette trovare nei suoi soggiorni francesi.

    Covidless Approach & TrustIl concerto si terrà presso il Teatro Comunale.
    L'ingresso è gratuito, sino ad esaurimento dei posti disponibili secondo le normative vigenti.

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