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Fèman – Mostra di Serena Guerra

11-03-2023 10:00 - 11-03-2023 17:00

***NUOVE DATE – APERTURA FINO AL 25 APRILE***

Dall’8 marzo al 25 aprile presso la Casa del Profumo Feminis Farina è visitabile la mostra Fèman, di Serena Guerra.

La mostra, a ingresso gratuito, sarà ospitata nella serra della Casa del Profumo Feminis-Farina. Alcune opere saranno visibili anche nel percorso espositivo, a pagamento, del museo.

L’inaugurazione della mostra Fèman si terrà mercoledì 8 marzo alle ore 17.30, le aperture sono in calendario il sabato, la domenica e i festivi, oltre a lunedì 24 aprile, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 17.

Féman è una mostra che vuole omaggiare le donne Vigezzine d’un tempo. Instancabili lavoratrici della nostra terra;
Coltivatrici, allevatrici, artigiane e colonne portanti delle loro famiglie;
Le donne hanno sempre dovuto cavarsela da sole in situazioni anche molto difficili; anche perché gli uomini mancavano, sia perché emigravano, o perché erano in guerra, o
lavoravano lontano.
Queste donne riuscirono a sopravvivere, grazie al loro stretto rapporto con la natura, al loro ingegno, sfruttando le risorse, e nello stesso tempo curando il territorio. Le località di montagna spesso lontane dalle grandi vie di comunicazione, hanno visto le donne testimoni di una affermazione di una cultura e di una società femminile.

Serena Guerra

Serena Guerra nasce a Domodossola il 19 febbraio 1993, vive nel pittoresco borgo di Craveggia in Valle Vigezzo, anche chiamata la “Valle dei pittori”.
Trascorre la primissima infanzia a Craveggia, in seguito la famiglia si trasferisce all’Arvina, piccola frazione a metà strada fra Craveggia e l’Alpe Blitz, dove Serena cresce in un clima gioioso, pace e silenzio regnano sovrani in quel luogo ove lo sguardo si perde all’orizzonte sulla magnifica catena dei 4000 del Vallese e sull’imponente massiccio del Monte Rosa.
Serena porta con sé il dono di comunicare emozioni, evidentemente, il luogo dove è cresciuta, e tuttora vive, ha contribuito a forgiarne l’animo buono e sensibile; Serena peró non si accontenta della comunicazione verbale, quello che ha dentro di sé, sente l’ esigenza di trasmetterlo attraverso una via molto più intricata e tortuosa, costellata di tormento e sofferta passione, quella più vicina all’anima: l’Arte.
L’Arte di Serena non si limita al disegno, dono innato, ma va ben oltre e alla costante ricerca della sua strada e al modo piú consono ed intimo di esprimersi Serena dedica tutta se stessa. Vissuta come una missione è l’esigenza da parte sua di ridare dignità e valore ad oggetti abbandonati dall’uomo che ripercorrendo il progresso tende a cancellare le proprie origini. Serena realizza opere utilizzando oggetti che facevano parte del quotidiano della vita in montagna, quella vita che ci siamo lasciati alle spalle con troppa superficialità.
Nei lavori di Serena, che si possono contemplare durante le sue esposizione oppure recandosi nel suo atelier, l’occhio sensibile potrà vedere molto più di quanto gli stia semplicemente d’innanzi e l’anima ricettiva cogliere ciò che Serena dice senza parlare.

 

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  • 25-05-2024 10:00 - 25-05-2024 18:00

    Da sabato 30 marzo a domenica 2 giugno al Centro Culturale Vecchio Municipio è visitabile la mostra - itinerante, ma con allestimento inedito - Il genio degli Ossolani nel mondo, che celebra gli Ossolani illustri che hanno lasciato tracce indelebili in Italia, in Europa e nel mondo.

    La mostra nasce dalla pubblicazione del libro dello storico Enrico Rizzi “Il genio degli Ossolani nel mondo”, edizione Grossi, un vero e proprio dizionario biografico composto da 300 pagine in grande formato e oltre 200 illustrazioni.
    L’esposizione, itinerante, è stata realizzata da Paolo Zanzi e Fondazione Enrico Monti, con la collaborazione della Fondazione Maria Giussani Bernasconi e di Federico Troletti, curatore dei Musei Civici di Domodossola, e di Paolo Negri della Fondazione Paola Angela Ruminelli, sodalizio che ha ideato e ne sostiene finanziariamente il percorso a tappe.
    Il percorso espositivo si ispira ad una celebre frase di uno dei più grandi tra gli Ossolani illustri, Giuseppe ChiovendaL’Ossola, bellissima tra le valli delle Alpi, ha dato guerrieri alla barbarie e dotti alla civiltà, Papi alla Chiesa e all’eresia Fra Dolcino, scoperte alla scienza e alle signore… l’Acqua di Colonia.
    Dei 300 grandi personaggi dell’Ossola del passato la mostra ne illustra 80 in particolare.

    Sorprenderà scoprire personaggi che, emigrati dall’Ossola, hanno raggiunto posizioni eminenti in Europa nei secoli passati ma sono oggi del tutto dimenticati o, meglio, letteralmente sconosciuti in patria: famiglie di imprenditori partite da piccoli paesi ossolani furono protagoniste di ascese economiche e sociali sorprendenti, nonché di vicende talvolta rocambolesche.
    Come i Proli, di Coimo, in Val Vigezzo, fondatori ad Anversa nel ‘700 della principale banca delle Fiandre, armatori della celebre “Compagnia di Ostenda”, che importava il the dalla Cina. Una delle più grandi dinastie mercantili del Settecento in Europa (si legge in una recente monografia a loro dedicata), poi travolti da naufragi di navi e avversità politiche, fino al suicidio del conte Carlo von Proli o alla tragica fine del nipote Pietro Giovanni, capo rivoluzionario fatto ghigliottinare da Robespierre a Parigi nel 1793.

    Di condottieri coinvolti nelle rivoluzioni nel mondo, il genio degli Ossolani ne conta altri. Lorenzo Cantadore – famiglia di Toceno arricchitasi nei commerci a Düsseldorf fino a raggiungere la carica di borgomastri – è stato nel 1848 il capo dei moti rivoluzionari della città. Costretto a fuggire negli Stati Uniti, combatté come generale nella guerra di secessione. A Düsseldorf una via e un monumento lo celebrano come “il Garibaldi prussiano”.

    Innumerevoli e intriganti i contatti – che dalla mostra emergono – tra famiglie ossolane e la cultura e l’arte del loro tempo. Basti ricordare la famiglia Alesina di Druogno, la più ricca famiglia di imprenditori di Francoforte, scrisse Mozart, nel cui sontuoso palazzo il compositore stesso tenne concerti; palazzo frequentato da Johann Wolfgang von Goethe, che di Karl Franz Alesina era compagno d’infanzia e la famiglia Alesina ricorda nelle pagine del Viaggio in Italia.

    Libro e mostra rendono dunque onore a personaggi che, percorrendo le strade d’Europa e del mondo, hanno lasciato tracce indelebili della loro genialità: figure umane talvolta bizzarre, di cui quasi sempre le temperie della storia hanno finito col mettere in ombra la grande statura. Si contribuirà a fare luce su un capitolo fondamentale, mai adeguatamente studiato, della storia della Val d’Ossola, non meno importante delle vicende politiche, tra dominazioni, guerre e catastrofi naturali, che sono il solo aspetto noto e ampiamente approfondito dalla storiografia ossolana.

    L'inaugurazione della mostra Il genio degli Ossolani nel mondo è in programma alle ore 17 di sabato 30 marzo.

    La mostra sarà poi visitabile con i seguenti orari:

    • dal 31 marzo al 7 aprile tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18
    • dal 25 aprile al 1° maggio tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18
    • il restante periodo sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    INGRESSO CON LIBERA CONTRIBUZIONE

    Su prenotazione, aperture per le scuole (info e prenotazioni: info@comune.santamariamaggiore.vb.it)

    Durante il periodo di apertura della mostra, saranno organizzate visite guidate e altri eventi culturali presto online su questo sito.