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  • Mostra “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”
    10:00 -19:00
    01-09-2018

    Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

    Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

    Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
    La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


    La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


    Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
    La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
    Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

    Chiedete a un rospo cosa sia la Bellezza, il Bello, To kalon! Risponderà che è la femmina della sua specie, con due grandi occhi rotondi e sporgenti dalla testolina, un muso largo e piatto, ventre giallo, dorso marrone.(…) il bello è relativo e ciò che è decente in Giappone, è indecente a Roma e ciò che è di moda a Parigi non lo è a Pechino…” (Encyclopédie Universelle curata da Voltaire).
    Deve essere sempre “bella” nel senso di piacevole, cioè il contrario di “brutta”, l’opera d’arte realizzata dall’artista? Deve basarsi esplicitamente sull’armonia e l’equilibrio fra le parti, sulla perfezione dell’insieme, o può anche accogliere elementi dissonanti e perfino deformi? La santissima trinità platonica è costituita dal Bene, dalla Verità e dalla Bellezza e appartiene ad un ordine ideale che trascende questo mondo; ma la triade infernale che sembra, invece, presiedere i nostri conflitti terreni è formata dal Male, dalla Falsità e dalla Bruttezza. È dovere dell’artista aspirare unicamente a mostrarsi devoto alla prima trinità o il suo compito comporta anche rendersi conto e darci conto della seconda?
    Le tendenze del gusto artistico vigezzino sono, da sempre, molto legate alla pittura figurativa di stampo ottocentesco: lo slancio verso una pittura più “liquida”, più rarefatta, dettata dalle emozioni, dal “sentito” non è ancora avvenuto e molti continuano a ritenere bello ciò che è tradizionale e brutto tutto ciò che viene rappresentato il modo non realistico.
    L’esposizione presente, giocata su più sedi, presenta un gustoso viaggio tra le tematiche affrontate da vari artisti (alcuni vigezzini, altri ossolani, alcuni di nascita lombarda ma impegnati sul nostro territorio o in territori limitrofi, alcuni, ancora, lontanissimi dal nostro ambiente, ma amati dai nostri collezionisti) nel corso del tempo, con tecniche, approcci, gusti e ricerche differenti: compito del visitatore – tecnicamente indicato come “riguardante” – sarà quello di esprimersi, di fronte alle opere che vedrà, secondo la dicotomia – in realtà inesistente, come sarà spiegato dall’apparato teorico che accompagnerà la mostra – bellezza/bruttezza.
    Buon viaggio!

    La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

    Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

  • Ecosistemi – Mostra d’arte
    10:00 -19:00
    30-08-2018-03-09-2018

    Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

    Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

    La mostra è aperta – a ingresso libero –  tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

    Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

     

  • Raduno Internazionale dello Spazzacamino
    10:00 -17:00
    31-08-2018-03-09-2018

    In programma da venerdì 31 agosto a lunedì 3 settembre 2018 l’attesissimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, uno degli appuntamenti storici del Piemonte, giunto alla 37^ edizione: ricordi, musica, tradizionali racconti e la suggestiva sfilata con centinaia di spazzacamini da tutto il mondo, che ritornano ogni anno nella loro patria d’origine, la Valle Vigezzo.

    Organizzato dall’Associazione Nazionale Spazzacamini con la collaborazione del Comune di Santa Maria Maggiore e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore, si tratta senza dubbio di una delle più conosciute manifestazioni piemontesi, un vero tributo alla Valle Vigezzo, culla del mestiere dello spazzacamino.

    L’edizione 2018 è realizzata con il prezioso supporto dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, del Museo Regionale dell’emigrazione vigezzina nel mondo e del Consiglio Regionale del Piemonte, e con il patrocinio di Confartigianato Novara e VCO e della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

    Un mestiero duro, un mestiere nero, quello dello spazzacamino, oggi protagonista di un evento unico al mondo in grado di richiamare ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia: occorre però mettere da parte l’immagine un po’ scanzonata dello spazzacamino Bert interpretato da Dick Van Dyke nel film “Mary Poppins” del 1964.
    Il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, in calendario ogni anno a Santa Maria Maggiore (VB), regala in realtà atmosfere ben diverse, che vogliono celebrare l’autenticità di un mestiere oggi tutelato e moderno, ma nel recente passato legato anche a vicende drammatiche.

    Ogni anno più di mille spazzacamini, accompagnati dagli attrezzi del mestiere, colorati di fuliggine sui volti e con gli abiti di lavoro tradizionali (tutti neri, tranne per la delegazione olandese, che si differenzia da sempre con la propria divisa di un candido bianco), tornano in Italia da tutto il mondo: scelgono una particolare valle italiana, la Val Vigezzo, la valle degli spazzacamini, appunto. Da qui infatti emigranti vigezzini, giovani e giovanissimi, partirono alla ricerca di fortuna e di lavoro, non solo nelle pianure del Nord Italia, ma anche e soprattutto all’estero.

    Tornano dunque ogni anno nella loro patria d’origine e contribuiscono a creare la suggestione di uno degli eventi tradizionali più amati e conosciuti del nord Italia.

    Austria, Germania e Svizzera le nazioni più rappresentate, ma gli uomini neri arrivano abitualmente anche dai paesi dell’est Europa, così come da quelli scandinavi, da Stati Uniti, Giappone, Russia e – quest’anno per la prima volta persino dall’Uruguay. Da segnalare nel 2018 anche un gradito ritorno, con gli spazzacamini della Moldavia che a distanza di anni torneranno a sfilare per le vie del Borgo Bandiera Arancione di Santa Maria Maggiore.


    SCOPRI IL MUSEO DELLO SPAZZACAMINO DI SANTA MARIA MAGGIORE


    La Valle Vigezzo, proprio per la storia secolare legata a questo mestiere, fu addirittura nominata nelle carte geografiche del 1500 come “Valle degli Spazzacamini”: da queste terre di montagna generazioni di emigranti spazzacamini partirono lungo i sentieri che portavano verso Francia, Germania, Austria ed Olanda. I sacrifici furono enormi, specie per i più piccoli: nel 1800 l’emigrazione fu infatti soprattutto quella dei piccoli rüsca e lo sfruttamento dei bambini fu una delle pagine più nere, è proprio il caso di dirlo, di questo rapporto tra uomo e fuliggine.

    Tradizioni, storie autentiche e drammatiche che possono e devono essere riscoperte (anche grazie alla visita al Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore, che ogni anno accoglie più di 10.000 visitatori), colori e profumi di un tempo, un salto nel passato ed anche nel futuro di un mestiere importante e oggi tutelato. Insieme ad un pizzico di goliardia e divertimento, un mix di ingredienti che consente al Raduno Internazionale dello Spazzacamino di rinnovare ogni anno la magia e suggestione di un evento unico al mondo.


    Torna a visitare Santa Maria Maggiore in autunno, scopri il foliage in Valle Vigezzo!


    Il programma 2018

    Venerdì 31 agosto

    Ore 17.00 nel Parco di Villa Antonia di Santa Maria Maggiore verrà dato il benvenuto agli spazzacamini con l’intrattenimento musicale della Bandella Vigezzo. Per tutto il borgo l’immancabile appuntamento con la “Notte nera”, un evento a cura dei commercianti del borgo, che inizierà alle ore 18.30 e lungo sette ore proporrà varie postazioni di musica live e degustazioni tipiche, con le botteghe alpine aperte e visitabili. Sarà l’occasione per trascorrere una notte speciale insieme a centinaia di spazzacamini. Alle 23.30 il centro di Santa Maria Maggiore sarà illuminato dai fuochi pirotecnici del grande spettacolo offerto dalla locale Pro Loco e visibile dalla centralissima Piazza Risorgimento.

    Vuoi diventare la più bella Mary Poppins della storia?
    Approfitta dell’occasione che ti offre la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini per rifarti il trucco in occasione della notte nera degli spazzacamini!
    E se, mentre ti fai bella con un nuovo trucco realizzato dalla make up artist Michela Crenna, tu potessi sorseggiare un buon vino e ascoltare dell’ottima musica per pianoforte?
    E se tutto questo fosse gratuito… un regalo vero tutto per te?
    Ti aspettiamo venerdì 31 agosto 2018 alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini dalle 17.30 alle 19.30, per una serata tutta al femminile!

    Sabato 1 settembre

    A Malesco: ore 10.30 ritrovo al Monumento allo Spazzacamino
    A Santa Maria Maggiore: ore 15.00, in collaborazione con la Pro Loco di Santa Maria Maggiore, l’esibizione degli Sbandieratori di San Damiano d’Asti lungo le vie e piazze del paese.
    ore 18.00 S. Messa nella Chiesa Parrocchiale
    ore 20.00 Serata a cura della locale Pro Loco con un punto di ristoro attivo nel Parco di Villa Antonia, accanto alla sede del Museo dello Spazzacamino, e musica dal vivo fino a tarda notte: una serata da trascorrere ovviamente in compagnia degli spazzacamini, che accompagneranno visitatori e turisti tra balli e degustazioni.

    Domenica 2 settembre

    A Santa Maria Maggiore:
    dalle ore 10 si terrà l’evento clou dell’intera manifestazione: tra le vie e piazze di Santa Maria Maggiore la scenografica sfilata di oltre mille spazzacamini con i loro attrezzi da lavoro, accompagnati da gruppi folcloristici e numerose bande musicali. Le varie delegazioni sfileranno per le vie di Santa Maria Maggiore, passando nella suggestiva Piazza Risorgimento, dove saranno presentate al pubblico, e, dopo un ultimo giro nel centro storico, termineranno la sfilata in Piazza Gennari. Ad aprire il corteo degli uomini neri, per la 37esima edizione sfilerà e suonerà la Fanfara Alpina Ossolana.
    Successivamente avrà luogo la rievocazione storica della pulitura dei camini con l’utilizzo degli attrezzi che lo spazzacamino usava nei tempi passati: la raspa, una spatola di ferro col manico ad uncino da appendere alla cintura dei pantaloni; il riccio, insieme di lamelle a raggiera ricavate dalle molle di sveglie e orologi da campanile; la squareta, bastone allungabile alla cui sommità si agganciava il riccio; il brischetin; lo scopino; una lunga fune; dei pesi; il sach, sacco per riporre la fuliggine.
    I tetti delle abitazioni di Piazza Risorgimento e Piazza Gennari si popoleranno di spazzacamini che, con i vecchi attrezzi, rievocheranno i rüsca di un tempo nel lavoro di pulitura del camino e nell’aria riecheggerà il Taròm, il gergo dello spazzacamino.
    Dalle 16.00 il tradizionale concerto dell’Orchestra GMO nel Parco di Villa Antonia. A seguire un momento di incontro tra le delegazioni di spazzacamini con interviste, premiazioni e ricordi di questo antico mestiere.

    Lunedì 3 settembre

    Spazzacamini in visita a Cannobio, splendido borgo sul Lago Maggiore.
    La giornata di lunedì costituisce un’importante operazione turistica per far conoscere le bellezze naturali e i centri più affascinanti del territorio agli spazzacamini ospiti – italiani e stranieri.
    ore 16.30 Sfilata lungo le vie di Cannobio e rievocazione storica della partenza dei piccoli spazzacamini con le imbarcazioni da Cannobio.


    ATTENZIONE: Per raggiungere comodamente Santa Maria Maggiore, senza problemi di traffico e posteggio, sarà possibile utilizzare il servizio ferroviario della Ferrovia Vigezzina-Centovalli.
    Info aggiornate e dettagliate cliccando qui.


    Seguiteci anche sulle pagine Facebook e Instagram di Santa Maria Maggiore per aggiornamenti e dettagli. Aspettiamo i vostri scatti del 37° Raduno dello Spazzacamino con gli hashtag ufficiali #radunospazzacamino2018 e #soloasanta!

  • Visite guidate alla Torre di Casa Simonis
    11:00 -18:00
    01-09-2018

    Casa Simonis in piazza Risorgimento a Santa Maria Maggiore

    Durante i mesi di settembre e ottobre, il sabato e su prenotazione, sarà possibile effettuare la visita guidata della Torre del XIV secolo della famiglia Simonis.

    L’antica torre di Santa Maria, considerata misteriosa da uno studioso come il sacerdote Arioli e, erroneamente, di segnalazione da altri, svela finalmente la sua funzione originaria. Nella visita guidata vi verrà raccontata la storia affascinante di una costruzione di oltre sette secoli che, insieme al grande recinto murato e a una seconda torre più piccola, rappresenta il monumento più importante della valle Vigezzo.
    All’interno, in 141 tavole grafiche, sono esposti i rilievi di antiche splendide case della valle, dall’alto medioevo ad oggi; si ricostruiscono i criteri con cui fu organizzato il territorio nella forma della dimora specifica del luogo; si individuano le tecniche costruttive; se ne rappresentano alcuni aspetti formali. Uno studio del passato, non limitato all’assemblaggio di documenti scritti, ma esteso all’analisi di modalità e forme dell’organizzazione della vita quotidiana delle persone, che si propone di restituire alle future generazioni la conoscenza della qualità di una tradizione locale a loro sottratta dalla sconsiderata corsa alla globalizzazione dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi.

    La Torre di Casa Simonis è visitabile in due turni, alle ore 11 alle ore 17, per gruppi di massimo 25 persone; ai fini organizzativi è necessario prenotare almeno un giorno prima.

    Info e prenotazioni: 0039 347 0850177 – glaz@quipo.it

    Ingresso adulti € 5, bambini € 3.

     

  • Altri eventi
    • Mostra "Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell'immaginario del territorio"
      10:00 -19:00
      01-09-2018
      Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

      Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

      Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
      La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


      La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


      Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
      La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
      Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

      Chiedete a un rospo cosa sia la Bellezza, il Bello, To kalon! Risponderà che è la femmina della sua specie, con due grandi occhi rotondi e sporgenti dalla testolina, un muso largo e piatto, ventre giallo, dorso marrone.(…) il bello è relativo e ciò che è decente in Giappone, è indecente a Roma e ciò che è di moda a Parigi non lo è a Pechino…” (Encyclopédie Universelle curata da Voltaire).
      Deve essere sempre “bella” nel senso di piacevole, cioè il contrario di “brutta”, l’opera d’arte realizzata dall’artista? Deve basarsi esplicitamente sull’armonia e l’equilibrio fra le parti, sulla perfezione dell’insieme, o può anche accogliere elementi dissonanti e perfino deformi? La santissima trinità platonica è costituita dal Bene, dalla Verità e dalla Bellezza e appartiene ad un ordine ideale che trascende questo mondo; ma la triade infernale che sembra, invece, presiedere i nostri conflitti terreni è formata dal Male, dalla Falsità e dalla Bruttezza. È dovere dell’artista aspirare unicamente a mostrarsi devoto alla prima trinità o il suo compito comporta anche rendersi conto e darci conto della seconda?
      Le tendenze del gusto artistico vigezzino sono, da sempre, molto legate alla pittura figurativa di stampo ottocentesco: lo slancio verso una pittura più “liquida”, più rarefatta, dettata dalle emozioni, dal “sentito” non è ancora avvenuto e molti continuano a ritenere bello ciò che è tradizionale e brutto tutto ciò che viene rappresentato il modo non realistico.
      L’esposizione presente, giocata su più sedi, presenta un gustoso viaggio tra le tematiche affrontate da vari artisti (alcuni vigezzini, altri ossolani, alcuni di nascita lombarda ma impegnati sul nostro territorio o in territori limitrofi, alcuni, ancora, lontanissimi dal nostro ambiente, ma amati dai nostri collezionisti) nel corso del tempo, con tecniche, approcci, gusti e ricerche differenti: compito del visitatore – tecnicamente indicato come “riguardante” – sarà quello di esprimersi, di fronte alle opere che vedrà, secondo la dicotomia – in realtà inesistente, come sarà spiegato dall’apparato teorico che accompagnerà la mostra – bellezza/bruttezza.
      Buon viaggio!

      La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

      Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

    • Ecosistemi - Mostra d'arte
      10:00 -19:00
      30-08-2018-03-09-2018
      Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

      Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

      La mostra è aperta – a ingresso libero –  tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

      Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

       

    • Raduno Internazionale dello Spazzacamino
      10:00 -17:00
      31-08-2018-03-09-2018

      In programma da venerdì 31 agosto a lunedì 3 settembre 2018 l’attesissimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, uno degli appuntamenti storici del Piemonte, giunto alla 37^ edizione: ricordi, musica, tradizionali racconti e la suggestiva sfilata con centinaia di spazzacamini da tutto il mondo, che ritornano ogni anno nella loro patria d’origine, la Valle Vigezzo.

      Organizzato dall’Associazione Nazionale Spazzacamini con la collaborazione del Comune di Santa Maria Maggiore e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore, si tratta senza dubbio di una delle più conosciute manifestazioni piemontesi, un vero tributo alla Valle Vigezzo, culla del mestiere dello spazzacamino.

      L’edizione 2018 è realizzata con il prezioso supporto dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, del Museo Regionale dell’emigrazione vigezzina nel mondo e del Consiglio Regionale del Piemonte, e con il patrocinio di Confartigianato Novara e VCO e della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

      Un mestiero duro, un mestiere nero, quello dello spazzacamino, oggi protagonista di un evento unico al mondo in grado di richiamare ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia: occorre però mettere da parte l’immagine un po’ scanzonata dello spazzacamino Bert interpretato da Dick Van Dyke nel film “Mary Poppins” del 1964.
      Il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, in calendario ogni anno a Santa Maria Maggiore (VB), regala in realtà atmosfere ben diverse, che vogliono celebrare l’autenticità di un mestiere oggi tutelato e moderno, ma nel recente passato legato anche a vicende drammatiche.

      Ogni anno più di mille spazzacamini, accompagnati dagli attrezzi del mestiere, colorati di fuliggine sui volti e con gli abiti di lavoro tradizionali (tutti neri, tranne per la delegazione olandese, che si differenzia da sempre con la propria divisa di un candido bianco), tornano in Italia da tutto il mondo: scelgono una particolare valle italiana, la Val Vigezzo, la valle degli spazzacamini, appunto. Da qui infatti emigranti vigezzini, giovani e giovanissimi, partirono alla ricerca di fortuna e di lavoro, non solo nelle pianure del Nord Italia, ma anche e soprattutto all’estero.

      Tornano dunque ogni anno nella loro patria d’origine e contribuiscono a creare la suggestione di uno degli eventi tradizionali più amati e conosciuti del nord Italia.

      Austria, Germania e Svizzera le nazioni più rappresentate, ma gli uomini neri arrivano abitualmente anche dai paesi dell’est Europa, così come da quelli scandinavi, da Stati Uniti, Giappone, Russia e – quest’anno per la prima volta persino dall’Uruguay. Da segnalare nel 2018 anche un gradito ritorno, con gli spazzacamini della Moldavia che a distanza di anni torneranno a sfilare per le vie del Borgo Bandiera Arancione di Santa Maria Maggiore.


      SCOPRI IL MUSEO DELLO SPAZZACAMINO DI SANTA MARIA MAGGIORE


      La Valle Vigezzo, proprio per la storia secolare legata a questo mestiere, fu addirittura nominata nelle carte geografiche del 1500 come “Valle degli Spazzacamini”: da queste terre di montagna generazioni di emigranti spazzacamini partirono lungo i sentieri che portavano verso Francia, Germania, Austria ed Olanda. I sacrifici furono enormi, specie per i più piccoli: nel 1800 l’emigrazione fu infatti soprattutto quella dei piccoli rüsca e lo sfruttamento dei bambini fu una delle pagine più nere, è proprio il caso di dirlo, di questo rapporto tra uomo e fuliggine.

      Tradizioni, storie autentiche e drammatiche che possono e devono essere riscoperte (anche grazie alla visita al Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore, che ogni anno accoglie più di 10.000 visitatori), colori e profumi di un tempo, un salto nel passato ed anche nel futuro di un mestiere importante e oggi tutelato. Insieme ad un pizzico di goliardia e divertimento, un mix di ingredienti che consente al Raduno Internazionale dello Spazzacamino di rinnovare ogni anno la magia e suggestione di un evento unico al mondo.


      Torna a visitare Santa Maria Maggiore in autunno, scopri il foliage in Valle Vigezzo!


      Il programma 2018

      Venerdì 31 agosto

      Ore 17.00 nel Parco di Villa Antonia di Santa Maria Maggiore verrà dato il benvenuto agli spazzacamini con l’intrattenimento musicale della Bandella Vigezzo. Per tutto il borgo l’immancabile appuntamento con la “Notte nera”, un evento a cura dei commercianti del borgo, che inizierà alle ore 18.30 e lungo sette ore proporrà varie postazioni di musica live e degustazioni tipiche, con le botteghe alpine aperte e visitabili. Sarà l’occasione per trascorrere una notte speciale insieme a centinaia di spazzacamini. Alle 23.30 il centro di Santa Maria Maggiore sarà illuminato dai fuochi pirotecnici del grande spettacolo offerto dalla locale Pro Loco e visibile dalla centralissima Piazza Risorgimento.

      Vuoi diventare la più bella Mary Poppins della storia?
      Approfitta dell’occasione che ti offre la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini per rifarti il trucco in occasione della notte nera degli spazzacamini!
      E se, mentre ti fai bella con un nuovo trucco realizzato dalla make up artist Michela Crenna, tu potessi sorseggiare un buon vino e ascoltare dell’ottima musica per pianoforte?
      E se tutto questo fosse gratuito… un regalo vero tutto per te?
      Ti aspettiamo venerdì 31 agosto 2018 alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini dalle 17.30 alle 19.30, per una serata tutta al femminile!

      Sabato 1 settembre

      A Malesco: ore 10.30 ritrovo al Monumento allo Spazzacamino
      A Santa Maria Maggiore: ore 15.00, in collaborazione con la Pro Loco di Santa Maria Maggiore, l’esibizione degli Sbandieratori di San Damiano d’Asti lungo le vie e piazze del paese.
      ore 18.00 S. Messa nella Chiesa Parrocchiale
      ore 20.00 Serata a cura della locale Pro Loco con un punto di ristoro attivo nel Parco di Villa Antonia, accanto alla sede del Museo dello Spazzacamino, e musica dal vivo fino a tarda notte: una serata da trascorrere ovviamente in compagnia degli spazzacamini, che accompagneranno visitatori e turisti tra balli e degustazioni.

      Domenica 2 settembre

      A Santa Maria Maggiore:
      dalle ore 10 si terrà l’evento clou dell’intera manifestazione: tra le vie e piazze di Santa Maria Maggiore la scenografica sfilata di oltre mille spazzacamini con i loro attrezzi da lavoro, accompagnati da gruppi folcloristici e numerose bande musicali. Le varie delegazioni sfileranno per le vie di Santa Maria Maggiore, passando nella suggestiva Piazza Risorgimento, dove saranno presentate al pubblico, e, dopo un ultimo giro nel centro storico, termineranno la sfilata in Piazza Gennari. Ad aprire il corteo degli uomini neri, per la 37esima edizione sfilerà e suonerà la Fanfara Alpina Ossolana.
      Successivamente avrà luogo la rievocazione storica della pulitura dei camini con l’utilizzo degli attrezzi che lo spazzacamino usava nei tempi passati: la raspa, una spatola di ferro col manico ad uncino da appendere alla cintura dei pantaloni; il riccio, insieme di lamelle a raggiera ricavate dalle molle di sveglie e orologi da campanile; la squareta, bastone allungabile alla cui sommità si agganciava il riccio; il brischetin; lo scopino; una lunga fune; dei pesi; il sach, sacco per riporre la fuliggine.
      I tetti delle abitazioni di Piazza Risorgimento e Piazza Gennari si popoleranno di spazzacamini che, con i vecchi attrezzi, rievocheranno i rüsca di un tempo nel lavoro di pulitura del camino e nell’aria riecheggerà il Taròm, il gergo dello spazzacamino.
      Dalle 16.00 il tradizionale concerto dell’Orchestra GMO nel Parco di Villa Antonia. A seguire un momento di incontro tra le delegazioni di spazzacamini con interviste, premiazioni e ricordi di questo antico mestiere.

      Lunedì 3 settembre

      Spazzacamini in visita a Cannobio, splendido borgo sul Lago Maggiore.
      La giornata di lunedì costituisce un’importante operazione turistica per far conoscere le bellezze naturali e i centri più affascinanti del territorio agli spazzacamini ospiti – italiani e stranieri.
      ore 16.30 Sfilata lungo le vie di Cannobio e rievocazione storica della partenza dei piccoli spazzacamini con le imbarcazioni da Cannobio.


      ATTENZIONE: Per raggiungere comodamente Santa Maria Maggiore, senza problemi di traffico e posteggio, sarà possibile utilizzare il servizio ferroviario della Ferrovia Vigezzina-Centovalli.
      Info aggiornate e dettagliate cliccando qui.


      Seguiteci anche sulle pagine Facebook e Instagram di Santa Maria Maggiore per aggiornamenti e dettagli. Aspettiamo i vostri scatti del 37° Raduno dello Spazzacamino con gli hashtag ufficiali #radunospazzacamino2018 e #soloasanta!

    • Visite guidate alla Torre di Casa Simonis
      11:00 -18:00
      01-09-2018
      Casa Simonis in piazza Risorgimento a Santa Maria Maggiore

      Durante i mesi di settembre e ottobre, il sabato e su prenotazione, sarà possibile effettuare la visita guidata della Torre del XIV secolo della famiglia Simonis.

      L’antica torre di Santa Maria, considerata misteriosa da uno studioso come il sacerdote Arioli e, erroneamente, di segnalazione da altri, svela finalmente la sua funzione originaria. Nella visita guidata vi verrà raccontata la storia affascinante di una costruzione di oltre sette secoli che, insieme al grande recinto murato e a una seconda torre più piccola, rappresenta il monumento più importante della valle Vigezzo.
      All’interno, in 141 tavole grafiche, sono esposti i rilievi di antiche splendide case della valle, dall’alto medioevo ad oggi; si ricostruiscono i criteri con cui fu organizzato il territorio nella forma della dimora specifica del luogo; si individuano le tecniche costruttive; se ne rappresentano alcuni aspetti formali. Uno studio del passato, non limitato all’assemblaggio di documenti scritti, ma esteso all’analisi di modalità e forme dell’organizzazione della vita quotidiana delle persone, che si propone di restituire alle future generazioni la conoscenza della qualità di una tradizione locale a loro sottratta dalla sconsiderata corsa alla globalizzazione dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi.

      La Torre di Casa Simonis è visitabile in due turni, alle ore 11 alle ore 17, per gruppi di massimo 25 persone; ai fini organizzativi è necessario prenotare almeno un giorno prima.

      Info e prenotazioni: 0039 347 0850177 – glaz@quipo.it

      Ingresso adulti € 5, bambini € 3.

       

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  • Mostra “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”
    10:00 -19:00
    02-09-2018

    Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

    Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

    Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
    La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


    La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


    Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
    La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
    Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

    Chiedete a un rospo cosa sia la Bellezza, il Bello, To kalon! Risponderà che è la femmina della sua specie, con due grandi occhi rotondi e sporgenti dalla testolina, un muso largo e piatto, ventre giallo, dorso marrone.(…) il bello è relativo e ciò che è decente in Giappone, è indecente a Roma e ciò che è di moda a Parigi non lo è a Pechino…” (Encyclopédie Universelle curata da Voltaire).
    Deve essere sempre “bella” nel senso di piacevole, cioè il contrario di “brutta”, l’opera d’arte realizzata dall’artista? Deve basarsi esplicitamente sull’armonia e l’equilibrio fra le parti, sulla perfezione dell’insieme, o può anche accogliere elementi dissonanti e perfino deformi? La santissima trinità platonica è costituita dal Bene, dalla Verità e dalla Bellezza e appartiene ad un ordine ideale che trascende questo mondo; ma la triade infernale che sembra, invece, presiedere i nostri conflitti terreni è formata dal Male, dalla Falsità e dalla Bruttezza. È dovere dell’artista aspirare unicamente a mostrarsi devoto alla prima trinità o il suo compito comporta anche rendersi conto e darci conto della seconda?
    Le tendenze del gusto artistico vigezzino sono, da sempre, molto legate alla pittura figurativa di stampo ottocentesco: lo slancio verso una pittura più “liquida”, più rarefatta, dettata dalle emozioni, dal “sentito” non è ancora avvenuto e molti continuano a ritenere bello ciò che è tradizionale e brutto tutto ciò che viene rappresentato il modo non realistico.
    L’esposizione presente, giocata su più sedi, presenta un gustoso viaggio tra le tematiche affrontate da vari artisti (alcuni vigezzini, altri ossolani, alcuni di nascita lombarda ma impegnati sul nostro territorio o in territori limitrofi, alcuni, ancora, lontanissimi dal nostro ambiente, ma amati dai nostri collezionisti) nel corso del tempo, con tecniche, approcci, gusti e ricerche differenti: compito del visitatore – tecnicamente indicato come “riguardante” – sarà quello di esprimersi, di fronte alle opere che vedrà, secondo la dicotomia – in realtà inesistente, come sarà spiegato dall’apparato teorico che accompagnerà la mostra – bellezza/bruttezza.
    Buon viaggio!

    La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

    Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

  • Ecosistemi – Mostra d’arte
    10:00 -19:00
    30-08-2018-03-09-2018

    Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

    Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

    La mostra è aperta – a ingresso libero –  tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

    Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

     

  • Raduno Internazionale dello Spazzacamino
    10:00 -17:00
    31-08-2018-03-09-2018

    In programma da venerdì 31 agosto a lunedì 3 settembre 2018 l’attesissimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, uno degli appuntamenti storici del Piemonte, giunto alla 37^ edizione: ricordi, musica, tradizionali racconti e la suggestiva sfilata con centinaia di spazzacamini da tutto il mondo, che ritornano ogni anno nella loro patria d’origine, la Valle Vigezzo.

    Organizzato dall’Associazione Nazionale Spazzacamini con la collaborazione del Comune di Santa Maria Maggiore e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore, si tratta senza dubbio di una delle più conosciute manifestazioni piemontesi, un vero tributo alla Valle Vigezzo, culla del mestiere dello spazzacamino.

    L’edizione 2018 è realizzata con il prezioso supporto dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, del Museo Regionale dell’emigrazione vigezzina nel mondo e del Consiglio Regionale del Piemonte, e con il patrocinio di Confartigianato Novara e VCO e della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

    Un mestiero duro, un mestiere nero, quello dello spazzacamino, oggi protagonista di un evento unico al mondo in grado di richiamare ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia: occorre però mettere da parte l’immagine un po’ scanzonata dello spazzacamino Bert interpretato da Dick Van Dyke nel film “Mary Poppins” del 1964.
    Il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, in calendario ogni anno a Santa Maria Maggiore (VB), regala in realtà atmosfere ben diverse, che vogliono celebrare l’autenticità di un mestiere oggi tutelato e moderno, ma nel recente passato legato anche a vicende drammatiche.

    Ogni anno più di mille spazzacamini, accompagnati dagli attrezzi del mestiere, colorati di fuliggine sui volti e con gli abiti di lavoro tradizionali (tutti neri, tranne per la delegazione olandese, che si differenzia da sempre con la propria divisa di un candido bianco), tornano in Italia da tutto il mondo: scelgono una particolare valle italiana, la Val Vigezzo, la valle degli spazzacamini, appunto. Da qui infatti emigranti vigezzini, giovani e giovanissimi, partirono alla ricerca di fortuna e di lavoro, non solo nelle pianure del Nord Italia, ma anche e soprattutto all’estero.

    Tornano dunque ogni anno nella loro patria d’origine e contribuiscono a creare la suggestione di uno degli eventi tradizionali più amati e conosciuti del nord Italia.

    Austria, Germania e Svizzera le nazioni più rappresentate, ma gli uomini neri arrivano abitualmente anche dai paesi dell’est Europa, così come da quelli scandinavi, da Stati Uniti, Giappone, Russia e – quest’anno per la prima volta persino dall’Uruguay. Da segnalare nel 2018 anche un gradito ritorno, con gli spazzacamini della Moldavia che a distanza di anni torneranno a sfilare per le vie del Borgo Bandiera Arancione di Santa Maria Maggiore.


    SCOPRI IL MUSEO DELLO SPAZZACAMINO DI SANTA MARIA MAGGIORE


    La Valle Vigezzo, proprio per la storia secolare legata a questo mestiere, fu addirittura nominata nelle carte geografiche del 1500 come “Valle degli Spazzacamini”: da queste terre di montagna generazioni di emigranti spazzacamini partirono lungo i sentieri che portavano verso Francia, Germania, Austria ed Olanda. I sacrifici furono enormi, specie per i più piccoli: nel 1800 l’emigrazione fu infatti soprattutto quella dei piccoli rüsca e lo sfruttamento dei bambini fu una delle pagine più nere, è proprio il caso di dirlo, di questo rapporto tra uomo e fuliggine.

    Tradizioni, storie autentiche e drammatiche che possono e devono essere riscoperte (anche grazie alla visita al Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore, che ogni anno accoglie più di 10.000 visitatori), colori e profumi di un tempo, un salto nel passato ed anche nel futuro di un mestiere importante e oggi tutelato. Insieme ad un pizzico di goliardia e divertimento, un mix di ingredienti che consente al Raduno Internazionale dello Spazzacamino di rinnovare ogni anno la magia e suggestione di un evento unico al mondo.


    Torna a visitare Santa Maria Maggiore in autunno, scopri il foliage in Valle Vigezzo!


    Il programma 2018

    Venerdì 31 agosto

    Ore 17.00 nel Parco di Villa Antonia di Santa Maria Maggiore verrà dato il benvenuto agli spazzacamini con l’intrattenimento musicale della Bandella Vigezzo. Per tutto il borgo l’immancabile appuntamento con la “Notte nera”, un evento a cura dei commercianti del borgo, che inizierà alle ore 18.30 e lungo sette ore proporrà varie postazioni di musica live e degustazioni tipiche, con le botteghe alpine aperte e visitabili. Sarà l’occasione per trascorrere una notte speciale insieme a centinaia di spazzacamini. Alle 23.30 il centro di Santa Maria Maggiore sarà illuminato dai fuochi pirotecnici del grande spettacolo offerto dalla locale Pro Loco e visibile dalla centralissima Piazza Risorgimento.

    Vuoi diventare la più bella Mary Poppins della storia?
    Approfitta dell’occasione che ti offre la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini per rifarti il trucco in occasione della notte nera degli spazzacamini!
    E se, mentre ti fai bella con un nuovo trucco realizzato dalla make up artist Michela Crenna, tu potessi sorseggiare un buon vino e ascoltare dell’ottima musica per pianoforte?
    E se tutto questo fosse gratuito… un regalo vero tutto per te?
    Ti aspettiamo venerdì 31 agosto 2018 alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini dalle 17.30 alle 19.30, per una serata tutta al femminile!

    Sabato 1 settembre

    A Malesco: ore 10.30 ritrovo al Monumento allo Spazzacamino
    A Santa Maria Maggiore: ore 15.00, in collaborazione con la Pro Loco di Santa Maria Maggiore, l’esibizione degli Sbandieratori di San Damiano d’Asti lungo le vie e piazze del paese.
    ore 18.00 S. Messa nella Chiesa Parrocchiale
    ore 20.00 Serata a cura della locale Pro Loco con un punto di ristoro attivo nel Parco di Villa Antonia, accanto alla sede del Museo dello Spazzacamino, e musica dal vivo fino a tarda notte: una serata da trascorrere ovviamente in compagnia degli spazzacamini, che accompagneranno visitatori e turisti tra balli e degustazioni.

    Domenica 2 settembre

    A Santa Maria Maggiore:
    dalle ore 10 si terrà l’evento clou dell’intera manifestazione: tra le vie e piazze di Santa Maria Maggiore la scenografica sfilata di oltre mille spazzacamini con i loro attrezzi da lavoro, accompagnati da gruppi folcloristici e numerose bande musicali. Le varie delegazioni sfileranno per le vie di Santa Maria Maggiore, passando nella suggestiva Piazza Risorgimento, dove saranno presentate al pubblico, e, dopo un ultimo giro nel centro storico, termineranno la sfilata in Piazza Gennari. Ad aprire il corteo degli uomini neri, per la 37esima edizione sfilerà e suonerà la Fanfara Alpina Ossolana.
    Successivamente avrà luogo la rievocazione storica della pulitura dei camini con l’utilizzo degli attrezzi che lo spazzacamino usava nei tempi passati: la raspa, una spatola di ferro col manico ad uncino da appendere alla cintura dei pantaloni; il riccio, insieme di lamelle a raggiera ricavate dalle molle di sveglie e orologi da campanile; la squareta, bastone allungabile alla cui sommità si agganciava il riccio; il brischetin; lo scopino; una lunga fune; dei pesi; il sach, sacco per riporre la fuliggine.
    I tetti delle abitazioni di Piazza Risorgimento e Piazza Gennari si popoleranno di spazzacamini che, con i vecchi attrezzi, rievocheranno i rüsca di un tempo nel lavoro di pulitura del camino e nell’aria riecheggerà il Taròm, il gergo dello spazzacamino.
    Dalle 16.00 il tradizionale concerto dell’Orchestra GMO nel Parco di Villa Antonia. A seguire un momento di incontro tra le delegazioni di spazzacamini con interviste, premiazioni e ricordi di questo antico mestiere.

    Lunedì 3 settembre

    Spazzacamini in visita a Cannobio, splendido borgo sul Lago Maggiore.
    La giornata di lunedì costituisce un’importante operazione turistica per far conoscere le bellezze naturali e i centri più affascinanti del territorio agli spazzacamini ospiti – italiani e stranieri.
    ore 16.30 Sfilata lungo le vie di Cannobio e rievocazione storica della partenza dei piccoli spazzacamini con le imbarcazioni da Cannobio.


    ATTENZIONE: Per raggiungere comodamente Santa Maria Maggiore, senza problemi di traffico e posteggio, sarà possibile utilizzare il servizio ferroviario della Ferrovia Vigezzina-Centovalli.
    Info aggiornate e dettagliate cliccando qui.


    Seguiteci anche sulle pagine Facebook e Instagram di Santa Maria Maggiore per aggiornamenti e dettagli. Aspettiamo i vostri scatti del 37° Raduno dello Spazzacamino con gli hashtag ufficiali #radunospazzacamino2018 e #soloasanta!

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  • Ecosistemi – Mostra d’arte
    10:00 -19:00
    30-08-2018-03-09-2018

    Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

    Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

    La mostra è aperta – a ingresso libero –  tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

    Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

     

  • Raduno Internazionale dello Spazzacamino
    10:00 -17:00
    31-08-2018-03-09-2018

    In programma da venerdì 31 agosto a lunedì 3 settembre 2018 l’attesissimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, uno degli appuntamenti storici del Piemonte, giunto alla 37^ edizione: ricordi, musica, tradizionali racconti e la suggestiva sfilata con centinaia di spazzacamini da tutto il mondo, che ritornano ogni anno nella loro patria d’origine, la Valle Vigezzo.

    Organizzato dall’Associazione Nazionale Spazzacamini con la collaborazione del Comune di Santa Maria Maggiore e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore, si tratta senza dubbio di una delle più conosciute manifestazioni piemontesi, un vero tributo alla Valle Vigezzo, culla del mestiere dello spazzacamino.

    L’edizione 2018 è realizzata con il prezioso supporto dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, del Museo Regionale dell’emigrazione vigezzina nel mondo e del Consiglio Regionale del Piemonte, e con il patrocinio di Confartigianato Novara e VCO e della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

    Un mestiero duro, un mestiere nero, quello dello spazzacamino, oggi protagonista di un evento unico al mondo in grado di richiamare ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia: occorre però mettere da parte l’immagine un po’ scanzonata dello spazzacamino Bert interpretato da Dick Van Dyke nel film “Mary Poppins” del 1964.
    Il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, in calendario ogni anno a Santa Maria Maggiore (VB), regala in realtà atmosfere ben diverse, che vogliono celebrare l’autenticità di un mestiere oggi tutelato e moderno, ma nel recente passato legato anche a vicende drammatiche.

    Ogni anno più di mille spazzacamini, accompagnati dagli attrezzi del mestiere, colorati di fuliggine sui volti e con gli abiti di lavoro tradizionali (tutti neri, tranne per la delegazione olandese, che si differenzia da sempre con la propria divisa di un candido bianco), tornano in Italia da tutto il mondo: scelgono una particolare valle italiana, la Val Vigezzo, la valle degli spazzacamini, appunto. Da qui infatti emigranti vigezzini, giovani e giovanissimi, partirono alla ricerca di fortuna e di lavoro, non solo nelle pianure del Nord Italia, ma anche e soprattutto all’estero.

    Tornano dunque ogni anno nella loro patria d’origine e contribuiscono a creare la suggestione di uno degli eventi tradizionali più amati e conosciuti del nord Italia.

    Austria, Germania e Svizzera le nazioni più rappresentate, ma gli uomini neri arrivano abitualmente anche dai paesi dell’est Europa, così come da quelli scandinavi, da Stati Uniti, Giappone, Russia e – quest’anno per la prima volta persino dall’Uruguay. Da segnalare nel 2018 anche un gradito ritorno, con gli spazzacamini della Moldavia che a distanza di anni torneranno a sfilare per le vie del Borgo Bandiera Arancione di Santa Maria Maggiore.


    SCOPRI IL MUSEO DELLO SPAZZACAMINO DI SANTA MARIA MAGGIORE


    La Valle Vigezzo, proprio per la storia secolare legata a questo mestiere, fu addirittura nominata nelle carte geografiche del 1500 come “Valle degli Spazzacamini”: da queste terre di montagna generazioni di emigranti spazzacamini partirono lungo i sentieri che portavano verso Francia, Germania, Austria ed Olanda. I sacrifici furono enormi, specie per i più piccoli: nel 1800 l’emigrazione fu infatti soprattutto quella dei piccoli rüsca e lo sfruttamento dei bambini fu una delle pagine più nere, è proprio il caso di dirlo, di questo rapporto tra uomo e fuliggine.

    Tradizioni, storie autentiche e drammatiche che possono e devono essere riscoperte (anche grazie alla visita al Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore, che ogni anno accoglie più di 10.000 visitatori), colori e profumi di un tempo, un salto nel passato ed anche nel futuro di un mestiere importante e oggi tutelato. Insieme ad un pizzico di goliardia e divertimento, un mix di ingredienti che consente al Raduno Internazionale dello Spazzacamino di rinnovare ogni anno la magia e suggestione di un evento unico al mondo.


    Torna a visitare Santa Maria Maggiore in autunno, scopri il foliage in Valle Vigezzo!


    Il programma 2018

    Venerdì 31 agosto

    Ore 17.00 nel Parco di Villa Antonia di Santa Maria Maggiore verrà dato il benvenuto agli spazzacamini con l’intrattenimento musicale della Bandella Vigezzo. Per tutto il borgo l’immancabile appuntamento con la “Notte nera”, un evento a cura dei commercianti del borgo, che inizierà alle ore 18.30 e lungo sette ore proporrà varie postazioni di musica live e degustazioni tipiche, con le botteghe alpine aperte e visitabili. Sarà l’occasione per trascorrere una notte speciale insieme a centinaia di spazzacamini. Alle 23.30 il centro di Santa Maria Maggiore sarà illuminato dai fuochi pirotecnici del grande spettacolo offerto dalla locale Pro Loco e visibile dalla centralissima Piazza Risorgimento.

    Vuoi diventare la più bella Mary Poppins della storia?
    Approfitta dell’occasione che ti offre la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini per rifarti il trucco in occasione della notte nera degli spazzacamini!
    E se, mentre ti fai bella con un nuovo trucco realizzato dalla make up artist Michela Crenna, tu potessi sorseggiare un buon vino e ascoltare dell’ottima musica per pianoforte?
    E se tutto questo fosse gratuito… un regalo vero tutto per te?
    Ti aspettiamo venerdì 31 agosto 2018 alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini dalle 17.30 alle 19.30, per una serata tutta al femminile!

    Sabato 1 settembre

    A Malesco: ore 10.30 ritrovo al Monumento allo Spazzacamino
    A Santa Maria Maggiore: ore 15.00, in collaborazione con la Pro Loco di Santa Maria Maggiore, l’esibizione degli Sbandieratori di San Damiano d’Asti lungo le vie e piazze del paese.
    ore 18.00 S. Messa nella Chiesa Parrocchiale
    ore 20.00 Serata a cura della locale Pro Loco con un punto di ristoro attivo nel Parco di Villa Antonia, accanto alla sede del Museo dello Spazzacamino, e musica dal vivo fino a tarda notte: una serata da trascorrere ovviamente in compagnia degli spazzacamini, che accompagneranno visitatori e turisti tra balli e degustazioni.

    Domenica 2 settembre

    A Santa Maria Maggiore:
    dalle ore 10 si terrà l’evento clou dell’intera manifestazione: tra le vie e piazze di Santa Maria Maggiore la scenografica sfilata di oltre mille spazzacamini con i loro attrezzi da lavoro, accompagnati da gruppi folcloristici e numerose bande musicali. Le varie delegazioni sfileranno per le vie di Santa Maria Maggiore, passando nella suggestiva Piazza Risorgimento, dove saranno presentate al pubblico, e, dopo un ultimo giro nel centro storico, termineranno la sfilata in Piazza Gennari. Ad aprire il corteo degli uomini neri, per la 37esima edizione sfilerà e suonerà la Fanfara Alpina Ossolana.
    Successivamente avrà luogo la rievocazione storica della pulitura dei camini con l’utilizzo degli attrezzi che lo spazzacamino usava nei tempi passati: la raspa, una spatola di ferro col manico ad uncino da appendere alla cintura dei pantaloni; il riccio, insieme di lamelle a raggiera ricavate dalle molle di sveglie e orologi da campanile; la squareta, bastone allungabile alla cui sommità si agganciava il riccio; il brischetin; lo scopino; una lunga fune; dei pesi; il sach, sacco per riporre la fuliggine.
    I tetti delle abitazioni di Piazza Risorgimento e Piazza Gennari si popoleranno di spazzacamini che, con i vecchi attrezzi, rievocheranno i rüsca di un tempo nel lavoro di pulitura del camino e nell’aria riecheggerà il Taròm, il gergo dello spazzacamino.
    Dalle 16.00 il tradizionale concerto dell’Orchestra GMO nel Parco di Villa Antonia. A seguire un momento di incontro tra le delegazioni di spazzacamini con interviste, premiazioni e ricordi di questo antico mestiere.

    Lunedì 3 settembre

    Spazzacamini in visita a Cannobio, splendido borgo sul Lago Maggiore.
    La giornata di lunedì costituisce un’importante operazione turistica per far conoscere le bellezze naturali e i centri più affascinanti del territorio agli spazzacamini ospiti – italiani e stranieri.
    ore 16.30 Sfilata lungo le vie di Cannobio e rievocazione storica della partenza dei piccoli spazzacamini con le imbarcazioni da Cannobio.


    ATTENZIONE: Per raggiungere comodamente Santa Maria Maggiore, senza problemi di traffico e posteggio, sarà possibile utilizzare il servizio ferroviario della Ferrovia Vigezzina-Centovalli.
    Info aggiornate e dettagliate cliccando qui.


    Seguiteci anche sulle pagine Facebook e Instagram di Santa Maria Maggiore per aggiornamenti e dettagli. Aspettiamo i vostri scatti del 37° Raduno dello Spazzacamino con gli hashtag ufficiali #radunospazzacamino2018 e #soloasanta!

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  • Ecosistemi – Mostra d’arte
    10:00 -18:00
    08-09-2018

    Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

    Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

    La mostra è aperta – a ingresso libero – tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

    Nei fine settimana 22-23 e 29-30 settembre la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

     

  • Mostra “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”
    10:00 -19:00
    08-09-2018

    Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

    Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

    Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
    La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


    La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


    Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
    La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
    Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

    La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

    Orari weekend 29-30 settembre:
    sabato dalle ore 16 alle ore 18
    domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

  • Visite guidate alla Torre di Casa Simonis
    11:00 -18:00
    08-09-2018

    Casa Simonis in piazza Risorgimento a Santa Maria Maggiore

    Durante i mesi di settembre e ottobre, il sabato e su prenotazione, sarà possibile effettuare la visita guidata della Torre del XIV secolo della famiglia Simonis.

    L’antica torre di Santa Maria, considerata misteriosa da uno studioso come il sacerdote Arioli e, erroneamente, di segnalazione da altri, svela finalmente la sua funzione originaria. Nella visita guidata vi verrà raccontata la storia affascinante di una costruzione di oltre sette secoli che, insieme al grande recinto murato e a una seconda torre più piccola, rappresenta il monumento più importante della valle Vigezzo.
    All’interno, in 141 tavole grafiche, sono esposti i rilievi di antiche splendide case della valle, dall’alto medioevo ad oggi; si ricostruiscono i criteri con cui fu organizzato il territorio nella forma della dimora specifica del luogo; si individuano le tecniche costruttive; se ne rappresentano alcuni aspetti formali. Uno studio del passato, non limitato all’assemblaggio di documenti scritti, ma esteso all’analisi di modalità e forme dell’organizzazione della vita quotidiana delle persone, che si propone di restituire alle future generazioni la conoscenza della qualità di una tradizione locale a loro sottratta dalla sconsiderata corsa alla globalizzazione dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi.

    La Torre di Casa Simonis è visitabile in due turni, alle ore 11 alle ore 17, per gruppi di massimo 25 persone; ai fini organizzativi è necessario prenotare almeno un giorno prima.

    Info e prenotazioni: 0039 347 0850177 – glaz@quipo.it

    Ingresso adulti € 5, bambini € 3.

     

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  • Mostra “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”
    10:00 -19:00
    09-09-2018

    Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

    Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

    Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
    La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


    La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


    Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
    La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
    Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

    La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

    Orari weekend 29-30 settembre:
    sabato dalle ore 16 alle ore 18
    domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

  • Ecosistemi – Mostra d’arte
    10:00 -18:00
    09-09-2018

    Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

    Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

    La mostra è aperta – a ingresso libero – tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

    Nei fine settimana 22-23 e 29-30 settembre la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

     

10
11
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

12
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

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  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

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  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

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  • Mostra “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”
    10:00 -19:00
    15-09-2018

    Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

    Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

    Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
    La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


    La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


    Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
    La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
    Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

    La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

    Orari weekend 29-30 settembre:
    sabato dalle ore 16 alle ore 18
    domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

  • Ecosistemi – Mostra d’arte
    10:00 -18:00
    15-09-2018

    Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

    Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

    La mostra è aperta – a ingresso libero – tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

    Nei fine settimana 22-23 e 29-30 settembre la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

     

  • Visite guidate alla Torre di Casa Simonis
    11:00 -18:00
    15-09-2018

    Casa Simonis in piazza Risorgimento a Santa Maria Maggiore

    Durante i mesi di settembre e ottobre, il sabato e su prenotazione, sarà possibile effettuare la visita guidata della Torre del XIV secolo della famiglia Simonis.

    L’antica torre di Santa Maria, considerata misteriosa da uno studioso come il sacerdote Arioli e, erroneamente, di segnalazione da altri, svela finalmente la sua funzione originaria. Nella visita guidata vi verrà raccontata la storia affascinante di una costruzione di oltre sette secoli che, insieme al grande recinto murato e a una seconda torre più piccola, rappresenta il monumento più importante della valle Vigezzo.
    All’interno, in 141 tavole grafiche, sono esposti i rilievi di antiche splendide case della valle, dall’alto medioevo ad oggi; si ricostruiscono i criteri con cui fu organizzato il territorio nella forma della dimora specifica del luogo; si individuano le tecniche costruttive; se ne rappresentano alcuni aspetti formali. Uno studio del passato, non limitato all’assemblaggio di documenti scritti, ma esteso all’analisi di modalità e forme dell’organizzazione della vita quotidiana delle persone, che si propone di restituire alle future generazioni la conoscenza della qualità di una tradizione locale a loro sottratta dalla sconsiderata corsa alla globalizzazione dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi.

    La Torre di Casa Simonis è visitabile in due turni, alle ore 11 alle ore 17, per gruppi di massimo 25 persone; ai fini organizzativi è necessario prenotare almeno un giorno prima.

    Info e prenotazioni: 0039 347 0850177 – glaz@quipo.it

    Ingresso adulti € 5, bambini € 3.

     

  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

  • Altri eventi
    • Mostra "Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell'immaginario del territorio"
      10:00 -19:00
      15-09-2018
      Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

      Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

      Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
      La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


      La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


      Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
      La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
      Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

      La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

      Orari weekend 29-30 settembre:
      sabato dalle ore 16 alle ore 18
      domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

      Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

    • Ecosistemi - Mostra d'arte
      10:00 -18:00
      15-09-2018
      Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

      Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

      La mostra è aperta – a ingresso libero – tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

      Nei fine settimana 22-23 e 29-30 settembre la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

      Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

       

    • Visite guidate alla Torre di Casa Simonis
      11:00 -18:00
      15-09-2018
      Casa Simonis in piazza Risorgimento a Santa Maria Maggiore

      Durante i mesi di settembre e ottobre, il sabato e su prenotazione, sarà possibile effettuare la visita guidata della Torre del XIV secolo della famiglia Simonis.

      L’antica torre di Santa Maria, considerata misteriosa da uno studioso come il sacerdote Arioli e, erroneamente, di segnalazione da altri, svela finalmente la sua funzione originaria. Nella visita guidata vi verrà raccontata la storia affascinante di una costruzione di oltre sette secoli che, insieme al grande recinto murato e a una seconda torre più piccola, rappresenta il monumento più importante della valle Vigezzo.
      All’interno, in 141 tavole grafiche, sono esposti i rilievi di antiche splendide case della valle, dall’alto medioevo ad oggi; si ricostruiscono i criteri con cui fu organizzato il territorio nella forma della dimora specifica del luogo; si individuano le tecniche costruttive; se ne rappresentano alcuni aspetti formali. Uno studio del passato, non limitato all’assemblaggio di documenti scritti, ma esteso all’analisi di modalità e forme dell’organizzazione della vita quotidiana delle persone, che si propone di restituire alle future generazioni la conoscenza della qualità di una tradizione locale a loro sottratta dalla sconsiderata corsa alla globalizzazione dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi.

      La Torre di Casa Simonis è visitabile in due turni, alle ore 11 alle ore 17, per gruppi di massimo 25 persone; ai fini organizzativi è necessario prenotare almeno un giorno prima.

      Info e prenotazioni: 0039 347 0850177 – glaz@quipo.it

      Ingresso adulti € 5, bambini € 3.

       

    • Autoritratti di Carlo Fornara - Mostra a Milano
      18:00 -19:00
      11-09-2018-29-09-2018

      Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

      Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

      I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

      Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

      Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
      Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
      Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
      Email:  info@galleriemaspes.com
      Chiusura settimanale il lunedì.

16
  • Mostra “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”
    10:00 -19:00
    16-09-2018

    Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

    Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

    Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
    La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


    La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


    Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
    La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
    Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

    La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

    Orari weekend 29-30 settembre:
    sabato dalle ore 16 alle ore 18
    domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

  • Ecosistemi – Mostra d’arte
    10:00 -18:00
    16-09-2018

    Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

    Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

    La mostra è aperta – a ingresso libero – tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

    Nei fine settimana 22-23 e 29-30 settembre la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

     

  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

17
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

18
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

19
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

20
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

21
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

22
  • Memorial Giudice – Volpati
    09:00 -16:00
    22-09-2018

    Termina la stagione di gare 2018 del Golf Santa Maria con formula Stableford Singola 9/18 buche. Sabato 22 settembre è in programma il Memorial Giudice-Volpati.

    Info e iscrizioni: golf.santamariamaggiore@gmail.com – ☎ 345 7151718

    Durante la stagione il calendario potrebbe subire variazioni.
    Per aggiornamenti e informazioni in tempo reale vi preghiamo di consultare sempre la pagina Facebook GolfSantaMariaVB.

     

  • Mostra “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”
    10:00 -19:00
    22-09-2018

    Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

    Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

    Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
    La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


    La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


    Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
    La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
    Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

    La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

    Orari weekend 29-30 settembre:
    sabato dalle ore 16 alle ore 18
    domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

  • Ecosistemi – Mostra d’arte
    10:00 -18:00
    22-09-2018

    Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

    Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

    La mostra è aperta – a ingresso libero – tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

    Nei fine settimana 22-23 e 29-30 settembre la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

     

  • Visite guidate alla Torre di Casa Simonis
    11:00 -18:00
    22-09-2018

    Casa Simonis in piazza Risorgimento a Santa Maria Maggiore

    Durante i mesi di settembre e ottobre, il sabato e su prenotazione, sarà possibile effettuare la visita guidata della Torre del XIV secolo della famiglia Simonis.

    L’antica torre di Santa Maria, considerata misteriosa da uno studioso come il sacerdote Arioli e, erroneamente, di segnalazione da altri, svela finalmente la sua funzione originaria. Nella visita guidata vi verrà raccontata la storia affascinante di una costruzione di oltre sette secoli che, insieme al grande recinto murato e a una seconda torre più piccola, rappresenta il monumento più importante della valle Vigezzo.
    All’interno, in 141 tavole grafiche, sono esposti i rilievi di antiche splendide case della valle, dall’alto medioevo ad oggi; si ricostruiscono i criteri con cui fu organizzato il territorio nella forma della dimora specifica del luogo; si individuano le tecniche costruttive; se ne rappresentano alcuni aspetti formali. Uno studio del passato, non limitato all’assemblaggio di documenti scritti, ma esteso all’analisi di modalità e forme dell’organizzazione della vita quotidiana delle persone, che si propone di restituire alle future generazioni la conoscenza della qualità di una tradizione locale a loro sottratta dalla sconsiderata corsa alla globalizzazione dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi.

    La Torre di Casa Simonis è visitabile in due turni, alle ore 11 alle ore 17, per gruppi di massimo 25 persone; ai fini organizzativi è necessario prenotare almeno un giorno prima.

    Info e prenotazioni: 0039 347 0850177 – glaz@quipo.it

    Ingresso adulti € 5, bambini € 3.

     

  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

  • Altri eventi
    • Memorial Giudice - Volpati
      09:00 -16:00
      22-09-2018

      Termina la stagione di gare 2018 del Golf Santa Maria con formula Stableford Singola 9/18 buche. Sabato 22 settembre è in programma il Memorial Giudice-Volpati.

      Info e iscrizioni: golf.santamariamaggiore@gmail.com – ☎ 345 7151718

      Durante la stagione il calendario potrebbe subire variazioni.
      Per aggiornamenti e informazioni in tempo reale vi preghiamo di consultare sempre la pagina Facebook GolfSantaMariaVB.

       

    • Mostra "Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell'immaginario del territorio"
      10:00 -19:00
      22-09-2018
      Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

      Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

      Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
      La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


      La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


      Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
      La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
      Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

      La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

      Orari weekend 29-30 settembre:
      sabato dalle ore 16 alle ore 18
      domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

      Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

    • Ecosistemi - Mostra d'arte
      10:00 -18:00
      22-09-2018
      Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

      Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

      La mostra è aperta – a ingresso libero – tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

      Nei fine settimana 22-23 e 29-30 settembre la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

      Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

       

    • Visite guidate alla Torre di Casa Simonis
      11:00 -18:00
      22-09-2018
      Casa Simonis in piazza Risorgimento a Santa Maria Maggiore

      Durante i mesi di settembre e ottobre, il sabato e su prenotazione, sarà possibile effettuare la visita guidata della Torre del XIV secolo della famiglia Simonis.

      L’antica torre di Santa Maria, considerata misteriosa da uno studioso come il sacerdote Arioli e, erroneamente, di segnalazione da altri, svela finalmente la sua funzione originaria. Nella visita guidata vi verrà raccontata la storia affascinante di una costruzione di oltre sette secoli che, insieme al grande recinto murato e a una seconda torre più piccola, rappresenta il monumento più importante della valle Vigezzo.
      All’interno, in 141 tavole grafiche, sono esposti i rilievi di antiche splendide case della valle, dall’alto medioevo ad oggi; si ricostruiscono i criteri con cui fu organizzato il territorio nella forma della dimora specifica del luogo; si individuano le tecniche costruttive; se ne rappresentano alcuni aspetti formali. Uno studio del passato, non limitato all’assemblaggio di documenti scritti, ma esteso all’analisi di modalità e forme dell’organizzazione della vita quotidiana delle persone, che si propone di restituire alle future generazioni la conoscenza della qualità di una tradizione locale a loro sottratta dalla sconsiderata corsa alla globalizzazione dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi.

      La Torre di Casa Simonis è visitabile in due turni, alle ore 11 alle ore 17, per gruppi di massimo 25 persone; ai fini organizzativi è necessario prenotare almeno un giorno prima.

      Info e prenotazioni: 0039 347 0850177 – glaz@quipo.it

      Ingresso adulti € 5, bambini € 3.

       

    • Autoritratti di Carlo Fornara - Mostra a Milano
      18:00 -19:00
      11-09-2018-29-09-2018

      Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

      Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

      I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

      Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

      Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
      Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
      Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
      Email:  info@galleriemaspes.com
      Chiusura settimanale il lunedì.

23
  • Mostra “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”
    10:00 -19:00
    23-09-2018

    Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

    Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

    Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
    La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


    La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


    Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
    La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
    Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

    La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

    Orari weekend 29-30 settembre:
    sabato dalle ore 16 alle ore 18
    domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

  • Ecosistemi – Mostra d’arte
    10:00 -18:00
    23-09-2018

    Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

    Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

    La mostra è aperta – a ingresso libero – tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

    Nei fine settimana 22-23 e 29-30 settembre la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

     

  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

24
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

25
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

26
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

27
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

28
  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

29
  • Mostra “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”
    10:00 -19:00
    29-09-2018

    Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

    Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

    Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
    La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


    La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


    Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
    La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
    Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

    La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

    Orari weekend 29-30 settembre:
    sabato dalle ore 16 alle ore 18
    domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

  • Ecosistemi – Mostra d’arte
    10:00 -18:00
    29-09-2018

    Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

    Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

    La mostra è aperta – a ingresso libero – tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

    Nei fine settimana 22-23 e 29-30 settembre la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

     

  • Visite guidate alla Torre di Casa Simonis
    11:00 -18:00
    29-09-2018

    Casa Simonis in piazza Risorgimento a Santa Maria Maggiore

    Durante i mesi di settembre e ottobre, il sabato e su prenotazione, sarà possibile effettuare la visita guidata della Torre del XIV secolo della famiglia Simonis.

    L’antica torre di Santa Maria, considerata misteriosa da uno studioso come il sacerdote Arioli e, erroneamente, di segnalazione da altri, svela finalmente la sua funzione originaria. Nella visita guidata vi verrà raccontata la storia affascinante di una costruzione di oltre sette secoli che, insieme al grande recinto murato e a una seconda torre più piccola, rappresenta il monumento più importante della valle Vigezzo.
    All’interno, in 141 tavole grafiche, sono esposti i rilievi di antiche splendide case della valle, dall’alto medioevo ad oggi; si ricostruiscono i criteri con cui fu organizzato il territorio nella forma della dimora specifica del luogo; si individuano le tecniche costruttive; se ne rappresentano alcuni aspetti formali. Uno studio del passato, non limitato all’assemblaggio di documenti scritti, ma esteso all’analisi di modalità e forme dell’organizzazione della vita quotidiana delle persone, che si propone di restituire alle future generazioni la conoscenza della qualità di una tradizione locale a loro sottratta dalla sconsiderata corsa alla globalizzazione dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi.

    La Torre di Casa Simonis è visitabile in due turni, alle ore 11 alle ore 17, per gruppi di massimo 25 persone; ai fini organizzativi è necessario prenotare almeno un giorno prima.

    Info e prenotazioni: 0039 347 0850177 – glaz@quipo.it

    Ingresso adulti € 5, bambini € 3.

     

  • Autoritratti di Carlo Fornara – Mostra a Milano
    18:00 -19:00
    11-09-2018-29-09-2018

    Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

    Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

    I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

    Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

    Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
    Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
    Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
    Email:  info@galleriemaspes.com
    Chiusura settimanale il lunedì.

  • Altri eventi
    • Mostra "Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell'immaginario del territorio"
      10:00 -19:00
      29-09-2018
      Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

      Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

      Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
      La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


      La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


      Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
      La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
      Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

      La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

      Orari weekend 29-30 settembre:
      sabato dalle ore 16 alle ore 18
      domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

      Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

    • Ecosistemi - Mostra d'arte
      10:00 -18:00
      29-09-2018
      Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

      Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

      La mostra è aperta – a ingresso libero – tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

      Nei fine settimana 22-23 e 29-30 settembre la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

      Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

       

    • Visite guidate alla Torre di Casa Simonis
      11:00 -18:00
      29-09-2018
      Casa Simonis in piazza Risorgimento a Santa Maria Maggiore

      Durante i mesi di settembre e ottobre, il sabato e su prenotazione, sarà possibile effettuare la visita guidata della Torre del XIV secolo della famiglia Simonis.

      L’antica torre di Santa Maria, considerata misteriosa da uno studioso come il sacerdote Arioli e, erroneamente, di segnalazione da altri, svela finalmente la sua funzione originaria. Nella visita guidata vi verrà raccontata la storia affascinante di una costruzione di oltre sette secoli che, insieme al grande recinto murato e a una seconda torre più piccola, rappresenta il monumento più importante della valle Vigezzo.
      All’interno, in 141 tavole grafiche, sono esposti i rilievi di antiche splendide case della valle, dall’alto medioevo ad oggi; si ricostruiscono i criteri con cui fu organizzato il territorio nella forma della dimora specifica del luogo; si individuano le tecniche costruttive; se ne rappresentano alcuni aspetti formali. Uno studio del passato, non limitato all’assemblaggio di documenti scritti, ma esteso all’analisi di modalità e forme dell’organizzazione della vita quotidiana delle persone, che si propone di restituire alle future generazioni la conoscenza della qualità di una tradizione locale a loro sottratta dalla sconsiderata corsa alla globalizzazione dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi.

      La Torre di Casa Simonis è visitabile in due turni, alle ore 11 alle ore 17, per gruppi di massimo 25 persone; ai fini organizzativi è necessario prenotare almeno un giorno prima.

      Info e prenotazioni: 0039 347 0850177 – glaz@quipo.it

      Ingresso adulti € 5, bambini € 3.

       

    • Autoritratti di Carlo Fornara - Mostra a Milano
      18:00 -19:00
      11-09-2018-29-09-2018

      Nella ricorrenza del primo cinquantenario dalla morte di Carlo Fornara (15 settembre 1918) la Collezione Poscio e la Galleria Maspes intendono onorare la memoria del maestro vigezzino, affermato protagonista dell’avventura divisionista italiana, presentando, a cura di Annie-Paule Quinsac, una scelta selezione di dieci autoritratti.

      Dall’11 al 29 settembre nello scrigno intimista della Galleria Maspes in via Manzoni 45 a Milano, ormai collaudata e raffinata vetrina sul più significativo Ottocento che del divisionismo fu culla e alla quale Fornara stesso dovette lancio e affermazione internazionale, l’odierna rassegna costituisce in realtà momento di apertura per un anno che si vorrebbe dedicato al ricordo dell’artista con più eventi e che si concluderà con un’ampia esposizione, sempre curata da Quinsac, a Casa De Rodis in Domodossola, dal 26 maggio al 26 ottobre 2019.

      I dieci autoritratti proposti ‒ ne sono noti solo tredici ‒ appartengono per la quasi totalità alla Collezione dell’ing. Sandro Poscio, amico e accanito cultore dell’opera di Fornara, che li avrebbe voluti tutti, non riuscendovi per poco. Ricoprono, emblematicamente, l’intero arco di una vita, da quelli giovanili, i più numerosi, agli ultimi esiti, pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti. In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre riflessioni o dubbi sulla propria arte.

      Del resto, formatosi alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, in cui da secoli si insegnava a “fare ritratto” come provato mezzo di sopravvivenza, Fornara non smise mai di credere nel ritratto quale espressione artistica d’intensa potenzialità.

      Dall’11 al 29 settembre; inaugurazione 11 settembre, ore:18
      Galleria Maspes, Milano Via Manzoni 45
      Telefono :  +39 02 863885 / +39 02 863885
      Email:  info@galleriemaspes.com
      Chiusura settimanale il lunedì.

30
  • Mostra “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”
    10:00 -19:00
    30-09-2018

    Casa Mandamentale - ph. Marco Benedetto Cerini

    Da lunedì 9 luglio e per tutta l’estate al Centro Culturale Vecchio Municipio sarà visitabile la grande mostra estiva del Comune di Santa Maria Maggiore, dall’emblematico titolo “Bellezza o bruttezza? Viaggio nelle immagini e nell’immaginario del territorio”.

    Un progetto espositivo che presenta una serie di peculiarità originali. La base di partenza di ogni riflessione è sempre il territorio: in particolare, la sua storia artistica, l’approfondimento di tematiche e autori che consentano al visitatore la comprensione e conoscenza della Valle dei Pittori. La mostra renderà più attiva e consapevole la riflessione sull’arte grazie ad un allestimento che “obbligherà” il fruitore ad esprimere giudizi davanti alle opere e a giustificarli utilizzando criteri oggettivi o soggettivi.
    La mostra sarà diffusa: le sedi espositive utilizzate saranno infatti la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” (dove saranno allestite mostre a rotazione legate al tema principale), il Centro Culturale Vecchio Municipio (che ospiterà la sezione di paesaggistica), il Museo dello Spazzacamino (con un esposizione temporanea di opere dedicate al lavoro dell’uomo), la Casa del Profumo Feminis-Farina (qui, nell’ambito del Weekend da favola l’allestimento temporaneo de “La bella e la Bestia”).


    La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.


    Le opere apparterranno a forme d’arte differenti: quadri, fotografie, oggetti d’arte e varie tematiche. Saranno presenti i “magnifici sette” della pittura vigezzina (Cavalli, Fornara, Rastellini, Ciolina, Peretti jr., Magistris, Gennari), ma anche opere contemporanee ed estranee alla cultura figurativa.
    La mostra vuole dimostrare che non esiste il bello assoluto, ma che ogni giudizio estetico è determinato, a livello soggettivo, dalla sensibilità, dal gusto personale, dalla cultura e, a livello oggettivo, da stereotipi culturali – diffusi particolarmente da tv, riviste, social network – che plasmano i gusti, senza una vera consapevolezza.
    Si scoprirà così che La signora Nicolai di Enrico Cavalli, considerata fascinosissima fino ad oggi, può invece essere giudicata brutta dalle giovani generazioni e che il Vaso di fiori appassiti di Antonio Gennari, che aveva prodotto un certo clamore, viene oggi considerata un’opera tradizionale.

    La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Dal weekend successivo la mostra sarà visitabile, con gli stessi orari, il sabato e la domenica fino al 21 ottobre.

    Orari weekend 29-30 settembre:
    sabato dalle ore 16 alle ore 18
    domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Ingresso € 2. Under 12 gratuito; under 18 e over 65 € 1.

  • Ecosistemi – Mostra d’arte
    10:00 -18:00
    30-09-2018

    Mostra d'arte Ecosistemi - di Federica Santoro

    Apre mercoledì 29 agosto presso la saletta al piano terra della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini la mostra d’arte “Ecosistemi” di Federica Santoro.

    La mostra è aperta – a ingresso libero – tutti i giorni fino al 3 settembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Sarà poi visitabile nei fine settimana fino al 30 settembre.

    Nei fine settimana 22-23 e 29-30 settembre la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

    Scopri qui la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.